CONFINDUSTRIA PUGLIA: DE BARTOLOMEO SU BRINDISI E TARANTO
Venerdì, Luglio 27th, 2007(AGI) - Bari, 27 lug. -”A Taranto invece - ove nei mesi scorsi l’Eni ha presentato alle autorita’ competenti per le relative autorizzazioni un massiccio piano di investimenti di 1 miliardo di euro per il raddoppio delle capacita’ di lavorazione della locale raffineria, il potenziamento e la riconversione della sua centrale elettrica e la costruzione di due oleodotti verso Brindisi e Nola, lavori che prevedono l’impiego di oltre 1.000 unita’ di cantiere nella fase di realizzazione degli impianti e un’occupazione aggiuntiva di 130 unita’ a regime - sottolinea ancora il presidente di Confindustria Puglia - alcune prese di posizione di associazioni ambientaliste, se male interpretate dagli organi istituzionali, rischiano di rallentare gli iter autorizzativi di quell’investimento sino ad auspicarne addirittura l’annullamento”. “Anche in questo caso la Confindustria Puglia, in piena sintonia con la Confindustria di Taranto, ritiene che i massicci investimenti dell’Eni - da autorizzarsi nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in materia di tutela ambientale e contenimento dell’impatto sull’ecosistema di insediamento - precisa ancora De Bartolomeo - debbano essere realizzati anche per potenziare le capacita’ di raffinazione di un impianto come quello ionico ove giunge il petrolio estratto in Basilicata e da dove partirebbe in condotte sotterranee la virgin nafta per lo stabilimento della Polimeri di Brindisi, azzerando cosi’ l’impatto ecologico derivante dal suo trasporto su gomma e via nave”. “La Confindustria Puglia, pertanto - conclude de Bartolomeo - ritiene opportuno richiamare ancora una volta l’attenzione delle autorita’ preposte e di tutti i soggetti del partenariato sociale sulla necessita’ che la pur doverosa tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini si coniughi con la promozione dello sviluppo economico e della crescita occupazionale, consentendo cosi’ ai territori interessati di cogliere tutte le opportunita’ derivanti dalla presenza degli impianti chimici e petrolchimici e dagli investimenti che vi sono previsti e che assumono particolare valenza anche per l’intera economia nazionale”.(AGI)
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