BANKITALIA: NELLA STAGNAZIONE SICILIANA BRILLANO TURISMO E EXPORT
Giovedì, Novembre 10th, 2011(AGI) - Palermo, 10 nov. - Dal quadro di stagnazione della Sicilia tratteggiato dall’aggiornamento congiunturale di Bankitalia, si salvano il turimo e l’export. L’indagine della Banca d’Italia sul turismo internazionale indica che, nel periodo gennaio-luglio 2011, gli arrivi di turisti stranieri in Sicilia sono aumentati del 10,7 per cento mentre il numero di pernottamenti e’ diminuito del 12,6, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche la spesa effettuata dagli stranieri in regione si e’ contratta (-1,2 per cento, a fronte di un aumento del 5,6 per cento in Italia), proseguendo la dinamica negativa iniziata nel 2008. Gli arrivi dei turisti sono cresciuti nelle strutture ricettive delle province di Catania, Ragusa, Enna e Caltanissetta, mentre in provincia di Trapani si e’ rilevata una contrazione. Si e’ confermata la crescita del numero dei velivoli movimentati e dei passeggeri trasportati nei tre principali scali (rispettivamente 4,4 e 8,5 per cento nei primi otto mesi dell’anno). Dopo il forte sviluppo del 2010, lo scalo trapanese ha subito una contrazione dei movimenti dei voli (-5,2 per cento) e dei passeggeri (-9,6) a causa delle limitazioni imposte ai voli civili per le esigenze operative connesse con la crisi libica.
Nel primo semestre del 2011 anche le esportazioni hanno mantenuto un ritmo di crescita sostenuto (29,2 per cento rispetto al primo semestre del 2010, riportando i flussi regionali sui livelli precrisi. L’aumento e’ attribuibile in particolare ai prodotti petroliferi raffinati cresciuti del 38,9 per cento e la quota siciliana delle vendite sul totale nazionale e’ salita dal 39,6 al 44,4 per cento. Al netto dei prodotti petroliferi le esportazioni della regione sono cresciute dell’11,1 per cento (15,5 per cento in Italia e 14,5 nel Mezzogiorno) e non hanno ancora raggiunto i livelli del primo semestre del 2008, quando la crisi non si era ancora manifestata appieno. Andamenti positivi per i prodotti le sostanze chimiche (22,5 per cento) e per le apparecchiature elettroniche (17,3 per cento). Contrazione nel settore dei mezzi di trasporto (- 33,8 per cento), per effetto del dimezzamento delle vendite di navi e imbarcazioni. Per i prodotti agricoli l’incremento e’ stato dell’8,2 per cento. La domanda dall’estero di prodotti alimentari e’ aumentata del 14,9 per cento. Le esportazioni non petrolifere verso i paesi dell’area Euro, che rappresentano il 55 per cento del totale, sono aumentate del 13,5 per cento, con picchi verso la Francia (22,4 per cento), da riferire soprattutto alle apparecchiature elettroniche, e una contrazione dei flussi verso la Germania e la Spagna. Rilevante l’incremento delle vendite in Africa (24,8 per cento), soprattutto per chimica e agricoltura. (AGI) Mrg
