ASTRAZENECA: 373 MLN EURO VENDITE IN ITALIA, IN LINEA CON 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Astrazeneca in Italia ha ottenuto vendite nei primi sei mesi del 2010 pari a circa 373 milioni di euro, con una sostanziale stabilita’ rispetto allo stesso periodo del 2009, nonostante la crescente competitivita’ e la continua erosione dei prezzi. Tra i farmaci in commercio, Seroquel (quetiapina) e Crestor (rosuvastatina) si confermano le molecole con la migliore prestazione; Seroquel e’ l’unico antipsicotico atipico commercializzato per la terapia della malattia bipolare nelle sue fasi maniacale e depressiva. Crestor, statina di ultima generazione, e’ altamente efficace nell’ipercolesterolemia e ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari in soggetti con moderato rischio. A giudizio di AstraZeneca Italia, la seconda parte del 2010 si prospetta “molto impegnativa, anche per gli effetti della manovra correttiva recentemente licenziata dal Governo”. A questo proposito, il Presidente ed Amministratore Delegato Nicola Braggio ha dichiarato che “il testo approvato desta preoccupazione per le nuove misure che, ancora una volta, penalizzano l’industria farmaceutica, ed in particolare per la riduzione del margine delle imprese, in contraddizione con il loro ruolo centrale nello sviluppo dell’innovazione. La penalizzazione appare ancora piu’ grave, alla luce dell’affidabilita’ che l’industria farmaceutica ha sino ad oggi dimostrato, anche facendosi carico di tagli che nel 2009 sono stati destinati ad altre emergenze, come quella legata al terremoto in Abruzzo. Pur in un contesto di crescente criticita’, AstraZeneca mantiene il suo impegno ad operare in modo responsabile nel mercato Italiano, nella consapevolezza dell’importanza dei propri farmaci per la cura dei pazienti: mi riferisco in particolare ad Iressa (gefitinib), farmaco di recente commercializzazione che rappresenta l’unica Target Therapy sviluppata come medicina personalizzata per il trattamento del tumore del polmone, e ad Onglyza (saxagliptina), un farmaco di prossimo lancio sviluppato con BMS per la cura del diabete di tipo 2. Inoltre, tra le nostre priorita’ per il secondo semestre del 2010, vi e’ la preparazione alla commercializzazione di Brilique (ticagrelor), il primo antiaggregante piastrinico di nuova classe chimica che ha dimostrato di ridurre significativamente, in confronto alle migliori terapie esistenti, la mortalita’ e gli eventi cardiovascolari in pazienti affetti da sindrome coronarica acuta: ticagrelor e’ a tutti gli effetti un vero e proprio salvavita e sara’ autorizzato al commercio in Italia nel 2011″. (AGI) Red/Pgi