Archivio per il Agosto, 2008

CHIMICA: VENEZIA, PROVINCIA CONVOCA TAVOLO PER SANMARCOPLAST

Martedì, Agosto 12th, 2008

(AGI) - Venezia, 12 ago. - E’ stato convocato per lunedi’ 18 agosto nella sede della Provincia di Venezia il ‘tavolo’ per la Sanmarcoplast di Mirano (Venezia) i cui dipendenti, una cinquantina, si sono visti bloccare gli stipendi che avrebbero dovuto essere pagati l’8 agosto. Al tavolo parteciperanno rappresentanti di Prefettura, enti locali, sindacati ed e’ stata invitata anche Confindustria Venezia. “Si parla tanto di rilancio della chimica e dei suoi derivati - rileva Paolo Marra di Filcem Cgil - ma di fatto si fanno passi verso la delocalizzazione con conseguente impoverimento del territorio. Nel caso della Sanmarcoplast, si parla di un trasferimento ad Ancona dei macchinari vitali per l’azienda: per impedirlo, stiamo presidiando la fabbrica dalle ore 6 di sabato scorso, quando la produzione si e’ fermata per la pausa estiva, e oggi stiamo distribuendo volantini per sensibilizzare l’opinione pubblica”. Il volantinaggio e’ in atto da stamane sulla rotonda di Mirano sulla strada regionale 11, con conseguenti rallentamenti del traffico: sul posto sono presenti agenti delle forze dell’ordine. “Nei giorni scorsi - ricorda Marra - si e’ dimesso Gianluca Perini, amministratore unico di Sanmarcoplast: c’e’ poca trasparenza in quanto l’azienda sta facendo”. (AGI)

Cli/Ve/Rus

LAVORO: ARTA ABRUZZO, LICENZIATI 18 PRECARI

Martedì, Agosto 12th, 2008

(AGI) - L’Aquila, 12 ago. - Sono arrivate ieri le prime 18 lettere di licenziamento ai precari dell’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, che da mesi invocano la stabilizzazione. Lo ha reso noto questa mattina il portavoce, Danilo Cianca, nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta all’esterno della sede aquilana dell’agenzia. I licenziamenti avranno decorrenza a partire da lunedi’ prossimo. “Crediamo - ha detto - che ci sia ancora spazio per un intervento politico ed anzi sollecitiamo questo un intervento affinche’ i licenziamenti vengano congelati in attesa di un confronto con quello che sara’ l’interlocutore regionale definitivo”. Alcuni dei precari sono in sevizio dal 2001. Complessivamente nell’Arta lavorano 150 addetti con contratti atipici. Di questi, ha spiegato Cianca, alcuni sono risultati vincitori di concorso, altri (nove persone) sono stati stabilizzati in base alle previsioni della finanziaria ma per gli altri il futuro e’ davvero incerto. Le 18 persone che hanno ricevuto le lettere di licenziamento sono biologi, ingegneri edili, periti chimici e geologi. Tutti i precari hanno un’eta’ compresa tra i 30 ed i 40 anni. (AGI) )

Red/Ett

ENERGIA: CREL, SARDEGNA IN RITARDO PER FONTI RINNOVABILI

Venerdì, Agosto 8th, 2008

(AGI) - Cagliari, 8 ago. - “E’ un documento propositivo che riteniamo sia utile per le forze di governo - ha detto il presidente del Crel Sardegna Gino Mereu illustrando stamane alla stampa i contenuti del lavoro, risultato di due seminari sull’argomento tenuti nel febbraio scorso - con obiettivi sia di breve che di medio e lungo termine”.

La due priorita’ sono date, secondo quanto sostiene l’organismo, da una possibile riduzione del consumo interno lordo di energia con un uso razionale nel settore civile e nelle attivita’ produttive e dall’incremento della capacita’ di sfruttamento delle fonti rinnovabili. Gli obiettivi di lungo periodo vedono, invece, la Sardegna protagonista di 127 progetti ad alta innovazione tecnologica sugli oltre 1000 presentati, a livello nazionale, nell’ambito del programma “Industria 2015″, varato dal Governo nel 2006 per il rilancio della politica industriale italiana. Tra le manifestazioni di interesse all’iniziativa, che riserva 350 milioni di euro solo al settore dell’efficienza energetica, la maggior parte riguardano le tecnologie per la generazione di energia (solare termico, eolico, carbone pulito e fotovoltaico), i nuovi prodotti a elevata efficienza (distretto energetico, servizi di energy management, motori elettrici per trazione e azionamento) e per la riduzione dell’intensita’ energetica nei processi produttivi (biotecnologie). (AGI)

Cli/Rob/Cog

CONSERVANTI: KROES INDAGA SU ACQUISTO DSP DA PARTE DI ARSENAL

Giovedì, Agosto 7th, 2008

(AGI) - Bruxelles, 7 ago. - Bruxelles vuol vederci piu’ chiaro sull’operazione di acquisto del produttore chimico olandese DSP da parte dell’americana Arsenal che controlla a sua volta Velsicol. Tra le produzioni interessate, conservanti, additivi alimentari, prodotti farmaceutici e per la salute personale.

Secondo Neelie Kroes, commissaria europea responsabile della Concorrenza, “i prodotti chimici fabbricati da Velsicol e DPS sono tra i piu’ importanti utilizzati nell’industria agroalimentare e di prodotti industriali intermedi. Di qui la necessita’ di un’inchiesta approfondita per evitare una riduzione della concorrenza con conseguente aumento dei prezzi nel settore”.

L’operazione era stata notificata inizialmente all’autorita’ spagnola per la concorrenza, che ne ha proposto il rinvio alla Commissione Europea, competente in materia di antitrust. La decisione di aprire un’indagine approfondita non pregiudica il risultato finale, come si ricorda in una nota. Bruxelles ha ora 90 giorni lavorativi per prendere una decisione finale. (AGI)

Mpa

PIANATAGIONE CANAPA INDIANA SEQUESTRATA DAI CC NEL REGGINO

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Reggio Calabria, 6 ag.- I carabinieri della stazione di San Procopio, in localita’ torrente Torbido del comune aspromontano, hanno individuato un piantagione di canapa indiana di circa 500 piante dell’altezza media di 3 metri. Le piante erano ben occultate tra la folta vegetazione che serviva anche per nascondere attrezzi di vario genere. Si tratta di un sistema di irrigazione mediante tubi che partivano da una cisterna poco distante, di concimi, guanti, prodotti chimici vari per la difesa delle piante da parassiti.(AGI)

Cli

ESTATE: TESSUTI NATURALI E COLORATI PER PROTEGGERE DA RAGGI UV

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Firenze, 6 ago. - Per evitare scottature ed eritemi al sole potrebbe essere d’aiuto, quando non si e’ in spiaggia, indossare vestiti fatti con tessuti naturali e colorati. “Di recente su alcuni capi di abbigliamento - ha spiegato Gaetano Zipoli, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Firenze - “si trova un’etichetta che riporta la sigla CPF (Clothing protection factor) seguita da un numero che permette, analogamente all’SPF (fattore di protezione solare) delle creme, di definire il grado di protezione dagli UV offerto da un tessuto: valori fino a 10 indicano una bassa capacita’ protettiva, fino a 20 media, fino a 30 alta e sopra a 30 molto alta. Il nostro Istituto ha di recente avviato ricerche per definire l’efficacia protettiva nei confronti degli UV da parte di tessuti a bassa allergenicita’, ottenuti da fibre naturali - lana, lino, cotone, canapa - trattati con un’ampia gamma di coloranti naturali (guado, robbia, campeggio, reseda, cocciniglia, legno rosso, ecc), ottenuti cioe’ sia da estratti vegetali che da insetti”. La composizione del tessuto e’ il primo fattore che determina la capacita’ protettiva nei confronti della radiazione ultravioletta. “Le fibre per la loro struttura chimica - ha precisato Zipoli - hanno la capacita’ di assorbire, e quindi non trasmettere, i raggi UV in modo selettivo. Recenti studi hanno mostrato che le fibre sintetiche, come ad esempio il poliestere, offrono una buona protezione dalla radiazione UV; purtroppo pero’ sono idrorepellenti e dunque non confortevoli soprattutto alle alte temperature”. (AGI)

Red/Pgi (Segue)

ESTATE: TESSUTI NATURALI E COLORATI PER PROTEGGERE DA RAGGI UV

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Firenze, 6 ago. - Per evitare scottature ed eritemi al sole potrebbe essere d’aiuto, quando non si e’ in spiaggia, indossare vestiti fatti con tessuti naturali e colorati. “Di recente su alcuni capi di abbigliamento - ha spiegato Gaetano Zipoli, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Firenze - “si trova un’etichetta che riporta la sigla CPF (Clothing protection factor) seguita da un numero che permette, analogamente all’SPF (fattore di protezione solare) delle creme, di definire il grado di protezione dagli UV offerto da un tessuto: valori fino a 10 indicano una bassa capacita’ protettiva, fino a 20 media, fino a 30 alta e sopra a 30 molto alta. Il nostro Istituto ha di recente avviato ricerche per definire l’efficacia protettiva nei confronti degli UV da parte di tessuti a bassa allergenicita’, ottenuti da fibre naturali - lana, lino, cotone, canapa - trattati con un’ampia gamma di coloranti naturali (guado, robbia, campeggio, reseda, cocciniglia, legno rosso, ecc), ottenuti cioe’ sia da estratti vegetali che da insetti”. La composizione del tessuto e’ il primo fattore che determina la capacita’ protettiva nei confronti della radiazione ultravioletta. “Le fibre per la loro struttura chimica - ha precisato Zipoli - hanno la capacita’ di assorbire, e quindi non trasmettere, i raggi UV in modo selettivo. Recenti studi hanno mostrato che le fibre sintetiche, come ad esempio il poliestere, offrono una buona protezione dalla radiazione UV; purtroppo pero’ sono idrorepellenti e dunque non confortevoli soprattutto alle alte temperature”. (AGI)

Red/Pgi (Segue)

ESTATE: TESSUTI NATURALI E COLORATI PER PROTEGGERE DA RAGGI UV

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Firenze, 6 ago. - Per evitare scottature ed eritemi al sole potrebbe essere d’aiuto, quando non si e’ in spiaggia, indossare vestiti fatti con tessuti naturali e colorati. “Di recente su alcuni capi di abbigliamento - ha spiegato Gaetano Zipoli, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Firenze - “si trova un’etichetta che riporta la sigla CPF (Clothing protection factor) seguita da un numero che permette, analogamente all’SPF (fattore di protezione solare) delle creme, di definire il grado di protezione dagli UV offerto da un tessuto: valori fino a 10 indicano una bassa capacita’ protettiva, fino a 20 media, fino a 30 alta e sopra a 30 molto alta. Il nostro Istituto ha di recente avviato ricerche per definire l’efficacia protettiva nei confronti degli UV da parte di tessuti a bassa allergenicita’, ottenuti da fibre naturali - lana, lino, cotone, canapa - trattati con un’ampia gamma di coloranti naturali (guado, robbia, campeggio, reseda, cocciniglia, legno rosso, ecc), ottenuti cioe’ sia da estratti vegetali che da insetti”. La composizione del tessuto e’ il primo fattore che determina la capacita’ protettiva nei confronti della radiazione ultravioletta. “Le fibre per la loro struttura chimica - ha precisato Zipoli - hanno la capacita’ di assorbire, e quindi non trasmettere, i raggi UV in modo selettivo. Recenti studi hanno mostrato che le fibre sintetiche, come ad esempio il poliestere, offrono una buona protezione dalla radiazione UV; purtroppo pero’ sono idrorepellenti e dunque non confortevoli soprattutto alle alte temperature”. (AGI)

Red/Pgi (Segue)

ESTATE: TESSUTI NATURALI E COLORATI PER PROTEGGERE DA RAGGI UV

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Firenze, 6 ago. - Per evitare scottature ed eritemi al sole potrebbe essere d’aiuto, quando non si e’ in spiaggia, indossare vestiti fatti con tessuti naturali e colorati. “Di recente su alcuni capi di abbigliamento - ha spiegato Gaetano Zipoli, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Firenze - “si trova un’etichetta che riporta la sigla CPF (Clothing protection factor) seguita da un numero che permette, analogamente all’SPF (fattore di protezione solare) delle creme, di definire il grado di protezione dagli UV offerto da un tessuto: valori fino a 10 indicano una bassa capacita’ protettiva, fino a 20 media, fino a 30 alta e sopra a 30 molto alta. Il nostro Istituto ha di recente avviato ricerche per definire l’efficacia protettiva nei confronti degli UV da parte di tessuti a bassa allergenicita’, ottenuti da fibre naturali - lana, lino, cotone, canapa - trattati con un’ampia gamma di coloranti naturali (guado, robbia, campeggio, reseda, cocciniglia, legno rosso, ecc), ottenuti cioe’ sia da estratti vegetali che da insetti”. La composizione del tessuto e’ il primo fattore che determina la capacita’ protettiva nei confronti della radiazione ultravioletta. “Le fibre per la loro struttura chimica - ha precisato Zipoli - hanno la capacita’ di assorbire, e quindi non trasmettere, i raggi UV in modo selettivo. Recenti studi hanno mostrato che le fibre sintetiche, come ad esempio il poliestere, offrono una buona protezione dalla radiazione UV; purtroppo pero’ sono idrorepellenti e dunque non confortevoli soprattutto alle alte temperature”. (AGI)

Red/Pgi (Segue)

VINO: MESSA A PUNTO “LINGUA ELETTRONICA”, ADDIO SOMMELIER

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Londra, 6 ago. - Una “lingua elettronica” in grado di distinguere tra annate e vitigni meglio del piu’ esperto intenditore di vini. Questa diavoleria e’ ancora in fase di progettazione, ma gli scienziati confidano di darle presto sostanza.

La e-tongue, cosi’ si chiamera’, si compone di una serie di sottili membrane sintetiche sovrapposte a un chip multisensoriale. Ogni membrana e’ dotata di una specifica sensibilita’ ai vari componenti chimici che contraddistinguono vitigni e annate.

Finora il meccanismo e’ in grado di individuare quattro diversi vitigni - Airen, Chardonnay, Malvasia e Macabeu - e campioni di vino relativi alle vendemmie 2004 e 2005. “I risultati dimostrano le potenzialita’ dell’uso di questi multisensori non solo per distinguere i vitigni e le vendemmie, ma anche per la previsione quantitativa di diversi parametri”, ha detto all’”Independent” Cecilia Jimenez-Jorquera, dell’Istituto di microelettronica di Barcellona. Gli scienziati, scrive la rivista della Royal Society of Chemistry “The Analyst”, puntano a elaborare uno strumento in grado di individuare nei vini sostanze sofisticanti e additivi. Il meccanismo funziona in modo analogo alla nostra lingua, che e’ sensibile a cinque soli sapori: dolce, salato, amaro, acido e “umami”, il gusto base scoperto nel 2001. (AGI)

Est

IL SOMMELIER VA IN PENSIONE, ARRIVA LA LINGUA ELETTRONICA

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Washington, 6 ago. - Messa punto un’innovativa ‘lingua elettronica’ in grado di distinguere le annate del vino e le varieta’ d’uva utilizzate. Ad annunciarlio e’ stato un gruppo di scienziati del Barcelona Institute of Microelectronics in un articolo pubblicato sulla rivista Royal Society of Chemistry journal The Analyst.

Il nuovo dispositivo e’ ancora nelle prime fasi di sviluppo, ma i ricercatori credono che, una volta terminato il loro lavoro, diventera’ il piu’ affidabile degustatore di vini.

La ‘lingua elettronica’ contiene una serie di piccole membrane sintetiche costruite su un unico chip di silicio chiamato ‘multisensor’. Ogni membrana ha una diversa sensibilita’ ai vari componenti chimici che distinguono una varieta’ d’uva da un’altra e l’annata di un determinato vino. I ricercatori hanno testato il nuovo dispositivo su nove campioni di vino del 2005 e sei campioni del 2004. Dopo sette mesi, la ‘lingua elettronica’ e’ stata testata su vini ottenuti da quattro varieta’ d’uva di due annate diverse. i risultati sono stati molto promettenti.

Attualmente il dispositivo e’ in grado di distinguere 4 verieta’ diverse - Airen, Chardonnay, Malvasia e Macabeu - e campioni dello stesso vino appartenente alle annate 2004 e 2005. Secondo i ricercatori, la ‘lingua elettronica’ e’ molto semplice da usare. Inoltre, le sue dimensioni piccole lo rendono poi portatile, permettendo il suo utilizzo in luoghi diversi. (AGI)

Red/Cva/Clo

VINO: MESSA A PUNTO “LINGUA ELETTRONICA”, ADDIO SOMMELIER

Mercoledì, Agosto 6th, 2008

(AGI) - Londra, 6 ago. - Una “lingua elettronica” in grado di distinguere tra annate e vitigni meglio del piu’ esperto intenditore di vini. Questa diavoleria e’ ancora in fase di progettazione, ma gli scienziati confidano di darle presto sostanza. La e-tongue, cosi’ si chiamera’, si compone di una serie di sottili membrane sintetiche sovrapposte a un chip multisensoriale. Ogni membrana e’ dotata di una specifica sensibilita’ ai vari componenti chimici che contraddistinguono vitigni e annate. Finora il meccanismo e’ in grado di individuare quattro diversi vitigni - Airen, Chardonnay, Malvasia e Macabeu - e campioni di vino relativi alle vendemmie 2004 e 2005. “I risultati dimostrano le potenzialita’ dell’uso di questi multisensori non solo per distinguere i vitigni e le vendemmie, ma anche per la previsione quantitativa di diversi parametri”, ha detto all’”Independent” Cecilia Jimenez-Jorquera, dell’Istituto di microelettronica di Barcellona. Gli scienziati, scrive la rivista della Royal Society of Chemistry “The Analyst”, puntano a elaborare uno strumento in grado di individuare nei vini sostanze sofisticanti e additivi. Il meccanismo funziona in modo analogo alla nostra lingua, che e’ sensibile a cinque soli sapori: dolce, salato, amaro, acido e “umami”, il gusto base scoperto nel 2001. (AGI)

Est

VIP: BOY GEORGE, FINALMENTE SONO USCITO DALLA DROGA

Martedì, Agosto 5th, 2008

(AGI) - Londra, 5 ago. - Boy George e’ uscito dalla ‘nube chimica’. Lo ha dichiarato, in un’intervista rilasciata a ‘Q’, lo stesso cantante, protagonista della scena musicale degli anni ‘80 con i suoi Culture Club. Un successo, quello ottenuto dall’artista di origine irlandese, pagato a caro prezzo, se e’ vero che solo alla fine dello scorso anno e’ riuscito a chiudere i conti con la droga. “Ora sono pulito - ha detto - non voglio morire. Ho gia’ passato cinque anni in questa nube chimica.

Ripulirmi alla fine del 2007 e’ stata una gran cosa. Con le droghe usavo meta’ del mio cervello, meta’ della mia personalita’”. “Un amico - ha confessato - mi ha portato a una riunione dei tossicodipendenti anonimi e io mi sentivo come un fottuto anziano. Non riuscivo nemmeno a camminare perche’ ho usato troppe fottute droghe. Tutto quello che e’ andato male in vita mia e’ stato a causa della droga”. (AGI)

Red