OGM: CIA, “CONSULTAZIONE POPOLARE E DA GOVERNO POSIZIONE CHIARA”
(AGI) - Roma, 1 feb. - Prima che sia presa alcuna decisione sugli Ogm in Italia “bisogna avviare una grande consultazione popolare: non si possono prendere provvedimenti sulla testa di consumatori e di agricoltori”. A dirlo e’ Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori che per questo ha invitato il governo a prendere una posizione “chiara” su argomento cosi’ delicato. “Non si possono aprire le porte alle biotecnologie con una sentenza, quella del Consiglio di Stato che pur rispettabilissima ci sembra quanto meno discutibile”, ha osservato Politi, “e con la quale s’ignorano le prerogative delle Regioni e il parere degli italiani, la maggioranza dei quali, come evidenziano molti sondaggi, si e’ dichiarata contraria verso il biotech”. Da tempo la Cia sostiene, ha aggiunto Politi, “che l’agricoltura italiana, diversificata, tipica e di qualita’, non ha certo bisogno degli Ogm. Ripetiamo, quindi, che la questione va affrontata con la massima chiarezza e soprattutto con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, compresi gli agricoltori, proprio per affrontare in maniera adeguata i vari aspetti di questo importante problema. Da qui la richiesta all’esecutivo di “esprimersi in modo univoco e non come sta avvenendo ora”. Tra i ministri, ha sottolineato Politi, “emergono posizioni divergenti. Accanto a cio’, va detto che il parere delle Regioni non puo’ essere ignorato, visto che le stesse Regioni su tale tematica, e in particolare sulla coesistenza, ha preso un momento di riflessione, rinviando il documento sulle linee guida in materia”. Quello della Confederazione italiana agricoltori, ha concluso Politi, “e’ un invito al confronto e al dialogo. Bisogna evitare decisioni affrettate, dettate, oltretutto, da una politica Ue che sugli Ogm ha assunto un atteggiamento non certo coerente. Basta vedere le contrapposizioni e le diversita’ di vedute che ci sono tra i paesi membri, la Commissione esecutiva di Bruxelles e il Parlamento di Strasburgo”. (AGI) Red/Gav