ALIMENTI: FUTURAGRA, SU TOSSINE DUE PESI E DUE MISUR

(AGI) - Roma, 14 gen. - L’Italia e’ particolarmente penalizzata da condizioni climatiche favorevoli alla diffusione della piralide, e quindi piu’ di altri paesi europei potrebbe trarre vantaggio dall’adozione della soluzione offerta dalle biotecnologie.

“Ci auguriamo che le evidenti analogie con i problemi riscontrati in altri settori portino a un dialogo concreto, lontano da posizioni ideologiche e oscurantiste” conclude Campagnolo. “Le biotecnologie sono un valido aiuto di cui il settore maidicolo in profonda crisi avrebbe proprio bisogno.”

Gia’ nel 2008 uno studio Nomisma sul mais metteva in guardia l’Italia affermando che per colmare la domanda non soddisfatta dalla produzione interna sarebbe stato necessario aumentare l’import netto di mais del 233% rispetto alla media 2001-06 oppure aumentare le superfici di 450.000 ettari. A distanza di un solo anno invece le stime di Ismea per il 2009 parlano di un calo delle superfici a mais del 9% con una perdita netta di 85.000 ettari (pari alla superficie a mais di tutto il Friuli) e di un calo della produzione del 14% con un aumento delle importazioni da altri paesi (Est Europa e America del sud in particolare). Allo stesso tempo se gia’ nel 2008 si importava - secondo Anacer - il 27% del fabbisogno nazionale di mais nel 2009, oggi si deve fronteggiare anche un calo della produzione mondiale del 9,7% con ricadute pesantissime sui prezzi.(AGI) Bru