PETROLIO: UGL, SU CHIUSURA RAFFINERIE NECESSARIO CONFRONTO

(AGI) - Roma, 2 feb. - “E’ inammissibile l’annuncio di chiusura per 4 o 5 raffinerie senza un preventivo confronto con i sindacati. Ci sono aziende che, con l’alibi della crisi, stanno dando il cattivo esempio e altre hanno deciso di seguirle sulla stessa strada dichiarando l’abbandono simultaneo di cosi’ tante realta’ industriali”. E’ il commento del segretario nazionale dell’Ugl Chimici, Luigi Ulgiati, alle dichiarazioni odierne dell’Up rimarcando come “questo gravissimo allarme lanciato dalle aziende petrolifere potrebbe essere strumentale per almeno una ragione: sono ancora in corso le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, che evidentemente le imprese vorrebbero chiudere al ribasso spargendo il panico, aggiungendo che anche questo settore potrebbe essere in cerca di aiuti dal governo”.

“Inoltre - aggiunge il sindacalista - non vorremmo che la contrazione effettiva dei consumi possa diventare in un futuro non molto lontano l’alibi perfetto per giustificare eventuali trasferimenti di produzione in altri paesi economicamente piu’ vantaggiosi, seguendo cosi’ l’esempio di tante altre aziende italiane, quando invece si sarebbero potuti presentare ai sindacati piani industriali mirati ad accompagnare i mutamenti del mercato ed evitare una crisi occupazione enorme visti i 7.500 posti a rischio, i quali peraltro si andrebbero ad aggiungere a tutte le altre crisi in atto nel settore chimico e non solo”. (AGI) Gin