Archivio per il Luglio, 2007

CONFINDUSTRIA PUGLIA: BAT, INSEDIATO COMITATO TERRITORIALE

Mercoledì, Luglio 18th, 2007

(AGI) - Bari, 18 lug. - Adesso anche gli imprenditori della BAT, associati a Confindustria, hanno un proprio organo di rappresentanza territoriale. Si e’ infatti insediato nei giorni scorsi, presso la delegazione di Confindustria Bari a Barletta, il Comitato Esecutivo della Delegazione Territoriale Nord Barese previsto dal nuovo Statuto dell’Associazione imprenditoriale. Ne fanno parte: il Delegato territoriale del Nord Barese e vicepresidente Cosimo Santoro, il presidente del Comitato Piccola Industria Romeo Nardilli, il presidente della Sezione Chimica Sigfrido Cappa, il presidente delle Sezione Marmi Umberto Cormio, il componente del Collegio Sindacale Armando Messina, il delegato comprensoriale per Andria, Canosa, Minervino e Spinazzola Andrea Leone e il delegato comprensoriale per Trani Alfredo Vania. Il Comitato esecutivo avra’ il compito di meglio interpretare e rappresentare le istanze del territorio nord-barese, sviluppando una propria capacita’ progettuale in termini di politiche di sviluppo e sull’esempio della proficua collaborazione in sede di partenariato sperimentata sinora dalla delegazione Nord-barese col Comune di Barletta.(AGI)
Red/Tib

CHIMICA: BASELL COMPRA LYONDELL PER 12,14 MLD DOLLARI

Martedì, Luglio 17th, 2007

(AGI/REUTERS) - New York, 17 lug. - La societa’ chimica Basell annuncia che acquistera’ Lyondell per 12,14 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi basell ha perso l’asta per Huntsman, battutata da un gruppo chimico di Apollo management e in precedenza aveva perso la corsa a Plastics di Genaral Electric, battuta dall’araba sabic. basell, controlota dall’americana Len Blavatnik, paghera’ agli azionisti di Lyondell 48 dollari ad azione, con un premium del 19%: (AGI)
Gaa

IMI-SIR: WASHINGTON CHIEDE CONFISCA 110 MLN DOLLARI A MIAMI

Martedì, Luglio 17th, 2007

(AGI/EFE) - Miami (Florida), 17 lug. - Gli sviluppi delle indagini sul caso Imi-Sir giugno negli Stati Uniti dove il ministero della Giustizia, su richiesta delle’autorita’ italiane, ha chiesto al tribunale di Miami il sequestro di 110 milioni di dollari legati a un sospetto giro di riciclaggio nell’ambito del caso Imi-Sir.
Secondo gli uffici del ministro Alberto Gonzales il denaro sarebbe legato a 19 conti correnti riconducibili a Pierfrancesco Munari, il commercialista della famiglia di Nino Rovelli, cui faceva capo l’azienda chimica Sir.
Il denaro e’ legato al maxi risarcimento da 1.000 miliardi di lire che la Sir ottenne dall’Imi (oggi gruppo San Paolo) grazie a una sentenza del tribunale di Roma “aggiustata”, secondo l’accusa, da alcuni giudici romani. La vicenda fini’ al centro di un’inchiesta che ha visto tra i principali imputati l’ex ministro della Difesa Cesare Previti di Forza Italia. (AGI)
Gis

OSTEOPOROSI: SPERANZE DALLA SOIA, PRESENTATA RICERCA A MESSINA

Venerdì, Luglio 13th, 2007

(AGI) - Messina, 13 lug. - La genisteina e’ un isoflavone della soia, che ha effetti simili agli estrogeni e “in questa ricerca si utilizza la forma chimica pura ad un dosaggio (54 milligrammi al giorno) che almeno nelle nostre popolazioni non puo’ essere facilmente raggiunto semplicemente mangiando piu’ cibi a base di soia” ha sottolineato Herbert Marini. Dopo due anni le donne in trattamento con la genisteina hanno migliorato significativamente la densita’ minerale ossea nel femore e nella colonna vertebrale rispetto al gruppo placebo (solo Calcio e Vitamina D3) e “gia’ nel primo anno si notava una chiara differenza tra i due gruppi”, ha ricordato Steven Wilson, esperto di Biostatistica al National Jewish Medical and Research Center di Denver, Colorado, Usa, e coautore dello studio.
“Le donne trattate con genisteina non hanno mostrato variazioni significative dello spessore endometriale uterino”, ha affermato Rosario D’Anna, mentre Squadrito ha rilevato che “in generale, la genisteina ha mostrato un buon profilo di sicurezza se si escludono alcuni effetti avversi gastrointestinali come dispepsia e stipsi che in parte sono legati al Calcio”. Inoltre, “la soia ha grandi potenzialita’ per l’osso anche se urge una certa cautela soprattutto in donne a rischio di neoplasie mammarie ed uterine” ha commentato il professore Frank Sacks, uno dei massimi esperti mondiali sull’argomento e docente di medicina presso il Brigham and Women’s Hospital e la Harvard School of Public Health di Boston, Usa. (AGI)
Rap/Mzu

CNR: IMPORTANTE PROTEINA “LUMINOSA” SCOPERTA NELLE MEDUSE

Giovedì, Luglio 12th, 2007

(AGI) - Roma, 12 lug. - La medusa, croce di tutti i bagnanti! Ma d’ora in poi non sara’ piu’ ricordata solo per i fastidiosi effetti provocati dal suo liquido urticante, ma anche per una proteina “luminosa”, che puo’ essere usata come marcatore visivo per trovare difetti all’interno delle cellule. E’ il risultato di uno studio presentato da Fabio Beltram del Cnr-Infm (Istituto nazionale fisica della materia-Consiglio nazionale delle ricerche) e del Nest (National enterprise for nanoscience and nanotechnology) della Normale di Pisa, a un convegno al Cnr.
La proteina in questione e’ la “Proteina fluorescente verde” (Gfp) presente nella Aequorea victoria, medusa che abita nelle acque profonde del Pacifico. La Gfp offre parecchi vantaggi: e’ fluorescente ad una determinata lunghezza d’onda, quindi facilmente visibile, e per questo puo’ essere utilizzata come marcatore specifico; inoltre e’ presente in natura e quindi risponde ai principi di biocompatibilita’ (non e’ tossica ed e’ facilmente smaltibile); al contrario della maggior parte delle proteine, e’ capace di funzionare anche in altri organismi, senza l’ausilio di molecole presenti solo nell’animale d’origine.
Questa ed altre proteine fluorescenti possono essere modificate fornendo loro proprieta’ aggiuntive. E’ quello che ha fatto il gruppo di ricerca guidato da Beltram, che ha attribuito ad alcune la capacita’ di cambiare conformazione e acquisire nuove proprieta’, come il cambiamento di colore, in risposta a stimoli esterni, quali la presenza di una specifica proteina mutata o la concentrazione di una specie chimica. “Queste proteine mutate - spiega Beltram - da semplici lampadine fluorescenti diventano cosi’ dei veri e propri sensori, che reagiscono all’ambiente inviando segnali all’esterno”.
Il laboratorio del ricercatore del Nest Cnr-Infm sta gia’ sperimentando alcune applicazioni in campo diagnostico. “Al Dna di queste proteine-sensori - dice Beltram - e’ possibile aggiungere un altro pezzo di Dna con funzione di vettore educato alla ricerca di una proteina bersaglio. Quindi, oltre ad insegnare alla cellula a formare da se’ la proteina-sensore, si fornisce un motorino che le permette di entrare nelle cellule alla ricerca del bersaglio per cui e’ stata educata. Trovato il bersaglio, la proteina-sensore si lega ad esso e questo legame provoca il cambiamento di conformazione e di colore”.
Il grande potenziale in campo biomedico aperto da queste ricerche riguarda anche il campo terapeutico. Sono in sperimentazione delle proteine-sensori che nascondono in se’ un potenziale farmacologico, chiamate pro-farmaci, cioe’ non farmacologicamente attive ma che possono attivarsi in caso di segnali particolari (come la presenza di una proteina mutata). Questa scienza, chiamata nanomedicina, sta muovendo i suoi primi passi, ma lo scenario che apre e’ quello di portare queste proteine dentro un organismo apparentemente sano per rilevare la presenza di cellule mutate, altrimenti invisibili, come quelle tumorali in stadio precoce, e poterle quindi distruggere.(AGI)
Red

CLIMA: CIA, “DECALOGO” PER GLI AGRICOLTORI

Mercoledì, Luglio 11th, 2007

(AGI) - Roma, 11 lug. -Riduzione del 15 per cento dell’uso dell’acqua, del 20 per cento dell’impiego di fitofarmaci, del 15 per cento delle lavorazioni superficiali dei terreni; aumento del 25 per cento delle produzioni di biomasse, del 10 per cento del biologico e del 3 per cento dei rimboschimenti; recupero di antiche varieta’ per l’”aridocoltura” e sperimentazione; messa in produzione di 30/40 colture idroresistenti. Queste alcune regole contenute in un “decalogo” che l’agricoltore dovra’ rispettare per ottenere primi significativi risultati entro il 2010 nella sfida posta dai cambiamenti climatici. Un “decalogo” che e’ stato predisposto dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e presentato oggi a Roma nel corso del convegno, promosso dalla stessa organizzazione, sul tema “Cambiamenti climatici, acqua ed agricoltura. Quale domani”. “Di fronte ai cambiamenti climatici -ha affermato il presidente della Cia Giuseppe Politi- muta anche il modo di fare agricoltura, di programmare le colture, di sviluppare nuove soluzioni che permettano di superare le emergenze e di rispondere alle nuove esigenze degli imprenditori agricoli e soprattutto dei consumatori. I lunghi periodi di siccita’, seguiti da piogge alluvionali, da trombe d’aria, come accade nei paesi tropicali, impongono nuove strategie e politiche di programmazione nel settore agricolo. Per questo motivo abbiamo individuato una sorta di “decalogo” per i produttori, attraverso il quale vogliamo contribuire all’azione necessaria per la mitigazione degli stravolgimenti che ha subito in questi anni il clima e giungere cosi’ consapevolmente nella fase di adattamento”. L’agricoltura italiana, specialmente se condotta correttamente dal punto di vista ambientale, puo’ ridurre -come e’ stato rilevato nel corso del convegno al quale hanno partecipato qualificati esponenti del governo, delle istituzionali nazionali ed europee, del mondo scientifico, economico e agricolo- le sue emissioni in atmosfera e contribuire ad assorbire la CO2 prodotta da altri settori. Cio’ puo’ avvenire attraverso una diffusione delle produzioni biologiche che, riducendo l’uso dei fertilizzanti e pesticidi chimici, abbattono le emissioni dal 10 al 50 per cento, una diminuzione delle lavorazioni superficiali del terreno, un adeguato sviluppo di biomasse per finalita’ energetiche in sostituzione delle fonti fossili. (AGI)
Red/Est (Segue)

CLIMA: CIA, “DECALOGO” PER GLI AGRICOLTORI

Mercoledì, Luglio 11th, 2007

(AGI) - Roma, 11 lug. - Riduzione del 15 per cento dell’uso dell’acqua, del 20 per cento dell’impiego di fitofarmaci, del 15 per cento delle lavorazioni superficiali dei terreni; aumento del 25 per cento delle produzioni di biomasse, del 10 per cento del biologico e del 3 per cento dei rimboschimenti; recupero di antiche varieta’ per l’”aridocoltura” e sperimentazione; messa in produzione di 30/40 colture idroresistenti. Queste alcune regole contenute in un “decalogo” che l’agricoltore dovra’ rispettare per ottenere primi significativi risultati entro il 2010 nella sfida posta dai cambiamenti climatici. Un “decalogo” che e’ stato predisposto dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e presentato oggi a Roma nel corso del convegno, promosso dalla stessa organizzazione, sul tema “Cambiamenti climatici, acqua ed agricoltura. Quale domani”. “Di fronte ai cambiamenti climatici -ha affermato il presidente della Cia Giuseppe Politi- muta anche il modo di fare agricoltura, di programmare le colture, di sviluppare nuove soluzioni che permettano di superare le emergenze e di rispondere alle nuove esigenze degli imprenditori agricoli e soprattutto dei consumatori. I lunghi periodi di siccita’, seguiti da piogge alluvionali, da trombe d’aria, come accade nei paesi tropicali, impongono nuove strategie e politiche di programmazione nel settore agricolo. Per questo motivo abbiamo individuato una sorta di “decalogo” per i produttori, attraverso il quale vogliamo contribuire all’azione necessaria per la mitigazione degli stravolgimenti che ha subito in questi anni il clima e giungere cosi’ consapevolmente nella fase di adattamento”. L’agricoltura italiana, specialmente se condotta correttamente dal punto di vista ambientale, puo’ ridurre -come e’ stato rilevato nel corso del convegno al quale hanno partecipato qualificati esponenti del governo, delle istituzionali nazionali ed europee, del mondo scientifico, economico e agricolo- le sue emissioni in atmosfera e contribuire ad assorbire la CO2 prodotta da altri settori. Cio’ puo’ avvenire attraverso una diffusione delle produzioni biologiche che, riducendo l’uso dei fertilizzanti e pesticidi chimici, abbattono le emissioni dal 10 al 50 per cento, una diminuzione delle lavorazioni superficiali del terreno, un adeguato sviluppo di biomasse per finalita’ energetiche in sostituzione delle fonti fossili. (AGI)
Red/Est (Segue)

INDUSTRIA: DIANA (CGIL), INCONTRO POSITIVO CON RISERVA

Martedì, Luglio 10th, 2007

(AGI) - Cagliari, 10 lug. - La Cgil sarda giudica “importanti” gli impegni assunti stamattina dal sottosegretario Enrico Letta e dal ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani su sviluppo economico, energia e chimica.
Il sindacato registra, infatti, positivamente la disponibilita’ a inserire nell’intesa istituzionale gli accordi con i sindacati su questi temi e a trasformare gli impegni in accordi di programma quadro da inserire nell’intesa entro il 30 settembre. Domani verra’ consegnato, anche ai sindacati, un verbale dettagliato dell’incontro di oggi. La Cgil si riserva di valutare il resoconto completo prima esprimere un giudizio complessivo e compiuto.
“Giudichiamo importanti le risposte di Letta e Bersani, soprattutto in riferimento alla questione del Cip6: il ministro allo Sviluppo Economico ha confermato che il provvedimento sara’ applicato e che potra’ usufruirne l’impresa che costruira’ la centrale a Carbone nel Sulcis-Iglesiente”, commenta il segretario generale della Cgil sarda Giampaolo Diana. “A questo punto- ha aggiunto Diana- viene meno la ragione per cui la gara per la concessione integrata del progetto e’ andata deserta: le imprese adesso hanno le dovute garanzie. Cosi’ come e’ importante- prosegue il segretario generale - che Bersani abbia preso l’impegno di verificare la possibilita’ di agire fiscalmente per abbattere il costo della chilo caloria prodotta attualmente in Sardegna con combustibili diversi dal metano e a un costo del 30 per cento in piu’”.
In attesa della costruzione del metanodotto, la Cgil ritiene indispensabile ottenere pari condizioni per le imprese sarde che lavorano con l’energia del calore. Su questo punto, Diana sollecita uno sforzo congiunto di tutti i parlamentari sardi affinche’ si arrivi a definire, entro la prossima finanziaria nazionale, un simile provvedimento fiscale.(AGI)
Com-

CHIMICA: CVC ACQUISTA OLANDESE UNIVAR PER 1,5 MLD DOLLARI

Lunedì, Luglio 9th, 2007

(AGI/REUTERS) - Amsterdam, 9 lug. - Il grupppo chimico olandese Inivar raccomendera’ l’offerta da 1,5 miliardi di euro avenzata dal private equity CVC Capital Partners. L’intesa e’ stata raggiunta con Hal, il principale azionista di Univar col 26,6%, che cedera’ il suo pacchetto a Ulysses, controllato da CVC. L’offerta contiene un premium del 38.9% rispetto al prezzo di chiusura di Univar. (AGI)
Gaa

INDUSTRIA: ANIMA, L’EXPORT FA CRESCERE LA MECCANICA ITALIANA

Giovedì, Luglio 5th, 2007

(AGI) - Roma, 5 lug. - Un tasso di crescita del 7,3% per una produzione che ha superato i 39 miliardi di euro: e’ il trend registrato dalla meccanica italiana nel 2006, raggiunto soprattutto grazie all’incremento delle esportazioni che nell’anno passato sono aumentate del 10,7%, toccando i 21 miliardi di euro per una quota pari al 53,4% della produzione. Il dato emerge dal consuntivo annuale presentato da Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali delle Industrie Meccanica varia e Affine, nel corso dell’assemblea annuale. Con un incremento del 12,4%, l’Unione Europea si conferma anche per il 2006 il primo partner per le esportazioni, con una quota del 49% del totale. Ma il dato piu’ sorprendente viene dall’Asia, che segna un aumento del 46,3% e raggiunge cosi’ il 18% dell’export totale. Notevole anche l’incremento registrato dall’America Centro Sud (+48,8%), la cui quota presenta pero’ ancora debole (4%). La domanda estera da un lato ha stimolato le esportazioni di beni e servizi e dall’altro ha indotto incoraggianti incrementi negli investimenti delle imprese; fattori che congiuntamente favoriscono un rapido incremento dell’attivita’ produttiva, attesa gia’ per l’anno in corso.
Sulla base dei risultati del primo semestre le previsioni per il 2007 sono infatti improntate all’ottimismo. La produzione dell’intero comparto dovrebbe superare i 42 miliardi di euro con una crescita della produzione dell’8,1%, e del 7,8% per le esportazioni (oltre 22 miliardi previsti). L’occupazione, pari a 183.000 addetti, ha registrato un lieve aumento del 1% sul 2005, ed e’ prevista in ulteriore ripresa per il 2007 (+2%). “Il sistema industriale e le prospettive di sviluppo dell’Italia, dalla progettazione di grandi infrastrutture alla spinta verso l’internazionalizzazione” ha spiegato il Presidente di Anima Ettore Riello “sono elementi che ci incoraggiano a proseguire negli investimenti. I risultati ottenuti sono in primo luogo il frutto della volonta’ degli imprenditori, che dimostrano di poter competere anche in un settore come la meccanica, considerato troppo spesso “maturo” e che si rivela invece essere tra i piu’ vivaci dell’economia italiana. Non possiamo prescindere dal fatto che negli ultimi anni il mondo associativo abbia cambiato radicalmente volto e Anima intende porsi in questo nuovo panorama come una realta’ di assoluto riferimento. E’ una grande sfida quella che vogliamo vincere: rappresentare tutte le imprese del settore, dal Nord al Sud Italia e sederci ai tavoli europei con l’autorevolezza che meritiamo”. Per quanto riguarda l’andamento macrosettoriale, a trainare e’ ancora il settore energetico che ha chiuso il 2006 con a oltre 16 miliardi di euro, segnando un +5,4%, rispetto al 2005 e con previsioni per il 2007 un’ulteriore crescita del 12,5%. Anche il comparto edilizia incrementa dell’13% la produzione superando i 12 miliardi di euro, grazie soprattutto ai risultati dei macchinari edili e stradali. In forte ripresa anche il settore della logistica e movimentazione merci con +12,3% e piu’ di un miliardo di euro di produzione. +5% per il comparto tecnologie e prodotti per l’industria alimentare e +2,7% sia per le macchine e impianti per la sicurezza, sia per tecnologie e prodotti per l’industria. La Federazione ANIMA e’ l’organizzazione industriale di categoria che in seno alla Confindustria rappresenta le aziende della meccanica varia e affine dal 1914, riunite in 60 Associazioni e gruppi merceologici. I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l’industria chimica e petrolifera; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie e prodotti per l’industria; impianti, macchine prodotti per l’edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente; costruzioni metalliche in genere. (AGI)
Red

CHIMICA: ANCHE PRIVATE EQUITY APOLLO IN CORSA PER HUNTSMAN

Mercoledì, Luglio 4th, 2007

(AGI/REUTERS) - New York, 4 lug. - Il gruppo chimico Usa Huntsman fa sapere di aver ricevuto una controfferta da una societa’ di pivate equity, una settimana dopo aver accettato l’offerta d’acquisto da 5,6 miliardi di dollari dall’olandese Basell. Hexion, una societa’ chimica controllata dal private equity Apollo Management, ha rilanciato offrendo 6 miliardi di dollari (27,25 dollari ad azione), l’8% in piu’ rispetto a Basell. (AGI)
Gaa

PORTO MARGHERA: GALAN, VIA LA CHIMICA CATTIVA DALLA CITTA’

Martedì, Luglio 3rd, 2007

(AGI) - Venezia, 3 lug. - La Protezione civile del Comune di Venezia, sentiti i vigili del fuoco, ha reso noto che l’incendio a Polimeri Europa e’ stato domato. Fino alla completa riattivazione del processo di cracking continueranno a essere inviati in torcia i prodotti di processo, con la conseguente emissione di fiamme bene visibili da Venezia e terraferma.
La Protezione civile continuera’ a monitorare la situazione, assieme ai vigili del fuoco e ad Arpav, sino al riavvio dei processi di produzione, e conferma che, allo stato, ritiene non vi siano problemi per la popolazione.
E sull’incendio di Marghera interviene prontamente il presidente della Regione Giancarlo Galan: “C’e’ chi si ricorda di quanto andavo dicendo sulla necessita’ di cacciare via da Porto Marghera la chimica cattiva? - afferma polemicamente - ecco che ci risiamo ancora una volta con episodi che fanno emergere il grave problema delle industrie a rischio di incidente rilevante”. (AGI)
Crc