OGM:FUTURAGRA, LINEE GUIDA ENNESIMA PRESA IN GIRO PER CONSUMATORI

(AGI) - Roma, 21 gen. - “Le linee guida sulla coesistenza che la Conferenza Stato Regioni si dovrebbe apprestare ad approvare non saranno un passo avanti verso l’innovazione dell’agricoltura ne’ tantomeno daranno la possibilita’ di coltivare sementi ogm”. E’ quanto denuncia - in una nota - Futuragra, l’associazione di imprenditori agricoli che si batte per l’introduzione delle biotecnologie e per la libera scelta degli agricoltori.”E’ da 10 anni - si legge - che gli agricoltori chiedono di poter scegliere liberamente cosa coltivare, come sancito dall’Unione Europea e le norme sulla coesistenza di fatto continueranno a impedirlo”.

“Le dichiarazioni di associazioni come Slow Food sono strumentali e lontane dalla realta’ - ha dichiarato Duilio Campagnolo, presidente di Futuragra. L’agricoltura italiana sta affrontando una delle crisi piu’ gravi degli ultimi anni nel silenzio di quanti, grazie ai generosi finanziamenti pubblici, continuano a propagandare una visione bucolica e pressappochista della coltivazione della terra dimenticando che, limitare l’innovazione tecnologica determina scarsa produttivita’ e costringe l’Italia a una crescente importazione di prodotti alimentari: non dimentichiamo che oggi in Italia il 90% della soia contenuta nei mangimi da allevamento e’ gia’ OGM. Inoltre, le biotecnologie sono la risposta piu’ efficace per ridurre drasticamente l’uso di pesticidi e insetticidi, tutelando l’ambiente e la salute di consumatori e agricoltori’.

‘Si sta andando sempre di piu’ verso un’agricoltura di e’lite - ha sottolineato Duilio Campagnol - dove alcuni agricoltori offrono prodotti di nicchia a consumatori che possono permetterseli. Gli italiani non imbandiscono le loro tavole tutti i giorni con il Culatello di Zibello, il pomodoro Pachino o il lardo di Colonnata, prosegue Campagnolo. Il dibattito che si sta riaprendo sulle linee guida sulla coesistenza e’ finto e serve solo ad alimentare nuove paure dei consumatori e a illudere l’Unione Europea, che su questo tema tiene l’Italia sotto stretta osservazione. ‘Gli imprenditori agricoli si sentono presi in giro da questi provvedimenti, la politica deve dimostrarsi coraggiosa e non voltare lo sguardo altrove come se l’Italia fosse un mercato a se’. Su questo fronte la Regione Friuli Venezia Giulia ha dimostrato grande lungimiranza e concretezza, lavorando al primo progetto di legge regionale sulla coesistenza. Auspichiamo - conclude - che questo percorso possa concludersi rapidamente e dare cosi’ all’agricoltura una boccata di ossigeno e la possibilita’ di tornare a competere sui mercati internazionali”.(AGI) com/val