Archivio per il Ottobre, 2007

OGM: VINGIANI (ASSOBIOTEC) ITALIA CRESCE NONOSTANTE I VETI

Lunedì, Ottobre 8th, 2007

(AGI) - Roma, 8 ott. - ‘Il nostro paese sconta senza dubbio alcune carenze che, rispetto agli altri paesi europei, certo non hanno facilitato lo sviluppo delle biotecnologie, in termini sia di ricerca che di impresa. Nonostante questo, da alcuni anni possiamo registrare, in Italia, un incremento costante e sostenuto sia del numero di realta’ dedicate, sia dei prodotti in sviluppo (ben 65). Chiari segnali della capacita’ del comparto biotech di innovare e generare valore. O forse frutto di una capacita’, tutta italiana, di superare gli ostacoli con incredibile coraggio’. Lo ha detto il direttore dell’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (Assobiotec) Leonardo Vingiani. Qualche dato al riguardo: nel nostro Paese sono presenti 222 aziende biotecnologiche, con una forte predominanza di aziende dedicate alla cura della salute (162 in totale), oltre 14.000 dipendenti, di cui circa 4926 impegnati in attivita’ di R&S, 4083 milioni di euro di fatturato, 1283 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo e una capitalizzazione complessiva superiore ai 2000 milioni di euro. Nella maggior parte dei casi si tratta di piccole e medie imprese, nate sopratutto negli ultimi 5 anni (dalle 150 del 2001 si e’ passati alle oltre 200 del 2006), che, pur essendo distribuite su tutto il territorio nazionale, mostrano una presenza significativa in termini numerici ed economici in Lombardia (72 imprese, 32 per cento del totale). Seguono Piemonte, con 32 imprese, Toscana con 23 e Friuli con 18.
‘Certamente - ha aggiunto Vingiani - il nostro Paese ha molti problemi, a partire dalla difficolta’ nel reperire i fondi da investire in ricerca e sviluppo, il che ha portato ben 4 aziende italiane, negli ultimi 2 anni, a scegliere di quotarsi sui mercati esteri’.
Il comparto pero’, nel suo complesso, e’ certamente dinamico e produttivo: tanto e’ vero che il nostro biotech ha gia’ guadagnato un buon posizionamento a livello europeo. ‘E tutto questo - sottolinea Vingiani - con buona pace del Ministro dell’Ambiente che proprio oggi ha rinnovato il suo no, immotivato e oscurantista, alle sperimentazioni di campo di OGM!’. Nel complesso pero’, secondo il direttore di Assobiotec le istituzioni cominciano a fare la loro parte. ‘Innanzitutto a livello territoriale, ma, adesso, anche a livello nazionale: l’art. 70 della Finanziaria 2008, appena approvata in Consiglio dei Ministri, prevede infatti, tra l’altro, alcune agevolazioni fiscali e contributive a favore delle imprese innovatrici in fase di start-up. Le stesse sono pienamente coerenti con lo schema di ‘Giovane Impresa Innovativa’ (lanciato per la prima volta in Francia nel 2004, e poi fatto proprio da altri paesi UE), fortemente richiesto in questi anni da Assobiotec che si e’ spesa chiedendo per l’appunto, l’introduzione, nel nostro ordinamento, di un pacchetto di misure di incentivazione fiscale e contributiva per le giovane imprese ad alta innovazione, vero motore del progresso biotech’. (AGI)
Red

SEQUESTRI OLIO: DE PETRIS, PIU’CONTROLLI CONTRO SOFISTICAZIONI

Lunedì, Ottobre 8th, 2007

(AGI) - Roma,8 ott - “La sofisticazione dell’olio d’oliva e’ uno scandalo che deve essere stroncato in quanto mette a rischio la salute dei cittadini e la reputazione di uno dei prodotti simbolo per l’alimentazione mediterranea.” Loredana De Petris, senatrice dei verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, commenta il sequestro effettuato dai NAS a Cerignola di 6.000 litri di olio d’oliva adulterato. “Gli organi di controllo - dichiara la senatrice - devono moltiplicare gli sforzi per impedire l’impiego di sostanze oleose scadenti soggette a procedimenti chimici deodoranti e l’utilizzo di oli di semi che nulla hanno a che spartire con le olive. “Abbiamo sollecitato piu’ volte, anche in sede europea, - conclude De Petris - l’avvio di metodiche di controllo piu’ efficaci, come la risonanza magnetica, e l’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive.”(AGI)
Red/Ale

ENONAUTI: IL 71% ITALIANI HA IDEE CONFUSE SUL VINO BIODINAMICO

Lunedì, Ottobre 8th, 2007

(AGI) - Roma, 8 ott. - La maggioranza degli enonauti italiani (71%) non ha le idee chiare sul vino biodinamico.
E’ quanto risulta dal sondaggio realizzato da www.winenews.it in collaborazione con Vinitaly, www.vinitaly.com, che hanno scoperto unna scarsa familiarita’ con un argomento cosi’ complesso. C’e’ soltanto una minoranza che conosce a fondo l’enologia biodinamica: il 15% delle risposte svela una nicchia di ‘convintissimi’ che si fidano ciecamente delle etichette ‘figlie’ di Rudolf Steiner, il filosofo austriaco che negli anni ‘20 ne fisso’ i principi fondamentali. Il 14% sono invece gli ’scettici’, che liquidano il biodinamico come una pura ciarlataneria. C’e’ chi crede, sbagliando, che si tratti di un vino ottenuto con uve coltivate con metodo biologico (34), di un vino che non preveda l’aggiunta di solforosa (14), di vigneti che vengano allevati senza l’intervento di macchine agricole (7), di una vendemmia che venga effettuata soltanto quando la luna e’ crescente (14), di una fermentazione delle uve effettuata esclusivamente in tini di legno a contatto con l’aria (7). Solo il 24% di chi ha risposto sa che per i vini biodinamici sia in vigna che in cantina si usano specifici preparati. Per gli enonauti risulta inoltre piuttosto indistinto il confine tra biologico e biodinamico: l’11 crede che siano la stessa cosa, il 23 ritiene che la biodinamica sia una filosofia che ha impatto solo nei processi senza occuparsi di additivi, mentre il 66 afferma, giustamente, che ‘il biologico ha come obiettivo l’eliminazione degli additivi chimici, mentre la biodinamica e’ un approccio olistico all’intero sistema della natura’. Quando poi si tratta di giudicare la bonta’ dei vini biodinamici, le opinioni sono controverse: secondo chi ha risposto al sondaggio, i vini biodinamici hanno spesso dei difetti (13), durano meno nel tempo (10), sono una tipologia inventata per esigenze di marketing (11). Ma c’e’ anche chi ritiene abbiano maggiore complessita’ e personalita’ (24), oltre a non avere aggiunte di additivi chimici in vigna ed in cantina (42). Quasi un appassionato su due - il 54% di chi ha risposto al sondaggio - ha comprato almeno una volta una bottiglia di vino biodinamico: per la curiosita’ di assaggiare un prodotto diverso dal solito, o perche’ la biodinamica e’ ormai un fenomeno cool. I nomi piu’ citati sono in assoluto quelli del friulano Josko Gravner e del veneto Angiolino Maule, ma c’e’ anche chi ricorda Oasi degli Angeli, Castello di Lispida, Cosimo Maria Masini, Radikon, Bea, Cascina degli Ulivi, Tenuta di Valgiano, Querciabella e molti altri. Per alcuni pero’ la biodinamica e’ una vera e propria filosofia di vita, un ‘modus vivendi’, salvifico rispetto ad una societa’ in cui anche l’agricoltura non ha piu’ nulla a che fare con ritmi della natura. (AGI)
Red

SCIENZA: CREATA PRIMA VITA ARTIFICIALE, CROMOSOMA SINTETICO

Sabato, Ottobre 6th, 2007

(AGI) - Londra, 6 ott. - L’equipe di 20 ricercatori riunita da Venter e guidata dal Nobel Hamilton Smith e’ riuscita a realizzare con prodotti sintetici un cromosoma di 381 geni che contiene 580.000 paia di basi di codice genetico (i mattoni base del Dna).
La sua sequenza del Dna e’ basata su quella del ‘Mycoplasma genitalium’ da cui pero’ sono stati rimossi un quinto dei componenti genetici. Questo cromosoma, interamente sintetico, e’ stato poi impiantato in una cellula ospite di cui ci si attende che assuma il controllo e quindi diventare una nuova forma di vita.
Il team e’ gia’ riuscito a impiantare il genoma di una batterio nella cellula di un altro modificandone radicalmente il genere e Venter e’ “sicuro al cento per cento” che la stessa tecnica funzionera’ per il cromosoma artificiale.
La nuova forma di vita dipendera’ dalla sua capacita’ di replicare se stessa e metabolizzare i processi chimici della cellula in cui e’ stato iniettato. In questo senso non sara una forma di vita’ completamente sintetica ma il suo Dna, il centro di comando, sara’ del tutto artificiale.
Secondo Pat Mooney, direttore dell’autorita’ canadese di bioetica, la scoperta di Venter avra’ un enorme impatto perche’ di fatto ha creato “il telaio su cui si puo’ costruire praticamente di tutto. Questo puo’ rappresentare un contributo all’umanita’, come nuovi farmaci, o una grande minaccia, come armi biologiche”.
Venter intanto pensa ad applicazioni con minori implicazioni morali come la realizzazione di fonti alternative di energia prima impensabili. Si potrebbe creare batteri capaci di assorbire l’anidride carbonica in eccesso, contribuendo alla soluzione del problema del riscaldamento globale, o produrre carburanti come butano e propano prodotti partendo dallo zucchero. (AGI)
Gis

SCIENZA: CREATA PRIMA VITA ARTIFICIALE, CROMOSOMA SINTETICO

Sabato, Ottobre 6th, 2007

(AGI) - Londra, 6 ott. - Craig Venter, il ricercatore che per primo completo’ la mappatura del genoma umano, ha superato una nuova barriera: ha creato la prima forma di vita artificiale realizzando in laboratorio con prodotti chimici un cromosoma sintetico basato sul batterio ‘Mycoplasma genitalium’, ribattezzato ‘Mycoplasma laboratorium’.
L’annuncio, secondo quanto scrive il ‘Guardian’ oggi in edicola, sara’ fatto lunedi’ alla conferenza che ogni anno si tiene nel suo istituto di ricerca a San Diego in California.
Il biologo e’ convinto che la scoperta “rappresenta un passo filosofico molto importante nella storia della nostra specie”, perche’ “stiamo passando dal leggere il nostro codice genetico alla capacita’ di scriverlo. Questo ci da’ ipoteticamente l’abilita di fare cose mai neanche pensate prima”. (AGI)
Gis

(SCHEDA) IRAN: CHI PAGA DI PIU’ IN EUROPA PER SANZIONI UE

Giovedì, Ottobre 4th, 2007

(AGI/AFP) Bruxelles, 4 ott. - Sarebbe molto alto, ma non alto come un tempo, il prezzo che le grandi potenze europee dovrebbero pagare se fossero adottate dall’Ue sanzioni unilaterali contro il regime di Teheran. Mahmoud Ahmadinejad, infatti, sta indirizzando sempre piu’ gli affari della sua nazione verso i Paesi asiatici.
I 27 membri dell’Unione Europea, secondo un report dell’ambasciata francese in Iran, rappresentano il 37 per cento dell’import-export dello Stato persiano, ma questa quota e’ in continua diminuzione negli ultimi anni. Eccone un quadro di sintesi: - Italia: e’ il partner commerciale numero 1 di Teheran, con un saldo di 5,2 milioni di Euro nel 2006 (fra import ed export), sebbene il dato sia calato del 18 per cento rispetto al 2005. L’Eni e’ il maggior investitore nel Paese, perche’ gestisce insieme agli iraniani i pozzi petroliferi di Darquain e le riserve di gas del South Pars, le piu’ grandi del mondo. Inoltre la Fiat e’ il principale partner dell’iraniana Pidf, che distribuisce la Palio, un’auto prodotta specificatamente per i Paesi in via di sviluppo.
- Germania: e’ il maggiore esportatore europeo verso l’Iran: le sue esportazioni ammontano al 12 per cento di tutto l’import del Paese asiatico. Venduti in particolare macchinari industriali, metalli e prodotti chimici. In questi settori solo gli Emirati Arabi superano i tedeschi. Il trend registra comunque una diminuzione nel 2006 e quasi tutte le banche, a causa delle pressioni degli Usa, hanno sospeso le loro attivita’ nel Paese.
- Francia: una volta era terza nell’import da Teheran, ma nel 2006 e’ scesa al quinto posto. Circa il 97 per cento delle importazioni francesi riguardano il greggio, mentre il petrolio raffinato e’ fra le maggiori voci nelle esportazioni verso l’Iran. Dall’anno scorso, il gigante energetico Total ha stipulato un accordo per sfruttare le riserve del South Pars per produrre gas liquido da esportare e un impianto di liquefazione, ma la realizzazione del progetto e’ ferma per dispute sul prezzo. Anche il settore automobilistico francese ha nell’Iran un partner chiave a cui vengono venduti i due terzi delle vetture prodotte per il Medio Oriente. (AGI)
Red

OGM: CAPANNA AD AMBASCIATORE USA, FALSATA POSIZIONE ITALIA

Mercoledì, Ottobre 3rd, 2007

(AGI) - Roma, 3 ott -”Siamo rimasti estremamente sorpresi nell’apprendere che l’Italia avrebbe iniziato ad esprimere voti positivi in sede di processo autorizzativo europeo di varieta’ transgeniche, cosa non corrispondente al vero”. Cosi’ Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici, in una lettera inviata a Ronald P. Spogli, Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, presentata oggi in occasione della Conferenza stampa della Coalizione “ItaliaEuropa - liberi da Ogm”, che si e’ tenuta presso la Sala stampa estera.
Nella lettera Capanna sottolinea le gravi inesattezze contenute nell’ultimo rapporto del Dipartimento Agricoltura statunitense circa la politica italiana sulle biotecnologie, che annuncia fin dalla copertina che la posizione del nostro paese sugli Ogm starebbe cambiando. A tale proposito, Capanna ha affermato che la Coalizione “ItaliaEuropa - liberi da ogm”, chiedera’ al governo italiano di prendere posizione. Ha poi aggiunto che sulla questione biotech in Europa la situazione sta cambiando, come dimostrano le riflessioni critiche aperte dal governo francese e da quello polacco sugli ogm. Ha inoltre ricordato che alla fine della consultazione nazionale si chiedera’ al governo italiano di attuare una moratoria a tempo indeterminato sugli ogm. Nel corso della conferenza stampa, sono stati inoltre presentati alcuni dati relativi alla consultazione nazionale italiana messa a confronto con il dibattito pubblico sugli ogm realizzato in Gran Bretagna nel 2001: in entrambi i paesi (gli unici ad aver realizzato una iniziativa simile), la consultazione e’ durata due mesi, ma mentre in Gran Bretagna e’ stata realizzata dal governo, in particolare dal Ministero dell’ambiente, in Italia e’ stata promossa da 29 associazioni che rispecchiano tutti i settori piu’ importanti dell’economia del paese. Inoltre, a fronte delle 500 iniziative inglesi che hanno portato a un risultato complessivo di 37mila questionari, quelle italiane gia’ realizzate su tutto il territorio nazionale sono 820, mentre quelle in programma fino al 15 novembre, data conclusiva della consultazione, sono 1600″.(AGI)
Ale

SARDEGNA: BONANNI, MOBILITAZIONE SE GIUNTA NON CI ASCOLTA

Mercoledì, Ottobre 3rd, 2007

(AGI) - Cagliari, 3 ott. - “Se il governo regionale non ci viene incontro per risolvere i problemi dei cittadini e dei lavoratori e’ chiaro che l’unico modo per farci ascoltare e’ la mobilitazione”. Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, a Cagliari per l’assemblea organizzativa del sindacato regionale, ribadisce le preoccupazioni dei vertici sindacali locali che anche oggi hanno annunciato una forte protesta dei lavoratori e dei pensionati che si dovrebbe svolgere nelle prossime settimane. “Apprezziamo la convocazione dei sindacati prima della stesura della Finanziaria - ha aggiunto il segretario della Cisl - ma se poi la Giunta non ci ascolta o arriva a considerazioni diverse, la mobilitazione e’ inevitabile. Solo chi prende ordini dai partiti - ha detto ancora Bonanni - si comporta come se tutto andasse bene, ma la Cisl prende ordini solo dai cittadini lavoratori. Non voglio creare polemiche - ha concluso il leader nazionale della Cisl - ma occorre intenderci sul ruolo del sindacato”.
Nella sua lunga relazione, davanti a 250 delegati di 7 territori e 17 federazioni, il segretario generale della Cisl sarda Mario Medde ha parlato apertamente di uno “sciopero generale inevitabile”. E’ questo il risultato - ha spiegato davanti all’assemblea di sindacalisti - dell’”esito negativo dell’incontro romano del 25 settembre su energia e chimica”. Medde ha attaccato il Governo nazionale, “del tutto disattento ai problemi dell’Isola”, e la Giunta, “che e’ priva di una strategia per lo sviluppo e per il rilancio delle attivita’ produttive, ma anche distratta da impegni extra istituzionali”. Nel ribadire l’urgenza della mobilitazione in Sardegna, Medde ha lamentato l’assenza del confronto sul documento annuale di programmazione economica e finanziaria. (AGI)
Sol/Cog

CISL: BONANNI, SE GIUNTA NON ASCOLTA INEVITABILE MOBILITAZIONE

Mercoledì, Ottobre 3rd, 2007

(AGI) - Cagliari, 3 ott. - “Se il governo regionale non ci viene incontro per risolvere i problemi dei cittadini e dei lavoratori e’ chiaro che l’unico modo per farci ascoltare e’ la mobilitazione”. Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, a Cagliari per l’assemblea organizzativa del sindacato regionale, ribadisce le preoccupazioni dei vertici sindacali locali che anche oggi hanno annunciato una forte protesta dei lavoratori e dei pensionati che si dovrebbe svolgere nelle prossime settimane. “Apprezziamo la convocazione dei sindacati prima della stesura della Finanziaria - ha aggiunto il segretario della Cisl - ma se poi la Giunta non ci ascolta o arriva a considerazioni diverse, la mobilitazione e’ inevitabile. Solo chi prende ordini dai partiti - ha detto ancora Bonanni - si comporta come se tutto andasse bene, ma la Cisl prende ordini solo dai cittadini lavoratori. Non voglio creare polemiche - ha concluso il leader nazionale della Cisl - ma occorre intenderci sul ruolo del sindacato”.
Nella sua lunga relazione, davanti a 250 delegati di 7 territori e 17 federazioni, il segretario generale della Cisl sarda Mario Medde ha parlato apertamente di uno “sciopero generale inevitabile”. E’ questo il risultato - ha spiegato davanti all’assemblea di sindacalisti - dell’”esito negativo dell’incontro romano del 25 settembre su energia e chimica”. Medde ha attaccato il Governo nazionale, “del tutto disattento ai problemi dell’Isola”, e la Giunta, “che e’ priva di una strategia per lo sviluppo e per il rilancio delle attivita’ produttive, ma anche distratta da impegni extra istituzionali”. Nel ribadire l’urgenza della mobilitazione in Sardegna, Medde ha lamentato l’assenza del confronto sul documento annuale di programmazione economica e finanziaria. (AGI)
Sol/Cog

AMBIENTE: EX STOPPANI COGOLETO, VERSO BONIFICA DEFINITIVA

Martedì, Ottobre 2nd, 2007

(AGI) - Genova, 2 ott. - Inizieranno entro l’estate prossima i lavori per la bonifica definitiva dell’area ex Stoppani di Cogoleto, azienda chimica fondata ai primo del ‘900 nel comune di Cogoleto, chiusa nel 2003 dopo l’accertamento di gravi situazioni di inquinamento di aria, suolo, sottosuolo e sabbie delle spiagge delle localita’ limitrofe nonche’ nei sedimenti e nella catena alimentare (pesci, molluschi, crostacei) dovuti a cromo esavalente (cancerogeno) e zinco nel terreno e a polveri e SO2 in atmosfera. Ad affermarlo e’ Giancarlo Viglione, commissario delegato bonifiche ex Stoppani, che oggi ha presentato alla Regione Liguria, alla Provincia di Genova, ai comuni di Cogoleto e Arenzano una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza e bonifica dell’area, realizzati in seguito la sua nomina, conseguente alla dichiarazione di fallimento della Immobiliare Val Lerone, nome assunto dalla Stoppani dopo la chiusura nel 2003. Dopo la parte investigativa per definire l’assetto idrogeologico e geologico dell’area e sviluppare un modello del sito, si e’ passati alla fase di messa in sicurezza dell’area marino-costiera e di adempimenti in sostituzione della societa’ riguardanti aspetti gestionali, la manutenzione straordinaria sugli impianti, i dipendenti e il monitoraggio dei singolo interventi di messa in sicurezza e bonifica. ‘In questi mesi - ha spiegato il comissario - abbiamo lavorato sia per la messa in sicurezza del sito, sia per garantire la continuita’ di gestione e ridurre il rischio di cessazione dell’attivita’, occupandoci mi’nel contempo della vertenza legale in corso’. Durante gli interventi, sono state riscontrate situazioni critiche dal punto di vista ambientale, impiantistico e della sicurezza, dovuta alla lunga incuria e alle mancate manutenzioni. Conclusa la fase di messa in sicurezza, il commissario ha spiegato che si procedera’ con la classificazione e lo smaltimento dei molti rifiuti che ancora gravano sull’area, tra i quali grandi quantitativi di salcromo ammalorato e di solfato giallo. ‘Questi rifiuti rappresentano un problema ambientale ma anche un ostacolo nel piano di lavoro che ci siamo dati per la bonifica. Per questo e’ importante selezionarli e procedere al loro smaltimento difersificato per tipologie - ha spiegato Viglione - E’ un passaggio da compiere in tempi contenuti mentre ci occupiamo di mettere a punto che anche il piano esecutivo per il barrieramento, ovvero la realizzazione della barriera fisica di contenimento della parte inquinata del sito. Resta infatti prioritario affidare l’incarico a inizio 2008 e iniziare i lavori per la bonifica definitiva entro l’estate prossima’. (AGI)
Cli/Sic