OLIO:QUANDO IL PIATTO SI FA BUONO CI VUOLE L’EXTRAVERGINE TOSCANO

(AGI) - Firenze, 21 dic. - Nel corso dell’incontro e’ stato anche presentato, diviso per singole province, l’elenco dei confezionatori aderenti al consorzio che, fondato nel 1997, ha lo scopo di promuovere l’olio extravergine d’oliva prodotto nella regione Toscana. E’ dell’anno successivo il disciplinare di produzione che, concedendo l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), obbliga a rispettare determinati parametri chimici e organolettici oltre che a limitare all’interno della Toscana tutte le fasi di produzione dell’olio, dalla raccolta al confezionamento del prodotto finale. Nello spazio “tracciabilita’” all’interno del sito consort ile (www.oliotoscanoigp.it) e’ anche possibile ripercorrere tutto il processo di filiera di ogni bottiglia di olio toscano: basta immettere la capacita’ della confezione in litri e il codice alfanumerico presente sul contrassegno. Secondo i dati forniti dal consorzio (aggiornati al 2 dicembre 2009) sono iscritti 11.049 soci (circa 770 le nuove adesioni nell’ultimo anno); provengono da tutte le province toscane e in grande maggioranza sono olivicoltori (ci sono anche 301 frantoi e 549 imbottigliatori). Quasi 7 milioni le piante iscritte per una produzione regionale di olio stimata in 16 milioni di kg. I produttori associati al consorzio rappresentato il 13% del totale dei produttori regionali e il 75% dei frantoi toscani (la loro produzione certificata oscilla fra il 17 e il 20% della produzione totale toscana). Al top delle province, con il 67,6% degli associati, si collocano quelle con i territori piu’ naturalmente vocati (Grosseto, Firenze, Siena); seguono (con il 30,3%) Livorno, Arezzo, Pisa e Pistoia mentre il restante 2,1% e’ distribuito fra Lucca, Prato e Massa. Il consorzio per la tutela dell’olio extravergine toscano IGP rappresenta oltre il 40% di tutto l’olio a denominazione su scala nazionale. Il volume di affari al consumo e’ stimato (2008) in circa 47 milioni di euro (il 65% si indirizza sul mercato estero: Cina e Nord Europa le aree emergenti). Fra le attivita’ del consorzio anche campagne di comunicazione.(AGI) Sep