(AGI) - Roma, 31 gen. -Al netto dell’energia, la variazione media dell’indice nell’anno 2006 rispetto al 2005 e’ risultata pari a piu’ 3,2 per cento.
In termini congiunturali, i prezzi dei beni di consumo e quelli dei beni strumentali hanno registrato un aumento dello 0,2 per cento, i prezzi dei beni intermedi una variazione nulla e quelli dell’energia un incremento dello 0,1 per cento. Rispetto al mese di dicembre 2005, si registrano le seguenti variazioni: piu’ 2,0 per cento per i beni di consumo (piu’ 2,5 per cento per i beni di consumo durevoli e piu’ 1,9 per cento per i beni di consumo non durevoli), piu’ 2,1 per cento per i beni strumentali, piu’ 7,2 per cento per i beni intermedi e piu’ 8,9 per cento per l’energia. Nel confronto tra la media del 2006 e quella dell’anno precedente, il raggruppamento dell’energia ha registrato l’incremento piu’ elevato (piu’ 16,0 per cento).
Gli aumenti congiunturali piu’ rilevanti sono stati registrati nei settori dei prodotti petroliferi raffinati (piu’ 0,9 per cento), dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (piu’ 0,4 per cento, per effetto in particolare dell’aumento dei prezzi della carne e prodotti a base di carne, della frutta e ortaggi conservati e delle granaglie e prodotti amidacei), degli articoli in gomma e materie plastiche e dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (per entrambi piu’ 0,4 per cento) e degli altri manufatti (compresi i mobili) (piu’ 0,3 per cento). Diminuzioni congiunturali sono state riscontrate nei settori dei prodotti delle miniere e delle cave (meno 0,7 per cento), dell’energia elettrica, gas e acqua (meno 0,5 per cento, dovuto al calo del prezzo del gas naturale distribuito), dei prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (meno 0,3 per cento, determinato dal ribasso generalizzato dei prezzi del settore) e degli apparecchi elettrici e di precisione (meno 0,1 per cento).
Rispetto al mese di dicembre 2005, gli aumenti piu’ rilevanti sono stati registrati nei settori dell’energia elettrica, gas e acqua (piu’ 17,7 per cento), dei metalli e prodotti in metallo (piu’ 11,7 per cento) e degli altri manufatti (compresi i mobili) (piu’ 5,6 per cento). L’unica variazione tendenziale in diminuzione e’ stata riscontrata nel settore dei prodotti petroliferi raffinati (meno 1,2 per cento). (AGI)
Red