LAVORO: PD, INSERIRE TERRITORIO CROTONESE TRA LE AREE DI CRISI
(AGI) - Crotone, 4 mar. - “Nello stabilimento crotonese che produce zeoliti e allumina precipitata - si legge ancora nell’interrogazione del Pd - le preoccupazioni dei lavoratori si erano manifestate gia’ nei mesi scorsi, in concomitanza con l’insorgere di contenziosi con le ditte dell’indotto, che rivendicano fatture non pagate dalla scorsa estate, e con lo svuotamento dei magazzini delle materie prime, senza che arrivassero ulteriori rifornimenti; il blocco dell’attivita’ produttiva per mancanza di materie prime da impiegare nel processo produttivo, e non per una crisi di sovrapproduzione, appare ingiustificato alla luce della crescita della richiesta di allumina precipitata e di zeoliti sul mercato internazionale”. Nicodemo Oliverio ed Andrea Lulli, quindi, sottolineano che “tale situazione sta determinando il ritardo nel pagamento degli stipendi degli ultimi mesi, il mancato impiego delle maestranze che regolarmente si recano negli stabilimenti, e soprattutto una preoccupante incertezza per le prospettive future di mantenimento delle attivita’ e degli attuali livelli occupazionali. Lle organizzazioni sindacali territoriali hanno richiamato l’attenzione del Prefetto dott. Vincenzo Panico sulla situazione dello stabilimento della divisione chimica di ‘Kroton Gres 2000 srl, in un incontro tenutosi il 12 febbraio, nell’immediatezza del fallimento de ‘La Ceramica di Crotone spa’, chiedendo di attivarsi per l’organizzazione di un tavolo di confronto al quale chiamare anche la multinazionale Sasol, in ragione del fatto che la nuova proprieta’, fino ad ora, non avrebbe mantenuto la gran parte degli impegni contenuti nell’accordo di cessione del ramo d’azienda crotonese”. I due parlamentari del Pd, infine, chiedono al Ministro dello Sviluppo Economico “quali urgenti iniziative intenda assumere al fine di verificare la situazione che si e’ venuta a determinare per la ‘Kroton Gres 2000 srl’, a tal fine accertando il rispetto degli impegni assunti in occasione della cessione del ramo d’azienda crotonese; quali atti intenda adottare al fine di individuare una sede di confronto nazionale cui prendano parte le istituzioni nazionali e locali, le parti sociali e la stessa impresa per favorire la definizione di un piano industriale credibile per consentire un reale riavvio dell’attivita’ dello stabilimento e per impedirne la definitiva chiusura, a tal fine verificando la possibilita’ di un coinvolgimento della ex Sasol”. Oliverio e Lulli, inoltre, chiedono al ministro l’inserimento della provincia di Crotone tra le aree considerate in crisi. (AGI) Com/Ros