(AGI) - Roma, 26 giu. - “E troppo presto per una valutazione dell’attivita’ di questo nuovo Governo verso il quale la Confagricoltura esprime un “consenso vigile”. Le decisioni politiche, quando non diventano decisionismo, devono essere calate nella realta’ dei vari settori. Il “fare” deve diventare “come fare”".
Lo ha detto il Presidente della Confagricoltura, Federico Vecchioni, nella sua relazione alla’Assemblea nazionale della sua organizzazione, toccando il tema della manovra economica. “Abbiamo apprezzato l’idea di anticipare - ha aggiunto - la manovra a primavera evitando il passaggio del Dpef, poi superato nei fatti dalla discussione autunnale, magari condotta con l’abusato rituale di una concertazione ormai superata nel metodo sino ad oggi attuato. Attendiamo ora di valutare i dettagli dei provvedimenti approntati dal Governo, ma quello che emerge da subito e’ l’esigenza di un rilancio dell’agricoltura a vantaggio delle imprese e del Paese. Occorre una convinta politica per la produzione”.
Toccando il tema del fisco Vecchioni ha spiegato che “e’ determinante, ai fini del mantenimento della competitivita’: il consolidamento delle misure relative al regime Irap per l’agricoltura, all’imposta sostitutiva per gli acquisti dei terreni da parte degli imprenditori agricoli professionali e la riduzione delle accise sul gasolio”. Per il Presidente della Confagricoltura ” e’ positivo il rilancio della “filosofia Biagi” con l’attuazione delle misure di flessibilita’ nei rapporti di lavoro. In particolare va riconosciuto che il Governo, con il decreto legge in via di emanazione, allarga la possibilita’ di utilizzare i contratti occasionali di tipo accessorio con la relativa procedura semplificata per la retribuzione tramite voucher. Sono poi da approvare l’abolizione degli indici di congruita’ della manodopera occupata ed i progressi relativi al processo di semplificazione burocratica nella gestione dei rapporti di lavoro”.
“Apprezziamo - ha poi aggiunto toccando il tema dell’energia - i primi passi di questo Governo. Gli effetti positivi pero’ possono essere piu’ ampi se si interverra’ anche con una riduzione dell’accisa, di circa 60 euro/1000 litri, portandola ai livelli minimi indicati dall’Unione Europea. Contemporaneamente, condividiamo la necessita’ di individuare una strategia energetica nazionale capace di dare risposte risolutive alla necessita’ di contenere i prezzi dell’energia e diminuire allo stesso tempo l’impatto ambientale. Ma cio’ non deve distogliere l’attenzione da cio’ che puo’ essere attivato da subito. Le imprese agricole attendono oramai da diciotto mesi l’attuazione dei provvedimenti riguardanti lo sviluppo di energia dalle biomasse, previsti prima dalla finanziaria 2007, quindi da quella del 2008″. In questo quadro ha continuato Vecchioni ” e’ necessario promuovere la ricerca sulle biotecnologie. Prendiamo atto con soddisfazione del nuovo corso impostato dall’attuale governo. Bisogna evitare che il principio di precauzione si tramuti in ostracismo all’innovazione ed al progresso; addirittura, come ha fatto sinora, impedendo la sperimentazione in pieno campo”. (AGI)
Bru