Archivio per il Dicembre, 2006

PREMIO ENI ITALGAS: ALIVISATOS ED HEEGER I VINCITORI

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Milano, 13 dic. - Sono stati resi noti oggi a Milano i nomi dei vincitori della XIX edizione del premio Italgas, nato nel 1987 in occasione del 150. anniversario della societa’. Una delle novita’ di quest’anno e’ l’affiancamento del nome Eni al premio, per sottolineare, come ha spiegato il direttore generale della divisione Gas&Power di Eni, Domenico Dispenza, “l’impegno del gruppo nel fondamentale settore dell’innovazione e della ricerca”. Il direttore generale ha ricordato che in questo comparto Eni ha investito lo scorso anno 200 milioni di euro, impiegato 400 persone e registrato 26 brevetti. La commissione scentifica, presieduta da Domenico Siniscalco, ha conferito due premi ex equo nella categoria ‘Scienza e Ambiente’: uno e’ andato ad Armand Paul Alivisatos, dell’Universita’ californiana Berkeley, “per gli studi condotti su celle solari molto sottili costituite da minuscoli cristalli sensibili alla luce”. L’altro premiato e’ Alan Heeger, gia’ premio Nobel per la chimica nel 2000 e professore al dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Santa Barbara, sempre in California. E’ stato premiato per “le innovative ricerche su celle solari realizzate in materiale plastico: economiche, versatili e pulite”. Ad entrambi i vincitori va un somma di 120 mila euro. Il premio ‘Debutto nella Ricerca’ e’ stato assegnato ad Alberto Gasparotto e Maria Assunta Navarra per gli studi svolti rispettivamente “sulle nanotecnologie in ambito energetico ed ambientale e su nuove tecnologie applicate alle celle a combustibile”. A loro e’ assegnata una somma di 20 mila euro ciascuno. La commissione comunicazione, presieduta da Stefano Lucchini, direttore della comunicazione di Eni, ha selezionato Vittorio Bo quale vincitore del premio per la ‘Divulgazione Scientifica’, mentre una menzione speciale e’ stata riconosciuta, nella persona di Piero Bianucci, a ‘TuttoScienze’ supplemento del quotidiano ‘La Stampa’ che da 25 anni diffonde i temi della scienza tra il pubblico.
I vincitori sono stati scelti da una un totale di 128 candidature provenienti da 19 paesi di tutto il mondo, di cui il 52% dagli Stati Uniti e per il 10% dal Giappone, per il 7% dall’Italia e per il 7% dalla Gran Bretagna. Un risultato che “testimoniana il prestigio, l’autorevolezza e l’importanza del premio a livello internazionale”, ha spiegato il presidente di Italgas, Paolo Caropreso. Ad oggi, sono oltre 50 i ricercatori che hanno ricevuto il riconoscimento, due dei quali successivamente insigniti del premio Nobel: Harold W. Kroto, Premio Italgas nel 1992 e Nobel per la chimica nel 1996 e Theodor Wolfgang Hansch, premio Italgas nel 1987 e Nobel per la Fisica nel 2005. I premi saranno conferiti nel prossimo mese di marzo in seduta solenne a Torino, per ribadire “il profondo legame di Italgas con il capoluogo piemontese” ha ricordato Caropreso. (AGI)
Red

CHIMICA: OK EUROPARLAMENTO A REACH, COMMISSIONE SODDISFATTA

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Bruxelles, 13 dic. - Il Parlamento europeo, riunito oggi a Strasburgo in sessione plenaria, ha dato il via libera definitivo al Reach, la legislazione Ue che prevede un sistema di valutazione, autorizzazione e registrazione delle sostanze chimiche. Dopo l’approvazione di oggi, con 529 voti a favore, 98 contrari e 24 astenuti, il testo dovra’ essere ratificato dal Consiglio Ue di domani per poter entrare finalmente in vigore a giugno del 2007.
“Questo compromesso e’ positivo per la salute e per l’ambiente e allo stesso tempo garantisce la competitivita’ delle aziende e ne incoraggia l’innovazione”, esulta il commissario Ue all’Industria Guenter Verheugen. Positivo anche il commento del commissario Ue all’Ambiente Stavros Dimas, secondo cui il Reach “e’ uno strumento legislativo molto importante” perche’ “aumentera’ la nostra conoscenza sui prodotti chimici, rafforzera’ la sicurezza, incitera’ l’innovazione incoraggiando nello stesso tempo la sostituzione di sostanze altamente pericolose con altre piu’ sicure”.
Anche se entrera’ in vigore nel 2007, senza il bisogno del recepimento degli Stati membri essendo un regolamento e non una direttiva, il Reach entrera’ a pieno regime in un periodo di 11 anni, fino a quando si applichera’ a circa 30.000 sostanze chimiche.
Per le Ong di ambientalisti, consumatori, lavoratori e medici la legislazione sulla chimica, dopo anni di compromessi e’ arrivata al capolinea con “troppe scappatoie”. Il testo licenziato dal Parlamento europeo, spiega un comunicato firmato da Legambiente, Wwf, Altroconsumo, Cgl, Cisl Uil e altre sigle, “consentira’ ancora l’impiego di molte sostanze chimiche che possono causare gravi danni alla salute, fra cui cancro, malformazioni congenite, patologie del sistema riproduttivo, nonche’ danni al sistema endocrino”. (AGI)
Mmo

FINANZIARIA:300 MILA TONN.PLASTICA IN MENO DA STOP A SACCHETTI

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Roma, 13 dic - Non saranno piu’ disperse nell’ambiente le trecentomila tonnellate di plastica utilizzate annualmente per i sacchetti che dovranno essere realizzati con materiali biodegradabili di origine agricola come il granoturco. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’annuncio dell’accoglimento nel maxiemendamento alla finanziaria della proposta, sostenuta dall’organizzazione degli imprenditori agricoli, di introdurre il divieto di utilizzare, a partire dal 2010, i sacchetti della spesa in plastica non biodegradabile per combattere l’inquinamento, ridurre l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera e contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto per contrastare il cambiamento del clima. Con l’approvazione del provvedimento sui bioshopper l’Italia si mette al passo con la Francia dove la legge di orientamento per l’agricoltura del 2006 prevede il divieto ‘dal primo gennaio 2010 della distribuzione al consumatore finale, a titolo gratuito o oneroso, dei sacchetti a uso unico in plastica non biodegradabile’ e lo stesso Presidente della Repubblica Jacques Chirac - continua la Coldiretti - e’ intervenuto per sottolinearne le prospettive positive per l’agricoltura, l’ambiente e i cittadini. Per sostituire le circa 300mila tonnellate di plastica utilizzate nelle tradizionali bustine della spesa, con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale, basterebbe coltivare per questo obiettivo circa 200mila ettari poiche’ mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole sono sufficienti per produrre circa 100 bustine di bioplastica non inquinante. Con un effetto ambientale che - continua la Coldiretti - giustifica l’attuale differenza di costo di pochi centesimi e che tende progressivamente a ridursi (8 centesimi per il sacchetto biodegradabile rispetto ai 5 di quello in plastica tradizionale). In termini generali abbandonare completamente le bustine della spesa di plastica significa ridurre l’emissione di 400mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) grazie a un risparmio nei consumi di petrolio stimato pari a 200mila tonnellate l’anno. E l’Italia, con l’accordo raggiunto tra Coldiretti e Novamont sulla prima bioraffineria italiana dispone di una realta’ unica al mondo nel suo genere, che va ad integrare a monte la filiera delle bioplastiche Mater-Bi« ed Origo-Bi« e apre a nuove applicazioni nel campo degli intermedi chimici con l’utilizzazione di amido di mais e oli vegetali grazie ad un nuovo insediamento produttivo localizzato a Terni e integrato nel territorio in grado di utilizzare le risorse naturali di origine agricola locali. A regime, a partire da inizio 2008, si prevede che raggiungera’ una capacita’ produttiva annua di 60mila tonnellate di bioplastiche completamente biodegradabili, compostabili con un risparmio nelle emissioni di 40mila tonnellate di anidride carbonica. Un contributo concreto dell’agricoltura alla riduzione dell’inquinamento ambientale con le bioplastiche.(AGI)
Ale

MARCHE: EXPORT IN CRESCITA DEL 17,7% NEI PRIMI NOVE MESI

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Ancona, 13 dic. - Con un balzo avanti dell’export 17,7% le Marche nei primi nove mesi dell’anno hanno fatto registrare il miglior risultato delle regioni del centro Italia, superando di gran lunga la media nazionale che ha segnato un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 7,4 per cento. Buone soprattutto le performance dei prodotti chimici, delle fibre sintetiche e artificiali, del comparto meccanico, del cuoio e del tessile e abbigliamento.
“Confermiamo anche se con una leggera flessione, le nostre tradizionali mete di esportazioni in Europa: Germania, Francia, Regno Unito e Spagna - ha commentato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - e aumentiamo in maniera significative la rotta a Est, con i Paesi extracomunitari. Una politica questa che la Regione sta accompagnando e incoraggiando da qualche anno e che sta dando i suoi frutti”. E ancora: “Il dato di oggi ci incoraggia a proseguire sulla strada della promozione dei prodotti, insieme a cultura e qualita’ della vita, perche’ si confermi che le Marche sono sinonimo di eccellenza”. (AGI)
Red

FINANZIARIA: CAPUTO (AN), GRAVE ERRORE TRASFERIRE CENTRO RIMED

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Palermo, 13 dic. - E’ “un grave errore il trasferimento del centro di biotecnologie Ri.Med., poiche’ tale centro e’ un sicuro veicolo di rilancio della nostra Isola nell’ambito scientifico”. Lo afferma il capogruppo di An all’Ars, Salvino Caputo, che aggiunge: “Cancellare il centro Ri. Med., che si occuperebbe di genetica e medicina rigenerativa, e’ una grossa contraddizione del Governo Prodi che, a parole, dice di voler rilanciare la ricerca, ma nei fatti boccia qualunque iniziativa di eccellenza per il prestigio nazionale ed in particolar modo per quello della Sicilia”. (AGI)
Red

FARMACI: CONFINDUSTRIA PREMIA STABILIMENTO BARESE SERONO

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Bari, 13 dic. - Lo stabilimento di Bari dell’Industria Farmaceutica Serono ha vinto il “Confindustria Award for excellence”, il premio istituito da quest’anno da Confindustria per le migliori tra le imprese italiane eccellenti. All’azienda e’ stato riconosciuto il primo posto nella sezione per la “Valorizzazione del territorio”. I premi sono stati consegnati ieri pomeriggio, a Torino, in occasione dei festeggiamenti dei 100 anni dell’Unione industriali del capoluogo piemontese, dal presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, alla presenza del ministro Emma Bonino. Per le altre due sezioni, “Made in Italy nel mondo” e “Innovazione” sono state premiate rispettivamente Mariella Burani Fashion Group e Sambonet Paderno Industrie. Una menzione speciale per l’innovazione e’ andata alla Mer Mec, azienda di Monopoli leader nella costruzione di treni hi-tech e sistemi speciali per la diagnostica delle linee ferroviarie, amministrata da Vito Pertosa. Alla “gara” ideata da Confindustria per misurare e far vedere, attraverso casi concreti, quanto valga la genialita’ dell’imprenditoria italiana, hanno partecipato oltre 400 aziende associate: la meta’ del Nord, il 33 per cento del Centro e il 17 per cento del Sud. Lo stabilimento Serono di Bari nasce nel 1992 per la produzione in asepsi di farmaci liofilizzati per il mercato italiano. I significativi investimenti degli ultimi anni lo hanno portato ad essere stabilimento di punta del Gruppo Serono, leader nella produzione in asepsi di farmaci ricombinanti ed a esportare i propri prodotti in piu’ di 90 paesi. Lo stabilimento e’ parte di Industria Farmaceutica Serono S.p.A. fondata nel 1906 ed oggi appartenente al Gruppo Multinazionale Serono SA al terzo posto nel mondo nelle biotecnologie farmaceutiche.(AGI)
Red

FINANZIARIA: RAO (MPA), GRAVE PERDERE CENTRO BIOTECH SICILIA

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Palermo, 13 dic. - “Sarebbe gravissimo che il Governo si assumesse la responsabilita’ di far perdere alla Sicilia e all’Italia la possibilita’ di ospitare un centro di ricerca all’avanguardia nel campo delle biotecnologie come e’ il Ri.Med nel suo progetto di realizzazione”. Lo dice Pietro Rao, deputato del Movimento per l’autonomia. “Se -continua- come annunciato nell’intervista rilasciata al Sole 24 Ore da Jeffrey Romoff dell’universita’ di Pittsburgh il centro biotech venisse realizzato in Irlanda piuttosto che in Sicilia questo costituirebbe una gravissima perdita non solo per l’Isola e, in particolare, per il territorio della provincia di Palermo, per cui l’indotto sarebbe di notevole rilevanza, ma per l’Italia che dovrebbe rinunciare ad un centro di studi di primaria importanza capace di attrarre interessi internazionali e di dare spazio ai nostri giovani ricercatori costretti spesso a lasciare il Paese per operare altrove. Confido -aggiunge il deputato- che l’ordine del giorno che impegna il Governo a realizzare il Centro, presentato dall’Mpa in sede di voto di fiducia alla Camera e accolto positivamente, si traduca in un dato di fatto nel testo della finanziaria che sara’ varato al Senato. Sarebbe scandaloso -conclude Rao- che questo progetto, su cui si sono spese fino ad oggi tante energie nel nostro Paese, possa trovare realizzazione altrove, in Irlanda o in altri Paesi che, come la Spagna, godono di esecutivi piu’ capaci”. (AGI)
Red

FINANZIARIA: CUFFARO, CON PRODI SICILIA PERDE CENTRO BIOTECH

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Palermo, 13 dic. - “Leggo dal Sole 24 ore di un’offerta giunta dall’Irlanda per realizzare in quelle terre il centro per le biotecnologie che era previsto a Carini in provincia di Palermo. A fronte del continuo tergiversare del governo Prodi e’ inevitabile che gli americani scelgano di valutare questa offerta”. Lo afferma il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, che prosegue: “E’ l’inevitabile conseguenza dell’incredibile atteggiamento assunto dal governo nazionale. La Sicilia rischia, adesso, di perdere una grande occasione di sviluppo e l’intero Paese non fa certo una bella figura di fronte alla comunita’ scientifica internazionale. La politica dei tagli illogici ed irrazionali, guidati solo da intenzioni punitive nei confronti della Sicilia, continua a mostrare il suo volto peggiore e ad arrecare danni su danni. Non sono serviti i nostri appelli ai parlamentari siciliani di tutti gli schieramenti - continua Cuffaro - non viene ascoltata neanche la voce di oltre 1200 ricercatori internazionali, intellettuali anche di sinistra che hanno firmato l’appello per salvare il Ri.Med, non e’ bastata neanche la mobilitazione popolare. Mi chiedo - conclude il presidente della Regione - cos’altro si puo’ fare per far sentire la voce della gente ad un governo cieco?”. (AGI)
Red

EROSIONE COSTA: REGIONE, NESSUN RISCHIO DA RIPASCIMENTO

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Pescara, 13 dic. - Non deriva alcun pericolo dalle azioni di ripascimento della costa. Lo precisa il Servizio opere marittime della Giunta regionale, “in relazione alle allarmistiche quanto infondate dichiarazioni rese alla stampa dai ricercatori “Irvine2 Vasc Lab” del Dipartimento di scienze biologiche dell’Universita’ d’Annunzio di Chieti, su presunti pericoli che deriverebbero dalle azioni di ripascimento della costa”.
Il servizio opere marittime precisa che “le sabbie sono state sottoposte a monitoraggio, analisi e verifica dall’Istituto centrale per la ricerca sul mare (Icram), non solo sui principali metalli pesanti ma anche su tutti i possibili e potenziali inquinanti di origine chimica; la presenza degli estrogeni nelle acque marine non e’ mai stata segnalata da alcun organo ufficiale nazionale come il Ministero della salute o l’Istituto superiore di sanita’, ne’ dagli altri organismi scientifici che controllano le zone marine come Cnr, Icram, Apat e sistema delle Apat e Arta; il ripascimento piu’ che uccidere il placton puo’ influenzare i livelli di vivibilita’ dello zooplancton e della frazione di benthos marino, legato al substrato infralitorale, che viene condizionato in maniera consistente dalla presenza di limi o peliti molto fini. La tecnica di ripascimento e’ richiamata e voluta nelle pratiche dell’Unione europea e dal consesso scientifico internazionale. Infine - conclude la nota - i ricercatori che parlano di ripascimento anche se mostrano di conoscerne poco, dovrebbero sapere che piu’ che dalla foce del Tronto le sabbie impiegate provengono da sabbie relitte di 20.000 anni fa, appartenenti al vecchio alveo del Po e prelevate a 50 chilometri dalla riva attuale, ad una profondita’ di 90 metri. Se i ricercatori fossero interessati potrebbero andare a controllare i resti malacologici presenti e verificarne la datazione”. (AGI)
Red

VERTICE SUL SASSARESE, DA PARTI SOCIALI GIUDIZI POSITIVI

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Sassari, 13 dic. - Un incontro utile e proficuo, anche se arrivato inspiegabilmente dopo due anni di attesa. Industriali e sindacati sono d’accordo nel giudicare positivamente la riunione di ieri a Cagliari con il presidente della Regione, Renato Soru, e parte della sua giunta, ma non dimenticano i troppi mesi passati in attesa di una risposta dagli uffici di viale Trento.
Secondo il presidente dell’Assoindustriali di Sassari, Massimo Putzu, non sara’ piu’ un incubo la temuta uscita della Sardegna dall’obiettivo 1, con la perdita dei relativi contributi europei, che dal 1 gennaio saranno destinati ai paesi dell’est.
“Soru - ha detto Putzu - ci ha assicurato che dopo due anni di sacrifici la Sardegna sara’ autosufficiente”. Via libera quindi all’accordo preliminare con Endesa sull’investimento di 500 milioni di euro per il territorio di Porto Torres e che consentira’ alle industrie locali di ottenere energia a basso costo, cosi’ come sara’ appoggiata dalla giunta la proposta del rigassificatore nella citta’ turritana.
Cgil, Cisl e Uil, presenti all’incontro con i presidenti territoriali Piero Cossu, Andrea Ruiu e Arnaldo Melissa, esprimono una cauta soddisfazione, rimarcando soprattutto i risultati positivi emersi per industria, occupazione e viabilita’. Saranno investiti 300 milioni di euro per l’accordo di programma sulla chimica, e verranno destinati fondi importanti, via governo, per diverse arterie stradali come la Sassari-Olbia e la parte della 131 da Oristano a Sassari. Tra le infrastrutture in via di realizzazione, il porto di Porto Torres che sara’ completato con 60 milioni di euro. Parole incoraggianti anche sui 90 lavoratori dell’istituto zooprofilattico, con contratti scaduti a novembre, che secondo il presidente della Regione saranno integrati nel nuovo polo agrario-veterinario di Bonassai. (AGI)
Red

FINANZIARIA: SENZA FONDI CENTRO BIOTECH PALERMO VA ALL’ESTERO

Mercoledì, Dicembre 13th, 2006

(AGI) - Palermo, 13 dic. - Il centro di biotecnologie Ri.Med. potrebbe essere spostato dalla sede progettata di Carini, a pochi chilometri da Palermo, all’estero se fosse confermato il taglio di finanziamenti operato dalla legge finanziaria. Lo afferma Jeffrey Romoff, presidente dell’University of Pittsburgh medical center, tra i creatori dell’Istituto mediterraneo trapianti di Palermo (Ismett), motore del progetto Ri.Med. Intervistato oggi dal “Sole 24 ore”, Romoff dice che si sta gia’ esaminando un’offerta dell’Irlanda che si e’ proposta come sede del centro biotech e avverte che se i fondi non venissero ripristinati dalla finanziaria “saremmo costretti a portare altrove il nostro progetto”. La finanziaria precedente aveva assegnato al Ri.Med.
330 milioni di euro da erogare in 5 anni, ma la somma non e’ stata finora confermata dalla finanziaria attualmente all’esame del Senato. Il centro di biotecnologie secondo Romoff assorbirebbe a Carini 600 ricercatori, da impegnare in studi di genetica e medicina rigenerativa con le cellule staminali adulte. (AGI)
Red

CONFAPI:PAOLO GALASSI E’IL NUOVO PRESIDENTE; MANIFESTO PER PMI

Martedì, Dicembre 12th, 2006

(AGI) - Roma, 12 feb. - Paolo Galassi, presidente di Apimilano, e’ il nuovo presidente nazionale di Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, alla quale aderiscono oltre 50 mila aziende italiane che occupano circa un milione di addetti. Lo ha eletto l’assemblea nazionale della Confederazione riunitasi oggi a Roma. Galassi guidera’ Confapi per il prossimo triennio; un anno fa aveva assunto l’incarico presidenziale pro tempore per rinnovare lo statuto della Confederazione. Il nuovo presidente di Confapi ha subito posto un obiettivo ambizioso al suo mandato: “Entro il primo semestre 2007 convocheremo gli Stati generali della piccola e media industria italiana, affinche’ dalla nostra base associativa e dalle molteplici realta’ territoriali dei distretti produttivi emergano criticita’, analisi e contributi per una vera azione di rilancio del sistema economico italiano, per quello che ho gia’ definito il Rinascimento industriale del Paese. Dagli Stati generali dovra’ quindi nascere una proposta politica articolata e condivisa che Confapi portera’ all’attenzione del Governo e del Parlamento”. Milanese di nascita e pavese di adozione, 50 anni, Paolo Galassi e’ amministratore delegato di Edilfond Spa, azienda operante nel campo dell’ industria chimica, e presidente di MG Costruzioni Meccaniche Srl, impresa metalmeccanica costruttrice di macchine e impianti per la lavorazione dell’ alluminio. Attuale presidente di Apimilano (l’associazione delle piccole e medie imprese di Milano e Provincia) e Unionchimica Confapi (la categoria nazionale delle pmi operanti nei settori chimica, conciaria, materie plastiche, gomma, vetro, ceramica ed abrasivi, alla quale aderiscono circa 3 mila imprese, con oltre 60 mila addetti), Galassi e’ stato recentemente eletto consigliere di Fondazione Fiera Milano e membro del consiglio di amministrazione di Fiera Milano SpA. (AGI)
Red

VERTICE IN REGIONE SU SITUAZIONE PROVINCIA SASSARI

Martedì, Dicembre 12th, 2006

(AGI) - Cagliari, 12 dic. - I temi all’ordine del giorno sono stati illustrati dalla presidente della Provincia, intervenuta per prima, e dai responsabili territoriali della Cgil e della Cisl. “Per merito magari anche della Regione”, ha poi dichiarato Soru, “e per il lavoro del Governo nazionale, la quantita’ di risorse europee, nazionali e regionali non sara’ inferiore rispetto al passato. E poi abbiamo un bilancio risanato, che ci fa guardare al futuro con serenita’”.
“In 14 anni di interventi straordinari, la Sardegna non si e’ mossa di un passo”, ha aggiunto il presidente, “mentre altre regioni sono salite anche oltre la media europea, partendo da situazioni di maggiore ritardo rispetto alla Sardegna”.
“Ci apprestiamo a fare un bilancio dove forse e’ il caso di concentrarci su poche cose chiare, spendendoci le risorse. Scegliamo una quantita’ piu’ ristretta di obiettivi, alcuni importanti, e destiniamo li’ le risorse”, ha sottolineato Soru, ribadendo quanto dichiarato nei giorni scorsi agli amministratori di altre province.
Il presidente ha dichiarato di condividere gli obiettivi posti dalla Provincia di Sassari. Le infrastrutture, innanzitutto, la Alghero-Sassari-Olbia, per la quale ci sono le risorse gia’ stanziate, la Sassari-Cagliari, il trasporto ferroviario per il quale si sta per sperimentare un treno che abbattera’ ulteriormente i tempi di percorrenza. Nell’area di Sassari si concentrera’ il polo della ricerca in agraria e veterinaria; il piano sanitario regionale prevede la costruzione di due nuovi ospedali a Sassari e Alghero; la Regione sta investendo nella casa, al centro storico, anche per costruire alloggi agli studenti.
Poi il tema della crisi industriale. Soru ha annunciato di avere gia’ spedito al ministro allo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, la lettera con la quale la Regione si impegna ad anticipare i soldi dell’Accordo di Programma per la chimica. E a proposito dell’energia: “Noi non abbiamo fatto perdere un giorno, anzi nemmeno una mezz’ora a Endesa”, ha detto Soru. “Abbiamo posto delle questioni, e loro hanno chiesto tempo. Adesso e’ pronto un protocollo d’intesa che siamo pronti a sottoscrivere, e dove ci sono i punti che noi chiedevamo: la costruzione di una nuova centrale a carbone e l’impegno entro pochi anni dall’arrivo del gas a sostituire una delle centrali attualmente in funzione. Con la stessa convenzione - ha continuato Soru - diamo una risposta al problema del cloro-soda e dell’energia a basso costo che Endesa si impegna a fornire a queste imprese”.
L’ultima parte dell’intervento di Soru e’ stata dedicata all’Asinara: “Purtroppo la Regione e’ proprietaria degli edifici che sono nell’isola, ma proprietaria in casa d’altri”, ha detto Soru. “Dobbiamo chiedere il permesso allo Stato - ha aggiunto - per andare a casa nostra. E’ un tema che abbiamo molto a cuore. Abbiamo detto di volere fare un bando per Cala d’Oliva e per altri siti, come abbiamo fatto oggi in giunta un bando per Palmas Cave a Sant’Antioco. Da gennaio puo’ partire il traghetto in regime di continuita’ territoriale da Porto Torres all’Asinara. Stiamo spendendo risorse per rinaturalizzare l’isola. Metteremo altre risorse nella Finanziaria di quest’anno”. (AGI)
Red