WTO: URSO, ITALIA VIGILE; NON FIRMEREMO CAMBIALI IN BIANCO
Domenica, Luglio 20th, 2008(AGI) - Roma, 20 lug. - “Domani inizia una settimana cruciale per il commercio mondiale e per il futuro dell’agricoltura e dell’industria italiana. Quel che e’ certo e’ che il nostro paese sara’ vigile sul negoziato, che rispetto alla politica aggressiva dei paesi emergenti, non saremo disposti a firmare una cambiale in bianco” E’ quanto afferma Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo economico e negoziatore per l’Italia nella ministeriale del Wto che prendera’ il via domani a Ginevra.
“L’Europa si presenta - continua Urso - con le carte in regola, con un piano di riduzione delle tariffe in agricoltura e nell’industria, lo stesso pero’ non arriva da paesi come Cina, India, Brasile che stanno assumendo in queste ore una posizione di chiusura, soprattutto nel dossier della riduzione delle tariffe industriali. E di certo non aiutano a fare passi in avnti dichiarazioni come quella del Ministro brasiliano, Celso Amorim, che ha accusato Europa, Stati Uniti e Giappone di praticare una politica di disinformazione, alla Goebbels”.
“Semmai e’ vero il contrario - prosegue Urso - stavolta una bugia ripetuta piu’ volte non e’ destinata a diventare verita’, perche’ l’ Europa non si sente affatto nel banco degli imputati. Ha gia’ concesso tanto e i paesi emergenti devono anche essi assumersi le proprie responsabilita, devono giocare a carte scoperte, altrimenti si devono assumere la responsibilita’ del fallimento del Round. Cina, India, Brasile oggi giocano invece sulle ambiguita’ delle tariffe consolidate al Wto che sono diverse da quelle applicate, in genere molto piu’ basse, per provare a vendere fumo invece che riduzioni effettive. Mentre l’Europa e i paesi dell’area Ocse hanno accettato di ridurre picchi e barriere tariffarie, India e Brasile, alla guida del G20, non solo non intendono ridurre i loro dazi, ma pretendono flessibilita’ con la possibilita’ di mantenere le protezioni su settori come auto, chimica, macchinari, agroindustria, abbigliamento. In pratica quei comparti produttivi in cui eccelle la nostra produzione. Ecco perche’ l’Italia sara’ vigile, perche’ non firmeremo nessuna cambiale in bianco”. (AGI)
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