AGRICOLTURA: CIA, IN CALABRIA 2006 TRA LUCI ED OMBRE
Mercoledì, Dicembre 20th, 2006(AGI) - Catanzaro, 20 dic. - Il 2006, per l’agricoltura e’ stato un anno con luci ed ombre. Le luci hanno riguardato la prosecuzione dell’impegno degli agricoltori verso la qualita’ delle produzioni, l’aumento dell’export del settore agroalimentare e la tenuta del numero delle aziende. Le ombre, ancora una volta, sono rappresentate dai prezzi all’origine bassi, dall’aumento dei costi di produzione, con conseguenze negative sul reddito delle aziende. E’ questo in sintesi quanto scaturito dall’assemblea regionale della Cia Calabria nel corso della quale e’ stato anche approvato il nuovo Statuto regionale. Ma vediamo la situazione politica regionale e l’andamento dell’annata agraria 2006 descritta dal presidente della Cia Giuseppe Mangone. Per quanto riguarda le iscrizioni e cessazioni delle aziende agricole, nei primi sei mesi del 2006 rispetto al 1° semestre 2005, si registra un incremento di 152 aziende iscritte (664 contro 512) mentre le cessazioni passano da 191 a 332 con un incremento negativo di 120 aziende. In totale le aziende attive nella regione si attestano a 32.565 contro 32.151 quindi, si ha un incremento di 414 ditte. Per cio’ che riguarda gli scambi con l’estero, secondo i dati provvisori dell’ISTAT, nel 1° semestre 2006 il valore delle esportazioni regionali e’ diminuito del 10,2 per cento rispetto allo steso periodo dell’anno precedente. Il calo e’ stato determinato in larga misura dai prodotti chimici (-4,9 per cento) e dalle macchine e apparecchi meccanici (-16 per cento), mentre i prodotti alimentari sono aumentati di quasi il 28 per cento. Le impostazioni hanno continuato a crescere (piu’ 1,1 per cento), raggiungendo un valore pari a oltre 273 milioni di Euro, quasi il doppio di quello delle esportazioni. Per quanto concerne la forza lavoro, si registra un calo degli occupati pari al 3,3 per cento. A giugno 2006 si e’ registrata una crescita dei prestiti bancari del 15,6 per cento rispetto al 2005. Tale crescita ha riguardato per il 17 per cento i mutui e per il 22,8 per cento il credito al consumo. Il credito al consumo erogato da societa’ finanziarie non bancarie e’ aumentato di oltre il 30 per cento. L’agricoltura ha avuto un incidenza marginale sul totale del credito erogato a causa delle difficolta’ di accesso al credito da parte degli agricoltori che sono generate, da una parte, dalle condizioni negative del reddito nel settore e, dall’altra, dalla mancata attivazione di strumenti di garanzia quali: confidi, fondi di garanzia. Si mantengono costanti sia la quota dei prestiti divenuti inesigibili (2 per cento rispetto ad 1,9 per cento), sia il rapporto tra le sofferenze e i prestiti (7,1 per cento). I tassi di interesse sui prestiti a breve crescono dello 0,84 per cento attestandosi al 9,1 per cento mentre quello sui prestiti a medio e lungo termine l’incremento e’ stato dello 0,18 per cento, attestandosi al 4,60 per cento. (AGI)
Ros (Segue)
