Archivio per il Giugno, 2008

ISPESL E FEDERCHIMICA: ANALISI EFFICACE DEI “QUASI INCIDENTI

Mercoledì, Giugno 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 giu. - “Perche’ l’analisi dei “quasi incidenti” risulti efficace - ha rilevato Roberta Valentina Gagliardi, Ricercatrice dell’Ispesl - occorre che essa venga attuata dal maggior numero possibile di imprese e, soprattutto, che le risultanze di tale analisi possano essere ampiamente diffuse e condivise tra i vari soggetti a vario titolo coinvolti nella gestione e nel controllo della sicurezza negli impianti industriali. Tale esigenza - sottolinea la ricercatrice - costituisce la premessa allo sviluppo di un sistema informativo dedicato alla raccolta ed analisi dei “quasi incidenti” negli impianti a rischio di incidente rilevante, realizzato grazie ad una collaborazione tra il Dipartimento Installazioni di Produzione ed Insediamenti Antropici dell’Ispesl e la Federazione Italiana dell’Industria Chimica, nell’ambito dei programmi di studio e ricerca che l’Ispesl svolge con enti pubblici e privati, anche internazionali, di elevata rinomanza tecnico-scientifica”. Federchimica rappresenta l’industria chimica italiana ed e’ articolata in 16 associazioni e 43 gruppi merceologici, cui aderiscono piu’ di 1300 aziende, tra cui anche diversi stabilimenti a rischio di incidente rilevante; in Italia, Federchimica gestisce il “Responsible Care‚”, programma mondiale volontario dell’industria chimica basato sull’attuazione di principi e comportamenti riguardanti la sicurezza e la salute dei dipendenti e la protezione ambientale. L’ISPESL si articola in sette Dipartimenti Centrali e 36 Agenzie Territoriali,a loro volta articolate in sezioni, grazie ai quali l’Istituto puo’ garantire l’attenzione alle tematiche relative alla prevenzione e alla sicurezza su tutto il territorio nazionale. L’ISPESL svolge i propri compiti istituzionali anche attraverso 3 centri di ricerca dislocati sul territorio nazionale. Al Dipartimento Installazioni di Produzione ed Insediamenti Antropici (Dipia) compete, in particolare, l’attivita’ di ricerca in materia di tutela della salute, della sicurezza e della compatibilita’ ambientale connessa alla presenza sul territorio di installazioni di produzione e insediamenti antropici, con riferimento specifico alle installazioni a rischio di incidenti rilevanti di cui al D.Lgs.334/99. (AGI)

Com/Pit/Esp

IL RUOLO DELL’ISPESL NEGLI IMPIANTI A RISCHIO

Martedì, Giugno 24th, 2008

(AGI) - Roma, 24 giu. - Oggi all’apertura del convegno “Sistemi di Raccolta ed Analisi dei “quasi incidenti”, che si svolge a Roma e organizzato dall’Ispesl insieme a Federchimica e’ intervenuto il commissario straordinario dell’Ispesl, Antonio Moccaldi, che ha parlato anche del ruolo dell’Istituto negli impianti a rischio. “Il ruolo dell’Istituto in relazione al settore degli impianti a rischio di incidente rilevante e’ definito espressamente dal D. Lgs 334/99, recepimento della Direttiva Seveso II, in cui l’Ispesl figura tra gli organi tecnici di cui i Ministeri competenti si avvalgono per l’applicazione del decreto stesso, e in cui all’Ispesl - sottolinea Moccaldi - viene attribuito il compito di armonizzare il procedimento di “omologazione degli impianti” con la normativa tecnica contenuta nel citato Decreto Legislativo. Tali attribuzioni non vengono modificate dall’emanazione del D. Lgs. 238/05, recepimento della piu’ recente Direttiva 2003/105/CE, che modifica, in alcune parti, la Direttiva Seveso II”. L’Ispesl puo’ vantare una lunga tradizione, nel settore delle installazioni a rischio di incidente rilevante,dal momento che,per primo si occupo’, negli anni ‘80, del censimento di questo tipo di impianti, istituendo il Dipartimento Installazioni di Produzione ed Insediamenti Antropici (Dipia) dell’Ispesl, nei cui compiti figura l’analisi dei sistemi ai fini della sicurezza e della compatibilita’ ambientale legati ad interazioni tra gli insediamenti produttivi e l’ambiente esterno, ivi compreso gli impianti a rischio di incidenti rilevanti. “L’iniziativa promossa dal Dipia ha quindi beneficiato della vasta esperienza che l’Istituto ha maturato in questi anni in materia di notifica ed analisi post-incidentale, e nelle attivita’ ispettive negli impianti impianti a rischio di incidente rilevante, nonche’ della consapevolezza acquisita circa l’importanza di un’analisi accurata degli eventi incidentali, ai fini di una migliore azione preventiva e di una piu’ efficace gestione della sicurezza. E’ dunque auspicabile che l’iniziativa,promossa dall’Ispesl e da Federchimica, cui va l’apprezzamento dell’Istituto per la sensibilita’ e per la collaborazione offerta in questa circostanza, possa comportare una crescita delle conoscenze tecniche e gestionali in materia di sicurezza e favorisca altresi’ lo sviluppo di valori e di comportamenti a salvaguardia della salute e della sicurezza negli impianti industriali a rischio di incidente rilevante, e quindi a tutela della salute dei lavoratori e delle popolazioni”. (AGI)

Com/Tig/Esp

ISPESL: MOCCALDI,”INSEGNAMENTI DA ANALISI DEI QUASI INCIDENTI”

Martedì, Giugno 24th, 2008

(AGI) - Roma, 24 giu. - “Quanto e’ importante analizzare i “quasi incidenti” e cioe’ quelle circostanze che avrebbero potuto evitare un infortunio? Questa la tematica del convegno che si svolge oggi a Roma, presso il Palazzetto delle Carte Geografiche, organizzato dall’Ispesl insieme a Federchimica. “L’analisi dei “quasi incidenti” e’ una pratica di riconosciuta efficacia - sottolinea Antonio Moccaldi, Commissario straordinario dell’Ispesl, - ai fini dell’incremento della sicurezza in diversi settori produttivi, tra cui le attivita’ industriali a rischio di incidente rilevante, soggette al D. Lgs. 334/99″. Dall’analisi dei “quasi incidenti”, infatti, possono essere tratti insegnamenti che consentono l’individuazione di provvedimenti tecnici e gestionali per prevenire i “quasi incidenti”o per impedire l’evoluzione in un incidente rilevante. Affinche’ la pratica della raccolta ed analisi dei “quasi incidenti” possa effettivamente contribuire a un reale incremento della sicurezza nelle attivita’ industriali a rischio, occorre che gli insegnamenti tratti dall’analisi dei “quasi incidenti” vengano comunicati e diffusi nel modo piu’ ampio possibile ad uso dei diversi soggetti coinvolti nella gestione e nel controllo della sicurezza negli impianti industriali”. “Questa considerazione - prosegue Moccaldi - costituisce il presupposto dell’iniziativa che il Dipartimento Installazioni di Produzione ed Insediamenti Antropici (Dipia) dell’ISPESL ha promosso insieme alla Federazione Italiana dell’Industria Chimica,nell’ambito delle attivita’ di ricerca e di trasferimento delle conoscenze che l’Istituto svolge in collaborazione con enti pubblici e privati di elevata rilevanza tecnico-scientifica. L’obiettivo dell’iniziativa consiste nello sviluppo di un sistema informativo specificamente progettato per facilitare l’identificazione, la raccolta, e l’analisi dei”quasi incidenti “nell’industria chimica di processo con particolare riferimento agli impianti industriali a rischio di incidente rilevante. “Si tratta di una metodologia simile a quella che si sta sviluppando nel progetto Ispesl sugli “infortuni mortali”e cioe’ conoscere a fondo l’evento per mettere a disposizione di tutto il mondo del lavoro le informazioni ad esso collegate”. (AGI)

Com/Tig/Esp

ISPESL: RICERCA CONTINUA E INNOVATIVA PER ANALISI DEI RISCHI

Martedì, Giugno 24th, 2008

(AGI) - Roma, 24 giu. - Al Dipartimento Installazioni di Produzione ed Insediamenti Antropici (Dipia) compete, in particolare, l’attivita’ di ricerca in materia di tutela della salute, della sicurezza e della compatibilita’ ambientale connessa alla presenza sul territorio di installazioni di produzione e insediamenti antropici, con riferimento specifico alle installazioni a rischio di incidenti rilevanti di cui al D.Lgs.334/99. E’ proprio in relazione alle tematiche concernenti la sicurezza degli impianti a rischio di incidente rilevante che il Dipia ha promosso, insieme a Federchimica, il convegno di oggi finalizzato allo sviluppo di sistemi di raccolta e analisi dei “quasi incidenti” nell’industria chimica di processo. “Se da una parte, infatti, lo sviluppo tecnologico viaggia di pari passo con la crescita della societa’ che cerca continuamente di migliorare la qualita’ e il proprio standard di vita, dall’altra esso comporta una crescita significativa dei rischi per la salute e per l’ambiente, che talvolta possono sfociare in incidenti ad elevato impatto sociale, ambientale ed economico. Cio’ vuol dire - sottolinea Antonio Moccaldi, Commissario straordinario ISPESL - che non esiste una produzione industriale senza pericoli, ovvero con rischio zero”. “Si evidenzia pertanto la necessita’ di considerare, per non ostacolare o addirittura impedire lo sviluppo industriale, il “livello accettabile di rischio”, cioe’ quel livello di rischio che viene condiviso dalla societa’ sulla base di valutazioni di carattere politico - sociale e non di tipo puramente tecnico. A tal fine, risulta ineludibile la ricerca innovativa di nuovi cicli tecnologici in cui siano ricompresse tutte le fasi di vita di un processo o di un impianto a partire dalla programmazione fino ad arrivare alla dismissione, passando per la progettazione e l’esercizio, cui puo’ efficacemente contribuire l’esperienza acquisita tramite l’analisi degli incidenti industriali verificatisi nel passato. In relazione a quest’ultimo aspetto, il Convegno promosso dal DIPIA in materia di “quasi incidenti” presenta una serie di interventi volti ad approfondire le conoscenze tecniche e gestionali in materia di sicurezza nelle attivita’ produttive a supporto di sempre piu’ efficaci metodologie di valutazione della sicurezza e affidabilita’ industriale e dell’analisi di rischio di incidenti rilevanti”. (AGI)

Com/Tig/Esp

AMBIENTE: AL VIA SEMINARIO ARPACAL SU GESTIONE DISCARICHE

Martedì, Giugno 24th, 2008

(AGI) - Gizzeria (Catanzaro), 21 giu. - “Un prezioso gemellaggio tra Arpa italiane nel nome della sussidiarieta’, valore a volte sottovaluto ma mai cosi’ attuale quando si parla dei rapporti tra le Arpa nel complesso sistema agenziale”. E’ quanto dichiarato dal Antonio Scalzo, direttore scientifico dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), nel corso del seminario. “Questi primi mesi del 2008 - ha affermato Scalzo - hanno portato alla ribalta della cronaca nazionale il problema rifiuti in Campania, con le conseguenze che noi tutti stiamo vedendo da osservatori attenti alla problematica, non foss’altro perche’ e’ un’emergenza che la nostra Regione sta attentamente tenendo sotto controllo e non vuole certamente vivere da sfortunata protagonista”. “Ecco perche’ - ha proseguito il direttore scientifico dell’Arpacal - un momento di scambio di conoscenza dei piu’ importanti protocolli e tecniche in materia, peraltro da acquisire da Arpa gia’ consolidate in tali attivita’, per noi ha avuto un duplice valore: acquisire conoscenza tecnica per il nostro personale, ma anche predisporsi a meglio collaborare per situazioni simili a quelle vissute nella vicina Campania”. “Il nostro obiettivo dichiarato, quindi - ha concluso Scalzo - e’ stato di condividere le metodologie di monitoraggio ed il controllo delle discariche controllate nelle varie fasi di progettazione, realizzazione, esercizio e post-mortem, previste dalle normative in vigore. Gli obiettivi sono stati raggiunti, pur confermandosi la necessita’ di completare il progetto con una seconda fase dedicata alle tematiche delle falde acquifere e del percolato con gli aspetti del loro campionamento ed analisi chimica. L’esperienza di oggi, insieme ad altri tasselli ben determinati, conferma che l’Arpa Calabria ha ormai acquisito un grado di esperienza ed affidabilita’ nel sistema agenziale che, sino a qualche anno addietro, erano obiettivamente difficili da garantire”. Il seminario e’ proseguito con gli interventi del delegato del Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione generale per le politiche dei Fondi strutturali comunitari , dott. Francesco Vicari, dal coordinatore per l’Apat dei progetti di Gemellaggio, ing. Eugenio Sabato Ceraldi, e dalla dr.ssa Mariateresa Santopolo per l’Autorita’ di gestione POR. Il Seminario e’ proseguito con le relazioni tecniche del direttore del Dipartimento provinciale di Bologna di Arpa Emilia Romagna, Vito Belladonna, e dal responsabile tecnico del progetto per Arpa Lombardia, Francesco Padovani. (AGI)

Red

ISPESL: L’IMPORTANZA DELL’ANALISI DEI “QUASI INCIDENTI”

Lunedì, Giugno 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 giu. - L’importanza dell’analisi dei “quasi incidenti” negli impianti industriali soggetti alla Direttiva 96/82/CE “Seveso II” deriva dal fatto che ad essi viene riconosciuto il ruolo di precursori di incidenti piu’ gravi. Questo l’argomento del convegno che si terra’ domani a Roma, a partire dalle 10, presso il Palazzetto delle Carte Geografiche (Via Napoli, 36), organizzato dall’Ispesl insieme a Federchimica.

Il convegno si prefigge di approfondire la tematica relativa all’analisi dei “quasi incidenti” nell’industria di processo, illustrando, in particolare, lo sviluppo di strumenti informativi dedicati non soltanto alla raccolta ed analisi dei dati ma anche alla diffusione degli insegnamenti che da essi possono essere tratti, ad uso dei diversi soggetti coinvolti nella gestione e nel controllo della sicurezza degli impianti industriali. Nell’ambito del convegno verranno pertanto presentati gli esiti dell’attivita’ di ricerca svolta dal Dipartimento Installazioni di Produzione ed Insediamenti Antropici dell’ISPESL, in collaborazione con Federchimica, in materia di sviluppo di sistemi di raccolta e analisi dei “quasi incidenti”.

Il Dipartimento Installazioni di Produzione ed Insediamenti Antropici (DIPIA), in relazione alle attivita’ svolte sulle tematiche relative alla tutela della sicurezza, della salute e della compatibilita’ territoriale ed ambientale connesse al rischio tecnologico, ha maturato negli anni una vasta competenza scientifica e tecnica su tutte le problematiche poste dalle interazioni tra gli insediamenti produttivi e le matrici ambientali (aria, acqua e suolo), supportata da un approccio multidisciplinare garantito dalle diverse professionalita’ operanti nel Dipartimento. (AGI)

Com/Tig/Esp

ISPESL: INSTALLAZIONI DI PRODUZIONE E INSEDIAMENTI ANTROPICI

Lunedì, Giugno 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 giu. - Il Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici svolge compiti di ricerca, studio, sperimentazione, consulenza, assistenza, proposta normativa, controllo, standardizzazione delle metodiche e delle procedure di valutazione ai fini della tutela della salute, della sicurezza e della compatibilita’ ambientale in connessione con la presenza sul territorio di installazioni di produzione e insediamenti antropici, in particolare con riferimento alle installazioni a rischio di incidenti rilevanti di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 e alle installazioni di cui al decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59. Tra gli obiettivi: valutare la sicurezza e l’affidabilita’ dei sistemi ai fini del miglioramento dei processi correlati alle attivita’ produttive, anche in funzione di eventi indesiderati e collegati a situazioni di emergenza; procedere all’analisi globale dei rischi e all’individuazione dei possibili rimedi e interventi correttivi, anche in connessione con la pianificazione del territorio; individuare le migliori tecniche di settore disponibili e studia le procedure per la riduzione degli impatti sul territorio; valutare i rischi nuovi ed emergenti relativi all’impiego delle biotecnologie nell’industria e in agricoltura, microbiologia ambientale, biorisanamento, biotrattamento dei reflui; misurare e valutare i rischi fisici e chimici nell’aria, nelle acque e nei suoli per la stima delle interazioni con le attivita’ di produzione e gli insediamenti antropici e propone soluzioni migliorative; promuovere la cultura e sviluppa buone pratiche nei settori di competenza; effettuare, con il supporto del Dipartimento Processi Organizzativi, attivita’ di consulenza e di formazione tecnico-scientifica nei settori di competenza. (AGI)

Com/Tig/Esp

DROGA: PIANTAGIONE DI CANAPA INDIANA SCOPERTA NEL REGGINO

Venerdì, Giugno 20th, 2008

(AGI) - Reggio Calabria, 20 giu.- I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Palmi, a conclusione di un complesso servizio di osservazione mirato alla prevenzione e repressione di reati in materia di stupefacenti, hanno scoperto sulla collina di Bagnara una piantagione di canapa indiana formata da 900 esemplari. Nella circostanza e’ stato impiegato anche un elicottero dell’VIII Nucleo di Vibo Valentia. La coltivazione in questione, le piante erano altre quasi tre metri e ben occultate tra la folta vegetazione, era dotata da attrezzi vari per la corretta cura delle piante: sistema di irrigazione mediante tubi, concimi, guanti, prodotti chimici vari per la difesa delle piante da parassiti. Il rinvenimento, che giunge a distanza di meno di 10 giorni da un’analoga scoperta, oltre a costituire un’importante punto segnato in favore del contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, rientra in un piu’ ampio progetto investigativo che vede regolarmente impegnati da qualche mese i militari della compagnia carabinieri di Palmi. (AGI)

Cli/Ros

MARE: ARPACAL, SARA’ ISTITUITA UN’APPOSITA AREA

Venerdì, Giugno 20th, 2008

(AGI) - Staletti’ (Catanzaro) - 20 giu. - L’istituzione dell’Area Mare, allineando la Calabria agli standard italiani e mediterranei, e’ uno degli obiettivi a breve termine che l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) realizzera’ per meglio rispondere alle esigenze che interessano il mare calabrese ed i fattori di pressione che su di esso incidono. E’ quanto illustrato dal direttore scientifico dell’Arpacal, Antonio Scalzo, nel corso del suo intervento nell’ambito del Forum regionale sulla balneazione che si sta svolgendo alla Baia dell’Est di Caminia di Staletti’ in provincia di Catanzaro. “E’ stato fatto molto sinora - ha argomentato Scalzo - ma adesso occorre fare di piu’. E’ in quest’ottica che vanno letti i progetti presentati oggi, tra cui il monitoraggio on-line di 103 depuratori costieri calabresi, o la pubblicazione in tempo reale sul nostro sito web dei dati delle campagne di balneazione”. Il forum e’ proseguito nella mattinata con le relazioni dei dirigenti delle aree tematiche e dei laboratori dei Dipartimenti provinciali Arpacal, interessando la chimica delle acque, i protocolli seguiti nelle campagne di balneazione, l’illustrazione ai presenti del progetto di monitoraggio on-line dei depuratori, nonche’ i nuovi parametri imposti dalla Comunita’ Europea per la balneazione; parametri che - ha illustrato il direttore del Dipartimento Arpacal di Cosenza, Giuseppa Fiumano’ - “sono stati gia’ sperimentati da Arpacal nel 2007, ed in base ai quali il mare calabrese risulta raggiungere valori di eccellenza”. (AGI)

Red/Ros

CHIMICA: INEOS, FONDAMENTALE ACQUISIZIONE IMPIANTO ASSEMINI

Venerdì, Giugno 20th, 2008

(AGI) - Sassari, 20 giu. - L’acquisizione dell’impianto di cloro-soda di Assemini e’ fondamentale per integrare il ciclo produttivo del pvc di Porto Torres. Lo ha ribadito Ineos Vynils, proprietaria degli stabilimenti turritani che producono Cvm e Pvc, utilizzando le materie prime provenienti dal sud Sardegna. L’azienda “e’ fortemente convinta della validita’ del progetto industriale, e’ consapevole della sua criticita’ per l’intera chimica italiana e sta valutando la situazione creatasi e le diverse soluzioni possibili per cercare di assicurare in ogni modo la realizzazione di tale piano, al di la’ del suo stesso ruolo”. Tra le ipotesi che saranno vagliate nel cda del prossimo 11 luglio, la liquidazione o la vendita degli impianti a terzi. Il passaggio dell’impianto di Assemini alla Ineos, una volta rimodernato, consentirebbe l’integrazione del ciclo Pvc e quindi l’abbattimento del costo delle materie prime, uno dei punti fondamentali richiesti dell’azienda e gia’ oggetto del contratto di programma per la Sardegna. I dipendenti diretti di Ineos a Porto Torres sono 140, piu’ altrettanti nell’indotto. Nell’ultimo anno sono stati assunti a tempo indeterminato 23 nuovi addetti. (AGI)

Cli/Sol

BRISTOL-MYERS SQUIBB ITALIA: ANTONELLI NUOVO PRESIDENTE E AD

Giovedì, Giugno 19th, 2008

(AGI) - Roma, 19 giu. - Pierluigi Antonelli e’ il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Bristol-Myers Squibb Italia. Nel nuovo ruolo riportera’ direttamente a Beatrice Cazala, President Europe and Asia Pacific. Antonelli rientra a Roma, nella sede dell’affiliata italiana, per guidare uno dei mercati strategici per il Gruppo Farmaceutico Bristol-Myers Squibb dove e’ approdato nove anni fa da McKinsey. Nel corso della sua carriera in BMS, Antonelli ha ricoperto posizioni di crescente responsabilita’ in diverse funzioni e aree geografiche tra cui General Manager in Svizzera, General Manager di ConvaTec Italia, Senior Director Business Development EMEA nei Headquarters EMEA, Commercial Director in Portogallo, e Direttore Marketing nell’area HIV per il mercato statunitense. ‘Sono felice e onorato di intraprendere questa nuova sfida professionale - dichiara Antonelli - ‘Guidare Bristol Myers-Squibb in Italia - in un periodo di grandi opportunita’ derivanti dalla nostra strategia mondiale, ma anche di sfide legate alla complessita’ del mercato - richiedera’ un notevole sforzo e un efficace lavoro di squadra. Mi impegnero’ al meglio affinche’ l’etica, la passione e il coraggio di innovare e di fare rappresentino le basi per far si’ che la BMS si rafforzi come riferimento primario dei nostri interlocutori e sia fonte di professionalita’, idee, soluzioni e progetti per la nostra Compagnia a livello europeo’. 41 anni, sposato, due figli, Pierluigi Antonelli ha studiato a Roma e, dopo la laurea in Economia alla Luiss, ha conseguito un Master alla Kellog School of Management, Northwestern University. Bristol-Myers Squibb e’ un’azienda farmaceutica con un volume di affari a livello mondiale di oltre 18 miliardi di dollari. In linea con le strategie del Gruppo - concentrate su farmaci innovativi per il trattamento di serie patologie - BMS in Italia e’ un punto di riferimento nell’area cardiovascolare, oncologia, HIV e psichiatria e, nel 2007 e’ entrata in nuove aree rendendo disponibili in meno di un anno tre molecole innovative per il trattamento dell’epatite B, della leucemia mieloide cronica e dell’artrite reumatoide. BMS e’ in procinto, attraverso nuove alleanze strategiche con grandi gruppi e con aziende di biotecnologie, di rendere disponibili nuovi farmaci attraverso una delle pipeline piu’ ricche della industria farmaceutica. La tutela della salute dei dipendenti, la protezione dell’ambiente, la sicurezza delle comunita’ dove opera sono tra le priorita’ di Bristol-Myers Squibb unite a programmi di cooperazione e sostegno nel sociale che hanno contribuito a dare speranza ad alcune delle popolazioni piu’ svantaggiate del pianeta.(AGI)

Red/Sic

INFORTUNI LAVORO: BERGAMO, GRAVE OPERAIO SCHIACCIATO DA RULLI

Giovedì, Giugno 19th, 2008

(AGI) - Bergamo, 19 giu. - Grave incidente sul lavoro stamattina in provincia di Bergamo. Un operaio di 46 anni e’ rimasto ferito in un infortunio avvenuto intorno alle 8,30 alle Warmor Roofing di Azzano San Paolo, azienda del settore della chimica e impermeabilizzanti. L’uomo stava sistemando un macchinario quando e’ stato schiacciato da alcuni rulli. Ora e’ ricoverato in gravi condizioni agli Ospedali riuniti di Bergamo. (AGI)

Cli/Car

BASF: ANNUNCIATO NUOVO PROGRAMMA DI BUYBACK DA 3 MLD

Giovedì, Giugno 19th, 2008

(AGI/AFP) - Francoforte, 19 giu. - Basf, leader mondiale della chimica, ha lanciato un nuovo programma di buyback azionario da tre miliardi di euro fino al 2010. Segue al programma 2007-2008 dello stesso importo, che e’ stato completato con il riacquisto di 33,7 milioni di titoli complessivi al prezzo medio di 88,91 euro per azione, pari al 7,1% del capitale. (AGI)

Fra