CRISI: GOTTI TEDESCHI, ECONOMISTI SIANO OBIETTORI COSCIENZA

(AGI) - CdV, 27 ott. - Visto il rilievo delle biotecnologie nel campo economico e industriale, “e’ ormai chiaro che da questa crisi si uscira’ anche attraverso la rivoluzione biotecnologica”. Lo afferma il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, in un articolo scritto per l’Osservatore Romano. L’economista cattolico, mette in guardia dal pericolo “che pero’ non ci si limiti alla prudente soddisfazione delle esigenze dell’uomo, ma che, per sete di potere, ci si spinga sino a confondere le verita’ sulla vita umana stessa. E di fronte a questo rischio - scrive sul quotidiano diretto dal prof. Giovanni Maria Vian - anche l’economista ha diritto all’obiezione di coscienza”. Secondo Gotti Tedeschi, “la rivoluzione biotecnologica puo’ sviluppare una Silicon Valley fatta di centri tecnologici di scienza per la vita, utili all’uomo, all’ambiente e di conseguenza anche al prodotto interno lordo, accelerando pertanto la soluzione della crisi economica”. E se “cio’ potrebbe anche essere un bene” occorre tuttavia vigilare “sull’illusione di comprendere il segreto della vita, di poterla programmare e persino costruire” andando “oltre la fase di selezione e modifica di organismi viventi per uso umano” finendo con l’annullare “la percezione della differenza tra l’intervento a favore della salute dell’uomo e quello volto alla creazione di vita artificiale. E questo - conclude - sicuramente non sarebbe un bene”. (AGI)

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