Archivio per il Marzo, 2007

AMBIENTE: INDUSTRIA DETERSIVI PRESENTA PROGRAMMA “CHARTER”

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 mar. - Importante passo dell’industria dei detersivi a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Le imprese produttrici rappresentate in Italia da Assocasa (Federchimica) hanno presentato oggi, nel corso di un convegno alla Camera, il “CHARTER”, un programma volontario per il continuo miglioramento nell’ambito della sostenibilita’ per i settori industriali della detergenza. Al Charter - rende noto un comunicato di Federchimica - aderiscono 41 imprese multinazioni e nazionali con l’obiettivo di produrre in modo ecocompatibile e rafforzare l’informazione al consumatore per un uso appropriato dei detersivi e prodotti per la manutenzione. Erano presenti al convegno il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci e Amalia Sartori, parlamentare Europeo della Commissione Ambiente. Le Imprese che aderiscono al Charter - prosegue la nota - si impegnano ad adottare un sistema di gestione per il continuo miglioramento delle performance produttive lungo tutto il ciclo di vita del prodotto: dalla selezione delle materie prime alla sicurezza chimica, dall’uso delle risorse non rinnovabili alla sicurezza e alla salute occupazionale, fino alla gestione dell’informazione al pubblico. (AGI)
Red/Ben

SICUREZZA ATTIVITA’ SPECIALI: UNITA’ FUNZIONALE ISPESL

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 mar. - Il progetto “Metodi innovativi per il controllo e la tracciabilità di OGM e alimenti contenenti OGM” è stato coordinato da Elena Sturchio, ricercatore dell’Unità Funzionale “Sicurezza Attività Speciali”. Questa Unità Funzionale esplica le sue attività essenzialmente secondo quattro direttrici di ricerca: valutazione dei rischi connessi con le applicazioni delle biotecnologie nell’industria e in agricoltura, microbiologia ambientale, biorisanamento, biotrattamento dei reflui. L’Unità Funzionale, sin dal nascere delle regolamentazioni sulle biotecnologie, ha fornito e fornisce a tutto oggi un valido supporto tecnico-scientifico alle Commissioni Interministeriali di Valutazione per le Biotecnologie, l’una istituita presso il Ministero della Salute e l’altra presso il MATTM per l’applicazione delle due Direttive Europee sull’uso confinato di microrganismi geneticamente modificati (MOGM) e sul rilascio deliberato nell’ambiente di OGM. La proposta normativa ha come base di partenza la ricerca e la sperimentazione effettuate dalla citata U.F. in collaborazione con altri Enti di ricerca, sia pubblici che privati, coinvolti sulle tematiche attinenti alle biotecnologie. In questo settore, si colloca l’attuale programma di ricerca: “Biotecnologie e agricoltura: valutazione dei rischi per la salute umana e per l’ambiente”. Questo programma si occupa, tra l’altro, dello sviluppo di biomarcatori di genotossicità e di analisi della diversità microbica per la valutazione dello stato di salute e di conservazione di un ecosistema in cui hanno luogo pratiche agricole convenzionali, biologiche ed ecologiche. Altri programmi di ricerca di bioteconologie del DIPIA (Dipartimento Insediamenti Produttivi ed Interazione con l’Ambiente) si occupano di monitoraggio ambientale, ora attraverso lo sviluppo di biosensori ambientali per la rilevazione della presenza di inquinanti, ora attraverso il biorisanamento, tutto ciò al fine di individuare uno sviluppo ambientale che possa ritenersi sostenibile. (AGI)
Red/Luc/Non

CONTROLLO E TRACCIABILITA’ OGM: APERTURA DEL CONVEGNO ISPESL

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 mar. - Il Presidente dell’ISPESL, Antonio Moccaldi, ha introdotto questa mattina i lavori del convegno METODI INNOVATIVI PER IL CONTROLLO E LA TRACCIABILITA’ DI OGM ED ALIMENTI CONTENTI OGM. Le biotecnologie, secondo la classificazione OCSE, sono definite come l’applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi o a parti di essi per ottenere beni e servizi al fine di migliorare la qualita’ della vita dell’uomo. Questo consente di produrre in minor tempo, e a minor costo, nuovi farmaci, nuovi prodotti industriali ed alimentari, e sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. “Se da una parte - ha sottolineato Moccaldi - l’opinione pubblica accetta le innovazioni e le attese che le biotecnologie portano nel campo della salute, dall’altra esprime forti perplessita’ nei confronti delle innovazioni introdotte nel settore agro-alimentare dalle medesime biotecnologie. L’impiego degli OGM in ambito agricolo ha ricevuto da parte del legislatore una crescente attenzione a partire dall’inizio degli anni ‘90 e pertanto, l’attuale pacchetto normativo risulta alquanto completo. Il dibattito sugli OGM ha stimolato la predisposizione di un complesso e dettagliato quadro normativo sia a livello europeo che nazionale, che regolamenta il loro rilascio nell’ambiente, ed il loro utilizzo nel campo dell’ alimentazione umana ed animale. A tal fine l’insieme delle normative emanate fornisce una corretta informazione sull’eventuale presenza di OGM e derivati nei prodotti alimentari e nei mangimi, cio’ per garantire una scelta consapevole da parte del consumatore”. “La rilevazione degli OGM negli alimenti e’ divenuta un’esigenza inderogabile per avere una corretta etichettatura, che prevede la dicitura “Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati” in base alla quantificazione della percentuale di materiale transgenico contenuto negli alimenti, cosi’ come previsto dalle attuali normative sulla tracciabilita’ ed etichettatura”.
“Su queste ampie e complesse tematiche, che coinvolgono la salute e l’ambiente, il DIPIA dell’ISPESL, sin dal nascere delle regolamentazioni sulle biotecnologie - ha rilevato Moccaldi - fornisce supporto tecnico-scientifico alla Commissione Interministeriale di Valutazione per le Biotecnologie, per l’applicazione della Direttiva n.2001/18/CE, recepita dal decreto legislativo n. 224 dell’8 luglio 2003, relativa a “Emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati” , e che definisce le procedure di autorizzazione a fini sperimentali e di commercializzazione delle colture transgeniche”. (AGI)
Red/Tig/Fur

CHIMICA: ACCORDO ASSOLOMBARDA-SINDACATI SU NORMA UE ‘REACH’

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Milano, 27 mar - Il presidente di Assolombarda, Diana Bracco, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Milano, Onorio Rosati, Fulvio Giacomassi e Walter Galbusera, hanno sottoscritto un protocollo di intesa che riguarda il nuovo regolamento europeo Reach e la sua applicazione a Milano nel comparto chimico e in tutte le cosiddette “industrie a valle”. Il Reach - spiega una nota - e’ un regolamento che rinnova il contesto normativo comunitario concernente la valutazione e l’autorizzazione delle sostanze chimiche e che comportera’ l’adeguamento da parte di produttori e utilizzatori di sostanze delle procedure che saranno gestite dall’Autorita’ europea di Helsinki. Il regolamento ha lo scopo di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, la promozione di metodi alternativi di valutazione delle sostanze nonche’ la libera circolazione di sostanze nel mercato interno.
Assolombarda e Cgil, Cisl, Uil Milano hanno firmato un protocollo di intesa, che dara’ vita a una Commissione paritetica bilaterale composta da 12 componenti; questa esercitera’ un monitoraggio sul processo di attuazione del Reach e si interessera’ dell’aggiornamento di imprese e lavoratori in merito alle iniziative europee e nazionali di attuazione del Regolamento. Viva soddisfazione per l’intesa raggiunta e’ stata espressa da Diana Bracco: “Questo protocollo - ha detto - ha una rilevanza particolare perche’ a causa della pervasivita’ delle applicazioni della chimica, le norme del Reach finiranno con l’interessare quasi tutto il comparto industriale e una parte notevole di quello dei servizi. Assolombarda e’ impegnata a supportare in ogni modo le aziende nel processo di attuazione del regolamento, e ha dato vita con Federchimica a un Centro Reach che presenteremo ad aprile”. (AGI)
Gla

CONTROLLO E TRACCIABILITA’ OGM: APERTURA DEL CONVEGNO ISPESL

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 mar. - Il Presidente dell’Ispesl, Antonio Moccaldi, ha introdotto questa mattina i lavori del convegno “Metodi innovativi per il controllo e la tracciabilita’ di Ogm ed alimenti contenti Ogm”.
Le biotecnologie, secondo la classificazione Ocse, sono definite come l’applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi o a parti di essi per ottenere beni e servizi al fine di migliorare la qualita’ della vita dell’uomo. Questo consente di produrre in minor tempo, e a minor costo, nuovi farmaci, nuovi prodotti industriali ed alimentari, e sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. “Se da una parte - ha sottolineato Moccaldi - l’opinione pubblica accetta le innovazioni e le attese che le biotecnologie portano nel campo della salute, dall’altra esprime forti perplessita’ nei confronti delle innovazioni introdotte nel settore agro-alimentare dalle medesime biotecnologie. L’impiego degli OGM in ambito agricolo ha ricevuto da parte del legislatore una crescente attenzione a partire dall’inizio degli anni ‘90 e pertanto, l’attuale pacchetto normativo risulta alquanto completo. Il dibattito sugli OGM ha stimolato la predisposizione di un complesso e dettagliato quadro normativo sia a livello europeo che nazionale, che regolamenta il loro rilascio nell’ambiente, ed il loro utilizzo nel campo dell’ alimentazione umana ed animale. A tal fine l’insieme delle normative emanate fornisce una corretta informazione sull’eventuale presenza di OGM e derivati nei prodotti alimentari e nei mangimi, cio’ per garantire una scelta consapevole da parte del consumatore”. “La rilevazione degli OGM negli alimenti e’ divenuta un’esigenza inderogabile per avere una corretta etichettatura, che prevede la dicitura “Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati” in base alla quantificazione della percentuale di materiale transgenico contenuto negli alimenti, cosi’ come previsto dalle attuali normative sulla tracciabilita’ ed etichettatura”. “Su queste ampie e complesse tematiche, che coinvolgono la salute e l’ambiente, il DIPIA dell’ISPESL, sin dal nascere delle regolamentazioni sulle biotecnologie - ha rilevato Moccaldi - fornisce supporto tecnico-scientifico alla Commissione Interministeriale di Valutazione per le Biotecnologie, per l’applicazione della Direttiva n.2001/18/CE, recepita dal decreto legislativo n. 224 dell’8 luglio 2003, relativa a “Emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati” , e che definisce le procedure di autorizzazione a fini sperimentali e di commercializzazione delle colture transgeniche”. (AGI)
Tig/Non

UGL: CALDARA SEGRETARIO CHIMICI BARI

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Bari, 26 mar.-Filippo Maurizio Caldara e’ il nuovo responsabile territoriale della Federazione Chimici di Bari del sindacato Ugl. Caldara e’ stato eletto su proposta del segreterio uscente della Federazione, Antonio De Vito, per i meriti acquisiti nell’azienda Osram.
“L’elezione di Caldara - commenta il segretario generale della Ugl Puglia Giuseppe Carenza - sicuramente servira’ a dare ulteriore impulso al lavoro della Federazione Chimici e ad affrontare con sicurezza le future tornate elettorali per il rinnovo delle cariche Rsu aziendali, grazie all’esperienza acquisita quotidianamente nel settore”.
Filippo Maurizio Caldara succede ad Antonio De Vito, il quale resta nel direttivo della Federazione Chimici con il compito di responsabile delle relazioni sindacali. Le altre cariche all’interno del direttivo sono state confermate.(AGI)
Red

PROTEZIONE CIVILE: SI SIMULA ATTACCO TERRORISTICO A CHIETI

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI)- Chieti, 26 mar.- Lo scenario sara’ quello del Palatricalle di Chieti. Alle ore 10 del 29 marzo, nel corso di un attacco terroristico, una bomba convenzionale ma contaminata con sostanze radioattive esplodera’. Si trattera’ solo di una esercitazione di difesa civile di rilievo nazionale.
Quello ipotizzato e’ un attentato terroristico attuato in occasione di un evento di carattere internazionale. L’evento e’ stato illustrato questa mattina dal prefetto di Chieti Aldo Vaccaro e dai rappresentanti delle forze di polizia e di intervento che operaranno sul campo dal momento dell’esplosione fino alla cattura dei terroristi responsabili dell’attentato passando per la individuazione della sostanza radioattiva utilizzata e il soccorso alle persone ferite.
La simulazione non prevede decessi ma una ventina di feriti. Le persone impegnate saranno circa 250, decine gli automezzi. Per l’esercitazione si e’ scelto un giorno feriale quando all’interno del Palazzetto dello sport saranno presenti circa mille persone. L’attentato prevede, nella prima fase, tre esplosioni di altrettanti ordigni non pericolosi, piazzati strategicamente in tre angoli diversi del palazzetto in modo da determinare la fuga del pubblico attarverso un’unica via d’uscita. Una volta fuori (si stima che usciranno tra il 10 e il 20 per cento dei presenti), sei minuti piu’ tardi esplodera’ la “bomba sporca”.
Tra le forze impegnate i Vigili del fuoco ai quali spettera’ il compito di individuare la sostanza contaminante, individuare le aree di rischio ed ammassare le persone per evitare loro una contaminazione crescente. Insieme al 118 allestiranno inoltre un piccolo ospedale da campo. Ci sarannoinoltre: la Polizia, il cui settore Telecomunicazioni Abruzzo garantira’ una rete di primo livello tra le Prefettura e la zona colpita dall’attentato, i militari del settimo Reggimento “Cremona” specializzato nella difesa chimica, nucleare, batteriologica e radiologica, Carabinieri, Finanza, Forestale, Polizia Stradale, Polizia Municipale. La cattura dei terroristi e’ prevista lungo la Statale 16, quasi al confine tra Abruzzo Molise.
“E’un esercitazione di difesa civile che nasce dall’esigenza di testare le forze in campo e operare sinergicamente”, ha detto il prefetto Vaccaro ricordando i cambiamenti intervenuti dopo gli attentati dell’11 settembre del 2001 alle Torri Gemelle. “Da questa esercitazione - ha aggiunto - non mi aspetto oro colato: ci saranno luci ed ombre e nel corso di una riunione pomeridiana che seguira’ l’esercitazione con i responsabili affronteremo il modo in cui migliorare le prestazioni”.
All’esercitazione, ed e’ questa una novita’, partecipera’ anche un docente di sociologia, la prof Eide Spedicato, che affianchera’ gli operatori per affrontare gli aspetti sociologici e psicologici dell’evento.(AGI)
Cli/Plt

SALUTE: COLDIRETTI, STOP BREVETTI UE SEMENTI, PIANTE E ANIMALI

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Roma, 26 mar. - Impedire l’estensione del campo di applicazione della Convenzione europea dei brevetti non solo alle invenzioni tecnologiche che riguardano piante ed animali, ma anche a metodiche di analisi volte a rilevare nelle piante e negli animali convenzionali (non modificati geneticamente) la presenza di particolari proprieta’ benefiche per la salute umana o per la resistenza della specie. E’ questo l’obiettivo dell’adesione della Coldiretti all’appello lanciato a Monaco dove ha sede l’Ufficio Europeo dei Brevetti dalla ‘Coalizione Internazionale contro la brevettabilita’ delle sementi’ (No seeds on patents). La concessione del brevetto in questo caso - denuncia la Coldiretti - determina un livello di protezione assoluto che non riguarda piu’ esclusivamente il seme della pianta ma anche le successive utilizzazioni della pianta stessa nei processi di riproduzione, sottraendo, cosi’, del tutto all’agricoltura la possibilita’ di libero impiego della semente e della pianta da essa ottenuta. Il rilascio sistematico di brevetti su piante ed animali convenzionali apre una nuova preoccupante pagina sul processo di controllo dei sistemi produttivi in agricoltura, che - sostiene la Coldiretti - ci spinge a ribadire con forza che ‘la vita non si brevetta’. In sostanza - sottolinea la Coldiretti - si tratta di correggere l’orientamento attuale dell’Ufficio Europeo dei Brevetti che e’ quello di brevettare non solo piante geneticamente modificate (Ogm), ma anche quelle convenzionali che presentano caratteristiche innovative a livello biologico senza l’ausilio di Ogm. Da quando l’opinione pubblica, soprattutto in Europa, ma anche in alcuni paesi in via di sviluppo ha manifestato ampio scetticismo verso l’ingegneria genetica e le biotecnologie non hanno prodotto i risultati attesi in termini di profitto, per le multinazionali - precisa la Coldiretti - e’ diventata infatti maggiormente interessante la coltivazione di piante convenzionali in combinazione con specifiche procedure tecnologiche come, ad esempio l’identificazione di geni attraverso marcatori di specifiche caratteristiche delle varieta’ vegetali o delle razze animali. L’estensione del sistema brevettale rischia di avere degli effetti perversi anche nel campo della ricerca scientifica poiche’ - sostiene la Coldiretti - se si accredita una protezione assoluta dell’invenzione oggetto di brevetto riguardante una pianta o un animale, si sottrae quella varieta’ di pianta o razza di animale oggetto di protezione brevettale dal poter essere oggetto di successive sperimentazioni al fine di poterne ottenere il miglioramento.(AGI)
Red/Sic

CRISI BAYER: SINDACATI, PARTECIPI A POLO SENESE BIOTECNOLOGIE

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Siena, 26 mar. - E’ ancora incerto il futuro dei 102 dipendenti della Bayer Biological di Rosia (Siena). Per rivendicare programmi di sviluppo concreti, questa mattina, in concomitanza con un incontro tra Rsu, sindacati e azienda, si e’ svolto un presidio davanti ai cancelli dell’azienda. La Bayer Biolocal di Siena attualmente opera nel confezionamento di prodotti che vengono da altri stabilimenti del gruppo farmaceutico, recentemente passato alla Schering. Il pericolo, secondo i lavoratori e il sindacato, e’ che lo stabilimento senese venga trasferito, con conseguente perdita di occupazione. Una eventualita’ che sarebbe molto negativa, soprattutto per chi e’ vicino ai cinquant’anni, un eta’ in cui chi perde il lavoro ha difficolta’ a ricollocarsi.
Secondo Claudio Vigni, segretario provinciale della Cgil, “per questa azienda sarebbe necessaria, oltre il confezionamento, anche la parte produttiva. Questa azienda aveva promesso che avrebbe portato a Rosia delle produzioni, ma non ha rispettato gli impegni presi. Credo invece che Bayer debba partecipare al polo senese delle biotecnologie e iniziare a lavorare su ricerca di base, sullo sviluppo e sui prodotti”. (AGI)
Cli/Cab

INNOVAZIONE E PMI: CONVEGNO AICAI IL 28 A BARI

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Bari, 26 mar.-”Innovazione tecnologica e opportunita’ di sviluppo per le pmi” e’ il tema del convegno in programma il 28 marzo, promosso e organizzato dall’Aicai, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bari, Unioncamere di Roma e Dintec, il Consorzio per l’innovazione tecnologica.Puntando sul confronto con altre realta’ nazionali, l’Azienda Speciale si pone l’obiettivo di fruire delle piu’ moderne ricerche, esperienze e competenze esistenti nel comparto in questione, oltre ad interagire con gli altri enti camerali, imprenditori, centri di ricerca ed esperti del settore per creare nuove opportunita’ professionali.Dopo i saluti di Luigi Farace e Carlo Maria Martino, rispettivamente presidenti dell’ente camerale barese e dell’Aicai, interverranno: Adriana Agrimi dell’Arti (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione); Giuseppe Bruno (esperto Ict) su “Bisogno e opportunita’ di sviluppo delle imprese Ict locali con riferimento al contesto generale”; Angelo Visconti e Federico Baruzzi (Cnr-Ispa di Bari) su “Innovazione del prodotti lattiero-caseari, microrganismi autoctoni e trasferimento di biotecnologie alle pmi”; Cosimo Montagna (Centro ricerca zooprofilattico di Putignano) su “Ipotesi di disciplinare per la salvaguardia della filiera lattiero-casearia e problema marchio”; Orazio Olivieri (Dintec) su “Innovazione e prospettive di promozione del settore agroalimentare”.(AGI)
Red

SALUTE: COLDIRETTI, STOP BREVETTI UE SEMENTI, PIANTE E ANIMALI

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Roma, 26 mar. - Impedire l’estensione del campo di applicazione della Convenzione europea dei brevetti non solo alle invenzioni tecnologiche che riguardano piante ed animali, ma anche a metodiche di analisi volte a rilevare nelle piante e negli animali convenzionali (non modificati geneticamente) la presenza di particolari proprieta’ benefiche per la salute umana o per la resistenza della specie. E’ questo l’obiettivo dell’adesione della Coldiretti all’appello lanciato a Monaco dove ha sede l’Ufficio Europeo dei Brevetti dalla ‘Coalizione Internazionale contro la brevettabilita’ delle sementi’ (No seeds on patents). La concessione del brevetto in questo caso - denuncia la Coldiretti - determina un livello di protezione assoluto che non riguarda piu’ esclusivamente il seme della pianta ma anche le successive utilizzazioni della pianta stessa nei processi di riproduzione, sottraendo, cosi’, del tutto all’agricoltura la possibilita’ di libero impiego della semente e della pianta da essa ottenuta. Il rilascio sistematico di brevetti su piante ed animali convenzionali apre una nuova preoccupante pagina sul processo di controllo dei sistemi produttivi in agricoltura, che - sostiene la Coldiretti - ci spinge a ribadire con forza che ‘la vita non si brevetta’. In sostanza - sottolinea la Coldiretti - si tratta di correggere l’orientamento attuale dell’Ufficio Europeo dei Brevetti che e’ quello di brevettare non solo piante geneticamente modificate (Ogm), ma anche quelle convenzionali che presentano caratteristiche innovative a livello biologico senza l’ausilio di Ogm. Da quando l’opinione pubblica, soprattutto in Europa, ma anche in alcuni paesi in via di sviluppo ha manifestato ampio scetticismo verso l’ingegneria genetica e le biotecnologie non hanno prodotto i risultati attesi in termini di profitto, per le multinazionali - precisa la Coldiretti - e’ diventata infatti maggiormente interessante la coltivazione di piante convenzionali in combinazione con specifiche procedure tecnologiche come, ad esempio l’identificazione di geni attraverso marcatori di specifiche caratteristiche delle varieta’ vegetali o delle razze animali. L’estensione del sistema brevettale rischia di avere degli effetti perversi anche nel campo della ricerca scientifica poiche’ - sostiene la Coldiretti - se si accredita una protezione assoluta dell’invenzione oggetto di brevetto riguardante una pianta o un animale, si sottrae quella varieta’ di pianta o razza di animale oggetto di protezione brevettale dal poter essere oggetto di successive sperimentazioni al fine di poterne ottenere il miglioramento.(AGI)
Red/Sic

ISPESL: DOMANI CONVEGNO A ROMA SU OGM E BIOTECNOLOGIE

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Roma, 26 mar. - Nella prospettiva Sicurezza-Ambiente-Salute, il Dipartimento Insediamenti Produttivi e Interazione con l’Ambiente dell’ISPESL (DIPIA) si occupa anche delle problematiche complesse collegate alle biotecnologie, in particolare alla valutazione della sicurezza d’uso degli OGM e della tracciabilita’ negli alimenti e nei mangimi . A tal riguardo lo studio, la ricerca e la consulenza in detti settori vengono svolti dalla Unita’ Funzionale “Sicurezza Attivita’ Speciali”, la cui attivita’ si articola in quattro programmi di ricerca tra i quali “Biotecnologie e agricoltura: valutazione dei rischi per la salute umana e per l’ambiente”. Le ricerche e gli studi applicati al settore delle biotecnologie risalgono agli anni ‘90 e pertanto in questo settore il DIPIA vanta una pluriennale esperienza supportata da figure professionali di alto profilo tecnico-scientifico. Il DIPIA ha organizzato un convegno, che si svolgera’ domani 27 marzo a Roma, in cui saranno illustrati i risultati conclusivi del progetto finalizzato del Ministero della Salute: “Metodi innovativi per il controllo e la tracciabilita’ di OGM ed alimenti contenenti OGM”. Scopo del progetto e’ stato lo sviluppo di tecnologie innovative di genomica, proteomica e metabolomica per rilevare la presenza degli OGM e/o per evidenziare possibili alterazioni del DNA causate dall’inserimento del transgene. (AGI)
Red/Tig/Dml

CHIMICA: SAUDITA SABIC PENSA A MEGA OFFERTA PER PLASTICA GE

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI/REUTERS) - Londra, 26 mar. - L’industria chimica saudita Sabic, la piu’ grande del mondo per valore di mercato, sta valutando un’offerta per l’unita’ della plastica di General Electric e ha incaricato Citigroup in questo senso. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale un’intesa potrebbe essere raggiunta intorno ai 12 miliardi di dollari. Sabic parteciperebbe ad un’asta gestita da Goldman Sachs a cui sono interessati anche fondi di private equity coma Apollo Management, Blackstone e KKR. (AGI)
Gaa