COPASIR: DEPOSITI CHIMICI IN SIRIA, DUBBI SU QATAR IN LIBIA
(AGI) - Roma, 20 dic - In Siria ci sono depositi chimici, anche se l’intelligence non e’ certa che Damasco abbia la tecnologia necessaria per trasformare questo potenziale in armi chimiche. Gli Stati Uniti seguono con attenzione l’evolversi della situazione e nella comunita’ internazionale non si esclude alcuna ipotesi, neppure quella dell’intervento militare. Per ora all’Italia non e’ giunta alcuna richiesta di coinvolgimento in tal senso. Lo si apprende da esponenti del Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir), che oggi hanno tenuto un’audizione del direttore dell’Aise Adriano Santini.
L’intelligence internazionale segue con attenzione anche la reale capacita’ di Assad di tenere sotto controllo il suo Paese.
Sulla Libia l’Italia sta intensificando i rapporti con il Presidente Jalil ed il suo apparato allo scopo di consolidare e rafforzare la propria posizione. Dall’audizione odierna sono emersi dubbi sul ruolo che sta giocando il Qatar. L’emirato ha sostenuto gli insorti contro il regime di Gheddafi, ma il timore e’ quello che ora il Qatar stia giocando in proprio. Ad esempio dovrebbe essere il Qatar a gestire la ricostruzione del sistema dei media nella Libia post Gheddafi. L’emirato di Hamad bin Khalifa Al Thani e’ una monarchia assoluta. L’intelligence teme che la Libia possa subire pressioni di carattere integralista.
Per quanto riguarda l’Egitto gli Stati Uniti e le intelligence di tutto il mondo seguono con preoccupazione la situazione. Dalla riunione odierna del Copasir e’ emersa la constatazione che stanno riprendendo il potere in Egitto gli uomini che furono estromessi da Mubarak alla fine degli anni novanta.
Infine, l’audizione odierna di Santini e’ servita anche per fare il punto sulla tensione crescente fra Iran e Israele.(AGI) Mal