Archivio per il Dicembre, 2008

SPAZIO: ESA, NUOVE INFORMAZIONI SU ATMOSFERA DI VENERE

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(Agi) - Londra, 3 dic. - Per comprendere meglio la natura del manto nuvoloso, i ricercatori hanno analizzato i dati provenienti dai due strumenti operanti nell’ultravioletto e nell’infrarosso su Venus Express. Le immagini ottenute mostrano una complessiva simmetria tra i due emisferi, e rilevanti moti convettivi alle latitudini piu’ basse, che fanno emergere dagli strati piu’ profondi dell’atmosfera gli elementi che assorbono i raggi UV. A basse e medie latitudini, la sommita’ delle nubi e’ collocata a circa 72 chilometri sopra la superficie del pianeta, sia per le regioni piu’ luminose che per quelle piu’ scure, novita’ assoluta rispetto a quanto finora conosciuto. Le variazioni di luminosita’ osservate nell’ultravioletto corrispondono a zone di diversa temperatura, con zone piu’ luminose corrispondenti a zone piu’ fredde e viceversa. Il mistero dell’assorbitore UV sconosciuto risulta quindi legato alla dinamica atmosferica ed alla sua temperatura, sebbene gli elementi chimici che stanno alla base del fenomeno non siano stati ancora identificati. Per Sylvie Espinasse dell’Asi, “VIRTIS di Venus Express e’ uno splendido esempio di come si possano massimizzare i ritorni scientifici e minimizzare i costi di uno strumento spaziale: e’ stato realizzato utilizzando il progetto e molte delle parti di ricambio derivate dallo strumento gemello, lanciato circa 1,5 anni prima sulla missione Esa Rosetta. Anche se utilizzato per osservare il pianeta Venere in condizioni operative assai diverse, lo strumento ha dimostrato tutta la sua versatilita’, dovuta anche ad un design robusto ed innovativo. Un gran bel risultato”. (AGI)

Red/Sic/Cam

AMBIENTE: MARE TROPPO RUMOROSO, AUMENTANO COLLISIONE CETACEI

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(AGI) - Roma, 3 dic. - Altra minaccia per delfini e balene e’ rappresentata dal livello crescente di biossido di carbonio che puo’ peggiorare i livelli di inquinamento acustico proveniente dalle attivita’ antropiche in aumento.

Il Foro Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change) istituito dal Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e l’Organizzazione Meteorologica Mondiale hanno segnalato, nel loro ultimo rapporto, il livello crescente di acidita’ o “acidificazione” dei mari e degli oceani. L’IPCC ha sottolineato la sua preoccupazione per l’impatto che la diminuzione dei livelli di PH puo’ avere sulle barriere coralline e sul plankton, alla base della catena alimentare marina. Ricercatori del Monterey Bay Aquarium, istituto di ricerca statunitense, ipotizzano altresi’ che l’aumento di acidita’ degli oceani possa causare anche l’aumento dell’inquinamento acustico nell’ambiente marino. Infatti, il cambiamento nella composizione chimica dell’acqua del mare equivarrebbe, attualmente, a una diminuzione del 10% della sua capacita’ di assorbire i suoni a bassa frequenza, rispetto a prima della Rivoluzione Industriale. A meno che non si riduca l’emissione di gas serra, l’acidita’ nei mari e negli oceani potrebbe raggiungere, entro il 2050, un livello tale che il rumore causato dalle navi e quello generato dai cannoni sismici sarebbe il 70% piu’ dell’attuale. “Il rumore subacqueo causato dall’uomo sta gia’ scatenando una sorta di nebbia acustica e una cacofonia di suoni in molte zone degli oceani e dei mari del pianeta - ha dichiarato Mark Simmonds, Direttore Scientifico della Whale and Dolphin Conservation Society - Inoltre, esiste oggi un legame evidente tra i forti rumori subacquei e alcuni dei maggiori spiaggiamenti di mammiferi marini”. (AGI)

Red/Ing (Segue)

AMBIENTE: MARE TROPPO RUMOROSO, AUMENTANO COLLISIONE CETACEI

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(AGI) - Roma, 3 dic. - Altra minaccia per delfini e balene e’ rappresentata dal livello crescente di biossido di carbonio che puo’ peggiorare i livelli di inquinamento acustico proveniente dalle attivita’ antropiche in aumento.

Il Foro Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change) istituito dal Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e l’Organizzazione Meteorologica Mondiale hanno segnalato, nel loro ultimo rapporto, il livello crescente di acidita’ o “acidificazione” dei mari e degli oceani. L’IPCC ha sottolineato la sua preoccupazione per l’impatto che la diminuzione dei livelli di PH puo’ avere sulle barriere coralline e sul plankton, alla base della catena alimentare marina. Ricercatori del Monterey Bay Aquarium, istituto di ricerca statunitense, ipotizzano altresi’ che l’aumento di acidita’ degli oceani possa causare anche l’aumento dell’inquinamento acustico nell’ambiente marino. Infatti, il cambiamento nella composizione chimica dell’acqua del mare equivarrebbe, attualmente, a una diminuzione del 10% della sua capacita’ di assorbire i suoni a bassa frequenza, rispetto a prima della Rivoluzione Industriale. A meno che non si riduca l’emissione di gas serra, l’acidita’ nei mari e negli oceani potrebbe raggiungere, entro il 2050, un livello tale che il rumore causato dalle navi e quello generato dai cannoni sismici sarebbe il 70% piu’ dell’attuale. “Il rumore subacqueo causato dall’uomo sta gia’ scatenando una sorta di nebbia acustica e una cacofonia di suoni in molte zone degli oceani e dei mari del pianeta - ha dichiarato Mark Simmonds, Direttore Scientifico della Whale and Dolphin Conservation Society - Inoltre, esiste oggi un legame evidente tra i forti rumori subacquei e alcuni dei maggiori spiaggiamenti di mammiferi marini”. (AGI)

Red/Ing (Segue)

CHIMICA: SA, PS E IDV PER CONVOCAZIONE CONSIGLIO REGIONALE

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(AGI) - Cagliari, 3 dic. - Il gruppo di Sinistra autonomista in Consiglio regionale partecipera’ alla manifestazione di domani a sostegno dei lavoratori del petrolchimico di Porto Torres. La capogruppo Paola Lanzi, nel frattempo, ha chiesto, anche a nome del Partito socialista e di Italia dei valori, al presidente Giacomo Spissu la convocazione urgente del Consiglio regionale, affinche’ la Giunta possa riferire sulla situazione di crisi economica che sta investendo il Nord Sardegna. (AGI)

Red-

CHIMICA: PRC, SPISSU ESPRIMA SOSTEGNO CONSIGLIO REGIONALE

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(AGI) - Cagliari, 3 dic. - Il gruppo del Prc chiede la presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu, di esprimere, a nome dell’intera assemblea, sostegno ai lavoratori del petrolchimico di Porto Torres e di far presente al governo l’urgenza di un confronto fra Stato, Regione, sindacati e azienda.

“Chiediamo a tutti i gruppi di avanzare la stessa proposta”, insiste Rifondazione, “e di consentire al presidente del Consiglio d’impegnare l’intera assemblea regionale sarda sulla necessaria battaglia per la difesa dell’industria chimica in Sardegna e delle sue possibilita’ di sviluppo”.(AGI)

Red-

FUNGHI ALLUCINOGENI E STRANE BEVUTE: COSI’ VOLA BABBO NATALE

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(AGI) - Edimburgo, 3 dic. - Svelato il segreto piu’ segreto di Babbo Natale, e forse sarebbe stato meglio lasciarlo tale: Babbo Natale vola con le renne grazie alle virtu’ di alcuni funghi allucinogeni del tipo di quelli appena messi al bando in Olanda. La spiegazione al fenomeno l’ha data uno scienziato scozzese, un botanico chiamato Ian Darwin Edwards. Nella pratica, di fatto extralegale, e’ direttamente coinvolta anche Rudolph.

In sintesi, secondo Edwards le popolazioni lapponi cui si deve la creazione del personaggio archetipo di Babbo Natale, nella sua forma non ancora cristianizzata, credevano in perfetta buona fede che le renne potessero volare. Le vedevano con i loro occhi alzarsi in volo e trainare la slitta del piu’ importante sciamano del loro popolo, che all’epoca non era ancora vestito di rosso. Solo che i Sami (questo il nome della tribu’ lappone cui viene attribuito il mito) giungevano a credere l’impossibile perche’ nel periodo piu’ freddo dell’anno, in cui celebravano la fine della notte artica, si davano a pratiche tiruali molto particolari. In altre parole, nel corso dei loro riti erano usi bere da grandi boccali - ohibo’ - non esattamente della birra, ma l’ambra delle renne. Le quali renne prima avevano mangiato - e qui interviene la spiegazione scientifica del botanico - dei funghi allucinogeni.

“Allucinogeni”, precisa Edwards, “e simili alla amanita falloide, con la caratteristica cappella rossa e bianca”. Se si voleva volare, perche’ non mangiarseli direttamente? Sarebbe stato piu’ comodo. Risposta: “Il grado di tossicita’ potrebbe essere stato troppo elevato per l’organismo umano. La renna di fatto processava e scomponeva gli elementi chimici”. Una sorta di alambicco naturale.

Non si sa con esattezza quando la pratica sia stata abbandonata, ma e’ durata per molti secoli.(AGI)

Nic

CHIMICA: SINDACO ALGHERO, DOMANI NEGOZI CHIUSI PER UN’ORA

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(AGI) - Sassari, 3 nov. - Il sindaco di Alghero ha invitato i commercianti a chiudere i negozi per un’ora in occasione della grande mobilitazione di domani contro la chiusura del polo petrolchimico di Porto Torres. “La situazione e’ particolarmente drammatica e mai come in questa circostanza e’ necessario che tutte le componenti della societa’ si schierino compatte contro questa assurda prospettiva - ha affermato Marco Tedde - ed e’ per questo che invito il comparto commerciale di Alghero a manifestare la solidarieta’ ai lavoratori di Porto Torres, tra i quali 450 algheresi”. Domani il sindaco, la giunta e il consiglio comunale saranno a Porto Torres per partecipare alla manifestazione. (AGI)

Red/Sol

CHIMICA: IMPEGNO PARTITO SOCIALISTA PER SOSTEGNO LAVORATORI

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

(AGI) - Cagliari, 3 dic. - Il direttivo regionale del Partito socialista riunito a Tramatza (Oristano) annuncia l’impegno a tutti i livelli istituzionali e la partecipazione alle manifestazioni a sostegno dei lavoratori del polo chimico di Porto Torres a rischio.

I socialisti esprimono, inoltre, solidarieta’ agli operai e alle famiglie coinvolte nella vertenza. (AGI)

Red-

CHIMICA: GIUNTA REGIONALE E SORU GIOVEDI’ AL CORTEO OPERAIO

Martedì, Dicembre 2nd, 2008

(AGI) - Cagliari, 2 dic. - Il presidente dimissionario della Regione sarda, Renato Soru, e la Giunta saranno giovedi’ prossimo a Porto Torres nel corteo di operai, giovani e amministratori che protestera’ contro il rischio di chiusura dell’industria chimica in Sardegna. L’ha annunciato oggi lo stesso Soru al sindaco di Porto Torres, Luciano Mura, ribadendo di avere di nuovo sollecitato il ministro Scajola a promuovere un incontro nazionale con la partecipazione della Regione, alla presenza dell’Eni.

Soru ha posto non soltanto la questione dell’intenzione della societa’ Polimeri Europa di dismettere le produzioni di cumene e di fenolo negli impianti di Porto Torres, “che aggraverebbero oltremodo la gia’ preoccupante situazione occupazionale de Nord Sardegna”, ma anche quella che riguarda la filiera del cloro-soda e della Syndial. Il presidente della Regione nei giorni scorsi aveva incontrato in sedi separate sui problemi della chimica in Sardegna, il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, l’imprenditore Fiorenzo Sartor e i sindacati, confermando a tutti l’intenzione della Regione Sardegna di sedere al tavolo nazionale sulla chimica, e di portare a quel tavolo una posizione unitaria con i sindacati per la difesa dell’industria presente in Sardegna e delle sue possibilita’ di sviluppo.

All’iniziativa di protesta parteciperanno la grande maggioranza dei sindaci della provincia di Sassari, assieme ai loro consigli comunali, sollecitati nei giorni scorsi da un invito esplicito del comune di Porto Torres. Nel frattempo il sindaco Mura ha provveduto a sensibilizzare, attraverso una lettera, le realta’ produttive e le scuole cittadine per una larga partecipazione allo sciopero. Il settore commercio, compresa la grande distribuzione, ha deciso la chiusura di tutti gli esercizi. Il pieno coinvolgimento della popolazione viene chiesto anche con un manifesto affisso in citta’ dallo slogan significativo: “Per difendere il nostro futuro”.(AGI)

Red-

FEDERCHIMICA: AL VIA ADESIONE DI ASSOBIOBANCHE

Martedì, Dicembre 2nd, 2008

(AGI) - 2 dic. - “Sono lieto di annunciare l’ingresso in Federchimica di due societa’ aderenti ad AssoBioBanche, perche’ cio’ costituisce un ulteriore riconoscimento istituzionale dell’attivita’ condotta dall’Associazione di categoria e dalle singole biobanche, in attesa che la normativa italiana si allinei a quella degli altri Paesi europei”. Cosi’ Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma e Presidente di AssoBioBanche, annuncia l’adesione a Federchimica di Future Health e di Cryo Save, socie fondatrici di AssoBioBanche, cui seguira’ analoga richiesta di adesione da parte di altre biobanche. Marini, che e’ anche vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) ed autore della mozione sulla conservazione del sangue cordonale approvata dal CNB nel 2007, coglie l’occasione per sottolineare ancora una volta l’esigenza che le biobanche si dotino di strutture dedicate al controllo dell’osservanza di standards etici. “Ritengo che le imprese del settore debbano anzitutto impegnarsi nell’attivita’ di ricerca, anche mediante la conclusione di accordi di collaborazione con strutture pubbliche, e nell’attivita’ di comunicazione scientifica fondata su dati chiari e obiettivi. Inoltre, ritengo fondamentale la creazione di un comitato etico di settore e l’elaborazione di un codice etico di sistema, aspetti su cui sto lavorando da tempo. Solo a queste condizioni, a mio avviso essenziali - conclude Marini -sara’ possibile conseguire il prossimo obiettivo, e cioe’ la certificazione di qualita’ etica”. (AGI).

Com/Pag

OLIO DI OLIVA: TOSCANA, PRODUZIONE 2008 A 5 STELLE

Martedì, Dicembre 2nd, 2008

(AGI) - Firenze, 2 dic. - Un orientamento che sempre piu’ viene apprezzato dal consumatore attento, non solo locale, e che sta “imponendo” una riorganizzazione dell’intera filiera, per evitare situazioni di fragilita’ o colli di bottiglia, come per la questione dell’utilizzo delle sanse esauste e delle acque di vegetazione ottenute a fine ciclo, in questi ultimissimi anni finite sotto i riflettori e su cui si vanno concentrando gli sforzi di Enti e produttori. I tanti frantoi toscani infatti, sfornano oggi in pochissimo tempo un ingente volume di sanse e di acque reflue; apparentemente uno scarto, ma che in realta’ imboccano vie di utilizzazione ad alta tecnologia, capaci di non disperdere nulla della generosa drupa. Nei sansifici ad esempio (due in tutta la Toscana, a Castelfiorentino e Radicandoli), dopo aver estratto l’olio residuo rimasto intrappolato, si tentano oggi nuove strade, dal riuso come biomasse energetiche del nocciolino e delle sanse secche, all’estrazione di importanti principi chimici (come i polifenoli). Ingenti volumi dunque, specie in annate “di carica” come questa, che possono far protrarre la lavorazione secondaria negli stabilimenti e provocare qualche lamentela nell’area, per le emissioni odorigene. “Si stanno comunque valutando - spiega ancora Roselli - alcune soluzioni tecniche per migliorare ulteriormente l’intero processo produttivo: spandimento nei campi come fertilizzante, accumulo temporaneo presso gli stessi frantoi (ulteriormente incentivato, anche grazie alle modifiche ai bandi regionali emanati di recente che privilegiano gli investimenti di realizzazione o potenziamento di aree o contenitori, in cui stoccare momentaneamente questi sottoprodotti, per poi avviarli alle successive fasi), realizzazione di un unico impianto su area regionale di pre-essiccazione delle sanse”. In particolare su quest’ultimo aspetto, la Regione Toscana si e’ impegnata a convocare un tavolo tecnico per valutare, anche con il supporto di Arsia, la fattibilita’ di questa interessante soluzione tecnica, capace di attivare le economie di scala necessarie perche’ il pre-trattamento delle sanse riduca l’impatto di questa lavorazione secondaria. (AGI)

Sep

CLIMA: POLITI(CIA),AGRICOLTURA IN PRIMA LINEA CONTRO GAS SERRA

Martedì, Dicembre 2nd, 2008

(AGI) - Roma, 2 dic - Riduzione del 15 per cento dell’uso dell’acqua, del 20 per cento dell’impiego di fitofarmaci, del 15 per cento delle lavorazioni superficiali dei terreni; aumento del 25 per cento delle produzioni di biomasse, del 10 per cento del biologico e del 3 per cento dei rimboschimenti; recupero di antiche varieta’ per l’”aridocoltura” e sperimentazione; messa in produzione di 30/40 colture idroresistenti. Questo il contributo che l’agricoltura puo’ dare nella difficile sfida dei cambiamenti climatici e che il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ha rilanciato, oggi, in occasione della conferenza stampa “In Marcia per il clima: le associazioni contro il riscaldamento globale”.

“Abbiamo davanti una sfida importante e decisiva; per questo motivo -ha rilevato Politi- anche il mondo agricolo e’ mobilitato per raggiungere un obiettivo fondamentale. Da qui la nostra piena adesione alla ‘Carta di impegni’ delle 55 associazioni che aderiscono all’iniziativa. Con essa chiediamo che il governo si attivi con interventi finalizzati ad uno sviluppo futuro realmente efficace e sostenibile”.

“E in questa logica, l’agricoltura italiana, specialmente se condotta correttamente dal punto di vista ambientale, puo’ ridurre -ha affermato il presidente della la Cia- le sue emissioni in atmosfera e contribuire ad assorbire la CO2 prodotta da altri settori. Cio’ puo’ avvenire attraverso una diffusione delle produzioni biologiche che, riducendo l’uso dei fertilizzanti e pesticidi chimici, abbattono le emissioni dal 10 al 50 per cento, una diminuzione delle lavorazioni superficiali del terreno, un adeguato sviluppo di biomasse per finalita’ energetiche in sostituzione delle fonti fossili”.

“Non a caso, come Cia -ha sottolineato Politi- indichiamo l’esigenza di sviluppare il rimboschimento e un diverso approccio nell’allevamento del bestiame. Ma anche modifiche nelle pratiche agricole attuali: ottimizzazione dell’uso del suolo, lavorazioni ridotte, l’uso di colture a radice profonda, differenti tipi di set-aside, la conversione da arativo a prato, la copertura invernale dei terreni, la manutenzione dei terrazzamenti, le rotazioni migliorative”.

“Insomma, l’agricoltura, sebbene partecipi in misura ridotta alla emissione dei gas serra, rappresenta -ha rimarcato il presidente della Cia- una chiave di volta per contrastare il degrado ambientale e, soprattutto, per combattere l’inquinamento del clima. Quindi, un’agricoltura in prima linea per vincere la sfida dei cambiamenti climatici. Un deciso impegno contro il riscaldamento globale del Pianeta e per tagliare i ‘gas serra’ attraverso una serie di azioni da mettere in atto da oggi al 2010″.(AGI)

Ale

AMBIENTE: GENOVA, AL VIA DEMOLIZIONE EX STOPPANI DI COGOLETO

Lunedì, Dicembre 1st, 2008

(AGI) - Genova, 1 dic. - E’ partita dal forno a piatto, un monumento di archeologia industriale costruito nel 1906, ma in funzione fino agli anni ottanta, la prima demolizione nell’Area sud (gia’ bonificata dall’amianto intriso di cromo esavalente) dello stabilimento ex Stoppani, un’emergenza nazionale che per un secolo ha inquinato e avvelenato il terreno, le falde e il mare. Oggi, alla presenza di tutte le istituzioni locali e nazionali, di molti cittadini e dei lavoratori dell’ex fabbrica chimica, la benna di un’enorme gru ha iniziato a demolire l’edificio del suo forno centenario, sotto gli spruzzi di un cannone ad acqua nebulizzata per evitare la dispersione di polveri. Centicinquanta i giorni previsti per le demolizioni dell’Area sud, coordinate dalla struttura commissariale per le bonifiche d’intesa con le istituzioni che avverra’ in due fasi, sempre rigorosamente monitorate, durante le quali detriti e rifiuti pericolosi verranno confinati e preparati in aree speciali, prima di essere inviati all’estero per lo smaltimento. Alla giornata hanno partecipato il commissario delegato dal Governo per l’emergenza ex Stoppani Giancarlo Viglione e il vicecommissario Cecilia Brescianini, i presidenti della Provincia, Alessandro Repetto, e della Regione, Claudio Burlando, il direttore generale del Ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini, il vice prefetto Carmine Battista, i sindaci di Cogoleto Attilio Zanetti e di Arenzano Luigi Gambino e i parlamentari liguri Franco Orsi e Mario Tullo e le autorita’ militari e religiose. (AGI)

Cli/Ge