(AGI/REUTERS) - Pechino, 2 ago. - L’ammissione dell’ex sprinter statunitense Antonio Pettigrew, di aver fatto uso di doping quando ancora gareggiava, ha indotto il Comitato Olimpico Internazionale ha togliere, a otto anni di distanza, la medaglia d’oro olimpica vinta dallo stesso Pettigrew e compagni nella 4×400 maschile a Sydney 2000.
Dopo i cinque allori revocati alla velocista Marion Jones, sempre per assunzione di sostanze proibite, e’ il sesto titolo nell’atletica leggera ai Giochi del Millennio che perdono gli Stati Uniti.
La vicenda era iniziata lo scorso maggio quando Pettigrew, ormai ritiratosi dall’agonismo, ammise di aver fatto uso dal ‘97 al 2003 di Epo, l’eritropoietina. Un mese piu’ tardi l’ex atleta americano restitui’ il suo oro. A parte Pettigrew, sono stati sospesi per doping i fratelli Calvin e Alvin Harrison, anch’essi titolari in squadra, cosi’ come la riserva Jerome Young.
Solo Michael Johnson, il piu’ forte componente del quartetto, non e’ stato coinvolto in illeciti sportivi: ma ha comunque restituito il suo oro dopo la confessione di Pettigrew, resa nell’ambito del procedimento a carico di Trevor Graham, gia’ suo allenatore.
La responsabile per la comunicazione del Cio, Giselle Davies, ha dichiarato che non e’ stata ancora discussa la nuova assegnazione delle medaglie relative alla 4×400 del 2000: l’oro in teoria dovrebbe spettare adesso alla Nigeria, la cui rappresentativa fini’ seconda; l’argento passerebbe alla Giamaica e il bronzo alle Bahamas, che all’epoca rimasero ai piedi del podio.
Per decidere la riattribuzione, ha spiegato Davies, si sta aspettando la fine delle indagini sul discusso laboratorio chimico ‘Balco’ di San Francisco, che forniva i medicinali agli atleti olimpici statunitensi impegnati a Sydney.
Nel frattempo l’Agenzia Anti-Doping Usa ha disposto l’annullamento di tutti i risultati ufficiali realizzati da Pettigrew a partire dal 1997.
Oltre a perdere gli ori vinti ai Mondiali di quell’anno e nell’edizione iridata del ‘99, l’ex quattrocentista rischia di far invalidare anche il record mondiale della specialita’, ottenuto dal quartetto americano di cui faceva parte nel luglio ‘98, con il tempo di 2′54″20. (AGI)
Red/Pdo