ALLARME ZOOTECNIA IN VALDICECINA: IL SETTORE PERDE UN ALTRO 5%
(AGI) - Pisa, 20 ago. - Il settore settore zootecnico ancora sotto il segno negativo in Valdicecina. Anche l’ultimo anno ha segnato una flessione del numero degli allevamenti e dei capi allevati di circa il 5%. Dalla Cia un grido d’allarme: “La Regione non dimentichi la pastorizia nell’ampio piano di sostegno generale al settore agricolo”. Lo dice il direttore della Cia di Pisa Stefano Berti: “Noi da sempre sosteniamo il valore strategico del comparto. La zootecnia infatti “stimola” un’agricoltura virtuosa ed a basso impatto ambientale, basti pensare alla coltivazione di leguminose per foraggio che migliorano la fertilita’ dei terreni riducendo la necessita’ di apporto di concimi chimici e di erbicidi. Non e’ chiaramente il modello di zootecnia industriale che caratterizza il Nord Italia quello da seguire, un modello che ha prodotto elevati livelli di inquinamento, numerose frodi di ogni genere e contestualmente non ha salvato dalla crisi quegli allevatori, moltissimi dei quali hanno chiuso o stanno chiudendo le stalle. La Cia ritiene che vadano sostenuti allevamenti dove il foraggio si produce in azienda o nelle aziende limitrofe, allevamenti dove gli animali possano beneficiare di pascoli con un tipo di stabulazione brado o semibrado”. In Valdicecina la zootecnia e’ ancora un comparto economico importante, pur avendo perso in quindici anni il 30% della sua forza. I prossimi mesi saranno cruciali: o arriva l’inversione di tendenza o il comparto sara’ dimezzato. La Cia e’ a fianco dei pastori in questa difficile fase di crisi delle loro attivita’. (AGI) Sep (Segue)