CRISI: MANSI (CONFINDUSTRIA TOSCANA), “E’ UN BAGNO DI REALTA’”

(AGI) - Firenze, 21 dic. - “Ci sono deboli segnali di inversione del ciclo, ma arrivano dall’export, quindi dal traino della congiuntura internazionale. Accanto a questo - ha detto il presidente di Confindustria Toscana Antonella Mansi - ci vogliono azioni strutturali”. Tornando al bilancio ha sottolineato come quello del sistema economico toscano “ci dice che l’industria e’ ancora centrale per la ripresa. Gli imprenditori si stanno battendo. E non lo dico per partito preso. In questi mesi ho girato in lungo e in largo la Toscana. Le imprese stanno facendo lo straordinario”. “Ma il bilancio sociale di sistema ci dice che occorrono cambiamenti epocali. Ricostruzione e’ la parola giusta con cui approcciare il dopo-crisi.Non sempre fa rima con ‘concertazione’.Almeno con la concertazione dell’ultimo periodo. Io non liquido come negativa l’esperienza della concertazione, che ha prodotto cose importanti. Ma va ripensata in profondita’, perche’ non e’ piu’ strumento dell’attivita’ di governo”. Dunque “ci vuole ‘innovazione’, anche nelle relazioni sociali. Guardate il contratto dei chimici siglato venerdi’ da tutte le sigle. I primi mesi di quest’anno hanno una importanza strategica per il futuro. E sono i mesi del rinnovo del governo regionale”. Un invito poi alla politica affinche’ colga l’opportunita’ della campagna elettorale per discutere davvero del futuro della Toscana. La campagna elettorale sia davvero il momento per discutere di cose, di idee, di scenari, di visioni per la Toscana. Quello che non ci possiamo permettere - ha detto ancora - e’ una campagna elettorale stanca, liturgica, vuota”. Confindustria Toscana “sta gia’ lavorando al suo programma per le Elezioni regionali. Tre - ha concluso - le priorita’: la competitivita’ di sistema; il riposizionamento internazionale di sistema e i costi di sistema”. (AGI)

Sep