Archivio per la Categoria 'chimici'

VINYLS: ULGIATI (UGL), NUOVO BANDO E’ UN SEGNALE POSITIVO

Giovedì, Settembre 2nd, 2010

x(AGI) - Cagliari, 2 set. - “Il bando per l’acquisto di Vinyls e’ un segnale positivo che va nella direzione degli obiettivi prestabiliti lo scorso luglio al ministero dello Sviluppo economico”. Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Chimici, Luigi Ulgiati, in riferimento al nuovo bando internazionale pubblicato ieri, auspicando che “all’offerta aderiscano imprese serie, in grado di proporre un piano industriale adeguato a far ripartire la produzione e a garantire l’occupazione”.

“La vicenda Vinyls - aggiunge il sindacalista - e’ l’esempio di una crisi che incide pesantemente sull’intero settore chimico. Sollecitiamo il governo e le istituzioni a dedicare la giusta attenzione alle imprese in difficolta’, fornendo soluzioni concrete ai problemi occupazionali e produttivi”. (AGI) Red-Rob

AGRICOLTURA: VECCHIONI, MINISTERO E’ SENZA PORTAFOGLIO ORA SCELTE

Venerdì, Agosto 27th, 2010

(AGI) - Roma, 27 ago. - Va poi risolta definitivamente la questione delle politiche dell’alimentazione che ancora oggi una legge del 1958, per gli aspetti “che riguardano i generi alimentari trasformati industrialmente”, prevede che vengono esercitate congiuntamente dai dicasteri di Politiche agricole e Sviluppo economico. E va garantita al Ministero delle Politiche agricole una dotazione finanziaria adeguata agli obiettivi ambiziosi che il Paese attribuisce all’agribusiness.

In Italia l’agricoltura deve fornire quotidianamente cibo ad oltre 60 milioni di persone, ma le imprese registrate alle Camere di Commercio dal 1997 ad oggi sono diminuite del 24% e il calo del reddito agricolo e’ sceso, secondo fonti Eurostat, del 21% dal 2008 al 2009 e di ben il 36% dal 2000 al 2009, mentre nell’Ue a 15 la riduzione non e’ andata oltre il 9,6%. Questo processo di ridimensionamento del sistema produttivo agricolo potra’ accentuarsi nei prossimi anni se non si interverra’ adeguatamente sul piano politico, come Confagricoltura ha indicato con il suo progetto Futuro Fertile, su due assi: riduzione dei costi e valorizzazione del prodotto agricolo, in maniera da recuperare redditivita’.

“E’ uno sforzo che va fatto assieme a tutti i soggetti economici attivi nell’agribusiness, prime fra tutti l’industria di trasformazione e la grande distribuzione - insiste il presidente di Confagricoltura - ma sul futuro e sulle prospettive del settore agroindustriale dobbiamo confrontarci, alla pari, anche con i produttori di macchinari, prodotti chimici, fertilizzanti, con l’industria mangimistica e tutti i protagonisti delle fasi commerciali prima della distribuzione al dettaglio, cogliendo, ad esempio l’importanza di una logistica efficiente per la competitivita’”.

“Migliorare l’efficienza - sottolinea Vecchioni - e’ la principale esigenza sentita oggi dal mondo delle imprese, che vogliono tornare ad investire e crescere. Per questo nuovo approccio la politica agricola, sinora vera grande assente in questo processo virtuoso, deve cambiare decisamente passo, divenendo la prima forza pronta a credere e ad investire nella rete dell’agroindustria. Ma l’impressione e’ che in Italia la politica agricola abbia tanti centri di competenza, ma pochi in cui si assumono le decisioni che servono davvero al settore. Ed e’ qui che il ministero deve rivendicare non solo di coordinamento, ma di centro decisionale operativo. Deve essere una struttura di massimo livello che non delega, ma dispone e gestisce, avocando a se’ i mezzi, oltre che l’autorita’ per farlo. Altrimenti - conclude il leader degli imprenditori agricoli - e’ un carrozzone che vive per mantenere se’ stesso e allora, lo dico con amarezza, meglio chiuderlo”.(AGI) Bru

ALLARME ZOOTECNIA IN VALDICECINA: IL SETTORE PERDE UN ALTRO 5%

Venerdì, Agosto 20th, 2010

(AGI) - Pisa, 20 ago. - Il settore settore zootecnico ancora sotto il segno negativo in Valdicecina. Anche l’ultimo anno ha segnato una flessione del numero degli allevamenti e dei capi allevati di circa il 5%. Dalla Cia un grido d’allarme: “La Regione non dimentichi la pastorizia nell’ampio piano di sostegno generale al settore agricolo”. Lo dice il direttore della Cia di Pisa Stefano Berti: “Noi da sempre sosteniamo il valore strategico del comparto. La zootecnia infatti “stimola” un’agricoltura virtuosa ed a basso impatto ambientale, basti pensare alla coltivazione di leguminose per foraggio che migliorano la fertilita’ dei terreni riducendo la necessita’ di apporto di concimi chimici e di erbicidi. Non e’ chiaramente il modello di zootecnia industriale che caratterizza il Nord Italia quello da seguire, un modello che ha prodotto elevati livelli di inquinamento, numerose frodi di ogni genere e contestualmente non ha salvato dalla crisi quegli allevatori, moltissimi dei quali hanno chiuso o stanno chiudendo le stalle. La Cia ritiene che vadano sostenuti allevamenti dove il foraggio si produce in azienda o nelle aziende limitrofe, allevamenti dove gli animali possano beneficiare di pascoli con un tipo di stabulazione brado o semibrado”. In Valdicecina la zootecnia e’ ancora un comparto economico importante, pur avendo perso in quindici anni il 30% della sua forza. I prossimi mesi saranno cruciali: o arriva l’inversione di tendenza o il comparto sara’ dimezzato. La Cia e’ a fianco dei pastori in questa difficile fase di crisi delle loro attivita’. (AGI) Sep (Segue)

SCIENZA: PROGETTO MARCO POLO, PROSEGUE VIAGGIO SU VIA DELLA SETA

Mercoledì, Agosto 18th, 2010

(AGI) - Trieste, 18 ago. - Circa un mese. Poco piu’ di trenta giorni sono trascorsi dallo scorso 17 luglio, il giorno in cui e’ partita la spedizione di Marco Polo 2010, il progetto scientifico che ha come obiettivo quello di analizzare le caratteristiche genetiche, culturali e di salute di popolazioni affacciate sulla Via della Seta. Georgia, Arzerbaijan e Turkmenistan le nazioni finora visitate dai viandanti, il gruppo composto da scienziati e addetti alla comunicazione della scienza. Da tre giorni la spedizione si trova in Uzbekistan, nella citta’ di Bukhara. Con il proseguire del viaggio si aggiungono tasselli al progetto scientifico, aumenta il numero delle persone campionate, aumentano i dati raccolti. “Sono circa 350 i campioni raccolti finora” racconta Paolo Gasparini, genetista responsabile scientifico del progetto Marco Polo 2010. “Le campionature in Georgia e Azerbaijan sono andate molto bene. Tutti i dati chimici, epidemiologici e relativi ai test effettuati nelle due nazioni sono stati digitalizzati e inseriti nel database, che abbiamo gia’ trasferito in Italia. In Turkmenistan purtroppo non abbiamo potuto fare un granche’ perche’ il governo non ci ha dato l’autorizzazione a fare i campionamenti, essendo noi stranieri. Tuttavia abbiamo incontrato piu’ volte i rappresentanti di Terra Madre e Slow Food; li abbiamo addestrati e abbiamo lasciato tutto l’occorrente necessario. Quindi saranno loro a fare i campioni al posto nostro”. Anche in Uzbekistan la campionatura procede bene; la popolazione si e’ dimostrata molto disponibile, in particolare dopo le 18, perche’, essendo periodo di ramadan, dall’alba al tramonto e’ vietato anche bere acqua e in generale introdurre alcunche’ in bocca, comprese le cartine per il test dell’amaro. Il gruppo di viandanti restera’ nella nazione uzbeka ancora qualche giorno per poi partire il 20 agosto alla volta del Tagikistan. (AGI) Cli/Ts

ABBANOA: ACQUA CARBONIA CONFORME A PARAMETRI LEGGE

Martedì, Agosto 10th, 2010

(AGI) - Cagliari, 10 ago. - L’acqua di Carbonia e’ conforme ai parametri di legge. Le analisi sui campioni effettuate dai tecnici di Abbanoa nel serbatoio di Lardagu non hanno riscontrato valori chimici fuori dalla norma. Identici risultati sono stati ottenuti anche dalle analisi eseguite all’origine, nell’invaso di Bau Pressiu che alimenta la rete del capoluogo. Si esclude, quindi, che si possa essere verificata una contaminazione dell’acqua. I risultati sono gia’ stati segnalati all’Asl 7 che potra’ eseguire le controverifiche necessarie per consentire a sua volta al Comune di rendere l’acqua nuovamente utilizzabile per fini potabili in tutta la citta’. (AGI)

Com

GRANO: CIA, IL PRODOTTO ITALIANO C’E’ ED E’ SOTTOPAGATO

Venerdì, Agosto 6th, 2010

(AGI) - Roma, 6 ago. - Secondo i dati del Ministero provenienti dai bollettini AGRIT vi e’ stata una superficie seminata a grano duro pari a 1.230.250 Ettari, una superficie piu’ o meno uguale a quella del 2009 che secondo i dati Agrit era di 1.246.000 Ettari. La produzione sempre secondo i dati Agrit sarebbe nel 2010 di 41.590.646 quintali a fronte di una produzione del 2009 di 39.935.112 quintali. Le rese sono di 33,8 q per ettaro nel 2010 e di 32 q per ettaro nel 2009 con rese molto elevate nel nord Ovest e nel Sud. Viceversa, secondo le nostre stime -chiarisce la Cia- nel 2009 abbiamo calcolato 1.180.000 ettari seminati, con una produzione intorno ai 32 milioni di quintali, quindi di gran lunga inferiore ai dati comunicati dal Ministero, le rese nel 2009 sono state basse soprattutto perche’ i prezzi degli imput chimici sono rimasti alti mentre i prezzi di mercato del grano sono rimasti molto ma molto bassi. Nel 2009 anno solare c’ stato aumento delle importazioni sul 2008 del 28 per cento grazie alla convenienza del cambio dollaro/euro. Nel 2010 le semine -secondo la Cia- segnalavano un calo delle richiesta del seme certificato del 22 per cento, considerato che fino a dicembre il seme certificato era obbligatorio per l’art 68 il dato e’ da considerare veritiero.(AGI) Bru Bru

GRANO: CIA, IL PRODOTTO ITALIANO C’E’ ED E’ SOTTOPAGATO

Venerdì, Agosto 6th, 2010

(AGI) - Roma, 6 ago. - Il blocco delle esportazioni annunciato dalla Russia sta alimentando nervosismo sui mercati mondiali del frumento con l’industria che paventa nuovi prezzi alle stelle. In Italia abbiamo ancora scorte del 2009 e le importazioni di prodotto avvengono principalmente da Messico e Turchia. Tra l’altro, i produttori di grano italiani vendono, ad oggi, grano di buona qualita’ 10 euro sotto il costo di produzione. E per il 2010 il raccolto e’ buono.

Ad evidenziarlo e’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alle vicende connesse al prezzo del grano quindi alla siccita’, caldo e incendi che sta imperversando l’Europa orientale.

Sul mercato nazionale -sottolinea la Cia- il grano duro seppur con lievi aumenti di prezzo viene venduto di gran lunga sotto i prezzi di produzione siamo ad oggi per i grani di buona qualita’ intorno ai 18 euro al quintale con prezzi di produzione intorno ai 28 euro.

Nel nostro Paese -evidenzia la Cia- mentre il ricorso continuo alle importazioni (anche sotto trebbia) non stanno certo facendo aumentare significativamente il prezzo per i nostri i produttori.

Secondo i dati del Ministero provenienti dai bollettini AGRIT vi e’ stata una superficie seminata a grano duro pari a 1.230.250 Ettari, una superficie piu’ o meno uguale a quella del 2009 che secondo i dati Agrit era di 1.246.000 Ettari. La produzione sempre secondo i dati Agrit sarebbe nel 2010 di 41.590.646 quintali a fronte di una produzione del 2009 di 39.935.112 quintali.

Le rese sono di 33,8 q per ettaro nel 2010 e di 32 q per ettaro nel 2009 con rese molto elevate nel nord Ovest e nel Sud.

Viceversa, secondo le nostre stime -chiarisce la Cia- nel 2009 abbiamo calcolato 1.180.000 ettari seminati, con una produzione intorno ai 32 milioni di quintali, quindi di gran lunga inferiore ai dati comunicati dal Ministero, le rese nel 2009 sono state basse soprattutto perche’ i prezzi degli imput chimici sono rimasti alti mentre i prezzi di mercato del grano sono rimasti molto ma molto bassi. Nel 2009 anno solare c’ stato aumento delle importazioni sul 2008 del 28 per cento grazie alla convenienza del cambio dollaro/euro.

Nel 2010 le semine -secondo la Cia- segnalavano un calo delle richiesta del seme certificato del 22 per cento, considerato che fino a dicembre il seme certificato era obbligatorio per l’art 68 il dato e’ da considerare veritiero.(AGI) Bru

MAREA NERA: TRE QUARTI DEL PETROLIO FLUITO NEL GOLFO E’ “SPARITO”

Mercoledì, Agosto 4th, 2010

(AGI/AFP/EFE) Washington, 4 ago. - Quasi tre quarti del petrolio che, per tre mesi, e’ fluito nel Golfo del Messico dal pozzo Bp e’ stato raccolto o si e’ scomposto per processi naturali. Lo sostiene un team di scienziati statunitensi che ha seguito attentamente il tracciato del flusso. Secondo il rapporto del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), un terzo del petrolio e’ stato catturato o disperso attraverso i vari sistemi messi in atto (fuochi controllati, scrematura, dispersanti chimici o e’ stato recuperato direttamente dal pozzo); un ulteriore 41 per cento e’ evaporato o si e’ disperso in gocce microspiche; il restante 26 per cento, ovvero circa 1,3 milioni di barili, classificato come “greggio residuo” attualmente si trova “o sopra o appena sotto la superficie in qualita’ di residui o palle di catrame, e’ stato spinto a terra, raccolto sulla spiaggia, o sepolto sotto la sabbiaa o i sedimenti”. “Madre natura ha fatto la sua parte”, ha commentato la consulente per l’energia della Casa Bianca, Carol Browner, comparsa nei programmi di notizie della mattina, “e continuera’ a operare la scomposizione”. “Alcune palline di catrame potranno arrivare a terra, e saranno ripulite; possono essere ripulite e faremo in modo che siano ripulite”, ha inoltre assicurato.

Si calcola che siano 4,1 milioni i barili di petrolio fuoriusciti nel Golfo del Messico, prima che la Bp riuscisse a turare la falla. Circa 800mila barili sono stati invece recuperati dalla Bp attraverso vari sistemi. La perdita e’ stata ridotta il 15 luglio e nelle ultime ore la Bp e’ riuscita a chiudere la falla e a respingere il petrolio nel serbatoio pompando fluidi pensanti nella falla, attraverso l’opeerazione battezzata Static Kill.

Il 26 per cento del petrolio ancora rimanente nel Golfo del Messico e’ comunque una quantita’ cinque volte superiore a quella versata dalla Exxon Valdez, quando la petroliera si areno’ sulle coste dell’Alaska. Anche se sembra che il petrolio “si degradi rapidamente” -anche grazie “alle temperature calde e ai favorevoli livelli di ossigeno”- il rapporto “non trae conclusioni sull’impatto (a lungo termine) del disastro”. “Per comprendere appieno i danni e gli effetti della marea sull’ecosistema del Golfo del Messico bisognera’ continuare a monitorare la situazione”. (AGI) Bia

MAREA NERA:BP HA USATO TROPPI SOLVENTI, COMPLICE GUARDIA COSTIERA

Domenica, Agosto 1st, 2010

(AGI) - Washington, 1 ago. - La Guardia Costiera Usa ha consentito a Bp di utilizzare una quantita’ eccessiva di solventi chimici per disperdere la marea nera del Golfo del Messico. E’ quanto ha stabilito la subcomissione per l’Energia e l’Ambiente della Camera. Malgrado le direttive federali imponessero limiti restrittivi all’uso di quelle sostanze la Guardia Costiera ha costantemente esentato il gigante petrolifero britannico da rispettare questi vincoli. (AGI) Gis

CARCERI: SAPPE, ‘CIRCUITI DIFFERENZIATI’ CONTRO SOVRAFFOLLAMENTO

Domenica, Agosto 1st, 2010

(AGI) - Roma, 1 ago. - “L’attuale situazione carceraria nazionale viola la Costituzione e in particolare l’articolo 27: e’ un dato di fatto.Quale trattamento penitenziario si puo’ fare quando, come oggi, quelle celle in cui potrebbero starci 43mila persone ne ospitano 69mila, per di piu’ controllate da donne e uomini della Polizia Penitenziaria che sono ben 6mila in meno di quello previsto? Una prima soluzione al pesante sovrapopolamento penitenziario puo’ essere la concreta definizione dei circuiti penitenziari differenziati e, in questo contesto, la costruzione di carceri per cosi’ dire ‘leggere’ per i detenuti in attesa di giudizio destinando le carceri tradizionali a quelli definitivi. Non e’ possibile, come succede oggi, avere nella stessa cella condannati ed imputati o soggetti in attesa di giudizio. In questa direzione, c’e’ una soluzione alternativa per l’edilizia penitenziaria ed e’ un progetto, molto usato negli Stati Uniti, che riguarda un “sistema modulare”, vale a dire un edificio con grandi capacita’ di resistenza agli agenti atmosferici, agli attacchi chimici o ad altri processi deteriorativi, che puo’ essere sopraelevato senza particolari misure strutturali e con costi competitivi e tempi di esecuzione estremamente rapidi. Si tratta di edifici con 600 posti letto costruibili in quattro mesi, con un costo inferiore ai 20 milioni di euro e posti in opera in soli 7 mesi. Questa potrebbe essere una prima rapida soluzione per deflazionare le affollate carceri italiane. Perche’ non provarci?”. E’ quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, la prima e piu’ rappresentativa organizzazione di categoria. “E’ ovvio - aggiunge - che per attivare nuove strutture penitenziarie e’ necessario avere le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, che oggi non ci sono. Tutti sanno che gli organici del Corpo patiscono carenze quantificate in ben piu’ di 6mila agenti. Vero e’ che da tempo immemore il sappe, il primo sindacato del corpo di polizia, sostiene l’esigenza di definire i circuiti penitenziari differenziati in relazione alla gravita’ dei reati commessi, con particolare riferimento al bisogno di destinare, a soggetti di scarsa pericolosita’, specifici circuiti di custodia attenuata e potenziando il ricorso alle misure alternative alla detenzione per la punibilita’ dei fatti che non manifestano pericolosita’ sociale. Oggi ci sono in carcere quasi 69mila detenuti a fronte di una circa 42mila posti letto, il numero piu’ alto mai registrato nella storia dell’Italia. Bisognerebbe dunque percorrere la strada dei circuiti penitenziari differenziati: ma altrettanto necessaria e’ una concreta riforma del sistema penale - sostanziale e processuale - che renda piu’ veloci i tempi della giustizia”. (AGI) Ros

CINA:CORSA CONTRO IL TEMPO PER RECUPERARE BARILI FINITI NEL FIUME

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI/AFP/EFE) - Pechino, 30 lug. - Lotta contro il tempo nel Jilin, in Cina nord-orientale, per recuperare i barili pieni di sostanze chimiche pericolose, spazzati via dalle inondazioni e finiti in un fiume. Le autorita’ locali hanno annunciato il recupero di 2.978 contenitori degli oltre 7.000 finiti nel fiume Songhua e sostengono che le acque non risultano contaminate. Ma non e’ chiaro quanti di quelli recuperati contenessero prodotti chimici e il quotidiano Global Times sostiene che almeno uno dei barili e’ esploso nel fiume (come documentano le immagini di un video on-line).

Soldati e personale di emergenza, disposti a ventaglio lungo il fiume e utilizzando gru e reti in acciaio, cercano di recuperare i barili, provenienti da due stabilimenti danneggiati dalle acque alluvionali. Secondo le autorita’ locali, degli oltre 7.000 barili finiti nel Songhua, tutti chiusi e proprieta’ di due impianti chimici locali, circa 3.000 contenevano prodotti chimici, con 170 chilogrammi ciascuno, e gli altri 4.000 erano vuoti. I 3.000 colmi contenevano agenti chimici definiti da Greenpeace in Cina “estremamente pericolosi” e che possono emettere gas corrosivi al contatto con l’acqua. “I due impianti non dovevano conservare i prodotti chimici in zone vicine all’acqua o in zone a rischio di inondazioni”, ha detto uno dei membri del gruppo ecologista, Monica Wang. Il fiume Songhua, il piu’ lungo della Cina nord-orientale, corre per 1.900 chilometri e rifornisce di acqua circa 4,3 milioni di persone, oltre ad essere l’affluente piu’ lungo del fiume Heilongjian, alla frontiera tra Cina e Russia. Anche se i test finora non hanno riportato segni di contaminazione delle acque, il timore e’ che qualche barile sia affondato sul letto del fiume, rendendo il recupero piu’ difficile. Intanto i prezzi dell’acqua in bottiglia mercoledi’ erano aumentati, perche’ i residenti preoccupati ne avevano fato incetta dagli scaffali dei negozi, ma adesso la situazione -secondo il China Daily- e’ tornata alla normalita’. (AGI) Bia

INDUSTRIA: PROMETEIA-SANPAOLO, FATTURATO METALLURGIA +40%

Giovedì, Luglio 29th, 2010

(AGI) - Bologna, 29 lug. - Nei primi cinque mesi del 2010, i settori industriali italiani che hanno sperimentato le performance di fatturato migliori sono i produttori di intermedi (in particolare la metallurgia, + 40%, seguita dagli intermedi chimici, + 17% circa, e dagli altri intermedi, +7%), a cui si aggiungono autoveicoli e moto (+14% circa) - grazie all’evoluzione positiva dei primi mesi dell’anno, ancora sostenute dagli incentivi - ed elettrotecnica (di poco superiore al 10%), al cui interno sperimentano variazioni positive soprattutto i comparti a monte della filiera automotive (accumulatori e batterie) e dei fili e cavi, grazie all’elevata integrazione con le filiere produttive internazionali. E’ quanto si evince dalla periodica ‘Analisi dei Settori Industriali’ elaborata da Prometeia in collaborazione con IntesaSanPaolo. Piu’ debole, invece, la meccanica (+4%) il cui fatturato, tuttavia, potra’ contare nei prossimi mesi sull’accelerazione degli ordini dall’estero. In ritardo anche la ripartenza del sistema moda (+ 3.5% circa) dove sono soprattutto i produttori di beni intermedi (filati, tessuti e concia) a beneficiare del traino della ripresa internazionale. I comparti a valle, penalizzati da un mercato interno debole, stanno comunque iniziando a manifestare segnali di miglioramento sui mercati esteri. (AGI) Mir (Segue)

CGIL PUGLIA: LUIGI ANTONUCCI SEGRETARIO PROVINCIALE CGIL-BAT

Martedì, Luglio 27th, 2010

(AGI) - Bari, 27 lug. - Luigi Antonucci e’ il nuovo segretario della Cgil della Bat. E’ stato eletto ieri dal comitato direttivo provinciale riunitosi presso la Camera del Lavoro di Andria alla presenza del segretario generale della Cgil della Puglia, Gianni Forte. Ha ottenuto oltre il 90% delle preferenze: su 37 votanti 34 si sono espressi in suo favore, 2 sono stati i voti contrari e una l’astensione. Antonucci, barlettano, ha 55 anni ed e’ un sindacalista di grande esperienza. Ha ricoperto gia’ in passato ruoli di primo piano. La sua attivita’ in difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e’ iniziata nel 1979 quando, all’indomani dell’assunzione in una fabbrica come operaio, si e’ iscritto alla Cgil nella categoria dei chimici.(AGI) red/Tib