Archivio per il Maggio, 2008

MADE IN ITALY: URSO, CANADA GUARDA A NAPOLI, CATANIA E LAZIO

Mercoledì, Maggio 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 mag. - La protezione delle indicazioni geografiche, il rilancio dei negoziati del Wto, i diritti di proprieta’ intellettuale, la crescita degli investimenti bilaterali e, soprattutto, una nuova partnership nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica. Sono stati questi, informa una nota, i temi affrontati dal sottosegretario alla Sviluppo Economico, Adolfo Urso che oggi ha incontrato a Roma il Ministro degli Esteri canadese, Maxime Bernier.

“Le relazioni politiche ed economiche tra i nostri due paesi - ha spiegato Urso - sono molto buone e sono destinate a migliorare, grazie anche alla nostra integrata e numerosa comunita’ italiana. Puntiamo in particolare a rafforzare i rapporti tra i distretti delle regioni italiani e i grandi cluster canadesi nelle aree tecnologiche avanzate, quali per esempio la salute, l’ambiente, le tecnologie dell’informazione, le biotecnologie. Ci sono forti interessi da parte delle imprese canadesi alle aree industriali del Tecnopolo nel Lazio, al distretto tecnologico di Napoli e al modello produttivo sviluppato a Catania, in particolare nell’area dell’Etna Valley. Per gli imprenditori canadesi sono modelli d’eccellenza e per questo guardati con estremo interesse”. Urso ha aggiunto di essere “convinto che si possa aprire una nuova fase e una partnership tra le nostre imprese e quelle canadesi soprattutto nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica”. L’interscambio tra Italia e Canada nel 2007 e’ stato pari a 6,8 miliardi di dollari (4,9 miliardi di euro), in aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente. Primo partner assoluto di scambio del Canada rimangono comunque gli Stati Uniti, che assorbono l’82% delle esportazioni canadesi (scese dell’1,8%) e contano per il 55% delle importazioni (salite dell’1,1%). Il saldo della bilancia commerciale tra Italia e Canada ha sorpassato i 3 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro), in aumento di ben il 13,7%. Il Canada ha importato dall’Italia per un valore di 4,9 miliardi di dollari (3,5 miliardi di euro). Tra i prodotti piu’ importati, oltre ai macchinari, figurano le bevande (+24%), i prodotti farmaceutici (+35%) e gli oli leggeri (+42%). In particolare, il Canada ha importato dall’Italia vino per 195 milioni di euro, con un incremento del 23%, rubinetteria e parti per 75 milioni di euro, olio d’oliva, in crescita del 18%. (AGI)

Mar

USA: ASTE ON LINE PER CLONARE IL PROPRIO CANE

Mercoledì, Maggio 21st, 2008

(AGI) - Washington, 21 mag. - Da oggi e’ possibile comprare una copia perfetta del nostro piu’ fedele amico a quattro zampe. Basta soltanto partecipare a una serie di aste on-line. La BioArts International, una societa’ di biotecnologie della California, ha in programma una serie di aste on line per la clonazione di 5 cani. Ma attenzione, il clone di ‘Fido’ non sara’ mai come l’originale, sara’ identico nelle sembianze, ma nel carattere…attenti alle delusioni.

Secondo quanto riportato dal New York Times, il ciclo di aste partira’ il 18 giugno con un offerta iniziale di 100 mila dollari. A detta degli scienziati, il cane e’ un animale molto difficile da clonare perche’ ha una particolare biologia riproduttiva, molto piu’ complessa di quella degli esseri umani. Ma per la societa’ canadese la tecnologia e’ pronta e sara’ usata nel progetto di clonazione del cane ‘Best Friends Again’. BioArts ha detto di ottenuto la licenza del brevetto nel 1990 dopo che i ricercatori scozzesi sono riusciti a clonare la pecora Dolly. La societa’ canadese ha poi annunciato di aver avviata un partenariato con la Sooam Biotech Research Foundation della Corea del Sud, dove lavora Hwang Woo Suk, lo scienziato che ha partecipato alla clonazione del levriero afgano chiamato Snuppy (che sta per cucciolo Seoul National University). La BioArts ha quindi deciso di entrare a pieno titolo nel business della clonazione canina. C’e’ chi pero’ avverte i poveri utenti che sperano di poter riavere il proprio cucciolo di cane, probabilmente deceduto. “Se qualcuno pensa di poter riavere il proprio cane indietro - ha detto Robert Lanza, il principale responsabile dell’Advanced Cell Technology, una societa’ di biotecnologie con i laboratori a Worcester - si sbaglia di grosso”. Un cane clonato “rischia di essere un cane del tutto sconosciuto, proprio come se ne aveste adottato un altro”, ha precisato Lanza.(AGI)

Red

MORIA API: LEGAMBIENTE/UNAAPI,ANCHE GERMANIA STOP INSETTICIDI

Lunedì, Maggio 19th, 2008

(AGI) - Roma, 19 mag - Dopo la Francia anche la Germania ha detto no agli insetticidi killer delle api. L’Agenzia federale per la tutela dei consumatori e per la sicurezza alimentare (BVL) ha assunto la decisione di sospendere l’autorizzazione d’uso di tutti i concianti tossici per gli insetti impollinatori dopo le morie denunciate dagli apicoltori tedeschi. Le stime parlano, infatti, di circa 15.000 colonie di api morte nella regione di Strasburgo, in Alsazia, in Baviera e lungo la valle del Reno nel Baden-Württemburg da quando sono cominciate le semine del mais conciato con insetticidi tossici. Come in Italia, l’analisi chimica di laboratorio ha individuato nei campioni di api morte residui di sostanze neonicotinoidi. “Ci auguriamo - dicono Legambiente e U.N.A.API - che anche il nuovo governo italiano non perda tempo: che imponga immediatamente il ritiro dal mercato dei concianti tossici per le api e che si faccia carico di una radicale ridefinizione delle procedure di autorizzazione d’uso dei fitofarmaci che sono largamente utilizzati nelle nostre campagne”. Legambiente e U.N.A.API ricordano che l’Italia utilizza, peraltro, oltre un terzo della quantita’ totale di insetticidi di tutta l’Europa. Nella pianura padana, secondo le stime, tra marzo e aprile scorsi sono stati colpiti ben oltre 50.000 alveari in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. (AGI)

Ale

PREZZI: COALIZIONE ITALIAEUROPA,OGM NON RISOLVE EMERGENZA CIBO

Lunedì, Maggio 19th, 2008

(AGI) - Roma, 19 mag - “Nella fase piu’ critica della crisi alimentare, legata principalmente all’impennata dei prezzi delle principali materie prime agricole, le grandi multinazionali che propongono gli ogm come soluzione dei problemi, - continua Burdese - registrano in realta’ un balzo clamoroso dei propri profitti: piu’ che risolutori del problema, certamente esse sono tra i grandi beneficiari di questa situazione che sta mettendo in gravi difficolta’ miliardi di persone in tutto il pianeta; viene il sospetto le multinazioni siano in realta’ tra i responsabili di questa crisi dei prezzi senza precedenti. Per l’Italia e per l’Europa gli ogm non sono una soluzione perche’ la produzione agricola continentale riesce a essere ancora competitiva solo grazie alle sue caratteristiche di tipicita’ e qualita’. Tutti questi aspetti distintivi verrebbero a cadere se gli agricoltori europei si affidassero alla standardizzazione che porta l’utilizzo degli ogm. Il fatto che sul suolo europeo le coltivazioni siano limitate e’ un vantaggio e un’opportunita’, non un limite. La soluzione alla crisi alimentare e’ estremamente complessa e nessuno puo’ pensare di avere la risposta a tutte le domande. Certamente pero’ sappiamo che esistono efficaci ed eccellenti risposte nella difesa del patrimonio di biodiversita’ agricole e alimentari dell’Europa, nella conservazione e nel potenziamento dei modelli di agricoltura su media e piccola scala con destinazione prevalente al mercato locale, nella agricoltura biologica e piu’ in generale in tutte quelle forme di agricoltura che operano per svincolarsi dalla dipendenza dagli input di natura chimica di cui gli ogm sono parte integrante.” La coalizione ItaliaEuropa liberi da ogm e’ composta dalle seguenti organizzazioni: Acli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci, Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Avis, Cia, Cic, Citta’ del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Coop, Copagri, Fedagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food Italia, Unci, Vas, Wwf. Coordinatore della Coalizione e’ Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia.(AGI)

Ale

PREZZI: CAPANNA,L’EUROPA NON APRA AGLI OGM,NON E’ LA SOLUZIONE

Lunedì, Maggio 19th, 2008

(AGI) - Roma, 18 mag - Tra le cause principali ci sono infatti le speculazioni di borsa sulle materie prime alimentari. Ad esempio, il prezzo del grano e’ aumentato del 113% negli Stati Uniti e del 93% in Europa ma in realta’ la sua produzione ha registrato - ironia della sorte -un incremento che, secondo i dati forniti dal Dipartimento all’agricoltura statunitense, proseguira’ anche per i prossimi due anni. “Ci auguriamo che domani Barroso possa smentire sia le analisi sulle cause del problema sia le proposte di soluzione - continua il Presidente della Fondazione Diritti Genetici, che spiega perche’ il ricorso agli Ogm non rappresenta una possibile via di uscita: “Spesso l’allarme prezzi viene utilizzato per rilanciare le colture transgeniche come panacea di tutti i mali, ma cio’ e’ ben lontano dalla realta’. Ad affermarlo e’, ad esempio, un importante progetto di ricerca internazionale commissionato, tra gli altri, dalle Nazioni Unite e dalla Banca mondiale, che ha coinvolto circa 4mila scienziati ed esperti provenienti da ogni parte del mondo, l’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology (IAAST). Secondo il Rapporto molti aspetti relativi alla questione del rischio delle biotecnologie non sono ancora stati chiariti; non vi sono evidenze tali da poter concludere che i semi geneticamente modificati aumentino la resa; appoggiando le biotecnologie i governi finirebbero col favorire il controllo dell’industria biotech nel campo della ricerca agricola svolta nei paesi in via di sviluppo, visto che la possibilita’ di brevettare attrae investimenti ma tende anche a concentrare la proprieta’ delle risorse, accresce i costi, inibisce la ricerca indipendente e mina le pratiche agricole tradizionali che hanno un ruolo importante nei paesi non industrializzati”. “Aprire agli Ogm - conclude Capanna - significherebbe dunque assecondare le strategie delle multinazionali che, mentre sono parte in causa dell’aumento dei costi delle materie prime alimentari, approfittano del problema per rilanciare le piante biotech e promuoverne l’accettazione da parte dei consumatori”.(AGI)

Red/Ale

TRIESTE: 24/ENNE MUORE FORSE PER SOSTANZE ANABOLIZZANTI

Venerdì, Maggio 16th, 2008

(AGI) - Trieste, 16 mag. - Un 24/enne di Trieste - G.C le iniziali - e’ morto, la scorsa notte nella sua abitazione di Trieste, a causa di un arresto cardiaco che - secondo le prime ipotesi degli Investigatori - sarebbe stato provocato da assunzione di sostanze dopanti. Nella sua camera da letto la Polizia ha infatti sequestrato diverse fiale e pastiglie anabolizzanti e alcune siringhe. Il giovane e’ morto sotto agli occhi dei genitori che avevano sentito provenire dei rantoli dalla camera del figlio. Resisi conto della gravita’ della situazione hanno allertato il 118, ma tutti gli sforzi per rianimare il ventiquattrenne sono risultati vani. Ora il corpo del giovane e’ stato posto a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria che ha aperto un fascicolo sul caso. Domani sara’ effettuata dell’autopsia dal medico legale Fulvio Costantinides. Verranno quindi disposti gli esami chimici, probabilmente decisivi per stabilire l’eventuale collegamento tra le sostanze assunte e la tragica morte del giovane che sembra sia stato un assiduo frequentatore di una palestra per il body building. (AGI)

Cli/Ts/Pgi

CINA: SISMA DISTRUGGE POLO CHIMICO, SI TEME DISASTRO AMBIENTE

Giovedì, Maggio 15th, 2008

(AGI) - Chengdu, 15 mag. - Alla devastazione del sisma che lunedi’ scorso ha devastato il Sichuan si e’ aggiunta la minaccia del disastro ambientale. Al confine della contea di Wenzhuan, la piu’ colpita dal sisma, il villaggio di Xang Hua e’ stato completamente raso al suolo e una fabbrica di fertilizzanti che dava lavoro a 3000 abitanti del posto e’ stata spazzata via.

La Sichuan Xingfang Industrial Company produceva da 30 anni circa 30mila tonnellate di fertilizzanti chimici ogni anno e una certa quantita’ si e’ riversata nel fiume che scorre vicino all’impianto.

I soccorsi sono intervenuti in massa: esercito, polizia armata, medici, volontari, croce rossa cinese. Un uomo e’ stato estratto vivo dalle macerie del dormitorio della fabbrica alle 14,45 ora locale, circa le 8,45 in Italia, 72 ore dopo il crollo.

Poco distante, piu’ a nord, il villaggio di Hung Bei che conta circa 5.000 abitanti e’ stato sepolto dal crollo di due fianchi di una montagna e l’80 per centro delle abitazioni e’ stato distrutto. I sopravvissuti dormono all’addiaccio e molti di loro aiutano nei soccorsi. Per dare una mano si utilizza di tutto: vagoni che erano fermi nelle stazioni sono stati smantellati per costruire mezzi e ripari di fortuna. (AGI)

Cle/Uba/Laz

SPAZIO:RICERCATORI ITALIANI SCOPRONO MOLECOLA CHIAVE SU VENERE

Giovedì, Maggio 15th, 2008

(AGI) - Roma, 15 mag. - Nuova importante scoperta della sonda Venus Express, dell’Agenzia Spaziale Europea ESA. E’ stata infatti trovata nell’atmosfera del pianeta Venere la presenza di ossidrile, una molecola prodotta dalla reazione chimica tra l’idrogeno e l’ozono. Mai prima d’ora era stato trovato questo composto in ambienti planetari al di fuori di quello terrestre. La scoperta, realizzata grazie alle misure dello spettrometro italiano VIRTIS a bordo di Venus Express, rappresenta la prova piu’ concreta della presenza di ossidrile e di ozono nell’atmosfera di Venere mai ottenuta. Cio’ permettera’ agli scienziati di comprendere in maggior dettaglio la composizione chimica e il comportamento dell’atmosfera di Venere, che alla luce di questa scoperta mostra nuove similitudini con quella del nostro pianeta.

‘Le teorie e le simulazioni sulla composizione chimica dell’atmosfera di Venere oggi utilizzate si basano su assunzioni che non sono state ancora tutte confermate da osservazioni dirette’ commenta Giuseppe Piccioni dell’INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Roma, Principal Investigator di VIRTIS e primo autore dell’articolo che descrive la scoperta, pubblicato nel numero odierno della rivista Astronomy & Astrophysics. ‘La conferma osservativa della presenza dell’ossidrile e la mappatura della sua distribuzione e concentrazione permettera’ di fare un grosso passo in avanti per migliorare la comprensione dell’atmosfera venusiana e dei suoi comportamenti dinamici cosi’ estremi’. L’ossidrile, composto da un atomo di idrogeno e uno di ossigeno, e’ stato individuato negli strati piu’ alti dell’atmosfera di Venere, a circa 100 chilometri sopra la superficie del pianeta, in un guscio spesso circa 10 chilometri. La molecola e’ stata scoperta nell’emisfero non illuminato del pianeta grazie all’osservazione della debole radiazione infrarossa prodotta dalla reazione chimica tra atomi di idrogeno e ozono da cui ha origine. E l’occhio’ che ha carpito questo debolissimo segnale e’ quello di VIRTIS, lo spettrometro ad immagini nell’infrarosso in gran parte ideato, progettato e realizzato in Italia da ricercatori dell’INAF e dalla Societa’ Galileo Avionica del Gruppo Finmeccanica per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana. (AGI)

Red (Segue)

ENERGIA IN GIOCO: IL PREMIO NOBEL CRUTZEN A BRINDISI

Giovedì, Maggio 15th, 2008

(AGI) - Brindisi, 15 mag. - La centrale “Federico II” di Brindisi ospita domani alle 10,30 un’iniziativa di divulgazione scientifica cui partecipera’ il Premio Nobel per la chimica Paul J. Crutzen, lo scienziato famoso per aver scoperto il buco nell’ozono, molto sensibile ai temi legati alle emissioni di CO2. All’iniziativa parteciperanno circa cento studenti delle scuole di Brindisi che hanno aderito a Energia in Gioco, il progetto che Enel dedica a docenti e studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado, per scoprire e conoscere il mondo dell’energia con gli strumenti della scienza. Gli studenti potranno seguire anche a bordo del veliero “Adriatica”, ancorato nel porto di Brindisi, le programmate lezioni di chimica. L’evento fa parte di “Fisica in barca”, l’iniziativa di divulgazione scientifica promossa dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con “Velisti per caso” e che quest’anno vede anche la partecipazione di Enel e Fincantieri. (AGI)

Com/Tib

RIFIUTI: DISCARICA ABUSIVA A TRIESTE, IN FORSE IL NUOVO PORTO

Mercoledì, Maggio 14th, 2008

(AGI) - Trieste, 14 mag. - Il sequestro della discarica abusiva sequestrata ieri dalla Guardia di Finanza di Trieste lungo un tratto di mare dello “Scalo Legnami” potrebbe mettere in forse l’avvio dei lavori per la costruzione della piattaforma logistica nel Porto giuliano, il cui avvio era previsto tra un anno. Questa la preoccupazione emersa oggi e per il quale il presidente dell’Autorita’ Portuale Claudio Boniciolli ha convocato lo staff dirigenziale. “Il problema - spiega Fabio Rizzi, dirigente del Servizio di Sicurezza e Ambiente dell’Autorita’ Portuale - sono i tempi dell’inchiesta giudiziaria, e di conseguenza quanto dovremo attendere per la restituzione dell’area. Chiaro che vi sia preoccupazione, quella che ha manifestato il presidente Boniciolli”. Al momento, riguardo la piattaforma, si sta completando la fase progettuale per definire l’esatta configurazione dell’opera che costera’ circa 280 milikoni di euro e si sviluppera’ su 250 mila metri quadrati, meta’ dei quali ricavati dal mare. “L’area della discarica sequestrata - prosegue Rizzi - e’ ricompresa nel Sito Inquinato di Interesse Nazionale ed e’ gia’ stata oggetto delle caratterizzazioni preliminari nel sottosuolo. Scontato quindi che questo ulteriore inquinamento determinera’ azioni di ulteriore bonifica”. A breve intanto scatteranno - su disposizione della Procura di Trieste - i campionamenti terrestri e a mare dei tecnici dell’Arpa lungo i 20 mila metri quadrati a terra e sott’acqua nell’area dello Scalo Legnami sequestrata, in cui sono stati trovati materiali contaminanti, batterie esauste, asfalti e materiali ferrosi. Spettera’ all’Arpa l’analisi chimica per valutare l’entita’ del danno ambientale e rilevare eventuali ulteriori fonti di inquinamento. (AGI)

Cli/Nic/Ts

CINA: 500 MORTI E 2.000 SEPOLTI IN CITTA’ A 50 KM DA EPICENTRO

Martedì, Maggio 13th, 2008

(AGI/AFP) - Shifang (Cina), 13 mag. - Almeno cinquecento persone sono rimaste uccise e altre duemila sono tuttora sepolte sotto alle macerie dei palazzi in una citta’ della provincia del Sichuan, nella Cina meridionale, devastata ieri dal terremoto peggiore degli ultimi 32 anni: si tratta di Shifang, situata appena una cinquantina di chilometri a sud-est dall’epicentro del sisma, dove la catastrofe ha colpito a vario titolo ulteriori tremila abitanti su una popolazione complessiva di centomila. Lo ha riferito la televisione statale, che citava fonti della locale Protezione Civile. A sua volta l’agenzia di stampa ‘Xinhua’ ha reso noto che nella stessa localita’ le onde sismiche hanno provocato gravi danni a due stabilimenti chimici: molti tra i dispersi erano al lavoro proprio in tali struitture, dal cui circondario si e’ comunque riusciti a evacuare oltre seimila persone; si teme peraltro per le possibili ripercussioni sulla salute pubblica e sull’ambiente di eventuali fuoriuscite di sostanze tossiche. La citta’ e’ rimasta priva di corrente elettrica, di linee telefoniche e di reti per le comunicazioni;: distrutti tutti gli edifici scolastici. (AGI)

Pdo

RIFIUTI: FEDERDFARMA NAPOLI, FARMACI SCADUTE NON SONO RITIRATI

Lunedì, Maggio 12th, 2008

(AGI) - Napoli, 12 mag. - Oltre ai rifiuti mai raccolti, nelle strade di Napoli il rischio e’ di avere anche enormi quantita’ di farmaci scaduti, “capaci di provocare ulteriori gravi danni al dramma della spazzatura”. L’allarme arriva da una nota di Federfarma Napoli che denuncia che “l’Asia (azienda a totale partecipazione municipale che si occupa della raccolta e dell’igiene urbana, ndr.) da tempo non riesce piu’ a far fronte a questa delicatissima tipologia di servizio, nonostante le ripetute sollecitazioni da noi avanzate”. “I farmaci sono prodotti chimici di sintesi - spiega Michele Di Iorio, presidente dell’associazione di cui fanno parte oltre 700 titolari di farmacia di Napoli e provincia - sulle cui confezioni compare sempre una data di scadenza. Trascorso il termine ultimo indicato dalla casa farmaceutica, i medicinali non sono piu’ utilizzabili e devono essere smaltiti correttamente. Se indiscriminatamente gettati in discarica, alcuni elementi in essi contenuti possono dar luogo ad emanazioni tossiche o inquinare il percolato, ovvero il liquido che si accumula sul fondo delle discariche. Per questo motivo, risulta fondamentale che l’Asia ne assicuri, in tempi ristretti, la raccolta ed il relativo corretto smaltimento, affinché i cittadini non si vedano costretti a gettarli nei normali cassonetti, ma possano continuare, come hanno sempre fatto, a deporli negli appositi contenitori che sono collocati all’esterno di ogni singola farmacia”. (AGI)

Lil

LA NOTIZIA: SISMA IN CINA, SI SCAVA TRA MACERIE (ORE 19)

Lunedì, Maggio 12th, 2008

(AGI) - Roma, 12 ma. - A tre mesi dalle Olimpiadi di Pechino il peggior terremoto negli ultimi 32 anni ha devastato il sud-ovest della Cina nella provincia del Sichuan causando quasi 9.000 vittime accertate. L’ultimo bilancio ufficiale e’ di 8.693 morti ma le autorita’ temono sia destinato ad aggravarsi. I feriti sono oltre 10.000 e l’80% degli edifici nella sola contea di Beichuan, la piu’ colpita, sono crollati. I sismologi cinesi, riferiscono, di non aver registrato alcuna anomalia geologica che potesse segnalere l’imminenza del sisma.

L’esercito, guidato dal premier Wen Jiabao accorso sul posto, sta scavando ma le operazioni sono rese piu’ difficili dall’oscurita’, e’ notte da ore nell’area, e dai danni riportati dalla rete dei collegamenti. Molte zone sono rimaste isolate: gran parte delle strade non sono infatti percorribili, e le comunicazioni telefoniche risultano quasi ovunque interrotte tanto che l’agenzia ufficiale Xinhua riferisce che da alcune ore non si hanno piu’ notizie fresche.

La scossa principale di magnitudo 7,8 di e’ registrata alle 14,28 locali (le 8,28 ora italiana) e ha avuto come epicentro la regione montagnosa del Wenchuan. A seguire si sono registrate oltre 300 scosse di assestamento e secondo i geologi cinesi un sisma di tale intensita’ puo’ causare altre scosse devastanti. La scossa e’ stato avvertita a Pechino ma anche ad Hong Kong e a Taiwan ha causato vittime e danni oltre che in Sichuan, nel vicino Yunnan e in Gansu. L’area coinvolta si stima sia pari a 1,3 milioni di chilometri quadri, in cui vivono circa 180 milioni di persone, circa un decimo dell’intera popolazione cinese.

Il terremoto ha sepolto sotto le macerie 900 studenti di un liceo di Dujiangyan nella provincia del Sichuan. Cinquanta salme sono state finora estratte dalle macerie. Le autorita’ riferiscono di 8 edifici scolastici crollati, tra cui due scuole a Chongqing, circa 300 chilometri a nord dell’epicentro. in cui hanno perso la vita quattro bambini. Nello Shifang due impianti chimici sono crollati seppellendo centinaia di lavorati e causando una perdita di 80 tonnellate di ammoniaca: 6.000 residenti sono stati evacuati Nel 1976 un altro sisma di 8,2 gradi di magnitudo devasto’ Tangshan nella provincia nordorientale dell’Hebei causando quasi 300.000 vittime.

Secondo i geologi dell’Istituto di Fisica della terra di Parigi il sisma e’ stato causato dal movimento tettonico dell’altopiano tibetano che il movimento delle placche spinge proprio contro la provincia del Sichuan.

L’area colpita e’ una delle piu’ fertili dell’intero paese e le autorita’ temono che il terremoto possa aver danneggiato l’antico sistema di irrigazione delle piene controllate di Dujuangyan, di 2.000 annui. Questo potrebbe contribuire a far impennare ulteriormente il costo degli alimenti , uno dei fattori di spinta decisivi dell’inflazione cinese (AGI)

Red