MOSTRE: RITORNA “LO SPASIMO DI SICILIA” FIRMATO RAFFAELLO

(AGI) - Caltanissetta, 24 mar. - Torna all’attenzione degli appassionati d’arte e degli addetti ai lavori il mistero della tavola “Lo Spasimo di Sicilia”, l’opera custodita per oltre due secoli dalle monache del Convento di Santa Croce di Caltanissetta che porta la firma di “R. Urbinas” - alias Raffaello - e che per questo e’ stata sottoposta a indagini multispettrali e di caratterizzazione chimica finalizzate a verificarne l’autenticita’. Da diversi anni al vaglio di studiosi e critici che hanno cercato di identificarne la paternita’, l’opera - il cui tema iconografico e’ identico a quello della tavola esposta nella stanza dedicata alla pittura italiana del Prado di Madrid - tornera’ a Caltanissetta, al Museo Diocesano del Seminario “G. Speciale” (viale Regina Margherita 29) in occasione della mostra itinerante “Spasimo e Spasimi di Sicilia”: tra leggenda e realta’, la Tavola sara’ esposta insieme a dipinti e disegni provenienti da tutta Sicilia e raffiguranti il dolore di Maria dinanzi al Cristo crollato sotto il peso della croce. In occasione della mostra la Sovrintendenza fornira’ i primi esiti degli studi riguardanti la tavola che e’ al centro di un enigma lungo cinque secoli. L’inaugurazione avverra’ lunedi’ 29 marzo, alle 18. “Al di la’ di ogni possibile attribuzione “cio’ che davvero importa - sottolinea la soprintendente Rosalba Panvini - e’ l’indiscutibile valore artistico dell’opera per la sua datazione (XVI sec.) e la collocazione. Dopo un attento lavoro di recupero presso il Centro regionale per il restauro di Palermo, siamo in grado di mostrare un capolavoro di suggestiva bellezza e di grande significato artistico e religioso” La mostra e’ il frutto di una sinergica collaborazione scientifica tra la Sovrintendenza di Caltanissetta, quella di Agrigento e la Galleria regionale di Palazzo Abatellis di Palermo, queste ultime rispettivamente dirette da Gabriella Costantino e Giulia Davi’. Dopo Caltanissetta - dove fino al 18 aprile sara’ possibile ammirare la serie di “Spasimi” provenienti da tutta la Sicilia - l’esposizione infatti si spostera’ prima ad Agrigento e poi a Palermo: attraverso una lettura iconografica e iconologica, legata alla comprensione dei significati simbolici e allegorici delle immagini, si percepira’ l’intensita’, il dolore, la disperazione e la passione legati ai giorni della Settimana Santa, quelli che raccontano il calvario di Gesu’ e la sofferenza della madre Maria. Lo Spasimo, vede infatti la Madonna svenuta o mentre si sente venir meno alla vista del Figlio che sale al Calvario. (AGI) Mrg