FARMACI: FARMINDUSTRIA, 1.2 MLD IN RICERCA, +38% IN 7 ANNI
(AGI) - Roma, 23 giu. - L’innovazione e’ al centro dell’industria farmaceutica italiana. Nel 2009 ai 6.150 ricercatori del settore, piu’ della meta’ donne, sono stati affidati 1.220 milioni di euro in R&S, il secondo valore tra i settori in Italia, dopo aeronautica e mezzi di trasporto, ma il primo in rapporto al mercato. Investimenti ingenti che le imprese sostengono per oltre il 90%, autofinanziando di fatto quasi integralmente la Ricerca. Sono i dati resi noti da Farmindustria, l’associazione delle imprese italiane del farmaco, nella assemblea annuale in corso a Roma. La farmaceutica, insomma, e’ il primo settore nel mondo per investimenti in R&S (il 18,9% del totale) a cui destina oltre il 16,5% del valore delle vendite. Una leadership che si conferma anche in Italia, con una propensione alla Ricerca e Sviluppo quasi 10 volte la media. Dal 2002 al 2009 gli investimenti in R&S sono cresciuti del 38% e i Ricercatori sono aumentati del 15%. Il settore delle biotecnologie per la Salute inoltre, rileva Farmindustria, e’ di alto profilo innovativo e conta 197 aziende, che investono in Ricerca e Sviluppo il 19% del fatturato, con una pipeline di 233 prodotti in sviluppo (144 in fase clinica e 89 in pre-clinica) oltre a 69 molecole in fase di discovery. E’ anche grazie a questo imponente sforzo di ricerca che la vita media in Italia e’ cosi’ elevata: con gli 82 anni in media (tra uomini e donne) il nostro paese e’ al top tra i principali paesi europei, e continua (seppur piu’ lentamente che in passato) a crescere. I progressi hanno permesso nel nostro Paese una significativa riduzione della mortalita’ per alcune tra le principali patologie: tumori (-17,60% dal 1994), malattie cardiovascolari (-35,60%), respiratorie (-23,10%) e dell’apparato digerente (-40,50%). (AGI) Pgi