LAVORO:BASELL TERNI, ISTITUZIONI UMBRE CHIEDONO TAVOLO NAZIONALE
(AGI) - Terni, 24 feb. - La convocazione urgente di un tavolo nazionale che veda la presenza di tutti i soggetti interessati e’ stata chiesta da Regione Umbria, Comune e Provincia di Terni che ‘respingono con fermezza’ la volonta’ della Lyondell Basell di chiudere il sito di Terni entro il 2010. L’annuncio della chiusura entro l’anno e’ stato comunicato oggi alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali durante l’incontro a Roma che si e’ svolto nella sede di Confindustria. Per le istituzioni umbre, la scelta della Lyondell Basell e’ ‘inaccettabile, grave e rischia di colpire un territorio, quello ternano, gia’ duramente colpito dalla crisi e un sito come quello chimico che occupa circa 1000 lavoratori tra diretti e indiretti’. Secondo Regione Umbria, Provincia e Comune di Terni ‘ci si trova di nuovo di fronte ad una scelta unilaterale della multinazionale che non tiene minimamente conto del contesto in cui opera e delle gravi ricadute sui livelli occupazionali’. ‘Una scelta - proseguono i rappresentanti delle tre istituzioni - che colpisce gli insediamenti chimici dell’Italia ridimensionandone capacita’ produttiva ed occupazione. L’annunciata chiusura del sito ternano riguarda l’intero Paese e deve vedere una risposta ferma di tutti gli stabilimenti italiani, cosi’ come giustamente deciso dalle organizzazioni sindacali unitariamente’.(AGI) Cli/Pg