CALDO: LEGAMBIENTE, SUPERATI LIMITI OZONO IN 39 CITTA’

(AGI) - Roma, 13 lug. - L’ozono e’ un inquinante secondario prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici, in presenza di un forte irraggiamento solare, che puo’ danneggiare la salute degli esseri umani con gravi conseguenze sull’apparato respiratorio e polmonare. Proprio per questo le amministrazioni locali sono obbligate ad avvisare la popolazione quando il livello di concentrazione supera anche solo i limiti della cosiddetta “soglia di informazione” un fenomeno che avviene per lo piu’ in estate quando le temperature innescano una serie di reazioni chimiche responsabili della formazione del gas. Poiche’ questo tipo di inquinamento si diffonde con facilita’ a grande distanza, elevate concentrazioni di ozono si possono rilevare anche molto lontano dai punti di emissione dei precursori, in luoghi comunemente ritenuti immuni da inquinamento, come ad esempio le aree verdi urbane ed extraurbane e in alta montagna (il cosiddetto Paradosso del giardino). “L’aumento repentino dei livelli di ozono che si registra in citta’ non appena le temperature s’impennano, e’ diventato una costante di ogni estate che non puo’ assolutamente lasciare indifferenti le amministrazioni locali - ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. Il pericolo per la salute e’ reale e per questo la normativa e’ diventata piu’ severa. Il problema dell’ozono - ha proseguito Ciafani - e’ strettamente connesso a quello dello smog, ormai cronico per moltissime delle nostre citta’, per questo servono politiche di contrasto serie da parte di chi governa e azioni strutturali sulla mobilita’ urbana che promuovano modalita’ di trasporto sostenibili e scoraggino l’uso del mezzo privato in favore di quello pubblico”. Per vincere la sfida dell’inquinamento atmosferico secondo Legambiente e LaMiaAria e’ necessario che l’attenzione su questo problema rimanga alta durante tutto l’anno e non solo nei periodi piu’ critici. “L’ozono e’ un inquinante che non ha l’attenzione che merita;” dice Chiara Metallo, direttore tecnico de LaMiaAria, “invece si tratta di una sostanza che puo’ arrecare diversi disturbi alle persone con problemi respiratori (asma, enfisema, bronchite cronica), ai bambini e agli anziani. Inoltre puo’ formarsi anche in aree non inquinate direttamente dall’uomo, durante il trasporto delle masse d’aria che provengono dalle citta’ o dalle aree industriali.” Mld