Archivio per il Dicembre, 2006

INQUINAMENTO: CAMMUCA (FP CGIL), VIGILI URBANI SENZA TUTELE

Venerdì, Dicembre 15th, 2006

(AGI) - Palermo, 15 dic. - “Dai dati diffusi da Legambiente Palermo e dal Movimento difesa del cittadino sono emersi dati relativi all’inquinamento atmosferico ancora piu’ allarmanti rispetto a quelli che sospettavamo. Il numero di morti fra gli agenti di Polizia municipale, ma anche le gravi invalidita’, dovrebbero far riflettere l’amministrazione comunale quali tutele sono state adottate per difendere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori”. Lo afferma il segretario provinciale della Fp Cgil Palermo, Giovanni Cammuca, per il quale per fronteggiare tale situazione l’amministrazione comunale di Palermo ha distribuito agli operatori della Polizia municipale alcuni dispositivi di protezione individuale (mascherine) che dovrebbero preservare la salute del lavoratore dagli agenti chimici inquinanti e dalle polveri sottili: “Dalle considerazioni formulate dall’Ordine dei chimici di Palermo, in riferimento alle mascherine adottate e distribuite agli operatori di Pm - sostiene il sindacalista - risultano non utili per il trattenimento degli inquinanti gassosi e le polveri sottili, come per altro facilmente desumibile dalla confezione delle stesse mascherine”. Cammuca si chiede “chi ha scelto, in difformita’ alle stesse prescrizioni della casa costruttrice, con quali competenze e quanto sono state pagate le mascherine che danno l’illusione di proteggere ma, di fatto e per stessa ammissione del costruttore, sono inutili allo scopo. Non e’ concepibile esporre consapevolmente gli operatori a rischi per la salute. O si adeguano gli strumenti di protezione o diremo ai colleghi di non svolgere piu’ servizi di viabilita’. Sarebbe anche il caso di verificare se gli strumenti di protezione adottati dal Nopa (servizi a contatto con rifiuti tossici) sono in regola. Chiediamo - conclude - alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, ciascuno per la propria parte, di verificare se sussistano anche elementi di reato e danno erariale”. (AGI)
Red

ACQUA: E’ TORNATA POTABILE E VIBO VALENTIA

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Vibo Valentia, 14 dic. - L’acqua di Vibo Valentia e’ tornata ad essere potabile. A comunicarlo al sindaco Franco Sammarco, e’ stato il direttore generale dell’Azienda Sanitaria n.8, Francesco Talarico, che ha sempre seguito da vicino l’esito delle indagini espletate dal dipartimento di prevenzione, diretto da Francesco Massara. In particolare l’ufficio ispettivo dello stesso dipartimento, coordinato da Fortunato Carnovale, ha reso noto che in seguito ai recenti esiti di analisi chimica effettuati su campioni di acqua potabile prelevati sul territorio comunale e inviati per competenza all’esame dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpacal, gli stessi campioni risultano conformi ai limiti previsti dal decreto legislativo 31.01 Questo vuol dire che il sindaco puo’ procedere alla revoca dell’ordinanza con cui aveva disposto la “non potabilita’” delle acque di Vibo Valentia, fino a ieri utilizzate solo per i normali usi civili. “Anche questo positivo risultato - ha detto Carnovale - rientra nell’intesa con l’Arpacl che collabora nella maniera piu’ attenta e responsabile alle sollecitazioni degli esperti del nostro dipartimento. Confermiamo, inoltre, che proseguira’ la massima vigilanza sul delicato servizio e che il prelievo dei campioni avverra’ puntualmente ogni due giorni. Fino a ieri il controllo esercitato, considerata la gravita’ della situazione, era di natura quotidiana”. (AGI)
Ros

RICERCA: A NAPOLI SEQUENZIATO GENOMA NONOMURAEA

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Napoli, 14 dic. - L’Istituto di Biotecnologie Avanzate Ceinge di Napoli ha sequenziato il genoma Nonomuraea grazie al moderno strumento specifico, la piattaforma GS20 di 454 Life Sciences Corporation e Roche Diagnostics.
Lanciata sul mercato nel 2005, questa avanzata tecnologia e’ presente solo in 16 istituti di ricerca in tutto il mondo e consente di decifrare sequenze di Dna per 20 milioni di basi con un singolo esperimento di 5 ore. Il sistema semplifica la procedura, tanto da ridurre i tempi di sequenziamento di 10 volte e i costi di almeno 10 volte rispetto ai metodi tradizionali.
Grazie a questa attrezzatura Barbara Naso, Domenico Vitale e Valeria D’Argento nel gruppo coordinato dal prof. Francesco Salvatore, sono arrivati al completamento del progetto di sequenziamento del genoma di Nonomuraea, microorganismo dell’ordine degli Actinomiceti, naturale produttore di antibiotici progetto svolto in collaborazione con Paola Salvatore, dell’Universita’ di Napoli “Federico II”, e Pietro Alifano dell’Universita’ di Lecce. I dati ottenuti consentiranno di approfondire le conoscenze sulla genetica e la fisiologia di questo organismo e di individuare nuove metodologie per migliorare la produzione di antibiotici. (AGI)
Lil/Esp

SANITA’: DS, CATANZARO DEVE ESSERE PUNTO DI RIFERIMENTO

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Catanzaro, 14 dic. - Si e’ svolto, su iniziativa del gruppo consiliare DS del Comune di Catanzari, un incontro tra gli stessi consiglieri e gli assessori DS ed alcuni operatori impegnati nella sanita’ catanzarese(Azienda Pugliese-Ciaccio, Azienda Sanitaria N. 7, Azienda Ospedaliera ): All’incontro erano presenti gli assessori Ds a palazzo de Nobili ed alcuni dirigenti di Partito. I lavori, introdotti dal capogruppo Bernardo Cirillo e conclusi dall’Assessore alle Politiche Sociali con delega alla Sanita’ Nicola Ventura, hanno registrato un approfondito ed articolato dibattito sulla condizione sanitaria nella citta’. Ne e’ emersa la convinta opinione, largamente condivisa da tutti, che Catanzaro continui ad essere un punto di riferimento sanitario importante per un vasto comprensorio e, in alcuni settori sanitari di Eccellenza, per l’intera Regione e che l’Amministrazione comunale deve essere protagonista di uno sforzo tendente a valorizzare tale aspetto sia per il delicato servizio prodotto sia per l’indotto che ne deriva in tanti settori della citta’. E’ stato sottolineato come i molti-” forse troppi”-protagonisti della vicenda sanitaria catanzarese (ASL 7, Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio, Azienda Ospedaliera) abbiano segnato una scarsa e reciproca comunicazione e che la politica regionale di Centrosinistra “avrebbe potuto esercitare un ruolo piu’ stringente ed incisivo per valorizzare ogni settore secondo le rispettive vocazioni”. E’ stata, inoltre, ribadita la necessita’ di individuare nel Piano Sanitario Regionale un rafforzamento del territorio attraverso il potenziamento delle attivita’ distrettuali per il primo livello di intervento sanitario che allenti la pressione sull’Ospedale Pugliese (esami emato-chimici, radiologici, visite mediche ecc.). Di questo va accelerata la seconda e piu’ ampia fase di ristrutturazione i cui atti propedeutici sono gia’ stati deliberati. A tal fine l’Azienda Materdomini deve dare il massimo di collaborazione, tra l’altro, cedendo, secondo un programma da mesi tracciato in Regione, una parte degli inutilizzati locali dell’ex Villa Bianca all’Azienda Pugliese-Ciaccio. “Su questo terreno e’ stato rilevato il Direttore Generale dell’Azienda Materdomini, Dottoressa Rosalba Buttiglieri, sta svolgendo un ruolo poco chiaro, di ritardo e quasi di pretestuosa interdizione”. Per quanto riguarda piu’ specificatamente la particolare criticita’ del Pugliese-Ciaccio, recentemente drammaticamente ripresentatosi, e’ stato auspicato che la Regione voglia, nel piu’ breve tempo possibile, dare all’Azienda una direzione qualificata che possa rompere la clamorosa continua precarieta’ direzionale che l’ha caratterizzata negli ultimi anni e possa avviare a compimento il programma ormai chiaramente tracciato di un adeguamento della Struttura alle normative vigenti”. (AGI)
Ros

SANITA’: MALATTIE RENI, VITA MIGLIORE CON MEDICINE BIOTECH

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Napoli, 14 dic. - Anemia renale: l’impatto dei farmaci biotecnologici: Nella condizione del malato in dialisi, definita insufficienza renale terminale, insieme alla capacita’ di eliminare sali e scorie metaboliche i reni perdono un’altra funzione essenziale per la sopravvivenza: la produzione di eritropoietina, un ormone proteico che stimola il midollo osseo a produrre globuli rossi. La mancata produzione di questo ormone determina una grave anemia. Per l’anemia renale si impiegano farmaci biotecnologici, le eritropoietine o Epo, che da circa 20 anni hanno quasi totalmente rimpiazzato le trasfusioni alle quali i pazienti dovevano regolarmente sottoporsi, prima dell’avvento delle Epo. Le Epo, come tutti i biotecnologici, non sono farmaci di sintesi chimica, ma sono prodotte da cellule viventi opportunamente “istruite” a sintetizzarle, grazie a un frammento di Dna che viene inserito nel loro corredo genetico. I protocolli di produzione dei farmaci sono molto complessi e richiedono controlli estremamente accurati, perche’ il prodotto finale abbia caratteristiche di sicurezza ed efficacia assolutamente affidabili e costanti nel tempo. E’ possibile che, in un prossimo futuro, ai farmaci biotecnologici con brevetto scaduto si affianchino i biosimilari, gli analoghi dei generici in campo biotecnologico. Su questa possibilita’, tuttavia, gli specialisti invitano alla cautela e chiedono garanzie a tutela della sicurezza dei pazienti. (AGI)
Lil/Esp

PORTO MARGHERA: CISL E FEMCA, POSITIVO GIUDIZIO SU PROTOCOLLO

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Roma, 14 dic. - Positivo il commento della Cisl sul protocollo d’intesa su Porto Marghera: “L’importanza di questo Protocollo - dice Gianni Baratta Segretario Confederale Cisl - e’ evidente, a partire dal fatto che la chimica viene individuata come un settore strategico e fondamentale per tutta l’industria ed il tessuto produttivo del nostro paese, e all’interno di questa scelta, Porto Marghera sara’ la punta di diamante di un settore che dovra’ vedere nei prossimi mesi, con il Governo, importanti accordi “rigenerativi” anche per gli altri siti nazionali (Sardegna e Sicilia in particolare). Gli impegni nel Protocollo offrono una serie di condizioni di certezza produttiva e gestionale per i lavoratori e le imprese, non ultimo, l’impegno ad affrontare da subito il problema del costo energetico, fondamentale precondizione per garantire vera competitivita’ delle produzioni”.
“Abbiamo ottenuto un importantissimo risultato - aggiunge Sergio Gigli Segretario Generale della Femca CISL - che portera’ garanzie e benefici sul piano dello sviluppo, su quello occupazionale, ambientale e degli investimenti, per rilanciare il settore chimico in un’ottica ed una dimensione di competitivita’ piu’ europea rispetto al passato. Ora attendiamo che tutti i firmatari facciano la propria parte, a partire dalle Istituzioni, affinche’ gli impegni sottoscritti consentano l’apertura di una nuova stagione per la chimica. La firma del Protocollo e’ costata mesi di lavoro attento e di inossidabile pazienza da parte di tutti ma in particolare delle organizzazioni sindacali”. Sia Baratta che Gigli hanno ricordato l’importanza del ruolo svolto sul piano politico e di merito da Lino Gottardello e Gianluca Bianco Segretari Generali della CISL e della Femca di Venezia.(AGI)
Red

PORTO MARGHERA: BERSANI, A GENNAIO TAVOLO NAZIONALE SU CHIMICA

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Roma, 14 dic. - Il Ministero dello Sviluppo Economico attivera’ entro il mese di gennaio 2007 il Tavolo Nazionale sulla Chimica e riattivera’ l’Osservatorio Nazionale sulla Chimica. Lo rende noto il ministero all’interno del protocollo d’intesa su Porto Marghera. Inoltre, al fine di sviluppare e adeguare i servizi, ivi comprese le manutenzioni nel Petrolchimico, viene costituito, entro sei mesi, un tavolo tecnico di monitoraggio e di proposta. Il Tavolo di Porto Marghera proseguira’ presso il Ministero dello Sviluppo Economico con il confronto con tutte le aziende del Polo Chimico per individuare ulteriori soluzioni e possibili intese su problematiche rimaste ancora aperte.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, insieme alla Regione, alla Provincia e al Comune, monitoreranno l’attuazione del protocollo. (AGI)
Red

PORTO MARGHERA: RAGGIUNTO L’ACCORDO; GARANZIE SU OCCUPAZIONE

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Roma, 14 dic. - Il ministro dello Sviluppo Economico, si legge nelle premesse del protocollo d’intesa, considera la chimica un settore fondamentale dell’industria del nostro paese e Porto Marghera un sito strategico per la chimica italiana.
Dopo aver ricordato le vicende che hanno portato alla crisi dello stabilimento chimico, il testo dell’accordo ribadisce la necessita’ di assicurare la continuita’ delle attivita’ chimiche ad essa correlate, a partire dal ciclo del cloro, soprattutto con riferimento al mantenimento dei livelli occupazionali, e di assicurare alle imprese coinvolte, la certezza operativa per tutto il periodo di ammortamento economico-industriale degli impianti.
In particolare Eni prevede per il prossimo quadriennio (2007-2010) investimenti significativi per rendere l’impianto Cracker dell’Etilene di Porto Marghera un sito di eccellenza per la salvaguardia ambientale. Per la Raffineria, Eni prevede un percorso di sviluppo sostenibile per il sito con interventi sul ciclo di lavorazione per migliorare la qualita’ dei prodotti con un aumento dei distillati, riducendo contemporaneamente la produzione di oli pesanti senza aumento della produzione totale.
Gli investimenti addizionali, che dovranno comportare significativi miglioramenti per l’impatto ambientale, con particolare riferimento alle emissioni in atmosfera, si incentreranno sulla realizzazione di: un impianto Vacuum; un impianto di Hydrocracking per la produzione di gasolio di altissima qualita’; un impianto Steam Reformer per la produzione dell’idrogeno necessario al sistema; un impianto di recupero dello zolfo ad alta efficienza una centrale elettrica con turbogas da 40 MW atta a migliorare sia il bilancio energetico che l’impatto ambientale.
La realizzazione degli impianti previsti verra’ effettuata in contenuti spazi, attualmente gia’ disponibili all’interno del perimetro della Raffineria. Le autorizzazioni all’esercizio degli impianti sono previste fino al 2035.
L’Eni si impegna inoltre in progetti logistici che consentano, da una parte, una significativa diminuzione del traffico locale su gomma e, dall’altra, la riduzione di traffico marittimo di introduzione di prodotti nell’area. (AGI)
Red (Segue)

SCONTRO TRENI: ESCLUSO L’INQUINAMENTO IN TRENTINO

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Trento, 14 dic. - Gli ultimi accertamenti confermano che riguardo al disastro ferroviario di ieri avvenuto ad Avio (Tn) non c’e’ alcun rischio di contaminazione per i soccorritori ed anche i rischi per l’ambiente sembrano limitati e sotto controllo. Lo confermano i vertici del Dipartimento alla protezione civile della Provincia autonoma di Trento che seguono minuto per minuto l’evolversi della situazione all’indomani del tremendo schianto tra due treni merci costato la vita a due macchinisti. Si conferma che la sostanza piu’ pericolosa fuoriuscita a seguito del tremendo urto e’ il Metilene difenil isocianato, in sigla Mdi, una sostanza chimica che era contenuta in 4 cisterne da 25 tonnellate l’una di cui una sola e’ esplosa nell’impatto rilasciando sui rottami e sul terreno il suo contenuto. Per fortuna tale sostanza produce dei vapori tossici oltre i 20′ gradi di temperatura, per cui le basse temperature di questi giorni sono di per se’ una garanzia che in ogni caso e’ confermata anche dai valori registrati dallo speciale strumento che stanno utilizzando gli esperti del nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco di Mestre. Da ieri sera sul luogo dell’incidente si stanno effettuando monitoraggi continui dell’aria in prossimita’ dell’incidente ferroviario e lo strumento ha sempre confermato l’assenza di vapori tossici. (AGI)
Cli/Dos

LEGAMBIENTE: SU SACCHETTI IN PLASTICA VINTA BATTAGLIA STORICA

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Roma, 14 dic. - “E’ un successo per l’ambiente e per Legambiente. Dopo anni di battaglie, alla fine possiamo dire di aver vinto: gli inquinantissimi sacchetti di plastica non biodegradabile che hanno contraddistinto la nostra vita negli ultimi decenni spariranno definitivamente dalla faccia del Paese”. E’ di piena soddisfazione il commento di Legambiente, per voce del presidente nazionale Roberto Della Seta, alla notizia dell’inclusione nel maxiemendamento alla Finanziaria dell’abolizione a partire dal 2010 delle buste di plastica che saranno sostituite dall’uso di sacchetti in materiale biodegradabile, cosi’ come previsto dalla UE (direttiva EN13432). Una vera e propria rivoluzione sia ambientale che sociale, dunque, se pensiamo all’impatto devastante di questa plastica pressoche’ indistruttibile: basta un secondo per produrre un sacchetto, ma servono non meno di 400 anni perche’ si distrugga. E i numeri danno un’idea del fenomeno: oggi in Italia si producono 300mila tonnellate di buste in plastica all’anno, l’equivalente di 430mila tonnellate di petrolio e di circa 200mila tonnellate di CO2 emesse in atmosfera. “La messa al bando delle shopper in plastica sara’ significativa per la riduzione delle emissioni in atmosfera di gas climalteranti, ma avra’ anche un importante ricaduta economica: quel ramo dell’industria chimica nostrana che ha coraggiosamente scelto di puntare sull’innovazione e che oggi rappresenta una fetta minoritaria del mercato - conclude Della Seta - potra’ sviluppare, in sinergia con l’agricoltura, interessanti prospettive di sviluppo, puntando sulla sostenibilita’ ambientale e diventando competitiva anche sul piano internazionale”. (AGI)
Red/Dos

FINANZIARIA: RAO (MPA), SEMBRA SALVO CENTRO BIOTECH PALERMO

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Palermo, 14 dic. - Siamo soddisfatti, almeno in parte, perche’ tra le tante battaglie portate avanti in aula in difesa degli interessi della Sicilia quella sul RiMed, stando al maxiemendamento alla finanziaria su cui sara’ votata la fiducia al Senato, sembra sia andata a buon fine”. Lo dice Pietro Rao, deputato del Movimento per l’Autonomia, a proposito dei fondi per il Centro per le biotecnologie RiMed che dovrebbe sorgere a Carini, nei pressi di Palermo. “E’ una vittoria nostra e di tutti coloro che hanno mostrato con grande decisione la volonta’ che una cosi’ importante struttura di ricerca vedesse la luce in Italia e in particolare in una regione che, come la Sicilia”, aggiunge Rao, il quale annuncia l’impegno dell’Mpa “alla Camera affinche’ venga eliminata dal testo finale della finanziaria la prevista riduzione del contributo triennale finalizzato alla realizzazione del RiMed”. (AGI)
Rap/Mzu

OLIO D’OLIVA: PALCOSCENICO LOMBARDO PER I PRODOTTI CALABRESI

Giovedì, Dicembre 14th, 2006

(AGI) - Catanzaro, 14 dic. - Nella caratteristica cornice dell’Oil Bar Restaurant Cafe’ Frantoi Celletti & Cultivar, Milano ha ospitato un simposio dedicato alla presentazione degli Oli Extravergini Monovarietali di Calabria e riservato ai giornalisti del settore agro-alimentare lombardo. La manifestazione, caratterizzata da due momenti differenti, ha inizialmente privilegiato i “Saperi”, con un breve, ma intenso, viaggio nel variegato mondo dell’olio, per poi passare ai “Sapori” della terra di Calabria, dove e’ stato possibile abbinare ai piatti della gastronomia calabrese gli oli monocultivar di terra bruzia, al fine di esaltarne le differenti peculiarita’ organolettiche. Il momento introduttivo e di saluto, e’ stato curato dal presidente dell’Associazione Saperi e Sapori - Domenico Fazari -che ha spiegato la filosofia che spinge da ben 7 anni (questa del 2006 e’ la settima edizione delle “Giornate Internazionali per la Valorizzazione dell’Olivicoltura Mediterranea”) un gruppo di esperti, di imprenditori e di semplici appassionati, ad organizzare eventi che ruotano intorno al mondo dell’olio. In seguito, l’assessore regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo, ha riferito del percorso che la Regione ha tracciato per valorizzare l’intero comparto agro-alimentare calabrese, fatto di unicita’ e specificita’ universalmente riconosciute come l’olio, il vino, gli agrumi e quant’altro la generosa terra di Calabria offre. E’ poi toccato a Gino Celletti introdurre i lavori. Approfondita, semplice, e tecnica quanto basta, la descrizione delle caratteristiche degli oli monovarietali di qualita’, affrontate da Celletti. Un panorama sul settore olivicolo italiano, sui suoi punti di forza (le circa 700 cultivar, o come lui preferisce chiamarle “monocultivar”) e quelle che alcuni settori del comparto olivicolo, in malafede, vogliono far passare come punto di debolezza: l’eccessiva caratterizzazione degli oli, tutti differenti ed “unici”. Tipicita’ (ed unicita’) locali, riassunte nel motto della relazione: distinguersi per affermarsi! Dopo i dovuti cenni sulla chimica dell’olio e sulle caratteristiche salutistiche connesse all’utilizzo, non solo come semplice condimento, ma come potente alleato per la salvaguardia della nostra salute, e’ stata la volta di Flavio Zaramella, profondo conoscitore del settore olivicolo internazionale e presidente della Corporazione dei Mastri Oleari. Le frodi, molteplici e reiterate, apportate da “certa” distribuzione senza scrupoli - ha detto Zaramella - rischiano di penalizzare un mondo gia’ in crisi come quello del settore primario e dell’olio in particolare. Punta quindi il dito sulle norme disattese, emanate dal COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) e dall’UE (Unione Europea), a protezione della salute e, conseguentemente, di un settore importante qual e’ il nostro agroalimentare “Made in Italy”. (AGI)
Red/Ros (Segue)

FEDERCHIMICA: CON VIA LIBERA UE A REACH, COMPARTO PIU’ SICURO

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Milano, 13 dic. - Oggi il Parlamento europeo ha votato a favore dell’adozione del Reach, il regolamento sulle sostanze chimiche che rappresenta la normativa piu’ imponente predisposta dall’Unione Europea, e che attiene l’industria chimica e tutti i settori utilizzatori. Lo ricorda, attraverso un comunicato, Federchimica, la quale “considera un compromesso accettabile l’equilibrato risultato raggiunto in 6 anni di serio lavoro da parte della commissione, che costituisce un’ulteriore importante garanzia per i consumatori europei dato l’impegno costante e continuo delle imprese sul fronte della responsabilita’ e della sostenibilita’”. “Un impegno - prosegue il comunicato - che, anche in termine di costi, sara’ particolarmente gravoso per le piccole e media imprese italiane. E’ importante sottolineare che l’impatto del Reach sara’ estremamente significativo non solo per le imprese chimiche, ma per tutti i comparti industriali che utilizzano sostanze chimiche, ovvero per la quasi totalita’ dei settori manifatturieri”. Per Federchimica, l’auspicio “e’ che i consumatori italiani ed europei comprendano l’importanza del Reach quale garanzia di sicurezza, e privilegino cosi’ i prodotti dei Paesi della UE, anche se cio’ rappresenta un grave squilibrio competitivo rispetto agli altri Paesi extra UE che non saranno tenuti all’applicazione del Regolamento. Considerata la complessita’ della normativa, resta di fondamentale rilevanza l’impegno per una concreta attuazione del Reach, che possa risultare virtuosa per i consumatori e applicabile per le imprese. A questo riguardo - conclude - e’ importante che le Autorita’ nazionali istituiscano un referente qualificato per una proficua interlocuzione con l’Agenzia europea che avra’ sede a Helsinky”. (AGI)
Red