ARPACAL: PRESENTATA RICERCA A CONGRESSO SOCIETA’ BIOLOGIA MARINA
(AGI) - Catanzaro, 18 giu. - “I risultati ottenuti per la fase solida - commenta Emilio Cellini, dirigente del laboratorio biotossicologico del Dipartimento Arpacal di Crotone - mostrano l’esistenza di un gradiente di tossicita’ dei sedimenti lungo l’asse Nord- Sud della costa, con un deciso incremento a partire dall’area urbana di Crotone. A differenza della matrice acquosa che ha presentato valori di tossicita’ assente o lieve, le prove effettuate sulla fase solida mostrano una situazione generale di tossicita’, interessando la totalita’ dei campioni analizzati. Cio’ descriverebbe un’area potenzialmente esposta a miscele di contaminanti biodisponibili e mobili verso la colonna d’acqua. E’ ragionevole presupporre che i contaminanti, presenti nei sedimenti restino legati al sedimento per la loro natura chimica, idrofobicita’, adsorbimento e grado di complessazione con la sostanza organica”. Di sicuro interesse e possibile riscontro saranno gli esiti delle indagini ecotossicologiche, gia’ programmate per le successive campagne stagionali, nel corso delle quali saranno determinati i contaminanti chimici, quali metalli pesanti, IPA, PCB, composti organo clorurati e pesticidi. “Tale contributo scientifico - ha commentato il Direttore Scientifico ARPACAL Francesco Nicolace - testimonia le capacita’ tecniche ed analitiche dell’Agenzia nel settore della ricerca applicata con conseguenti riscontri nelle attivita’ di controllo, tutela e valorizzazione dell’ambiente marino-costiero della Calabria”. (AGI) Com