(AGI)- Chieti, 26 mar.- Lo scenario sara’ quello del Palatricalle di Chieti. Alle ore 10 del 29 marzo, nel corso di un attacco terroristico, una bomba convenzionale ma contaminata con sostanze radioattive esplodera’. Si trattera’ solo di una esercitazione di difesa civile di rilievo nazionale.
Quello ipotizzato e’ un attentato terroristico attuato in occasione di un evento di carattere internazionale. L’evento e’ stato illustrato questa mattina dal prefetto di Chieti Aldo Vaccaro e dai rappresentanti delle forze di polizia e di intervento che operaranno sul campo dal momento dell’esplosione fino alla cattura dei terroristi responsabili dell’attentato passando per la individuazione della sostanza radioattiva utilizzata e il soccorso alle persone ferite.
La simulazione non prevede decessi ma una ventina di feriti. Le persone impegnate saranno circa 250, decine gli automezzi. Per l’esercitazione si e’ scelto un giorno feriale quando all’interno del Palazzetto dello sport saranno presenti circa mille persone. L’attentato prevede, nella prima fase, tre esplosioni di altrettanti ordigni non pericolosi, piazzati strategicamente in tre angoli diversi del palazzetto in modo da determinare la fuga del pubblico attarverso un’unica via d’uscita. Una volta fuori (si stima che usciranno tra il 10 e il 20 per cento dei presenti), sei minuti piu’ tardi esplodera’ la “bomba sporca”.
Tra le forze impegnate i Vigili del fuoco ai quali spettera’ il compito di individuare la sostanza contaminante, individuare le aree di rischio ed ammassare le persone per evitare loro una contaminazione crescente. Insieme al 118 allestiranno inoltre un piccolo ospedale da campo. Ci sarannoinoltre: la Polizia, il cui settore Telecomunicazioni Abruzzo garantira’ una rete di primo livello tra le Prefettura e la zona colpita dall’attentato, i militari del settimo Reggimento “Cremona” specializzato nella difesa chimica, nucleare, batteriologica e radiologica, Carabinieri, Finanza, Forestale, Polizia Stradale, Polizia Municipale. La cattura dei terroristi e’ prevista lungo la Statale 16, quasi al confine tra Abruzzo Molise.
“E’un esercitazione di difesa civile che nasce dall’esigenza di testare le forze in campo e operare sinergicamente”, ha detto il prefetto Vaccaro ricordando i cambiamenti intervenuti dopo gli attentati dell’11 settembre del 2001 alle Torri Gemelle. “Da questa esercitazione - ha aggiunto - non mi aspetto oro colato: ci saranno luci ed ombre e nel corso di una riunione pomeridiana che seguira’ l’esercitazione con i responsabili affronteremo il modo in cui migliorare le prestazioni”.
All’esercitazione, ed e’ questa una novita’, partecipera’ anche un docente di sociologia, la prof Eide Spedicato, che affianchera’ gli operatori per affrontare gli aspetti sociologici e psicologici dell’evento.(AGI)
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