ENEL: MENNITI (SEL) A CONTI, “INVESTA IN CALABRIA”
Martedì, Agosto 31st, 2010(AGI) - Catanzaro, 31 ago. - “La Calabria - continua - nel 2009 ha registrato un esubero della produzione rispetto la richiesta del 63,6 % (5* nella graduatoria delle 20 regioni del Paese) a favore della Campania con deficit del 48,1 % e del 52,5% del Lazio. Il lungo vettoriamento comporta le diseconomie delle perdite per cui costituisce saggio comportamento costruire nuovi impianti nei pressi dei centri di grande consumo. Inoltre le emissioni di CO2 determinano maggiore inquinamento atmosferico nelle aree sedi delle centrali. A Rossano bisogna investire nel solare fotovoltaico e termico e perche’ no nell’idrogeno, come a Porto Marghera nel Veneto ( deficit di produzione del 50,5 %). Il contributo dell’Enel nel distretto energetico di Crotone gia’ sancito da un accordo Governo Regione Calabria in parte finanziato con legge 625/96 delle royalties dell’estrazione del metano (16% della produzione nazionale)”. Menniti ricorda che “prima la Sme con la SEC e successivamente con l’Enel hanno svolto un ruolo positivo per lo sviluppo economico e sociale della Calabria. Negli anni ‘20 con i grandi impianti idroelettrici della Sila piccola favorendo la nascita delle grandi fabbriche a Crotone: nel settore della chimica con la Montecatini e nei metalli non ferrosi con la Pertusola e a Taranto con la Cantieristica nautica. Negli anni ‘60 e ‘70 con un cospicuo prestito della BEI (Banca Europea Investimenti) con la elettrificazione delle campagne dove migliaia di analfabeti (tassi del 50-60% della popolazione residente) impararono nelle scuole serali a leggere e scrivere e far di conto. Famosa la trasmissione “Non e’ mai troppo tardi” del maestro Alberto Manzi. Adesso - conclude- si pone all’azienda da Lei diretta con le energie rinnovabili la realizzazione con il concreto contributo della terza fase dello sviluppo economico e sociale dalla Calabria”. (AGI) Com
