(AGI/AFP) - Parigi, 20 ago. - Nicolas Sarkozy ha promesso un giro di vite contro i pedofili in Francia, dopo che un ex detenuto, Francis Evrard, e’ stato accusato di aver violentato un bambino di cinque anni poco dopo il suo rilascio. Nel suo primo giorno di lavoro dopo il rientro dalla vacanze negli Stati Uniti, il presidente ha illustrato le nuove misure restrittive: nessun sconto di pena per i pedofili che, usciti dal carcere, potranno essere inviati in ospedali ad hoc ed essere sottoposti alla castrazione chimica, se lo vorranno. “Non possiamo lasciare in liberta’ predatori, persone malate, che possono uccidere e distruggere la vita di bambini”, ha affermato, dopo aver ricevuto all’Eliseo il padre e il nonno del bambino molestato.
Secondo Sarkozy, un pedofilo recidivo “non puo’ lasciare il carcere solo perche’ ha scontato la pena: i carcerati di questo tipo, al termine della detenzione, saranno esaminati da un’equipe di medici che valutera’ se sono pericolosi”. Coloro che non riceveranno il via libera dei medici, ha spiegato, saranno inviati in un “ospedale chiuso, dove riceveranno i trattamenti” adeguati. Le cure, come le terapie ormonali, saranno facoltative e chi non le accettera’ non potra’ abbandonare la struttura. Quelli che accetterano di sottoporsi ai trattamenti potranno lasciare la clinica, me verra’ loro messo un braccialetto elettronico. Le misure annunciate da Sarkozy fanno parte di un pacchetto di normative, la cui approvazione e’ in programma a novembre, mentre il primo ospedale per pedofili aprira’ a Lione nel 2009.
Non e ‘ la prima volta che Sarkozy si mostra intrigente sul tema della pedofilia. In campagna elettorale suscitarono molte polemiche alcune sue dichiarazioni sul tema: in aprile, a due settimane dal primo turno delle presidenziali, in un’intervista con il filosofo Michel Onfray, defini’ la pedofilia “una patologia” che si ha fin dalla nascita. (AGI)
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