Archivio per il Febbraio, 2007

TSUNAMI: RICREATA IN LABORATORIO L’ONDA ANOMALA DI STROMBOLI

Martedì, Febbraio 27th, 2007

(AGI) - Messina, 27 feb. - Ricreata l’onda anomala di Stromboli, dove alla fine del 2002 si verifico’ una violenta eruzione e notevoli flussi lavici. Ma il fatto piu’ spettacolare e anche piu’ pericoloso, causato dalla intensa attivita’ vulcanica di quei giorni nella piccola isola vulcanica delle Eolie, fu il collasso di una parte della Sciara del fuoco, la ripida parete di sabbia vulcanica dove scende la lava, e la formazione di un paio di frane che, riversandosi in mare, hanno provocato un effetto “tsunami”. Due grandi onde, a distanza di pochi secondi l’una dall’altra, hanno colpito due paesi dell’isola provocando alcuni feriti e molti danni. In una vasca del Laboratorio di ricerca e sperimentazione per la difesa delle coste del Dipartimento di ingegneria delle acqua e di chimica del politecnico di Bari e’ stato effettuato un esperimento per capire cio’ che e’ accaduto a Stromboli. Si e’ cercato in particolare di studiare la dinamica dei sistemi di onde che si originano in caso di frane che precipitano in mare. Sono state decine gli strumenti installati nella vasca, dove e’ stata riprodotta Stromboli in scala, mentre delle speciali sonde sono state usate per misurare la risalita delle onde sulla spiaggia e altre per misurare i livelli medi e le ondulazioni causate dalla frana. Inoltre si e’ misurata la velocita’ di caduta della massa franosa. I dati ottenuti dall’esperimento contribuiranno a mettere a punto un sistema di allarme per eventuali maremoti che dovessero interessare i mari italiani. (AGI)
Cli/Mrg/Mzu

TSUNAMI: RICREATA IN LABORATORIO L’ONDA ANOMALA DI STROMBOLI

Martedì, Febbraio 27th, 2007

(AGI) - Messina, 27 feb. - Ricreata l’onda anomala di Stromboli, dove alla fine del 2002 si verifico’ una violenta eruzione e notevoli flussi lavici. Ma il fatto piu’ spettacolare e anche piu’ pericoloso, causato dalla intensa attivita’ vulcanica di quei giorni nella piccola isola vulcanica delle Eolie, fu il collasso di una parte della Sciara del fuoco, la ripida parete di sabbia vulcanica dove scende la lava, e la formazione di un paio di frane che, riversandosi in mare, hanno provocato un effetto “tsunami”. Due grandi onde, a distanza di pochi secondi l’una dall’altra, hanno colpito due paesi dell’isola provocando alcuni feriti e molti danni. In una vasca del Laboratorio di ricerca e sperimentazione per la difesa delle coste del Dipartimento di ingegneria delle acqua e di chimica del politecnico di Bari e’ stato effettuato un esperimento per capire cio’ che e’ accaduto a Stromboli. Si e’ cercato in particolare di studiare la dinamica dei sistemi di onde che si originano in caso di frane che precipitano in mare. Sono state decine gli strumenti installati nella vasca, dove e’ stata riprodotta Stromboli in scala, mentre delle speciali sonde sono state usate per misurare la risalita delle onde sulla spiaggia e altre per misurare i livelli medi e le ondulazioni causate dalla frana. Inoltre si e’ misurata la velocita’ di caduta della massa franosa. I dati ottenuti dall’esperimento contribuiranno a mettere a punto un sistema di allarme per eventuali maremoti che dovessero interessare i mari italiani. (AGI)
Cli/Mrg/Mzu

AUTOLAGHI CHIUSA DUE ORE PER PACCO SOSPETTO

Lunedì, Febbraio 26th, 2007

(AGI) - Varese, 26 feb. - Una centralina elettronica utilizzata per le rilevazioni meteorologiche lungo l’Autolaghi nel pomeriggio di oggi ha fatto inizialmente scattare l’allarme bomba tanto che il tratto di autostrada A8 nei pressi di Gallarate e’ stata chiusa. L’episodio attorno alle 15.30 quando una pattuglia della Polizia Stradale ha notato un grosso scatolone a bordo carreggiata. Subito, temendo che dentro potesse esserci dell’esplosivo, sono stati avvisati i Vigili del Fuoco di Busto Arsizio e si e’ provveduto alla chiusura di entrambe le corsie, lasciando aperta solo quella di emergenza. Sul posto sono arrivati anche gli uomini del Nucleo batteriologico chimico radioattivo e dagli artificieri della Polizia di Malpensa. Dopo le misurazioni tecniche necessarie e precauzionali che hanno consentito di appurare che non vi erano bombe o prodotti chimici pericolosi, lo scatolone e’ stato aperto e si e’ scoperto il suo contenuto. Nel contempo erano gia’ trascorse due ore. Solo alle 17.00, infatti, l’autostrada e’ stata riaperta al traffico. Durante le due ore di chiusura si sono fornati quasi 3 chilometri di coda verso Milano. (AGI)
Cli/Est

ISRAELE: PROSSIMA ESERCITAZIONE NAZIONALE ANTI-ATTACCO ATOMICO

Lunedì, Febbraio 26th, 2007

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 26 feb. - Il mese prossimo in Israele si svolgera’ una esercitazione nazionale contro un ipotetico attacco con missili a testata atomica o chimica. Yerucham Mandola, portavoce del Magen David Adom (Stella Rossa di Davide), ha indicato che saranno simulate le condizioni di un “massiccio” lancio di razzi contro le citta’ israeliane e un attacco missilistico con armi “convenzionali e non convenzionali”. Nell’occasione saranno mobilitati le unita’ di pronto intervento delle forze armate e della polizia, le squadre di soccorso dei servizi sanitari e i vigili del fuoco.
L’iniziativa e’ stata decisa a seguito dei ripetuti lanci di razzi contro le citta’ israeliane durante il conflitto col movimento libanese di Hezbollah, l’estate scorsa, e alla luce delle ripetute minacce proferite dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad contro lo stato ebraico. (AGI)
Cis

AMBIENTE: FORSE PECORE MORTE ALL’ORIGINE AVVELENAMENTO GRIFONI

Lunedì, Febbraio 26th, 2007

(AGI)- L’Aquila, 26 feb. - Sono state trovate questa mattina tre carcasse di pecore nella zona di Castelnuovo di Avezzano, a pochi chilometri dal Parco Regionale del Silente Velino, dagli uomini del Comando Stazione di Magliano dei Marsi Bis e del Coordinamento Provinciale de L’Aquila del Corpo forestale dello Stato. Vicino agli animali ritrovati anche due cani morti e una bottiglietta contenente del liquido giallo, consegnata ad un laboratorio chimico di Avezzano per i dovuti controlli.
Le carcasse, poste sotto sequestro, sono state ora rimosse e consegnate agli esperti dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo per l’esame autoptico e per gli eventuali accertamenti. Secondo le ipotesi al vaglio degli inquirenti, gli ovini potrebbero essere la fonte dell’avvelenamento dei 14 grifoni ritrovati morti in questo ultimo periodo nella zona di Magliano dei Marsi. Dagli esami effettuati nei giorni scorsi, infatti, sono stati trovati dei peli di pecora all’interno delle carcasse dei grifoni e visto il rinvenimento di questa mattina, sembra che i due episodi possano essere collegati.
Proprio ieri mattina e’ stato trovato dagli agenti della Forestale un altro grifone morto nella zona di Magliano dei Marsi, facendo salire a 14 il numero delle carcasse dei rapaci scoperte in questi giorni. Nelle ultime ore l’intera zona e’ stata passata a setaccio e tutte le pattuglie in servizio sul territorio, continuano a prestare la massima attenzione ai segni che rivelano la presenza di grifoni nelle vicinanze. L’obiettivo e’ quello di intervenire con rapidita’ per evitare che gli animali possano correre ulteriori pericoli.
I volatili rinvenuti fanno parte della colonia di grifoni reintrodotti nell’Appennino centrale dal Corpo forestale dello Stato nell’ambito di una serie di iniziative per la ricostituzione delle reti alimentari (trofiche) necessarie al riequilibrio degli ecosistemi naturali. Infatti, il “progetto grifone” a meta’ degli anni’90, ha seguito di poco quello che ha riportato il corvo imperiale nell’area del Monte Velino ed e’ contemporaneo a quello che, nella stessa area, ha consentito la diffusione del cervo.(AGI)
Com/Plt

DROGA: BLITZ CC CONTRO LA DROGA AL VALENTINO,21 ARRESTI

Sabato, Febbraio 24th, 2007

(AGI) - Torino, 24 feb. - Carabinieri in tuta da jogging, travestiti da operatori ecologici o che si fingevano coppiette a passeggio: e’ stato con questi stratagemmi che a Torino e’ stato possibile restituire a mamme e bambini un’area gioco nel parco del Valentino diventata luogo di spaccio e ormai ‘off-limits’ per chi non fosse un pusher o un acquirente.
Il Blitz dei Carabinieri e’ scattato ieri dopo un mese di controlli, appostamenti e riprese video effettuate di nascosto: 21 spacciatori sono stati arrestati, tutti maghrebini.
L’attivita’ investigativa, coordinata dal pm Andrea Padalino, era stata avviata in seguito alle proteste dei residenti della zona, in particolare mamme che non potevano piu’ portare i bambini a giocare nell’area tra viale Ceppi, via Medaglie d’Oro e Torino Esposizioni. A tenerle lontane non era solo l’elevato numero di pusher, ma anche le minacce a cui spesso gli spacciatori erano ricorsi, anche con coltelli e colli di bottiglie. I Carabinieri della Compagnia San Carlo e del Comando Provinciale di Torino hanno dato il via a un’attivita’ di monitoraggio resa difficile dall’impossibilita’ per le auto di accedere alla zona e condotta quindi con travestimenti che non insospettissero i malviventi. Nell’ultimo mese sono state cosi’ documentate cessioni di droga a studenti delle vicine facolta’ di Farmacia e Chimica, ma anche a minorenni e a insospettabili professionisti. Undici patenti sono state sequestrate agli acquirenti di droga controllati dai militari.
Ieri e’ scattato il blitz dopo l’ennesima aggressione a una coppia di anziani che passeggiava: un gruppo di spacciatori ubriachi li ha minacciati di andarsene e a quel punto sono intervenuti i Carabinieri che hanno proceduto ai 21 arresti.
(AGI) Cli/Rst 241130 FEB 07
Cli/Rst

LEGLER: CISL, INDISPENSABILE SOSTEGNO INTERA COMUNITA’ SARDA

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Cagliari, 23 feb. - In particolare - si legge ancora nel documento - il sindacato ritiene prioritario il coinvolgimento e l’apporto del Governo nazionale e finalmente, l’avvio di un tavolo che insieme alla Regione definisca modalita’, risorse, soggetti e strumenti di una nuova strategia industriale.
Nello specifico il sindacato sottolinea la necessita’ di un piano industriale che rilanci la Legler, insieme ovviamente alla individuazione di un adeguato strumento che consenta al tessile sardo di uscire dalla crisi e di riproporsi con la necessaria competitivita’ in Europa e nel mondo. Naturalmente queste scelte dovrebbero accompagnarsi, qualora si ritenessero necessari, agli ammortizzatori sociali piu’ congrui alle esigenze del rilancio del settore e dei lavoratori.
Inoltre, deve trovare pronta definizione la vertenza sull’energia, quella relativa alle tariffe speciali e quella piu’ generale attinente agli alti costi. Cosi’ come e’ indispensabile la completa attuazione dell’Accordo di Programma sulla chimica. Il sindacato sardo pero’ ritiene altrettanto prioritario un Accordo di Programma Quadro, dentro l’Intesa Istituzionale di Programma, sullo sviluppo delle attivita’ produttive. In questa direzione si e’ ancora in attesa, dal luglio 2006, di un confronto con la Regione e il Governo relativamente ai contenuti di questo APQ, sui quali pure la Regione aveva affacciato alcune proposte rimaste pero’ lettera morta (localizzazione in Sardegna Gruppo Finmeccanica e cantieristica, industria innovativa, fonti rinnovabili). (AGI)
Red/Sol/Cog

IRAQ: CONSIGLIO SICUREZZA ONU CONDANNA ATTENTATI AL CLORO

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI/AFP) - New York, 23 feb. - Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato una dichiarazione di condanna dei recenti attentati al cloro avvenuti in Iraq, uno tre giorni fa a Taji, nel nord, e il secondo l’altroieri a Baghdad, costati nel complesso non meno di dodici morti e 220 feriti. Si tratta di una tattica finora sconosciuta nel Paese arabo, che pare indicare come i ribelli iracheni vadano costantemente affinando le loro tecniche offensive, passando ormai addirittura a una rudimentale forma di guerra chimica. Il Consiglio di Sicurezza “condanna tutti gli attacchi terroristici”, recita il provvedimento, “compresi quelli perpetrati di recente con l’impiego di cloro”. L’emergenza si e’ acuita non appena e’ diventato di dominio pubblico il ritrovamento da parte di truppe americane, il 20 febbraio in un covo della guerriglia presso Falluja, di un vasto quantitativo di bombole contenenti il gas tossico, da utilizzare come componenti per ordigni rudimentali ma non meno micidiali. (AGI)
Pdo

DROGA: A FIRENZE SI “SNIFFA” PIU’ COCA CHE A LONDRA

Giovedì, Febbraio 22nd, 2007

(AGI) - Firenze, 22 feb. - I fiorentini piu’ viziosi dei londinesi, nel capoluogo toscano si sniffa infatti piu’ cocaina che a Londra. A rivelarlo e’ la loro urina. Tutto questo secondo uno studio scientifico sugli impianti di collezione della rete fognaria, cioe’ quei luoghi dove sono raccolte le escrezioni urinarie prima di essere sottoposte a trattamenti chimici. Per sei mesi, da luglio 2006 fino a Capodanno, sono, infatti, stati prelevati campioni di acqua provenienti da impianti fognari e sono stati esaminati. L’analisi fiorentina ha rilevato una presenza di un consumo di 12 chilogrammi, pari a circa 490.000 dosi di cocaina. Un’indagine simile era stata effettuata nel fiume Tamigi ed era risultato che i londinesi usano 730 chilogrammi di coca ogni anno. Dal confronto tra i dati di Firenze e Londra, tarati in base alla popolazione e all’afflusso turistico delle due citta’, i toscani sono risultati piu’ viziosi. Il consumo di coca, infatti, tra fiorentini e londinesi e’ in proporzione di 5 a 4. (AGI)
Sep/Zer

DROGA: A FIRENZE SI “SNIFFA” PIU’ COCA CHE A LONDRA

Giovedì, Febbraio 22nd, 2007

(AGI) - Firenze, 22 feb. - I fiorentini piu’ viziosi dei londinesi, nel capoluogo toscano si sniffa infatti piu’ cocaina che a Londra. A rivelarlo e’ la loro urina. Tutto questo secondo uno studio scientifico sugli impianti di collezione della rete fognaria, cioe’ quei luoghi dove sono raccolte le escrezioni urinarie prima di essere sottoposte a trattamenti chimici. Per sei mesi, da luglio 2006 fino a Capodanno, sono, infatti, stati prelevati campioni di acqua provenienti da impianti fognari e sono stati esaminati. L’analisi fiorentina ha rilevato una presenza di un consumo di 12 chilogrammi, pari a circa 490.000 dosi di cocaina. Un’indagine simile era stata effettuata nel fiume Tamigi ed era risultato che i londinesi usano 730 chilogrammi di coca ogni anno. Dal confronto tra i dati di Firenze e Londra, tarati in base alla popolazione e all’afflusso turistico delle due citta’, i toscani sono risultati piu’ viziosi. Il consumo di coca, infatti, tra fiorentini e londinesi e’ in proporzione di 5 a 4. (AGI)
Sep/Zer

PER POLO TECNOLOGICO LODI, 9 PROGETTI COFINANZIATI DA CARIPLO

Giovedì, Febbraio 22nd, 2007

(AGI) - Milano, 22 feb. - L’attrattivita’ e la competitivita’ di un territorio si costruiscono con investimenti mirati in grado di valorizzare le eccellenze locali, consolidandone le vocazioni. Prendono spunto da questa premessa gli “interventi emblematici” presentati oggi al Parco Tecnologico Padano di Lodi dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto insieme al vice presidente della Fondazione Carialo, Aldo Scarselli, e al presidente dell’amministrazione provinciale Lino Osvaldo Felissari. Si tratta di nove progetti dedicati a ricerca, artigianato, cultura e turismo che saranno realizzati nella provincia di Lodi grazie ad uno stanziamento di 7.746.854 euro della Fondazione Carialo, ai quali si aggiungono fondi propri del bilancio della Regione Lombardia. “I nove progetti selezionati esaltano - ha detto il presidente Formigoni - la capacita’ di dialogo dei tavoli territoriali che la Regione da anni ha avviato in tutte le province” . Gli interventi finanziati riguardano, tra l’altro, il completamento delle strutture del Parco a sostegno della creazione di un polo di eccellenza nel campo delle biotecnologie applicate al settore agro-alimentare. La missione del progetto e’ dotare la Lombardia di un Centro all’avanguardia in un settore strategico per l’economia regionale e attirare gruppi di ricerca di livello internazionale e laboratori di aziende italiane e straniere. La Biovalley lombarda potra’ competere con i Genopoles francesi e le Bioregio tedesche. Il costo dell’intervento e’ di circa 10 milioni di euro. (AGI)
Cre

IRAQ: FALLUJA, TRUPPE USA TROVANO BOMBOLE CLORO PER ATTENTATI

Giovedì, Febbraio 22nd, 2007

(AGI/REUTERS/AFP) - Washington, 22 feb. - Durante una recentissima incursione in un covo clandestino della guerriglia a Karma, una dozzina di chilometri a nord-est di Falluja, truppe americane hanno scoperto un vasto quantitativo di bombole di cloro da utilizzare come componenti per attentati, sul tipo di quelli perpetrati fra martedi’ e ieri, l’uno a Baghdad e l’altro a Taji, piu’ a nord. Lo ha reso noto dalla sede del Pentagono un esponente del Comando supremo americano, generale Raymond Odierno, secondo cui il clamoroso ritrovamento risale anch’esso al 20 febbraio. Le bombole di gas erano stivate in un magazzino, con annesso laboratorio, insieme ad altro materiale per confezionare ordigni artigianali ma non per questo meno micidiali: proietti da artiglieria pesante, granate da mortaio, bombe di varia foggia e potenziale, razzi, bossoli di grosso calibro vuoti pronti a essere caricati, fusti di fertilizzante. C’erano inoltre un camioncino e tre vetture, in vari stadi di preparazione, destinati a essere trasformati in veicoli-bomba: proprio come i due camion al cloro appena impiegati per gli attacchi a Baghdad e a Taji. Sembra proprio la conferma del fatto che i ribelli iracheni vanno costantemente affinando le loro tattiche, e che sono adesso passati a una rudimentale forma di guerra chimica. (AGI)
Pdo

BIOTECNOLOGIE: INVESTITI NEL 2004 368 MLN,CIRCA 80% DA IMPRESE

Giovedì, Febbraio 22nd, 2007

(AGI) - Roma, 22 feb.- Trecentosessantasette milioni di euro. E’ quanto ha investito complessivamente l’Italia per la ricerca biotecnologica nel 2004. A stimare questa cifra e’ uno studio promosso dalla Fondazione Cotec su mandato del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presentato oggi a Milano, presso Palazzo Marino. Al primo posto le imprese “core biotechnology” e in crescita il settore non profit. La ricerca della Cotec e’ il primo studio sistematico sulle fonti di finanziamento alla ricerca biotecnologica in Italia e sui suoi criteri di allocazione. In particolare dallo studio emerge che sono le imprese, con 280 milioni di euro, a fare la parte del leone, immediatamente seguite dal Cnr che per le biotecnologie nel 2004 ha speso 31,2 milioni di euro. Al terzo posto si colloca il Ministero dell’Universita’ e della Ricerca con 11,7 milioni e al quarto il Ministero della Sanita’ con 4,1 milioni di euro. Una parte fondamentale e’ costituita poi dai finanziamenti europei che, per l’anno preso in esame, si possono approssimare a circa 40 milioni di euro. In termini di percentuale quindi le imprese incidono per il 76,3%, mentre il restante 23,7% e’ suddiviso tra Cnr e Ministeri (12,8%) e finanziamenti europei (10,9%). Un esame a parte e’ stato poi dedicato a regioni, Venture Capital e non profit. Tra le regioni, sono la Lombardia e il Piemonte ad essere piu’ attive in questo settore, con il sostegno a parchi scientifici e tecnologici e all’attivita’ di formazione, mentre il Lazio si colloca al secondo posto dopo la Lombardia per numero di addetti. E, mentre a livello internazionale il ruolo del Venture Capital nel settore biotech e’ molto forte, in Italia e’ quasi inesistente. Per il 2005 l’investimento e’ stato infatti di soli 2 milioni di euro, contro i 295 milioni di euro del Regno Unito e i 245 e 195 milioni rispettivamente di Germania e Francia. In crescita invece sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, il settore non profit, che nel 2004 ha investito nel settore salute 84 milioni di euro. “Il settore delle biotecnologie e delle scienze della vita e’ attualmente al centro dello sviluppo economico non solo dei Paesi maggiormente industrializzati, ma anche dei Paesi in forte crescita produttiva come la Cina, l’India, il Brasile e il Messico”, ha detto il prof.Leonardo Santi, Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “L’Italia, in particolare, ha previsto uno specifico progetto innovativo sulle nuove tecnologie per le scienze della vita e un ulteriore intervento nell’ambito del consorzio europeo ‘Eurotrans-Bio’, con un finanziamento di 5 milioni di euro. E’ pertanto estremamente importante avere un quadro di riferimento su quanto e’ stato sinora destinato a questo settore”. (AGI)
Vip