Archivio per il Settembre, 2007

CONTRO PICCIONI COMUNE MAGLIE,NEL SALENTO, INGAGGIA FALCONIERE

Giovedì, Settembre 6th, 2007

(AGI) - Lecce, 6 set.-Il Comune di Maglie ha indetto un bando di gara con scadenza 24 settembre, per reclutare un falconiere che provveda al servizio di falconeria in città, al fine di contenere la proliferazione dei piccioni, che deturpano i monumenti della città. L’amministrazione ha preferito questo sistema di selezione naturale dei piccioni, piuttosto che l’utilizzazione di veleni, allontanatori acustici o altri sistemi chimici e meccanici.(AGI)
Cli

ESA: UN WORKSHOP PER STUDIARE IL CLIMA DAI SATELLITI

Mercoledì, Settembre 5th, 2007

(AGI) - Roma, 5 set. - L’Artico e’ destinato a riscaldarsi di piu’ e piu’ velocemente di qualsiasi altro luogo della Terra. Future previsioni e conseguenze saranno discusse nel corso del workshop ‘Il sistema Terra e le osservazioni da satellite per le estreme latitudini nord’ (Coupling Earth System Models and Earth Observation for the Northern High Latitudes)che si terra’ dal 10 al 12 settembre a Frascati.
L’evento e’ stato organizzato congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Europea e dell’Analysis Integration and Modelling of the Earth System (Aimes), nata nell?ambito del International Geosphere-Biosphere Programme (Igbp), un programma di ricerca internazionale dedicato all’analisi del cambiamento climatico. L’iniziativa Aimes nasce per studiare l’impatto delle attivita’ umane sui fenomeni fisici, chimici e biologici che definiscono la dinamica del sistema Terra e della loro inclusione nei modelli climatici. L’Artico e le regioni alle estreme latitudini nord portano chiare testimonianze degli effetti dei cambiamenti climatici di millenni fa. E oggi ci sono evidenze che rapide mutazioni siano in corso, guidate dalla pressione antropica e dal riscaldamento globale. Il workshop ospitato ha come obiettivo specifico quello di definire i punti chiave per la comprensione del legame tra aree a estreme latitudini e sistema globale e per il loro inserimento nei modelli matematici. Una particolare attenzione e’ dedicata all’utilizzo dei dati ottenuti dai satelliti per l’Osservazione della Terra. Oltre a un’analisi dei successi fin qui ottenuti, si cerchera’ di indirizzare la strategia per utilizzare in modo ottimale i dati e per mettere in evidenza i problemi da superare e il modo piu’ opportuno per farlo. L’Artico e le zone ad estreme latitudini sono regioni di importanza fondamentale per prevedere su base scientifica il futuro climatico del pianeta. I legami tra le zone a estreme latitudini nord e il sistema Terra nel suo complesso sono, infatti, molto stretti, sia per gli scambi di energia, sia per gli scambi idrici, sia per i cicli biogeochimici, cioe’ i cicli in cui sono coinvolti i vari elementi o composti chimici all’interno di un ecosistema, biosfera compresa. (AGI)
Red/Sma (Segue)

TERMOVALORIZZATORE: ESPERTO USA BOCCIA TECNICA INCENERIMENTO

Lunedì, Settembre 3rd, 2007

(AGI) - Cagliari, 3 sett. - “In Sardegna dovete essere molto preoccupati perche’ ci sonole catene montuose che trattengono le polveri sottili prodotte dagli inceneritori. Sono particelle dannose talmente piccole che attraversano qualsiasi tessuto del corpo umano, compreso il cervello”. Il monito e’ del docente statunitense Paul Cannett, cattedra di chimica alla “St. Lawrence University” di Canton (NY) che stasera e’ intervenuto all’incontro “Termovalorizzatore e salute: la strategia rifiuti zero”, svoltosi a Cagliari nella sede dell’Assostampa di via Barone Rossi e organizzato dal meet up “Su Connottu”, affiliato alla rete di Beppe Grillo e dal “Comitato popolare delle Comunita’ contrarie”.
Il docente statunitense considera troppo costosa e poco sostenibile la tecnica dell’incenerimento anche in considerazione del fatto che i capitali e i tempi di ammortamento richiesti sottraggono risorse a possibili investimenti futuri per iniziative piu’ sostenibili. Meglio sarebbe, secondo Connet, puntare su soluzioni basate sul riciclaggio e il compostaggio che consentono di “generare un effetto serra 461 volte inferiore”.
“Il termovalorizzatore non e’ altro che uno spreco di energia”, ha affermato il docente americano. “Per ogni tre tonnellate di rifiuti bruciate negli inceneritori viene prodotta”, ha proseguito Connet, “una tonnellata di ceneri inquinanti composte da polveri sottili e nanonparticelle che vengono immesse nell’aria e che necessitano di un monitoraggio continuo per il quale occorrono macchinari sofisticati che costano almeno quanto l’inceneritore”. (AGI)
Rmo

TERMOVALORIZZATORE: ESPERTO USA BOCCIA TECNICA INCENERIMENTO

Lunedì, Settembre 3rd, 2007

(AGI) - Cagliari, 3 sett. - “In Sardegna dovete essere molto preoccupati perche’ ci sono le catene montuose che trattengono le polveri sottili prodotte dagli inceneritori. Sono particelle dannose talmente piccole che attraversano qualsiasi tessuto del corpo umano, compreso il cervello”. Il monito e’ del docente statunitense Paul Cannett, cattedra di chimica alla “St. Lawrence University” di Canton (NY) che stasera e’ intervenuto all’incontro “Termovalorizzatore e salute: la strategia rifiuti zero”, svoltosi a Cagliari nella sede dell’Assostampa di via Barone Rossi e organizzato dal meet up “Su Connottu”, affiliato alla rete di Beppe Grillo e dal “Comitato popolare delle Comunita’ contrarie”.
Il docente statunitense considera troppo costosa e poco sostenibile la tecnica dell’incenerimento anche in considerazione del fatto che i capitali e i tempi di ammortamento richiesti sottraggono risorse a possibili investimenti futuri per iniziative piu’ sostenibili. Meglio sarebbe, secondo Connet, puntare su soluzioni basate sul riciclaggio e il compostaggio che consentono di “generare un effetto serra 461 volte inferiore”.
“Il termovalorizzatore non e’ altro che uno spreco di energia”, ha affermato il docente americano. “Per ogni tre tonnellate di rifiuti bruciate negli inceneritori viene prodotta”, ha proseguito Connet, “una tonnellata di ceneri inquinanti composte da polveri sottili e nanonparticelle che vengono immesse nell’aria e che necessitano di un monitoraggio continuo per il quale occorrono macchinari sofisticati che costano almeno quanto l’inceneritore”. (AGI)
Rmo