Archivio per il Novembre, 2007

PORTO MARGHERA: BERSANI, CHIMICA STRATEGICA, PROTOCOLLO VALIDO

Giovedì, Novembre 29th, 2007

(AGI) - Roma. 29 nov. - “La chimica ha un ruolo strategico per l’Italia e Porto Marghera e’ il suo snodo fondamentale”. Lo ha scandito il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani al tavolo per la verifica dello stato del Protocollo di Intesa su Porto Marghera firmato il 14 dicembre scorso. Un tavolo coordinato da Franco Raffaldini, Capo della Segreteria tecnica di Bersani, cui hanno preso parte istituzioni locali venete (Provincia, Comune e Regione), imprese, associazioni industriali venete e organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, oltre che rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Presidenza del Consiglio.
Bersani ha tenuto a sottolineare che l’importanza del Protocollo firmato a dicembre va oltre i confini di Porto Marghera: “Significa - ha spiegato - difendere la chimica in Italia, la sua funzione chiave per l’industria. Questo - ha evidenziato - e’ il cuore del Protocollo del quale oggi verifichiamo lo stato di attuazione e chiediamo l’applicazione”.
Al centro della riunione l’autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente sul cosiddetto PVC-CVM che consente di mettere in sicurezza tutto il ciclo del cloro; il livello di attuazione del Protocollo da parte delle aziende; le prospettate crisi di Solvay e Montefibre ed infine i rilevanti problemi occupazionali dell’Area. Tutto, pero’, “sulla base del ripristino del clima positivo di fiducia e di impegni reciproci che ha portato alla sigla del Protocollo di dicembre”, come ha voluto rimarcare Raffaldini.
La riunione, positiva, si e’ conclusa con una serie di impegni assunti dalle parti: 1) sulla autorizzazione PVC-CVM il rappresentante del Ministero dell’Ambiente ha confermato la dichiarazione del Presidente del Consiglio Romano Prodi assicurando cosi’ che la fase istruttoria terminera’ entro il 15 di dicembre e la decisione definitiva avverra’ in seduta plenaria entro il 31 dicembre; 2) le aziende accelereranno l’attuazione del Protocollo; 3) saranno convocate presso il Ministero dello Sviluppo economico Solvay e Montefibre per la formalizzazione di un loro piano industriale che garantisca l’attivita’ produttiva nel sito di Porto Marghera; 4) nei prossimi giorni verra’ costituito un Tavolo sul lavoro per il reimpiego tra le istituzioni locali venete, le associazioni industriali e le organizzazioni sindacali, come previsto dal protocollo di dicembre 2006; 5) sara’ individuato un rappresentante della Presidenza del Consiglio quale figura di coordinamento per le esigenze che emergeranno. (AGI)
Ccc

ENERGIA: GE E BECHTEL, NUOVE TECNOLOGIE DI GASSIFICAZIONE

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI) - Roma. 28 nov. - GE Energy e Bechtel Overseas Power Corp. hanno siglato un accordo con l’azienda di Calgary TransCanada Corporation finalizzato allo sviluppo del primo impianto di poli-generazione canadese, per utilizzare coke di petrolio come combustibile, recuperando e riutilizzando, al contempo, le emissioni di biossido di carbonio generate. L’impianto di poli-generazione proposto, situato a Belle Plaine, nello Stato canadese del Saskatchewan, utilizzera’ coke di petrolio per produrre idrogeno, azoto, vapore, biossido di carbonio utile alla produzione di fertilizzanti e generera’, nel lungo termine, 300 megawatt di elettricita’ attraverso il processo di Enhanced Oil Recovery (EOR). L’impianto utilizzera’ la tecnologia poli-combustibile di gassificazione sviluppata da GE Energy per generare elettricita’ e supportare i processi industriali locali. GE fornira’ tecnologie per la gassificazione e la generazione elettrica: tra queste, due turbine a gas GE Frame 7FB progettate per utilizzare Syngas ad alto contenuto di idrogeno.
GE e la societa’ di Houston Bechtel Overseas Power Corporation hanno gia’ completato la fase di progettazione preliminare e sono pronte ad avviare la fase successiva agli inizi del 2008. Una volta confermati gli studi di fattibilita’ economica, seguira’ una progettazione dettagliata e, qualora il programma ottenga l’approvazione finale per la realizzazione, l’impianto entrera’ in servizio nel 2013.
“La nostra tecnologia di gassificazione offre la possibilita’ di recuperare e utilizzare le emissioni di carbonio in processi quali l’EOR, consentendo al Saskatchewan di rispettare gli obiettivi stabiliti in materia di riduzione delle emissioni di gas serra”, ha dichiarato John Lavelle, General Manager of Gasification Business di GE Energy. “Il progetto prevede la possibilita’ di catturare ogni anno oltre cinque milioni di tonnellate di biossido di carbonio per accrescere la produzione di petrolio locale, con una drastica riduzione delle emissioni di carbonio. La tecnologia di gassificazione permettera’ inoltre di utilizzare i derivati della raffinazione quale combustibile in sostituzione del gas naturale” .
“Bechtel e’ lieta dell’opportunita’ di collaborare con GE e TransCanada allo sviluppo e alla costruzione di questo pionieristico e innovativo impianto”, ha commentato Amos Avidan, Senior Vice President e Manager of Gasification Operations di Bechtel. “Esiste infatti un forte interesse verso gli impianti di poli-generazione in grado di convertire carbone e coke di petrolio in numerosi sottoprodotti utili quali idrogeno, composti chimici e combustibili, recuperando contemporaneamente le emissioni di biossido di carbonio per l’impiego nel processo EOR e in altre utili applicazioni”. (AGI)
Ccc (Segue)

AMBIENTE: SESTA ECOGUIDA DI GREENPEACE, BOCCIATA NINTENDO

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI/AFP/EFE) - Roma, 28 nov. - Sony Ericsson e Samsung sono le aziende di prodotti elettronici piu’ rispettose dell’ambiente. Nintendo invece manca completamente di attenzione ambientale. Parola di Greenpeace che ha pubblicato la sua sesta edizione dell’Ecoguida ai prodotti elettronici. Nella lista (che valuta cellulari, computer, tv e console di 18 grandi aziende mondiali), Sony Ericsson e Samsung hanno ottenuto ciascuno 7,7 punti su 10. Ai tre ultimi posti Microsoft con un 3, Philips con un 2 e Nintendo con zero.
A determinare il pollice verso per il gruppo giapponese, sono i materiali utilizzati dalle due consolle per videogiochi, Wii e Ds. Entrambi utilizzano il Pvc, una plastica clorata che non e’ tossica, ma non e’ affatto riciclabile e bruciando produce una quantita’ enorme di emissioni tossiche, tipo diossina. Non solo: per evitare che i circuiti e le altre plastiche brucino, queste consolle contengono ritardanti di fiamma bromurati che si accumulano nell’ambiente nei tessuti degli esseri viventi.
L’organizzazione ecologista, che pubblica l’eco-lista dall’agosto 2006, inizialmente si era limitata a considerare cellulari e computer, successivamente l’ha ampliata agli altri prodotti elettronici.
La valutazione di Greenpeace tiene conto di due elementi: innanzitutto prende in esame gli elementi chimici scelti per la fabbricazione dei prodotti e la loro pericolosita’ ambientale; in secondo luogo, la responsabilita’ nella gestione dei residui. Un punto, quest’ultimo, che si riferisce al servizio di recupero degli apparecchi una volta utilizzati (valutazione che non e’ fondamentale in Europa, dopo i rivenditori hanno l’obbligo di ritirare gli apparecchi vecchi, ma invece e’ essenziale in altre parti del mondo). (AGI)
Bia (Segue)

AMBIENTE: CONVENZIONE TRA ARPACAL E ISTITUTO “SCALFARO”

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI) - Catanzaro, 28 nov. - Fornire un’opportunita’ a chi ha terminato o sta per concludere il proprio percorso di studi scolastici, favorendo un contatto diretto con il mondo del lavoro. E’ questo uno degli obiettivi principali della convenzione siglata questa mattina tra l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), rappresentata dal commissario Domenico Lemma, e l’Istituto tecnico industriale “E. Scalfaro” di Catanzaro, rappresentata dal dirigente scolastico Gregorio Teti e dalla professoressa Patrizia Gallucci.
In una nota viene evidenziato come “con la convenzione quadro firmata questa mattina, la prima di una serie di accordi da estendere alle scuole ed agli atenei calabresi, l’Arpacal e l’Istituto “E. Scalfaro” hanno istituzionalizzato i rapporti gia’ attivi tra i due enti, e finalizzati alla formazione dei giovani studenti dell’istituto tecnico catanzarese che, tra i suoi indirizzi di specializzazione, annovera anche quello in chimica. Le attivita’ di collaborazione, di durata biennale e avviate in fase sperimentale gia’ per l’anno scolastico 2006/2007, riguardano i tirocini formativi e di orientamento rivolti agli alunni iscritti al quinto anno e da svolgere presso i laboratori di Arpacal. Il fine dei tirocini - e’ stato specificato - e’ quello di realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi. L’esperienza dello “stage”, infatti, costituisce un’importante opportunita’ per chi ha terminato o sta per concludere il proprio percorso di studio, costituendo valido strumento, oltre che per favorire un contatto diretto con il mondo del lavoro, anche per l’acquisizione degli elementi applicativi di una specifica attivita’ professionale. Il numero dei tirocini avviati nelle diverse aree tematiche di Arpacal - continua la notaq - e’ notevolmente aumentato negli ultimi mesi; la dirigenza dell’Agenzia ambientale, infatti, ritiene di fornire il proprio contributo affinche’, attraverso i tirocini, i giovani calabresi possano avere piu’ opportunita’ per l’ingresso nel mondo del lavoro”.
“Con questa iniziativa - ha commentato il commissario dell’Arpacal, Domenico Lemma- si sono gettate le basi per sostenere l’attuazione di favorevoli collaborazioni con le scuole calabresi, per accrescere, attraverso lo scambio di conoscenza con il territorio, la cultura del lavoro e dell’ambiente. L´iniziativa e’ fondamentale, infatti, in quanto interessa tematiche culturali e scientifiche, quali quelle ambientali, che sempre di piu’ devono essere al centro dell´attenzione della pubblica opinione”. (AGI)
Red

ITALIA-SVIZZERA: BERSANI STRINGE RAPPORTI SU ENERGIA E FARMACI

Martedì, Novembre 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 nov. - Italia e Svizzera stringono i rapporti nel campo dell’energia e della farmaceutica. Questi i due temi al centro dell’incontro tra il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, e il consigliere federale e capo del Dipartimento Federale degli affari Economici della Confederazione elvetica, Doris Leuthard.
“Gia’ lo scorso anno abbiamo stretto accordi in campo energetico. Oggi abbiamo affrontato di nuovo questi argomenti, svolgendo una ricognizione sugli investimenti effettuati dalle imprese svizzere in Italia e sui tempi e le procedure per l’autorizzazione di alcuni di questi progetti”, ha spiegato il titolare del dicastero di via Veneto, nella conferenza stampa che ha seguito l’incontro. Bersani, pur senza scendere in dettagli, ha parlato anche di “ipotesi” allo studio per nuove infrastrutture del gas che colleghino Italia e Svizzera. “Noi siamo per lo sviluppo di nuove infrastrutture - ha sottolineato Bersani - e siamo pronti a sostenere le iniziative svizzere”.
Berna, ha continuato il ministro, e’ anche un osservatore interessato della nuova legislazione italiana nel settore farmaceutico, dove le aziende elvetiche sono importanti investitori. “Dal primo gennaio - ha affermato Bersani - avremo una disciplina tra le piu’ innovative, sia dal lato fiscale che del credito d’imposta per la ricerca e anche un nuovo governo attorno ai prezzi dei medicinali”.
La Leuthard hamesso in luce gli ottimi rapporti commerciali tra i due Paesi, che vedono l’Italia come terzo mercato di esportazione per la Svizzera e secondo partner per le importazioni. Le aziende svizzere, ha detto, guardano con interesse al Meridione. “Pensiamo - ha evidenziato - che il Sud Italia abbia ancora un notevole potenziale. Nei comparti dell’energia, della chimica, dell’agrolaimnetare, della finanza si puo’ fare molto di piu’, favorendo lo sviluppo di quella regione”. Il ministro della Confederazione ha poi spiegato di avere illustrato a Bersani la nuova legislazione elvetica in materia di lavoro nero che entrera’ in vigore a gennaio 2008. (AGI)
Mar

FESTA DELLA TOSCANA: PREMIATE GIOVANI ECCELLENZE SPORT REGIONE

Sabato, Novembre 24th, 2007

(AGI) - Firenze, 24 nov. - Giovani promesse dello sport in passerella. Il Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito della festa della Toscana, ha infatti premiato questa mattina le “magnifiche eccellenze” dello sport toscano, i campioni del domani, in tutto quindici giovani atleti, un ciclista e quattordici esponenti di differenti specialita’ dell’atletica leggera, tutti ragazzi e ragazze che hanno vestito ed anzi vestono abitualmente la maglia azzurra delle varie Nazionali giovanili. La manifestazione si e’ svolta nell’Auditorium di Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio toscano, ed a rappresentare l’Assemblea regionale, che ha organizzato “Giovani talenti nello sport” in collaborazione con il comitato toscano della Fidal e con la Firenze marathon, sono stati il vicepresidente Angelo Pollina ed i consiglieri regionali Filippo Fossati e Marco Cellai. Con loro, il numero uno della Fidal toscana Marcello Bindi e il presidente della Firenze marathon Giancarlo Romiti.
“Anche queste giovani promesse dello sport sono espressione della civilta’ toscana”, ha detto Fossati, che e’ anche il presidente nazionale dell’Uisp. Il consigliere regionale Fossati ha poi esortato i ragazzi e le ragazze a riflettere sul significato della loro premiazione: “Il riconoscimento a voi deve far pensare gli atleti che hanno piu’ anni di voi e che possono cadere nella tentazione della chimica e del doping nell’assurdo e perdente tentativo di migliorare le prestazioni agonistiche, ma anche i vostri coetanei che purtroppo non hanno il vostro talento e che dunque abbandonano, nella consapevolezza che e’ una perdita per tutti quando un giovane atleta smette di gareggiare. Il premio a voi rappresenta il premio a uno sport pulito e vincente, uno sport che ha futuro, e deve dare la forza di continuare ai piu’ sfortunati o meno capaci”.
I protagonisti dell’iniziativa, tuttavia, sono stati i giovani atleti. A consegnare i premi e’ stato il vicepresidente Pollina, che chiudendo la manifestazione si e’ cosi’ rivolto alle speranze dello sport regionale: “Vi auguro di cuore, a nome del Consiglio toscano, di continuare a mietere successi sempre piu’ importanti, sia come sportivi che come cittadini”. I premi, in campo maschile, sono stati attribuiti ai lanciatori di martello Lorenzo Rocchi e Luca Calzeroni, all’ostacolista Matteo Andreani, al velocista Edoardo Baini e all’astista’ Claudio Michel Stecchi. In campo femminile, invece, sono state premiate la velocista Audrey Alloh, l’astista Amalia Cinini, la discobola Ambra Julita, le mezzofondiste Federica Scida’ e Federica Soldani, la martellista Micaela Mariani, le ostacoliste Erica Marziani, Camilla Meciani e Sophia Ricci. A tutti questi, infine, e’ stato aggiunto il giovane ciclista Simone Antonini, campione italiano Allievi su strada. (AGI)
Sep

DROGA: EUROPA SOLA NON BASTA, PAESI AFRICANI SOSTENGANO LOTTA

Venerdì, Novembre 23rd, 2007

(AGI) - Roma, 23 nov. - Per la lotta alla droga l’Europa da sola non basta piu’, occorre una strategica alleanza con i paesi del centro-Africa dove le organizzazioni criminali che inondano il mercato europeo di cocaina si accingono a creare basi operative e logistiche con i trafficanti di eroina proveniente dall’Afghanistan e con quelli di cannabis locali.
E’ quanto e’ emerso dai lavori della Conferenza Interministeriale dei Paesi del Mediterraneo Occidentale (CIMO), organizzata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, sul ‘Mediterraneo tra Africa ed Europa nel traffico di stupefacenti’ che si e’ svolta ieri e oggi a Roma, ed alla quale hanno partecipato i responsabili delle agenzie antidroga di numerosi Stati.
Questa collaborazione pero’ non puo’ prescindere da un serio impegno politico di alcuni stati africani che vorranno adottare una serie di contromisure.
Nel corso dei due giorni della Conferenza Interministeriale sono state prese in esame le iniziative e le proposte dirette a sostenere lo sviluppo della ‘Piattaforma africana’, mediante un piu’ funzionale scambio di informazioni tra gli ufficiali di collegamento antidroga dislocati nell’area, con mirate forme di collaborazione con i Paesi della Regione.
Si e’ pensato anche di creare un Centro di coordinamento antidroga per l’interdizione anche via mare che interessa il Mediterraneo, finalizzato alla disarticolazione delle reti criminali coinvolte nel traffico internazionale di stupefacenti. Tutte le iniziative verranno sviluppate in collaborazione con gli organismi gia’ attivi nel settore antidroga, come il MAOC-N, (Centro di Coordinamento di Intelligence, con sede a Lisbona composto da Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Irlanda ed Olanda per l’interdizione marittima del traffico di cocaina sull’atlantico), con funzioni di raccolta ed analisi delle informazioni e con capacita’ di attivare con immediatezza le Autorita’ degli Stati partecipanti per gli interventi in mare.
Tutti i Paesi con consolidate esperienze nel campo della lotta al traffico di droga, Italia per prima, e gli Organismi internazionali si sono impegnati ad individuare mirate forme di cooperazione internazionale per una efficace risposta alla minaccia rappresentata dal cresciuto traffico di sostanze stupefacenti che dal Continente africano interessano l’Europa. In sintesi verra’ intensificato lo scambio di intelligence, nello sviluppo dell’ attivita’ di formazione e di aggiornamento professionale per le forze di polizia dei Paesi maggiormente coinvolti nelle nuove rotte del traffico di stupefacenti, in particolare della cocaina e dei precursori chimici, e verra’ offerto un sostegno tecnico-logistico, tenuto conto delle scarse disponibilita’, anche finanziarie, di alcuni Paesi dell’Africa. (AGI)
Ptr

INCENERITORI:VERONESI, NESSUNA RELAZIONE CON MORTALITA’ TUMORI

Giovedì, Novembre 22nd, 2007

(AGI) - Firenze, 22 nov. - L’ipotesi dello studio si poggiava sul fatto che si sarebbe dovuto osservare un declino del numero di casi di cancro allontanandosi dalla fonte emittente. La conclusione degli autori e’ stata che non c’e’ alcuna evidenza d’incidenza e mortalita’ per cancro nei 7,5 chilometri di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore. Secondo l’equipe di Veronesi gli studi precedenti il 2001, in particolare quelli epidemiologici di S.W. Hu e di C.M. Shy, avevano evidenziato che in prossimita’ di inceneritori potevano essere riscontrati elevati livelli di composti chimici organici e metalli pesanti, ma nessun aumento di sintomi respiratori o di declino della funzione polmonare. Tanto meno di rilevabili risultati per rischio di cancro e di effetti sulla riproduzione. Il rapporto Veronesi cita anche una ricerca effettuata nel 2004 da numerose Asl e dall´Arpa dell’Emilia-Romagna, anche per conto di organismi e centri di ricerca europei, nell’area di Coriano-Forli’ dove esiste un termovalorizzatore in un’area industriale e vicino all’autostrada Bologna-Ancona ed ad un inceneritore per rifiuti ospedalieri. Anche questa ricerca concludeva che “non esistono prove concrete di un legame fra l’esposizione alle emissioni di inceneritori ed un aumento dei tumori”. Nella maggior parte delle ricerche, secondo lo studio del professor Veronesi, “i dati di mortalita’ per tutte le cause e per tumori, di morbilita’ per affezioni delle vie respiratorie e di possibile incremento di effetti sulla riproduzione, sono del tutto inconsistenti e pertanto non provano l’esistenza di un qualsiasi nesso causale tra presenza di inceneritori di rifiuti e rischio per la salute di popolazioni residenti, nel raggio di ricaduta delle loro emissioni”. E’ da sottolineare che questi risultati emergono da studi condotti anche in anni in cui le tecnologie erano assai meno sofisticate di quelle di oggi che limitano le emissioni a valori minimi, imposti anche dalla legislazione esistente. (AGI)
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RIFIUTI: ASSOCIAZIONI RIBADISCONO IL NO A IMPIANTO A BUSSI

Lunedì, Novembre 19th, 2007

(AGI) - Pescara, 19 nov.- WWF, Legambiente, Abruzzo Social Forum e il Comitato Marelibero.org, sono tornati a ribadire la loro contrarieta’ alla proposta dalla societa’ ORIM di realizzare a Bussi un impianto per il trattamento dei rifiuti industriali e hanno lanciato un appello ai cittadini ed agli enti affinche’ si mobilitino contro “un progetto - hanno detto - velleitario e per promuovere il reale disinquinamento della Val Pescara con una perimetrazione del sito di bonifiche nazionali che comprenda tutte le aree interessate”. Secondo gli ambientalisti si tratta di un impianto “per il trattamento dei rifiuti industriali provenienti da petrolchimici, raffinerie e industrie chimiche di mezzo mondo, dagli Stati Uniti alla Polonia, a cui si aggiungerebbero quelli che dovrebbero provenire dai principali centri industriali italiani. Un vero e proprio cocktail - hanno aggiunto - di materiali pericolosi che a Bussi dovrebbero essere trattati, con procedimenti ancora sotto sperimentazione ma che, in ogni caso, necessiteranno sicuramente dell’utilizzo di centinaia di tonnellate di altre sostanze pericolose quali acidi e cloro puro, secondo gli schemi progettuali presentati dalla stessa ORIM. I metalli presenti nei catalizzatori esauriti che s’intendono trattare sono Nichel, Molibdeno, Cobalto, Vanadio e Rame. Inoltre si vogliono recuperare Cadmio e Manganese da rifiuti di varia provenienza, emulsioni fotografiche. Tutti questi metalli sono tossici e pericolosi. Alcuni, in particolare, estremamente velenosi (cadmio) e legati tutti a degenerazione del sistema nervoso centrale e di vari organi vitali. Il trattamento di questi catalizzatori - hanno spiegato - prevede come punto preliminare il trattamento termico ad alta temperatura. Questi materiali sono solitamente impregnati dalle sostanze organiche provenienti dalle reazioni chimiche che sono avvenute sulla superficie durante il loro uso nell’industria chimica, petrolchimica e farmaceutica. Le alte temperature e la presenza dei catalizzatori quasi inevitabilmente comportera’ la formazione di composti organici policiclici complessi e di diossine che difficilmente potranno essere bloccate”. Le associazioni hanno poi evidenziato che il progetto prevede anche la raccolta di rifiuti da lavanderie e carrozzerie, attivita’ per gli ambientalisti “estremamente pericolosa poiche’- hanno sostenuto - comporta la raccolta e lo smaltimento dei solventi organici clorurati (in particolare tricloroetilene e tetracloroetilene utilizzati dalle carrozzerie e dalle lavanderie). (AGI)
Cli/Ett (Segue)

CINEMA: “LEZIONI DI CIOCCOLATO”, IL DOLCE ESORDIO DI CUPELLINI

Venerdì, Novembre 16th, 2007

(AGI) - Roma, 16 nov. - Una scelta che l’attore egiziano Hassani Shapi paradossalmente considera piu’ efficace di tante altre, per segnalare una situazione sociale: “Secondo me - ha detto in un buon italiano - il messaggio e’ piu’ forte se si parla in modo leggero di certi temi. Per quanto mi riguarda, posso dire che nell’ultimo anno ho fatto sei film per la tv inglese e sono morto in almeno cinque modi diversi interpretando parti di arabo terrorista”. Protagonisti di “Lezioni di cioccolato”, due giovani attori italiani: la gia’ famosa figlia d’arte Violante Placido e Luca Argentero (era Lorenzo in “Saturno contro” di Ozpetek). Per il giovane attore torinese un primo ruolo da protagonista di grande difficolta’, in cui interpreta tre ruoli in uno: il giovane imprenditore senza scrupoli, l’egiziano finto, il giovane innamorato felice di essere sincero e socio in affari dell’ex lavorante egiziano. “Sono all’inizio della mia carriera e ovviamente accetto tutto cio’ che mi capita - ha ammesso Argentero - ma l’idea di interpretare Mattia alias Kamal mi faceva tremare i polsi: un rischio enorme”. Una prova d’attore riuscita che ha dato ragione a Cupellini: “L’ho scelto dopo un provino - ha spiegato il regista - e tra noi e’ stato un feeling immediato, quasi una reazione chimica come succede tra innamorati”. Infine, una curiosita’: molti film o serie tv note sono legate alla storia di “Lezioni di cioccolato”. Eccoli: “Chocolat” del 2000 con Juliette Binoche che, come dice il regista, “talvolta ritorna in maniera indiretta con alcune suggestioni ed atmosfere, anche se non e’ stato fonte di ispirazione del film”; “Guerre Stellari” per la partecipazione dello ‘Jedi’ Hassani; Luca Argentero ha copiato al doppiatore italiano di Said di “Lost” la voce del finto Kamal; “Soul man”, film di Steve Miner in cui un bianco entra in un college fingendosi nero, preso ad esempio di come nei film Usa cio’ che e’ palesemente finto viene spacciato per vero (”Abbiamo cercato di essere realistici - ha detto Violante Placido - anche perche’ io mi innamoro del finto Kamal e lui deve sembrare un egiziano: non sarebbe credibile se mi innamorassi di un bianco colorato di nero”). (AGI)
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EURO-13: ATTIVO COMMERCIALE SETTEMBRE 3,1 MLD, UE -16,5 MLD.

Venerdì, Novembre 16th, 2007

(AGI) - Bruxelles. 16 nov. - Spetta alla Germania il record di attivo commerciale se si tiene conto del commercio complessivo di ogni stato membro. All’estremita’ opposta la Gran Bretagna con un deficit di 87,6 miliardi. In deficit tutti i piu’ grandi paesi dell’UE, l’Italia con 6,2 miliardi, la Polonia (10,1), la Francia (27,6), e la Spagna (60,7).
Nel periodo gennaio agosto, si e’ ridotto il deficit energetico, a 167,9 miliardi contro i 191,1 mld dello stesso periodo dell’anno precedente. Sono invece saliti gli attivi per i prodotti chimici, da 49,5 miliardi a 50,3 miliardi per le macchine ed i veicoli, da 59,1 miliardi a 81,9 miliardi.
Solo l’attivo commerciale con gli USA ha registrato un calo, da 58,2 miliardi a 52,5. Si e’ ridotto il deficit commerciale con la Russia da 53,4 miliardi a 36,2, mentre e’ salito con la Cina, da 80,2 miliardi a 100,8. (AGI)
Mpa

WEC:POLI, UN’ENCICLOPEDIA PER IL FUTURO E AWARD PER LA RICERCA

Giovedì, Novembre 15th, 2007

(AGI) - Roma, 15 Nov. - A distanza di quattro anni quel progetto e’ diventato realta’: quattro volumi sono stati gia’ pubblicati ed il quinto uscira’ a maggio 2008. Questa iniziativa era nel solco della tradizione: Enrico Mattei grande sostenitore dei progetti culturali, aveva impostato agli inizi degli anni ‘60 l’opera in otto volumi dal titolo l’Enciclopedia del petrolio e del gas naturale. Nel corso del suo intervento al WEC, Poli ha presentato anche il primo Eni Award for Energy Innovation che verra’ assegnato nei prossimi mesi. “Si tratta di un premio riservato alla ricerca scientifica e alle sue applicazioni con particolare riferimento ai temi dell’energia e dell’ambiente - ha spiegato Poli - e si propone di promuovere un migliore utilizzo delle fonti energetiche e una piu’ ampia diffusione delle conoscenze scientifiche, attraverso l’assegnazione di diversi premi per le tematiche: Scienza e Tecnologia, Ricerca sulle Fonti Rinnovabili, Debutto nella Ricerca, Innovazione Eni. Il premio “Scienza e Tecnologia”, in particolare, ha lo scopo di promuovere la ricerca applicata e lo sviluppo di tecnologie in campo energetico. Il premio “Ricerca e Ambiente” riconosce la ricerca scientifica internazionale che ha conseguito risultati rilevanti nell’ambito delle fonti e trasformazioni energetiche ascrivibili al campo dell’energia. Con il premio “Debutto nella Ricerca” saranno invece premiati i giovani autori di due tesi di dottorato di ricerca svolte nei campi della chimica, della fisica, dell’elettronica o delle scienze economiche, con riferimento ai temi dell’energia e dell’ambiente. L’Eni Award intende mantenere e consolidare il network di scienziati costruito negli anni dal Premio Italgas di cui rappresenta l’evoluzione, conservandone al contempo la straordinaria tradizione. L’indubbio valore di quel premio - cui va il merito di essere stato il primo (e forse unico) premio mondiale per l’innovazione tecnologica in campo energetico - e’ stato quello di aver individuato autorevoli esponenti dell’accademia scientifica internazionale, ricercatori di assoluta eccellenza che in numerosi casi sono stati in seguito insigniti anche con il premio Nobel. Tra loro ricordiamo il Prof. Sir Harold W. Kroto, Premio Nobel per la Chimica nel 1996, ora membro della Commissione scientifica dell’Eni Award, e il Prof. Alan Heeger, Premio Nobel per la Chimica nel 2000. (AGI)
Aaa

OGM: CANNELLA(INRAN) RESPINGE COME “SPECIOSE” ACCUSE SAGRI

Martedì, Novembre 13th, 2007

(AGI) - Bruxelles, 13 nov. - “Un’accusa speciosa”: con queste parole, il Presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), Carlo Cannella, respinge l’accusa di non aver pubblicato i risultati di uno studio sulla contaminazione del mais italiano, venuta oggi dal Sagri, associazione che raccoglie i ricercatori e le associazioni favorevoli alle biotecnologie agrarie. “Se fosse stato vero sarebbe stato gravissimo”, dice il professore contattato al telefono, il quale conferma che il professor Tommaso Maggiore ha effettivamente partecipato ad una ricerca con l’Inran, ma non quella di cui parla. “Un’altra ricerca e’ stata invece effettuata dalla professoressa Marina Miraglia, non sul mais in commercio, ma su un campo sperimentale. Ne e’ risultato un valore al di sopra della soglia per il 20% del mais normale, e questo dato - sempre secondo il professor Cannella - non e’ stato ritenuto tanto significativo da essere pubblicato”. (AGI)
Mpa/Mom