Archivio per il Ottobre, 2008

SICUREZZA ALIMENTARE: MELAMINA A CATANIA, SEQUESTRI E DENUNCE

Lunedì, Ottobre 20th, 2008

(AGI) - Catania, 20 ott. - C’erano tracce di ‘melamina’ in due depositi cinesi scoperti a Lineri, popolosa frazione di Misterbianco (Catania) dove la Guardia di finanza ha sequestrato grandi quantita’ di milk drink, caramelle white rabbit, biscotti, confezioni di uova e verdure, bevande a base di latte e non solo, anche carni e pesce di origine asiatica, tutti malconservati. Gli 886 chili di merce erano in cattivo stato di conservazione. I due cinesi denunciati non parlano l’italiano, ma esclusivamente la loro lingua. I finanzieri di Catania sono stati collaborati dai medici dell’Ausl 3 di Catania. La melamina e’ una sostanza chimica che normalmente dovrebbe essere utilizzata nella fabbricazione di colle o resine e che invece, e’ stata introdotta in alimenti molto diffusi, addirittura nel latte per neonati, scatenando un vero e proprio un allarme, giustificato dell’ estrema pericolosita’ che cio’ comporta. Tutti gli alimenti sono stati sequestrati, per le caratteristiche o per il mancato rispetto di leggi specifiche, non possono essere distribuiti in Italia e prodotti alimentari cinesi lavorati ed etichettati come italiani. Erano custoditi, all’interno di scatoloni, in soffitte colme di sporcizia, polvere, insieme con prodotti a base di erba, tuberi, esposti agli agenti atmosferici e senza alcuna precauzione contro l’inquinamento di agenti atmosferici. In un’altra operazione sono state scoperte 5,5 tonnellate di alimenti irregolari: due catanesi, padre e figlio, titolari di una ditta che produce alimenti prevalentemente per pizzerie, sono stati sorpresi a preparare derivati caseari con prodotti scaduti. Sono stati denunciati, apponendo i sigilli ai prodotti. (AGI)

Cli/Pa/Mrg

MALATTIE REUMATICHE: NE SOFFRONO 5 MILIONI E MEZZO DI ITALIANI

Venerdì, Ottobre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 ott. - “Il meccanismo d’azione e i conseguenti benefici della fangoterapia nel trattamento dell’artrosi si esplicano su un duplice livello” spiega Valerio Boschi, specialista in Medicina Termale di Terme di Sirmione “Sul piano fisico abbiamo l’azione del calore (termoterapia). Il fango viene infatti applicato a 48-50°C e rappresenta l’unico elemento in natura che possa entrare a contatto della pelle ed essere tollerato a temperature cosi’ elevate. Il calore favorisce la vasodilatazione e di conseguenza una migliore circolazione sanguigna in tutto l’organismo. Facilita inoltre l’assorbimento degli elementi biochimici presenti nel fango. L’altro livello su cui si esplica l’azione del fango e’ infatti di tipo chimico.” L’azione chimica non e’ propria del fango in se’, ma dei sali minerali di cui si arricchisce grazie all’acqua termale in cui viene fatto maturare. A Sirmione, grazie ad accurati processi di maturazione in acqua sulfurea salso-bromoiodica lunghi non meno di un anno, il fango si arricchisce di preziose componenti (solfuri, bromuri e ioduri), che lo rendono particolarmente indicato per il trattamento delle reumoartropatie. “Rispetto ad altri fanghi termali, il fango di Terme di Sirmione si caratterizza per la marcata presenza di zolfo. E’ questa componente che lo rende valido nel trattamento dell’artosi, grazie all’azione diretta che svolge sui tessuti delle articolazioni”, continua il dottor Boschi. “I fanghi solfurei sono tra i piu’ studiati per il loro meccanismo d’azione e per gli effetti terapeutici.” Nei pazienti si consiglia un ciclo di terapia di 12-15 giorni almeno una volta all’anno per alleviare i dolori che si manifestano generalmente in maniera piu’ acuta durante l’inverno. Associata alla massoterapia e alla rieducazione attiva in piscina termale consente di ottenere ottimi risultati sul dolore e sulla ripresa funzionale delle articolazioni colpite. La fangoterapia termale e’ utile anche come prevenzione, in quei soggetti che sono a rischio di malattie reumatiche per eta’, costituzione e stili di vita (sovrappeso o obesita’), professione (attivita’ usuranti o a rischio di traumi ripetuti), localita’ di residenza (climi particolarmente inclementi). “Integrare, a seconda delle fasi della malattia, le cure tradizionali come quella farmacologia e la fisioterapia ad uno o due cicli annuali di cure termali puo’ costituire un valido approccio multidisciplinare alla gestione della malattia reumatica” conclude Francaviglia. “I vantaggi per il paziente sono significativi: riduzione della necessita’ di assumere farmaci, di effettuare esami e quindi complessivamente un sensibile miglioramento della qualita’ della vita.”(AGI)

Red/Sic

MALATTIE REUMATICHE: NE SOFFRONO 5 MILIONI E MEZZO DI ITALIANI

Venerdì, Ottobre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 ott. - “Il meccanismo d’azione e i conseguenti benefici della fangoterapia nel trattamento dell’artrosi si esplicano su un duplice livello” spiega Valerio Boschi, specialista in Medicina Termale di Terme di Sirmione “Sul piano fisico abbiamo l’azione del calore (termoterapia). Il fango viene infatti applicato a 48-50°C e rappresenta l’unico elemento in natura che possa entrare a contatto della pelle ed essere tollerato a temperature cosi’ elevate. Il calore favorisce la vasodilatazione e di conseguenza una migliore circolazione sanguigna in tutto l’organismo. Facilita inoltre l’assorbimento degli elementi biochimici presenti nel fango. L’altro livello su cui si esplica l’azione del fango e’ infatti di tipo chimico.” L’azione chimica non e’ propria del fango in se’, ma dei sali minerali di cui si arricchisce grazie all’acqua termale in cui viene fatto maturare. A Sirmione, grazie ad accurati processi di maturazione in acqua sulfurea salso-bromoiodica lunghi non meno di un anno, il fango si arricchisce di preziose componenti (solfuri, bromuri e ioduri), che lo rendono particolarmente indicato per il trattamento delle reumoartropatie. “Rispetto ad altri fanghi termali, il fango di Terme di Sirmione si caratterizza per la marcata presenza di zolfo. E’ questa componente che lo rende valido nel trattamento dell’artosi, grazie all’azione diretta che svolge sui tessuti delle articolazioni”, continua il dottor Boschi. “I fanghi solfurei sono tra i piu’ studiati per il loro meccanismo d’azione e per gli effetti terapeutici.” Nei pazienti si consiglia un ciclo di terapia di 12-15 giorni almeno una volta all’anno per alleviare i dolori che si manifestano generalmente in maniera piu’ acuta durante l’inverno. Associata alla massoterapia e alla rieducazione attiva in piscina termale consente di ottenere ottimi risultati sul dolore e sulla ripresa funzionale delle articolazioni colpite. La fangoterapia termale e’ utile anche come prevenzione, in quei soggetti che sono a rischio di malattie reumatiche per eta’, costituzione e stili di vita (sovrappeso o obesita’), professione (attivita’ usuranti o a rischio di traumi ripetuti), localita’ di residenza (climi particolarmente inclementi). “Integrare, a seconda delle fasi della malattia, le cure tradizionali come quella farmacologia e la fisioterapia ad uno o due cicli annuali di cure termali puo’ costituire un valido approccio multidisciplinare alla gestione della malattia reumatica” conclude Francaviglia. “I vantaggi per il paziente sono significativi: riduzione della necessita’ di assumere farmaci, di effettuare esami e quindi complessivamente un sensibile miglioramento della qualita’ della vita.”(AGI)

Red/Sic

MAFIA: SCAVI IN VILLA BOSS PALERMITANO, RILIEVI CON ‘LUMINOL’

Giovedì, Ottobre 16th, 2008

(AGI) - Palermo, 16 ott. - Per il terzo giorno consecutivo gli agenti della Squadra mobile di Palermo hanno effettuato un accurato sopralluogo a Villagrazia di Carini, a una ventina di chilometri dalla citta’, nel terreno che circonda la villetta del boss Antonino Di Maggio dove lunedi’ pomeriggio gli investigatori avevano trovato denaro contante per quasi 500 mila euro, e 4 chili e mezzo in oreficeria, coralli e preziosi, e scoperto un piccolo locale sotteraneo con una botola di accesso. Oggi hanno lavorato anche gli esperti in ricerca tracce del Gabinetto regionale della polizia scientifica. E’ stato utilizzato il ‘luminol’, la sostanza chimica che consentente di rilevare tracce di sangue. Le operazioni si sono concluse al tramonto. L’area resta constantemente sotto vigilanza. (AGI)

Cli/Pa/Rap/Mzu

CONFINDUSTRIA: QUATTRO PRIORITA’ PER FINE LEGISLATURA

Giovedì, Ottobre 16th, 2008

(AGI) - Cagliari, 15 ott. - Sono quattro le priorita’ per i prossimi cento giorni di legislatura indicate dalla Confindustria Sardegna. Tra i primi interventi proposti, anche alla luce dei 12 miliardi di euro che, tra fondi comunitari, regionali e Fas, secondo Confindustria, sono a disposizione della Regione, sono fondamentali anche le questioni legate alla definizione del bilancio regionale, di cui ieri gli imprenditori hanno discusso con il presidente Soru, delle politiche per il territorio, con legge urbanistica in testa, della questione del costo dell’energia e di quella della continuita’ territoriale delle merci. Entro la fine della legislatura, l’agenda degli industriali elenca un’altra serie di interventi in materia di turismo e promozione, con l’avvio concreto dell’Agenzia Sardegna Promozione, accanto agli sforzi ancora necessari sui fronti dell’internazionalizzazione, dei lavori pubblici, del sistema degli incentivi, della semplificazione amministrativa e dell’innovazione. Altre aree di interesse riguardano la programmazione regionale, l’ambiente, i problemi legati al comparto della chimica e ai poli di eccellenza. (AGI)

Cli/Sol/Cog

ORDIGNO CONTRO CASA EX FIDANZATA: PAVIA, DENUNCIATI 4 STUDENTI

Giovedì, Ottobre 16th, 2008

(AGI) - Pavia, 16 ott. - Dai primi accertamenti svolti da personale del gabinetto di Polizia Scientifica si e’ accertato che l’esplosione e’ stata prodotta, all’interno del contenitore plastico, dalla compressione dei gas di risulta della reazione chimica tra alcol e acido tricloroisocianurico (sostanza comunemente usata per la disinfezione delle acque di piscine). Perquisizioni nelle abitazioni degli indagati hanno consentito il rinvenimento e sequestro del materiale utilizzato per il confezionamento del rudimentale ordigno esplosivo, in particolare bottiglie di alcol e cloro in tavolette nonche’ di un personal computer. Dalle indagini e’ emerso che prima di entrare in azione il gruppo di amici, ‘reclutati’ dal giovane che aveva organizzato il ‘raid punitivo’ e che si era si era documentato in siti internet sulle modalita’ di fabbricazione e di esplosione dell’ordigno, aveva effettuato delle ‘prove preliminari’ in campagna sulla reazione chimica che avrebbe provocato l’esplosione. (AGI)

Red/Car

SALUTE: CENSIS, DA 66% ITALIANI SI A INGEGNERIA GENETICA

Mercoledì, Ottobre 15th, 2008

(AGI) - Roma, 15 ott. - Spazio a ricerca e innovazione tecnologica, e apertura alle biotecnologie, purche’ “siano utilizzate nell’ambito della salute”. Secondo una ricerca del Censis, condotta insieme al Forum per la Ricerca Biomedica, per due italiani su tre (il 65%) la ricerca biotencologica va sviluppata, superando anche le riserve etiche e le paure dei possibili rischi. In particolare, il 66% del campione dice si all’ingegneria genetica, “purche’ sia utilizzata e orientata a correggere geni che provocano malattie”, ma non manca un 10% che vede con favore l’utilizzo dell’ingegneria genetica come mezzo di potenziamento dei caratteri estetici o di performance dei figli. In generale, sottolinea il Censis, “le aspettative crescenti dei cittadini rispetto alla tutela e cura della propria salute li rendono particolarmente aperti alle innovazioni, pronti a dare il proprio sostegno ai percorsi piu’ nuovi che la scienza e la ricerca, con il mondo dei farmaci tra i protagonisti piu’ importanti, e’ oggi in grado di esplorare”. (AGI)

Pgi

SINCROTRONE TRIESTE: WEBCAM SU CANTIERE SORGENTE DI LUCE

Mercoledì, Ottobre 15th, 2008

(AGI) - Trieste, 15 ott. - Istallata presso il campus di Basovizza (Trieste) una webcam che riprende in tempo reale i lavori del cantiere dove Sincrotrone Trieste sta costruendo la nuova sorgente di luce. Si tratta di una finestra aperta ventiquattro ore su ventiquattro sul cantiere di FERMI@Elettra il nuovo laser a elettroni liberi in costruzione presso il laboratorio Elettra, che mostra in tempo reale il work in progress del progetto e ne documenta il processo di realizzazione. Il filmato - afferma una nota - e’ pubblico e per visualizzarlo basta connettersi alla pagina web ufficiale di FERMI@Elettra, disponibile all’indirizzo www.elettra.trieste.it/FERMI e cliccare sul bottone webcam. Sullo schermo si possono leggere data e ora dell’ultimo aggiornamento, che avviene ogni 20 secondi. FERMI@Elettra e’ una sorgente di luce di quarta generazione, operativa a partire dalla fine del 2009, che permettera’ di condurre analisi complementari a quelle del Laboratorio Elettra. ® un progetto da 125 milioni di euro circa, sostenuto dallo Stato Italiano, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Unione Europea e da un prestito della Banca Europea per gli investimenti. Il nuovo laser sara’ capace di emettere flash di luce ultrabrevi (della durata appunto di qualche decina di femtosecondi) e ultrabrillanti, con cui immortalare con incredibile precisione fasi istantanee di una reazione chimica o stati transitori della materia. In questo modo, i ricercatori potranno scattare una serie di ‘istantanee’ in sequenza, da cui ottenere poi, per la prima volta, un vero film del fenomeno in atto. FERMI@Elettra aprira’ nuove frontiere di ricerca in campi molto diversi: dalle scienze della vita alla farmacologia, dalle scienze dei materiali alla chimica e all’ambiente, fino alle nanotecnologie e all’elettronica. (AGI)

Cli/Ts/Est

SALUTE: CENSIS, DA 66% ITALIANI SI A INGEGNERIA GENETICA

Mercoledì, Ottobre 15th, 2008

(AGI) - Roma, 15 ott. - Spazio a ricerca e innovazione tecnologica, e apertura alle biotecnologie, purche’ “siano utilizzate nell’ambito della salute”. Secondo una ricerca del Censis, condotta insieme al Forum per la Ricerca Biomedica, per due italiani su tre (il 65%) la ricerca biotencologica va sviluppata, superando anche le riserve etiche e le paure dei possibili rischi. In particolare, il 66% del campione dice si all’ingegneria genetica, “purche’ sia utilizzata e orientata a correggere geni che provocano malattie”, ma non manca un 10% che vede con favore l’utilizzo dell’ingegneria genetica come mezzo di potenziamento dei caratteri estetici o di performance dei figli. In generale, sottolinea il Censis, “le aspettative crescenti dei cittadini rispetto alla tutela e cura della propria salute li rendono particolarmente aperti alle innovazioni, pronti a dare il proprio sostegno ai percorsi piu’ nuovi che la scienza e la ricerca, con il mondo dei farmaci tra i protagonisti piu’ importanti, e’ oggi in grado di esplorare”. (AGI)

Pgi

TELETHON: SCOPERTO UN MECCANISMO DI ACCESSO AL DNA

Martedì, Ottobre 14th, 2008

(AGI) - Roma, 14 ott. - Ed e’ proprio qui che entra in gioco la seconda proteina di questa storia, PARP. Degli oltre 100 geni che si sono dimostrati capaci di interagire con ISWI, questo e’ quello che si e’ imposto all’attenzione del gruppo di Corona. Spiega Anna Sala, una delle collaboratrici di Corona e autrice di questo studio: “Noto fino a quel momento per lo piu’ per il suo ruolo nella riparazione dei danni al DNA, PARP ha rivelato una stretta relazione con ISWI: e’ infatti in grado di mettere una sorta di bandierina chimica su questa proteina e di bloccarne l’attivita’. Il risultato e’ che - venendo meno l’attivita’ di ISWI - il DNA risulta meno impacchettato e i geni fino a quel momento inaccessibili possono essere espressi”. In altre parole, si aprono le porte che prima erano sprangate.

Questo risultato, oltre a rappresentare un importante passo avanti delle conoscenze sui quei meccanismi che i ricercatori definiscono “epigenetici” (che sono cioe’ “al di sopra” dei geni) potrebbe dare un contributo importante anche in termini di strategie di cura. Esistono infatti delle forme tumorali e diverse malattie genetiche - come la sindrome di Williams - che potrebbero essere dovute proprio anche a un problema di accesso al DNA. Non a caso, caratteristica comune di queste patologie cosi’ diverse e’ quella di essere multisintomatiche: questo perche’ alla base non c’e’ l’alterazione in un singolo gene, ma in un meccanismo che regola piu’ geni. Ma ancora piu’ promettente e’ il fatto che esistono dei farmaci, che sono in grado di bloccare l’attivita’ di PARP: si potrebbe quindi pensare che, in una sorta di effetto domino, ISWI non venga piu’ “spento” e che venga aperta la porta di quei geni prima inaccessibili. Basti osservare che, come e’ emerso da una speciale analisi computerizzata, i ricercatori hanno visto che ISWI e’ in grado di influenzare l’espressione del 5% dell’intero genoma.(AGI)

Red

PORTI: VENEZIA SI CONFRONTA CON LA NORVEGIA SUL DRAGAGGIO

Venerdì, Ottobre 10th, 2008

(AGI) - Venezia, 10 ott. - Venezia come Norvegia. Il presidente dell’Autorita’ portuale di Venezia, Paolo Costa e il commissario per l’emergenza canali portuali della laguna di Venezia, Roberto Casarin, hanno incontrato oggi alcuni rappresentanti dell’Agenzia di controllo dell’inquinamento norvegese per un confronto sulla gestione dei materiali di dragaggio: da un lato i progetti del porto di Venezia per la gestione dei materiali dragati in laguna, e dall’altro l’esperienza norvegese nella bonifica dei fiordi. Negli ultimi anni il porto veneziano ha sperimentato alcune tecnologie emergenti a livello internazionale, sia europee che americane, per gestire i fanghi piu’ contaminati e in grado di ridurre nel contempo i rifiuti da destinare a impianti di smaltimento. Tra queste, la tecnologia di lavaggio sedimenti che, di fatto, e’ in grado di ridurre efficacemente le concentrazioni totali di metalli e composti organici nei sedimenti della laguna di Venezia; sull’esperienza del Porto di Amburgo e’ stata inoltre testata la produzione di mattoni con fanghi dragati. E’ stata anche studiata la possibilita’ di usare i materiali dragati, adeguatamente trattati, per rinforzare le cavita’ delle miniere di potassa in Germania. La stessa soluzione e’ stata utilizzata anche per il risanamento dell’Acna a Cencio. La sperimentazione ora necessita di ulteriori fondi, in particolare per svilupparla nella direzione delle biotecnologie; in particolare, il nuovo progetto BIO2Remedation,finalizzato alla messa a punto di una tecnologia in situ per la bonifica di sedimenti contaminati della Laguna di Venezia, ad oggi in fase studio di fattibilita’, prevede un investimento 1,05-1,25 milioni di euro, che l’Autorita’ portuale stima di finanziare a meta’ nei prossimi due anni. (AGI)

Cli/Ve/Sic

ACQUA: IRSA-CNR, QUELLA DEL RUBINETTO E’ SICURA

Venerdì, Ottobre 10th, 2008

(AGI) - Roma, 10 ott. - “L’acqua di casa e’ sicura: qualunque sia la sua provenienza, e in qualunque parte d’Italia ci troviamo, quando l’acqua esce dagli impianti di potabilizzazione e’ stata gia’ riportata ai livelli di qualita’ e sicurezza stabiliti dalla legge. La scelta di privilegiare l’acqua in minerale va considerata una questione di gusto”. A sostenerlo e’ Romano Pagnotta dell’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Cnr Consiglio nazionale delle ricerche. Anche se come hanno rilevato alcuni sondaggi l’80% degli italiani beve l’acqua in bottiglia perche’ crede che sia piu’ salutare e non inquinata, non ci sono prove della fondatezza di questa convinzione. “E’ una paura infondata”, ha precisato Pagnotta. L’acqua del rubinetto proviene da falde acquifere sotterranee o dai bacini superficiali. Dal sottosuolo segue un percorso (pozzi, serbatoi, rete di distribuzione, ecc) e viene sottoposta a trattamenti che la rendono potabile e, a volte, anche a processi di disinfezione, spesso mediante l’aggiunta di cloro. La cosiddetta minerale e’, invece, acqua che proviene da una riserva sotterranea naturale e non ha subito interventi risananti. Di solito viene imbottigliata in loco. Entrambe comunque sono salutari. “La particolare composizione chimica dell’acqua, ne determina senza dubbio il ’sapore’, ma non certo le virtu’ salutari”, ha aggiunto il ricercatore dell’Irsa-Cnr. “Per una persona sana, tutte le acque sono uguali, mentre alcune tra le minerali, per la loro composizione organolettica, possono essere vantaggiose o svantaggiose in presenza di patologie particolari. Ma questo vale anche per le acque di rubinetto, poiche’ anche queste differiscono tra loro nelle percentuali degli elementi costituenti, in particolare i sali minerali”. (AGI)

Red/Tri

ANIMALI: L’AMORE E’ LA ‘DROGA’ DEGLI UCCELLI

Giovedì, Ottobre 9th, 2008

(AGI) - Washington, 9 ott. - Se per provare euforia un essere umano beve alcol o si droga, per gli uccelli maschi basta sentire il canto della propria amata. A scoprirlo e’ stato un gruppo di ricercatori del Riken Brain Science Institute di Saitama, in Giappone, in uno studio pubblicato sulla rivista New Scientist. In pratica, i ricercatori hanno constatato che quando l’uccello, noto come ‘Diamante mandarino’, sente il canto della propria amata, si attivano i neuroni di una parte del cervello chiamata ‘zona tegmental ventrale’ (Vta), gli stessi che si attivano negli esseri umani quando vengono assunte droghe come la cocaina, che innescano il rilascio di dopamina, ovvero quella sostanza chimica che ‘ricompensa’ il cervello. Nei fringuelli studiati il rilascio di dopamina avviene nelle vicinanze della regione cerebrale che coordina il canto e l’apprendimento in un positivo feedback continuo. In altre parole, il canto ha dato vita a un sentimento di ‘ricompensa’, che fa cantare ancora di piu’ gli uccelli mascho per conquistare l’amata. ‘E’ la prova piu’ evidente - ha spiegato Neal Hessler, coordinatore dello studio - che il canto di un uccello femmina gratifica gli uccelli maschi’. Questo pero’ non dovrebbe sorprenderci piu’ di tanto, secondo i ricercatori. Per gli uccelli il corteggiamento e’ di vitale importanza per la loro riproduzione. (AGI)

Red/Sic/Dml