ASSEMBLEA POPOLO SARDO: LOMBARDO, ERRORE ESCLUDERE CONSIGLIO

(AGI) - Cagliari, 30 nov. - “L’Assemblea del Popolo sardo nasce viziata da un clamoroso errore”. Lo sostiene la Presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, sottolineando che “se gli organizzatori hanno pensato di unire i sardi in un grande movimento di opinione per avviare una fase di grandi riforme escludendo l’unico organo deputato a queste riforme, Il Consiglio Regionale, hanno preso un abbaglio”. Secondo la Lombardo “suona strano che si voglia promuovere un’assemblea del popolo sardo escludendo il Consiglio Regionale” perche’ “il massimo organo legislativo della Sardegna, infatti, non ha nessuna intenzione di abdicare al proprio ruolo di iniziativa legislativa. Una prerogativa - osserva - che gli deriva dal dettato costituzionale nell’attribuire alla sovranita’ popolare di eleggere i propri organi istituzionali di rappresentanza attraverso un voto libero e democratico”.

“Il Consiglio Regionale - rimarca la presidente - resta la sede apicale di rappresentanza dell’unita’ morale e politica dei sardi, e non da oggi ha dato dimostrazione di volersi confrontare con tutte le parti della societa’ sarda interessate a promuovere una nuova stagione di sviluppo sociale e civile e di rilancio dell’economia. Ne costituisce una valida riprova la grande Assemblea straordinaria, tenutasi in Consiglio Regionale lo scorso luglio, che vide tutte le componenti istituzionali, politiche, sociali, sindacali, imprenditoriali e di categoria partecipare in un moto di grande spirito unitario per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Porto Torres che avrebbe comportato la fine della chimica in Sardegna”. (AGI)

Red (Segue)