(AGI) - Roma, 4 mag. - Un premo speciale ‘per i traguardi rivoluzionari raggiunti nel campo della scienza e al servizio dell’umanita’. E’ quello che il Technion Institute of Tecnology di Haifa, in Israele, ha voluto assegnare quest’anno al premio Nobel Rita Levi Montalcini, in un’affollata aula Giulio Cesare del Campidoglio, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A introdurre la cerimonia, il presidente dell’Aiat (Associazione italiana amici del Technion), Piero Abbina, mentre in platea sedevano tra gli altri Giulio Andreotti, Antonio Maccanico, il prefetto Achille Serra, e la comunita’ ebraica rappresentata dal presidente della comunita’ romana Leone Paserman, dal rabbino capo Riccardo di Segni e dal presidente dell’Ucei Renzo Gattegna. Il sindaco di Roma Walter Veltroni ha sottolineato ‘l’essere sempre e comunque proiettata nel futuro’ della Montalcini, ‘con una forza e un’energia che l’hanno spinta a ricercare e costruire conoscenza, a trasformare il suo amore per il sapere in impegno civile, a fornire cosi’ a tutti noi, e soprattutto alle generazioni piu’ giovani e a quelle che verranno, nuovi strumenti per migliorare la propria condizione’. Una grande ricercatrice, ha sottolineato Veltroni, che non ha mai perso di vista ‘la necessita’ che la scienza rimanga in contatto con la collettivita’, con gli altri, con quel mare aperto che e’ il mondo’. All’attenzione ai giovani della grande scienziata, ha ricordato il sindaco di Roma, si deve anche la nascita nella capitale dell’European Brain Research Institute’. Infine, una citazione di Newton, che ha dedicato la vita a cercare ‘una pietruzza piu’ liscia’, di fronte ‘al grande oceano della verita’. Un’immagine, nella quale il sindaco ha detto di vedere ‘il suo stesso spirito, il suo stesso amore per la scienza e per la vita’. A conferire il premio, insieme a un piccolo vaso di terracotta risalente a 2.600 anni fa rinvenuto in Israele, il presidente del Technion Izahak Apeloig e il Nobel per la chimica Aaron Ciechanover, che per la sua scoperta sulla proteolisi mediata dalla ubiquitina ha detto di dover ringraziare proprio gli studi rivoluzionari della Montalcini, che hanno aperto la strada alle nuove scoperte. Il Technion, nato nel 1924 e fondato tra gli altri da Albert Einstein, ha voluto conferire il premio per la prima volta, e proprio alla Montalcini, perche’, ha sintetizzato il presidente Apeloig, ‘grazie alle sue importantissime attivita’ nel campo della scienza e della rticerca e alla sua straoridnaria opera umanitaria in Italia e all’estero, la professoressa Montalcini rappresenta un luminoso esempio di leadership personale e di quel desiderio di eccellenza cosi’ importante nel mondo di oggi’. Infine, un ringraziamento commosso della stessa Montalcini: ‘Non pensavo di poter avere questo previlegio, alla fine di un lunghissimo percorso scientifico e giunta all’ultimissima tappa di una vita semplice e fortunatissima’. (AGI)
Pgi