ENERGIA: SCAJOLA FIRMA CONTRATTO ‘VERDE’ DA 52 MLN IN PUGLIA

(AGI) - Roma, 24set. - Una distesa di 72 ettari di serre, riscaldate con energia termica prodotta dalla centrale elettrica di Candela (Foggia), per coltivare piante ornamentali: e’ questa l’iniziativa eco-friendly da 52 milioni di euro firmato oggi alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e dai rappresentanti della societa’ Ciccolella. Il progetto, che prevede uno stanziamento di 17 milioni di euro da parte del ministero, rappresenta il piu’ grande impianto europeo di questo tipo, e consentira’, grazie al sistema del teleriscaldamento delle serre, una riduzione dei costi pari al 30%. Il ministero calcola che l’iniziativa generera’ 130-140 nuovi posti di lavoro, in un’area come quella del foggiano colpita da sensibili fenomeni di emigrazione.

“Il progetto ha avuto una lunghissima gestazione, quasi otto anni e mezzo: dal 2001 la storia e’ praticamente cambiata”, afferma il ministro Scajola. “Dobbiamo assolutamente arrivare a poter accettare o rifiutare le richieste di finanziamento in tempi celeri, senza ingolfare gli uffici del Ministero e intervenendo tempestivamente la’ dove serve: per questo abbiamo lavorato alla semplificazione del sistema attraverso la legge sviluppo”.

Il ministro sottolinea che e’ necessario razionalizzare il lavoro e modulare in modo piu’ mirato le risorse, mantenendo intatto l’incentivo per l’investimento sul territorio. Il progetto delle serre teleriscaldate con l’energia termica delle centrali elettriche (nel caso di Candela, la centrale Edison), risale a tre anni fa, e consente di ridurre gli sprechi energetici della centrale. Inoltre, non essendo impiantata a terra la coltura delle piante in serra, ma in vasca, si riduce sensibilmente l’inquinamento del suolo dovuto ai concimi e ai fertilizzanti chimici.

“Questo progetto conferma l’impegno assunto dal ministero sui territori, anche al Mezzogiorno”, aggiunge Scajola, sottolineando che l’obiettivo del suo dicastero e’ ora di arrivare a programmare trenta contratti simili a questo entro l’anno. Il recente decreto anticrisi contiene la disposizione di incentivi per questo tipo di impianti teleriscaldati: possibili nuovi siti potrebbero essere individuati a Melfi, Molfetta e Terlizzi. (AGI)

Red/Stp