Archivio per il Agosto, 2007

INVECCHIAMENTO: IN MORE E LAMPONI ELISIR DI LUNGA VITA

Mercoledì, Agosto 8th, 2007

(AGI) - Roma, 8 ago. - Nelle more e nei lamponi si trova una sostanza da anni studiata per le sue molteplici proprieta’ protettive. Si tratta degli ellagitannini, una particolare classe di antiossidanti naturali che possono liberare elevate quantita’ di acido ellagico. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige nell’ambito di ‘InterBerry’, progetto ‘Interdisciplinare integrato per il miglioramento qualitativo dei piccoli frutti e lo studio di nuovi prodotti di trasformazione a elevato valore aggiunto’, che vede coinvolti il Consiglio nazionale delle ricerche, enti di ricerca esteri (Polonia e Romania) e aziende private. ‘Il lampone rosso contiene, secondo la varieta’, da un minimo di 1,1 fino a un massimo di 1,7 grammi di ellagitannini per chilogrammo’, sottolinea Fulvio Mattivi, responsabile del dipartimento Qualita’ agroalimentare dell’Istituto Agrario. ‘La mora ha una composizione molto variabile, da un minimo di 900 milligrammi fino ad un massimo di quasi 4 grammi per chilogrammo’. Sono quantita’ elevatissime quelle contenute in questi piccoli frutti - maggiori di quelle misurate in altri alimenti, come fragole, ribes nero, melagrana, noce, mango e vini invecchiati in botti di rovere che pure contengono la preziosa sostanza - e hanno una struttura chimica molto simile a quella della melagrana, le cui proprieta’ sono note. I ricercatori hanno messo a punto nuove metodiche per lo screening degli ellagitannini e hanno studiato alcune decine di varieta’ di rovo, per migliorare la qualita’ dei piccoli frutti per il mercato fresco e studiare la produzione, attraverso tecniche alternative, di derivati - succhi di frutta in particolare - in grado di mantenere integre le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei frutti freschi, tenuto anche conto che in Trentino se ne producono 1000 tonnellate l’anno. (AGI)
Red

GOSSIP:NINA MORIC,’ORA FARE L’AMORE CON FABRIZIO E’ PIU’BELLO’

Martedì, Agosto 7th, 2007

(AGI) - Roma, 7 ago - “Ora siamo piu’ consapevoli, fare l’amore e’ piu’ bello perche’ riusciamo a lasciarci andare completamente”. Con queste parole Nina Moric, in un’intervista esclusiva al settimanale ‘Chi’ in edicola domani, spiega come la sua storia con Fabrizio Corona sembri destinata a continuare malgrado la separazione.
“Ho trascorso sette anni accanto a lui: non mi sembra di aver fatto nulla di grave ad aver fatto l’amore con quello che fino a ieri era mio marito - afferma la Moric -. Non ho mai nascosto di provare per Fabrizio una grande attrazione fisica. Credo che per lui sia lo stesso. Siamo giovani, siamo stati molto innamorati: non e’ facile resistere alla chimica. Quella, fra noi ha sempre funzionato alla perfezione”.
Continua poi la modella: “Fabrizio e’ il padre di mio figlio, sono abituata ad avere dei gesti di tenerezza, affetto e complicita’ nei suoi confronti”.
A proposito di un eventuale futuro ancora accanto a Corona, la Moric confida: “Con lui le emozioni ci sono sempre, la passione non si spegne con la forza di volonta’. Non ho mai nascosto di essere confusa, ma la delusione e’ ancora troppo forte: sono estremamente diffidente. Non ho piu’ vent’anni, so che ci sono cose molto importanti in ballo. Non ci rinuncio, non torno indietro: voglio solo guardare avanti. A una vita piu’ serena”. Che cosa vorrebbe Nina Moric dal suo (ex) marito? “La verita’ - risponde la modella -. Una verita’ che lui mi nasconde, mi nega, ma che io sento il bisogno di conoscere. I baci non bastano, io voglio l’anima. E voglio che sia pulita. Limpida”.(AGI)
Red

ACQUA: RUBINETTI CHIUSI A PESCARA E CHIETI

Sabato, Agosto 4th, 2007

(AGI) - Roma, 4 ago. - Sempre a secco i rubinetti di Pescara e Chieti. La chiusura dei pozzi idrici in localita’ S.Angelo di Bussi (Pescara), che soddisfano parte del fabbisogno d’acqua potabile delle citta’ di Pescara e Chieti, disposta dal Commissario straordinario del Bacino Aterno-Pescara, e’ stata eseguita ieri dal Corpo forestale dello Stato, che ha scoperto nel marzo scorso, a Bussi, la discarica abusiva piu’ grande d’Europa e sta continuando le indagini per accertare le responsabilita’ di questa bomba ecologica nel cuore dell’Abruzzo. La chiusura dei pozzi - spiega un comunicato del Corpo forestale - e’ stata disposta dopo aver rilevato la presenza di sostanze tossiche e possibili cancerogene come tetracloruro di carbonio, esacloroetano, meta-crilonitrile. Fra le possibili conseguenze delle sostanze che sarebbero contenute nell’acqua dei pozzi di Bussi vi sono danni al fegato, ai reni e al colon retto.
Le indagini per il reato di ‘avvelenamento delle acque’ sono coordinate da Guido Conti, comandante provinciale di Pescara del Corpo forestale dello Stato, su delega della Procura del capoluogo abruzzese. Questa misura dimostrerebbe la gravita’ dell’inquinamento dell’area, in quanto le sostanze rinvenute nell’acqua sarebbero riconducibili a quelle impiegate dall’industria chimica pesante, smaltite abusivamente nella mega discarica di Bussi, dagli anni ‘60 agli anni ‘90.
La presenza della discarica e’ stata denunciata a marzo scorso dopo anni di monitoraggio, prelievi, carotaggi e fotografie aeree effettuati dal Corpo forestale dello Stato. Si tratta di un’area di 9 ettari di terreni inquinati ed e’ stata stimata una spesa di 120-130 milioni di euro per smaltire i rifiuti, per i quali e’ difficile trovare un sito idoneo di stoccaggio. (AGI)
Red

ENERGIA: SARDEGNA, PUBBLICATO BANDO SU ENERGIE RINNOVABILI

Venerdì, Agosto 3rd, 2007

(AGI) - Roma, 3 ago. - E’ stato pubblicato sul sito di Sardegna Ricerche, (www.sardegnaricerche.it,) la graduatoria delle aziende ammesse a beneficiare degli aiuti previsti dal programma Centro di competenza fonti di energia rinnovabili.
Sono dieci le aziende sarde piu’ innovative ammesse ai finanziamenti, con progetti che vanno dalla sperimentazione sui rendimenti energetici degli impianti da fonti solari termiche, allo sviluppo di dispositivi per gli impianti solari a concentrazione; dallo sviluppo di miscele per l’autotrazione acqua/biodiesel, all’utilizzo del biogas per la cogenerazione elettrica nei distretti agroalimentari della Sardegna, oltre alla produzione energetica da colture oleaginose. Sardegne Ricerche e’ l’istituito della Regione Sardegna per la ricerca e l’innovazione tecnologica. Tra gli argomenti studiati dal consorzio, nell’ambito del quale opera anche il parco tecnologico Polaris, le biotecnologie, l’energia, l’Ict, i trasferimenti tecnologici, i brevetti, i servizi per le imprese e la divulgazione scientifica. (AGI)
Lan

RICERCA: SIENA, PROGETTI PER GIOVANI IN AZIENDE SENESI

Venerdì, Agosto 3rd, 2007

(AGI) - Siena, 3 ago. - La Provincia di Siena, in sinergia con la Fondazione Montepaschi, finanziera’ ventotto progetti, per un totale di un milione di euro, presentati da ricercatori che lavoreranno in aziende senesi. Una iniziativa che permettera’ fin da subito di finanziarne quattordici, in base alla scelta, tra le domande presentate, fatta da un’apposita commissione tecnico scientifica. Gli altri progetti riceveranno il finanziamento in futuro.
Forte attenzione e’ stata attribuita al comparto manifatturiero, interessato dalla meta’ delle borse finanziate. I progetti di ricerca interessano il settore delle biotecnologie e life sciences, chimica e tecnologia, ambiente e tecnologie per lo sviluppo ecocompatibile, tecnologie meccaniche e meccatroniche, tecnologie della comunicazione e informazione, sistemi innovativi di prodotti e servizi. L’eta’ media dei ricercatori che riceveranno il finanziamento, e’ di 33 anni, “a sottolineare - si legge in una nota della Provincia di Siena - la forte volonta’ di agevolare i giovani nell’entrata nel mondo del lavoro attraverso la strada della competenza e del merito professionale”. Tra i ricercatori, inoltre, si rafforza il ruolo delle donne: saranno infatti finanziati quindici progetti “in rosa”.
A godere dei benefici di questo secondo bando per ricercatori non saranno solo i giovani laureati ma anche le aziende e piccole e medie imprese del senese che potranno cosi’ contare, grazie anche alla collaborazione di enti supportanti da Siena e fuori Siena, su un progetto da realizzare all’interno dell’azienda stessa. La distribuzione territoriale delle imprese che godranno dei progetti di ricerca e’ uniforme. (AGI)
Cli/Cab

(RPT)DOW CHEMICAL: VALUTA CONTROFFERTA PER IMPERIAL CHEMICAL

Mercoledì, Agosto 1st, 2007

(AGI/REUTERS) - Londra, 1 ago. - Il colosso Usa della chimica Dow Chemical sta considerando un’offerta per la britannica Imperial Chemical Industries (Ici). Lo riferisce il Daily Telegraph che ricorda che questa settimana Ici ha gia’ respinto una nuova offerta da 7,8 miliardi di sterline (15,9 miliardi di dollari), pari a 650 pence ad azione, da parte del gruppo olandese Akzo Nobel.
Secondo il quotidiano, che cita fonti ben informate, Dow ha inaggiato la banca di investimenti Lazard come advisor per una possibile controfferta.
Gli analisti ritengono che anche il gruppo Usa Dupont, la tedesca Basf e l’indiano Reliance Industries potrebbero farsi avanti.
le azioni del gruppo Ici hanno chiuso a 624 pence ad azione ieri portando il valore del titolo intorno a 7,4 miliardi di sterline, quindi sotto l’offerta di Akzo. Il gruppo olandese, che si e’ alleato con il connazionale Henkel, dovra’ dceidere entro il 9 agosto se presentare l’offerta. (AGI)
Gio

DOW CHEMICAL: VALUTA CONTROFFERTA PER IMPERIAL CHEMICAL

Mercoledì, Agosto 1st, 2007

(AGI/REUTERS) - Londra, 1 ago. - Il colosso Usa della chimica Dow Chemical sta considerando un’offerta per la britannica Imperial Chemical Industries (Ici). Lo riferisce il Daily Telegraph che ricorda che questa settimana Ici ha gia’ respinto una nuova offerta da 7,8 miliardi di sterline (15,9 miliardi di dollari), pari a 650 pence ad azione, da parte del gruppo olandese Akzo Nobel.
Secondo il quotidiano, che cita fonti ben informate, Dow ha inaggiato la banca di investimenti Lazard come advisor per una possibile controfferta.
Gli analisti ritengono che anche il gruppo Usa Dupont, la tedesca Basf e l’indiano Reliance Industries potrebbero farsi avanti.
le azioni del gruppo Ici hanno chiuso a 624 pence ad azione ieri portando il valore del titolo intorno a 7,4 miliardi di sterline, quindi sotto l’offerta di Akzo. Il gruppo olandese, che si e’ alleato con il connazionale Henkel, dovra’ dceidere entro il 9 agosto se presentare l’offerta. (AGI)
Gio

MIELE: API IN TILT PER SICCITA’ E INSETTICIDI, CALA PRODUZIONE

Mercoledì, Agosto 1st, 2007

(AGI) - Roma, 1 ago. - Le api, considerate un vero e proprio termometro dei mutamenti climatici, sono in tilt a causa della siccita’ e del caldo sopra la media, che ha portato molte varieta’ di fiori a schiudersi in anticipo sulla norma, con sconvolgimenti dell’interazione biologica tra il complesso meccanismo sociale dell’insetto e le risorse botaniche disponibili, realizzando una produzione di miele al di sotto alla media nazionale, pari a 100/110.000 quintali all’anno. E, dove non puo’ il clima, arrivano i trattamenti chimici a spopolare gli alveari (che in Italia sono 1,1 milioni che ospitano una popolazione di 55 miliardi di api, curati da 50.000 apicoltori). E’ la ‘fotografia’ scattata sulle prime stime del raccolto di miele italiano nel 2007, della quale si discutera’ alla ‘Settimana del Miele’ di Montalcino (7/9 settembre 2007).
“La produzione dei mieli - spiega Francesco Panella, presidente dell’Unione Nazionale degli Apicoltori Italiani - e’ messa a rischio dai cambiamenti climatici, siccita’ e fioritura anticipata”.
Oltre ai gravi problemi causati dalla siccita’, l’anticipo del calendario delle fioriture ha comportato ricadute e accavallamenti sull’andamento produttivo dei vari mieli, portando - affermano gli apicoltori - a un calo d’insieme del raccolto, e, per di piu’, a una sorta di ‘impurita’ di alcuni tra i tipi di miele piu’ diffusi: tra i piu’ colpiti da questo fenomeno ci sono il nettare di acacia, il piu’ amato dai consumatori italiani, che registra un calo del 20% sulla media nazionale, e quello di castagno, prediletto da chi apprezza gli aromi marcati e forti, che registra un -40%, e sara’ ‘misto’ a nettare di tiglio, proprio a causa della fioritura insolitamente contemporanea di diverse specie di piante. “E, se non bastasse questo, c’e’ da considerare - spiega Panella - la diminuzione della popolazione degli alveari, in tutta Italia, dovuta all’utilizzo sconsiderato di alcuni tipi di insetticidi. Mentre in Francia l’uso di questi micidiali prodotti chimici e’ stato vietato, il nostro Ministero della Salute, fino ad ora, non ha nemmeno preso in considerazione le molteplici segnalazioni di questa strage d’api e di insetti utili all’ambiente e all’agricoltura”. “L’effetto d’interazione tra siccita’ e insetticidi in polvere di cui sono cosparsi i semi delle culture, in particolare del mais, questa primavera ha provocato - commenta ancora Francesco Panella - la sparizione nella Pianura Padana di tutte le ‘api di campo’ dedite al raccolto di miele e polline risparmiando solo le ‘api di casa’. Migliaia di famiglie d’api non hanno, quindi, potuto produrre i pregiati mieli primaverili del nord Italia”. (AGI)
Red/Ing (Segue)