ABORTO: OSSERVATORE, NON AIUTA DONNE NEGARE DIGNITA’ EMBRIONE

(AGI) - CdV, 18 set. - “La scienza mostra l’umanita’ della vita fetale, mentre dall’altra parte la nostra societa’ ricerca ansiosamente sempre piu’ raffinati strumenti chirurgici o chimici per farla scomparire”. Lo scrive oggi l’Osservatore Romano, rilevando “un paradosso della mentalita’ occidentale che offre risposte standard senza l’elasticita’ di ascoltare bene le richieste e talora senza fare i conti con i dati di fatto”. Cosi’ in tema di aborto, denuncia il quotidiano vaticano, si sorvola sempre sul cosidetto “lutto defraudato”, dimenticando che “la perdita di un bambino prima della nascita e’ un trauma per la madre e per il padre”. “Troppo spesso - denuncia il giornale diretto da Giovanni Maria Vian - chi lo subisce non viene aiutato a elaborare il lutto, condizione forte per aiutare la salute psichica della persona. Evidentemente non si puo’ elaborare un lutto per la morte di ‘qualcuno che non esiste’. E questo genera traumi che talora richiedono cure particolari”. “C’e’ qualcuno - chiede l’articolo - che si domanda cosa davvero vogliono le donne? Vogliono forse sempre piu’ strumenti per abortire o piuttosto, e tante donne lo reclamano, sempre piu’ risorse economiche, culturali, sociali, per abbracciare il figlio, per riconoscere la compagnia del piccolo bimbo che portano dentro di se’?”. Per il giornale della Santa Sede, “non si tratta di un problema sentito solo da chi e’ contrario all’aborto, ma e’ una questione che riguarda la salute pubblica. Anche perche’ di recente la rivista ‘Lancet’, affermando che ’si deve offrire alle donne un’assistenza psicologica post-aborto’, ha mostrato che ‘far nascere un bambino da una gravidanza indesiderata non genera problemi psicologici maggiori che abortirlo’; dunque - conclude l’Osservatore - crolla anche il mito dell’aborto come presunta salvaguardia della salute mentale”. (AGI)

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