Archivio per il Febbraio, 2009

CHIMICA: PREOCCUPAZIONE A MARGHERA PER PROTOCOLLO INEOS-SAFI

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

(AGI) - Venezia, 23 feb. - Dopo l’entusiamo, la doccia fredda? E’ l’atmosfera che si respira a Marghera, per la precisione all’interno della vasta area della chimica veneta coinvolta nella vicenda della Ineos. Un’area fatta da lavoratori, sindacalisti, fornitori e piccoli imprenditori dell’indotto, tra i quali comincia a serpeggiare un certo allarme per quello che sembra essere un pericoloso ritardo nell’adempimento degli accordi sottoscritti, nei primi giorni di febbraio, al ministero dello Sviluppo economico. Andiamo con ordine.

L’intesa per il polo chimico di Marghera (ma anche per quello di Porto Torres) prevede la cessione degli impianti del cloro e della plastica Pvc dalla multinazionale chimica inglese Ineos alla societa’ metalmeccanica trevisana Safi. Ineos, elemento da non sottovalutare, ha accumulato un debito di oltre 80 milioni per forniture non pagate di materie prime (nei confronti sostanzialmente di societa’ del Gruppo Eni). E fra gli impegni presi dall’imprenditore veneto Fiorenzo Sartor, oltre a quest’ultimo, vi sono le spese necessarie alla riqualificazione degli impianti, alla ricapitalizzazione dei Ineos Vinyl, al mantenimento dei livelli occupazionali nei vari impianti.

Ma e’ proprio sul rispetto di questi impegni che piu’ di una voce preoccupata si e’ sollevata fra gli addetti ai lavori a Marghera: se non si affronta il ripianamento dei debiti pregressi, questo il ragionamento, non c’e’ il rischio che non si proceda alla necessaria riconversione degli impianti? e non c’e’ il pericolo che ne soffrano i livelli occupazionali?. Ecco perche’ le associazioni di categoria si stanno attrezzando per portare queste domande, gia’ nei prossimi giorni, nelle sedi competenti. (AGI)

Cli

SALUTE: ABUSI SUBITI DA PICCOLI ALTERANO GENE DELLO STRESS

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 feb. - Gli abusi subiti nella prima infanzia alterano in modo permanente le reazioni del cervello allo stress. Ad affermarlo e’ uno studio canadese partito dall’analisi delle mutazioni genetiche trovate nel tessuto cerebrale di adulti morti suicidi che avevano subito violenze da bambini.

I ricercatori hanno accertato la produzione di un recettore tradizionalmente implicato nella ricezione dello stress. Gia’ ricerche precedenti avevano dimostrato l’esistenza di un legame tra l’aver subito abusi in tenera eta’ e un approccio particolarmente stressato ai problemi quotidiani. Ma fino a oggi non si era capito come i fattori ambientali agissero sui geni favorendo in eta’ adulta la depressione o altri disturbi mentali. Il team di ricerca della McGill University di Montreal ha esaminato il gene del recettore glucocorticoide - che aiuta a controllare la risposta allo stress - in una specifica regione cerebrale di 12 suicidi con una storia di abusi alle spalle e di altri 12 senza un’infanzia di violenze.

Nel primo gruppo gli scienziati hanno osservato cambiamenti chimici che hanno ridotto l’attivita’ del gene e dimostrato che questo porta a un minor numero di recettori glcocorticoidi. Da qui, una risposta abnorme allo stress per coloro che hanno subito abusi. “Anche se ovviamente questi risultati dovranno essere replicati”, ha osservato Jonathan Mill dell’istituto di Psichiatria del Kings College di Londra, “dimostrano che esiste un meccanismo cerebrale mediante il quale le esperienze nei primi anni di vita possono influire sui comportamenti e gli atteggiamenti dell’eta’ adulta”. La “cosa piu’ eccitante”, ha aggiunto l’esperto, riguarda il fatto che “queste alterazioni epigenetiche sono potenzialmente reversibili, e quindi rappresentano una nuova sfida sul fronte degli interventi terapeutici”. (AGI)

Gav

SALUTE: ABUSI SUBITI DA PICCOLI ALTERANO GENE DELLO STRESS

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 feb. - Gli abusi subiti nella prima infanzia alterano in modo permanente le reazioni del cervello allo stress. Ad affermarlo, uno studio canadese partito dall’analisi delle mutazioni genetiche trovate nel tessuto cerebrale di adulti morti suicidi che avevano subito violenze da bambini. I ricercatori hanno accertato la produzione di un recettore tradizionalmente implicato nella ricezione dello stress. Gia’ ricerche precedenti avevano dimostrato l’esistenza di un legame tra l’aver subito abusi in tenera eta’ e un approccio particolarmente stressato ai problemi quotidiani. Ma fino a oggi non si era capito come i fattori ambientali agissero sui geni favorendo in eta’ adulta la depressione o altri disturbi mentali. Il team di ricerca della McGill University di Montreal ha esaminato il gene del recettore glucocorticoide -che aiuta a controllare la risposta allo stress- in una specifica regione cerebrale di 12 suicidi con una storia di abusi alle spalle e di altri 12 senza un’infanzia di violenze. Nel primo gruppo gli scienziati hanno osservato cambiamenti chimici che hanno ridotto l’attivita’ del gene e dimostrato che questo porta a un minor numero di recettori glcocorticoidi. Da qui, una risposta abnorme allo stress per coloro che hanno subito abusi. “Anche se ovviamente questi risultati dovranno essere replicati”, ha osservato Jonathan Mill dell’istituto di Psichiatria del Kings College di Londra, “dimostrano che esiste un meccanismo cerebrale mediante il quale le esperienze nei primi anni di vita possono influire sui comportamenti e gli atteggiamenti dell’eta’ adulta”. La “cosa piu’ eccitante”, ha aggiunto l’esperto, riguarda il fatto che “queste alterazioni epigenetiche sono potenzialmente reversibili, e quindi rappresentano una nuova sfida sul fronte degli interventi terapeutici”. (AGI)

Gav

SALUTE: ABUSI SUBITI DA PICCOLI ALTERANO GENE DELLO STRESS

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 feb. - Gli abusi subiti nella prima infanzia alterano in modo permanente le reazioni del cervello allo stress. Ad affermarlo, uno studio canadese partito dall’analisi delle mutazioni genetiche trovate nel tessuto cerebrale di adulti morti suicidi che avevano subito violenze da bambini. I ricercatori hanno accertato la produzione di un recettore tradizionalmente implicato nella ricezione dello stress. Gia’ ricerche precedenti avevano dimostrato l’esistenza di un legame tra l’aver subito abusi in tenera eta’ e un approccio particolarmente stressato ai problemi quotidiani. Ma fino a oggi non si era capito come i fattori ambientali agissero sui geni favorendo in eta’ adulta la depressione o altri disturbi mentali. Il team di ricerca della McGill University di Montreal ha esaminato il gene del recettore glucocorticoide -che aiuta a controllare la risposta allo stress- in una specifica regione cerebrale di 12 suicidi con una storia di abusi alle spalle e di altri 12 senza un’infanzia di violenze. Nel primo gruppo gli scienziati hanno osservato cambiamenti chimici che hanno ridotto l’attivita’ del gene e dimostrato che questo porta a un minor numero di recettori glcocorticoidi. Da qui, una risposta abnorme allo stress per coloro che hanno subito abusi. “Anche se ovviamente questi risultati dovranno essere replicati”, ha osservato Jonathan Mill dell’istituto di Psichiatria del Kings College di Londra, “dimostrano che esiste un meccanismo cerebrale mediante il quale le esperienze nei primi anni di vita possono influire sui comportamenti e gli atteggiamenti dell’eta’ adulta”. La “cosa piu’ eccitante”, ha aggiunto l’esperto, riguarda il fatto che “queste alterazioni epigenetiche sono potenzialmente reversibili, e quindi rappresentano una nuova sfida sul fronte degli interventi terapeutici”. (AGI)

Gav

PAPA: NO A STAMINALI EMBRIONALI E’ NO A ARBITRIO PIU’ FORTE

Sabato, Febbraio 21st, 2009

(AGI) - CdV, 21 feb. - “Se l’uomo viene ridotto ad oggetto di manipolazione sperimentale fin dai primi stadi del suo sviluppo, cio’ significa che le biotecnologie mediche si arrendono all’arbitrio del piu’ forte”. E’ questo il monito lanciato oggi da Benedetto XVI con evidente riferimento all’utilizzo degli embrioni umani per la ricerca scientifica. “La fiducia nella scienza - ammonisce il Pontefice nel discorso rivolto questa mattina alla Pontificia Accademia della Vita - non puo’ far dimenticare il primato dell’etica quando in gioco vi e’ la vita umana”. (AGI)

Siz

AMBIENTE: AZIENDA ITTICA SEQUESTRATA NEL VIBONESE, 1 DENUNCIA

Venerdì, Febbraio 20th, 2009

(AGI) - Vibo Valentia, 20 feb. - Sigillata la catena di produzione e lavorazione di una industria di prodotti ittici per una serie di reati ambientali. Denunciato il responsabile. E’ il frutto di un’operazione antinquinamento dei carabinieri della compagnia carabinieri di Vibo Valentia e del Nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria, con il supporto con il supporto dei velivoli dell’ottavo elinucleo e dei chimici dell’agenzia di protezione ambientale calabrese, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Il fatto e’ avvenuto nella zona industriale di Maierato, un comune nei pressi di Vibo Valentia. Nel mirino un’azienda leader nel settore alimentare a livello nazionale nella produzione e vendita di prodotti ittici. Nel corso dei controlli durati oltre 9 ore, preceduti da una serie di sopralluoghi anche aerei, e’ stato scoperto come la nota impresa alimentare non rispettasse minimamente le norme a tutela dell’ambiente, in particolare quelle afferenti la depurazione delle acque di scarico e lo stoccaggio dei rifiuti derivanti dalla lavorazione degli alimenti. Gran parte delle acque di scarico venivano trattate all’intero degli impianti invece di essere opportunamente depurate e private delle sostanze nocive venivano semplicemente reimmesse nell’impianto fognario comunale senza alcun tipo di trattamento e senza badare minimamente alle conseguenze derivanti da una loro re immissione nel normale ciclo delle acque reflue. E’ stata inoltre scoperta una vera e propria palude di liquami maleodoranti, i cui miasmi erano avvertibili da diversi chilometri di distanza, generati da alcune fuoriuscite di quello che avrebbe dovuto essere l’impianto di depurazione industriale della societa’ ma che in realta’ svolgeva unicamente la funzione di sversare migliaia di litri di liquidi oleosi in un’area a poca istanza dai magazzini della societa’. I tecnici dell’Arpacal ed i militari dell’Arma hanno verificato come i fanghi attivi che avrebbero dovuto garantire la neutralizzazione dei materiali di scarto della lavorazione erano del tutto inefficienti e le vasche di stoccaggio erano diventate, unicamente, dei luoghi di decantazione dei rifiuti in attesa della loro immissione, senza alcun tipo di bonifica, negli scarichi cittadini, peraltro minimamente attrezzati per far fronte al tipo di rifiuti che, a tonnellate, giornalmente arrivavano presso i depuratori comunali. Considerate le numerose violazioni delle leggi ambientali sono stati apposti i sigilli all’intera catena di produzione e lavorazione dei prodotti ittici, avente un valore stimato di oltre 50 milioni di euro, mentre l’amministratore unico della societa’ e’ stato denunciato. (AGI)

Ros

AMBIENTE: AZIENDA ITTICA SEQUESTRATA NEL VIBONESE

Venerdì, Febbraio 20th, 2009

(AGI) - Vibo Valentia, 20 feb. - Sigillata la catena di produzione e lavorazione di una industria di prodotti ittici per una serie di reati ambientali. Denunciato il responsabile. E’ il frutto di un’operazione antinquinamento dei carabinieri della compagnia carabinieri di Vibo Valentia e del Nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria, con il supporto con il supporto dei velivoli dell’ottavo elinucleo e dei chimici dell’agenzia di protezione ambientale calabrese, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Il fatto e’ avvenuto nella zona industriale di Maierato, un comune nei pressi di Vibo Valentia. Nel mirino un’azienda leader nel settore alimentare a livello nazionale nella produzione e vendita di prodotti ittici. Nel corso dei controlli durati oltre 9 ore, preceduti da una serie di sopralluoghi anche aerei, e’ stato scoperto come la nota impresa alimentare non rispettasse minimamente le norme a tutela dell’ambiente, in particolare quelle afferenti la depurazione delle acque di scarico e lo stoccaggio dei rifiuti derivanti dalla lavorazione degli alimenti. Gran parte delle acque di scarico venivano trattate all’intero degli impianti invece di essere opportunamente depurate e private delle sostanze nocive venivano semplicemente reimmesse nell’impianto fognario comunale senza alcun tipo di trattamento e senza badare minimamente alle conseguenze derivanti da una loro re immissione nel normale ciclo delle acque reflue. E’ stata inoltre scoperta una vera e propria palude di liquami maleodoranti, i cui miasmi erano avvertibili da diversi chilometri di distanza, generati da alcune fuoriuscite di quello che avrebbe dovuto essere l’impianto di depurazione industriale della societa’ ma che in realta’ svolgeva unicamente la funzione di sversare migliaia di litri di liquidi oleosi in un’area a poca istanza dai magazzini della societa’. I tecnici dell’Arpacal ed i militari dell’Arma hanno verificato come i fanghi attivi che avrebbero dovuto garantire la neutralizzazione dei materiali di scarto della lavorazione erano del tutto inefficienti e le vasche di stoccaggio erano diventate, unicamente, dei luoghi di decantazione dei rifiuti in attesa della loro immissione, senza alcun tipo di bonifica, negli scarichi cittadini, peraltro minimamente attrezzati per far fronte al tipo di rifiuti che, a tonnellate, giornalmente arrivavano presso i depuratori comunali. Considerate le numerose violazioni delle leggi ambientali sono stati apposti i sigilli all’intera catena di produzione e lavorazione dei prodotti ittici, avente un valore stimato di oltre 50 milioni di euro, mentre l’amministratore unico della societa’ e’ stato denunciato. (AGI)

Ros

LEGA NORD: PIEMONTE, DOMANI GIORNATA TESSERAMENTO

Venerdì, Febbraio 20th, 2009

(AGI) - Torino, 20 feb. - Con 99 gazebo allestiti in numerose localita’ del territorio piemontese, domani la Lega Nord Piemont sara’ in piazza per la “Giornata nazionale del tesseramento 2009″. L’iniziativa e’ stata presentata alla stampa questa mattina dai deputati del Carroccio Elena Maccanti e Stefano Allasia, dal capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Torino Mario Carossa e dal responsabile organizzativo del Carroccio piemontese Davide Cavallotto.

Particolarmente intenso l’impegno della Lega sulla citta’ di Torino dove saranno presenti 11 gazebo che saranno posizionati in tutte le circoscrizioni. Alle 10, presso il gazebo di corso Racconigi e’ previsto l’intervento del segretario nazionale della Lega Nord Piemont e capogruppo alla Camera del Carroccio Roberto Cota che spieghera’ i contenuti politici dell’iniziativa e le strategie per i prossimi mesi.

“Il tesseramento a Torino nel primo mese e mezzo ha registrato un grande successo - ha commentato Cavallotto - tanto che abbiamo dovuto persino stampare altre tessere perche’ erano esaurite”. Secondo Allasia, l’obiettivo e’ il raddoppio dei tesserati: “A Torino citta’ i tesserati sono 1500 e 4500 nel Torinese. Per il 2009 puntiamo a raddoppiare questi numeri”. L’iniziativa di domani servira’ anche, come ha spiegato Elena Maccanti, a lanciare una raccolta firme “a sostegno del disegno di legge depositato il 30 aprile 2008 sulla castrazione chimica per gli stupratori”. (AGI) Cli/Chc 201725 FEB 09

Cli/Chc

LEGA NORD: PIEMONTE, DOMANI GIORNATA TESSERAMENTO

Venerdì, Febbraio 20th, 2009

(AGI) - Torino, 20 feb. - Con 99 gazebo allestiti in numerose localita’ del territorio piemontese, domani la Lega Nord Piemont sara’ in piazza per la “Giornata nazionale del tesseramento 2009″. L’iniziativa e’ stata presentata alla stampa questa mattina dai deputati del Carroccio Elena Maccanti e Stefano Allasia, dal capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Torino Mario Carossa e dal responsabile organizzativo del Carroccio piemontese Davide Cavallotto. Particolarmente intenso l’impegno della Lega sulla citta’ di Torino dove saranno presenti 11 gazebo che saranno posizionati in tutte le circoscrizioni. Alle 10, presso il gazebo di corso Racconigi e’ previsto l’intervento del segretario nazionale della Lega Nord Piemont e capogruppo alla Camera del Carroccio Roberto Cota che spieghera’ i contenuti politici dell’iniziativa e le strategie per i prossimi mesi.

“Il tesseramento a Torino nel primo mese e mezzo ha registrato un grande successo - ha commentato Cavallotto - tanto che abbiamo dovuto persino stampare altre tessere perche’ erano esaurite”. Secondo Allasia, l’obiettivo e’ il raddoppio dei tesserati: “A Torino citta’ i tesserati sono 1500 e 4500 nel Torinese. Per il 2009 puntiamo a raddoppiare questi numeri”. L’iniziativa di domani servira’ anche, come ha spiegato Elena Maccanti, a lanciare una raccolta firme “a sostegno del disegno di legge depositato il 30 aprile 2008 sulla castrazione chimica per gli stupratori”. (AGI)

Cli/Chc

INDUSTRIA MECCANICA:CNA, PREOCCUPATI PER CRISI SETTORE

Venerdì, Febbraio 20th, 2009

(AGI) - Roma, 20 feb. - La situazione della Meccanica in Italia, dalla filiera dell’automotive a quella dell’elettrodomestico e dell’elettronica, al packaging, alla produzione di macchine utensili fino alla meccanica agricola risulta molto preoccupante.

E’ questo quanto emerso dalla riunione di oggi, a Bologna, del Consiglio Nazionale dell’Unione CNA Produzione, che rappresenta in Italia oltre 50.000 imprese della meccanica, del legno, della nautica da diporto, della chimica, della gomma e della plastica. All’evolversi drammatico della crisi resistono ancora solo poche nicchie produttive ad elevato contenuto tecnologico in campo energetico, aerospaziale e della difesa. Il calo degli ordinativi ha subito una forte accelerazione fin da novembre, mentre i livelli di produzione dell’artigianato meccanico evidenziano nel quarto trimestre 2008 un calo (- 8%) su base annua leggermente inferiore a quello segnalato in questi giorni dall’industria medio-grande, ma solo perche’ gli effetti a cascata della crisi sull’intera filiera dei subfornitori si sta manifestando pienamente solo ora nella sua virulenza. Notevole e’ la preoccupazione anche per l’articolata filiera di subfornitori che ruota attorno alla Nautica da diporto e che fino a poco tempo fa rappresentava un approdo significativo anche per processi di riconversione produttiva.(AGI)

Bru (Segue)

TFR: SCAJOLA NON CHIUDE LA PORTA A IPOTESI MARCEGAGLIA

Giovedì, Febbraio 19th, 2009

(AGI) - Bruxelles, 19 feb. - “Per natura non amo le polemiche e non amo provocarle - ha spiegato il ministro - ma cerchiamo anche di vedere il bicchiere mezzo pieno”. Ed infatti si e’ detto “lieto di sentire le dichiarazioni della Marcegaglia che questa mattina erano di fiducia nelle possibilita’ di una ripresa alla fine dell’ultimo trimestre 2009″.

“La crisi c’e’ in tutto il mondo - ha ricordato ancora il ministro - e da noi e’ necessario mantenere la sostenibilita’ delle finanze pubbliche e far si’ che non scompaiano alcuni settori”. Ha citato cosi’ gli interventi a favore della chimica, poi dell’auto, questi ultimi “che si autofinanziano, e non abbiamo sbagliato”. Scajola fa notare infatti che “le richieste di informazioni sono aumentate del 70%”.

Ma c’e’ anche un altro settore che rappresenta “un’ossatura importante dell’economia, le Pmi, per le quali abbiamo convocato un tavolo permanente a meta’ marzo. Mentre il secondo settore in difficolta’, dopo l’auto, il tessile, e’ stato convocato per il 27. Con le risorse che abbiamo - e’ la sua conclusione - cerchiamo di fare al meglio”. (AGI)

Mpa

STUPRI: LA RUSSA, SI’ A CASTRAZIONE CHIMICA

Giovedì, Febbraio 19th, 2009

(AGI) - Cracovia, 19 feb. - La Russa ricorda che i recenti episodi di stupro hanno riaperto nel Paese il dibattito sulla castrazione chimica.

“Ci sono delle riserve di carattere etico, morale e non solo - dice - che posso capire. Pero’ credo che la scienza sia andata avanti e che una riflessione - da affrontare non certo con un decreto e neppure con la legge in corso sulla sicurezza - vada fatta anche su questo tema. Al di la’ dei proclami, questa puo’ essere una liberazione anche per chi soffre di questo tipo di patologie comportamentali, specie se la scienza consentisse di rendere questo trattamento non irreversibile. Capisco che a qualcuno puo’ sembrare barbaro, ma riflettiamoci. Pensiamo ad esempio di dare un’alternativa all’interessato: otto anni di galera, oppure due anni di carcere e la castrazione chimica. Quindi devi pur sempre pagare per quello che hai fatto, ma paghi meno se siamo sicuri che non lo puoi piu’ fare. Se dovessi rispondere di getto e se la scienza lo consentisse, specie se potesse essere reversibile la castrazione chimica la introdurrei. O meglio, sarei per l’intervento medico - con il consenso dell’interessato - associato ad una diminuzione della pena”. (AGI)

Vim

STUPRI: LA RUSSA, SI’ A CASTRAZIONE CHIMICA

Giovedì, Febbraio 19th, 2009

(AGI) - Cracovia, 19 feb. - Si’ alla castrazione chimica per gli stupratori. L’idea e’ del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che e’ anche reggente di Alleanza Nazionale. La Russa incontra i giornalisti a Cracovia dove partecipa al vertice informale dei ministri della Difesa della Nato e spiega che su questo tema e’ necessario aprire un dibattito in Parlamento perche’ le idee sono tante e i punti di vista molteplici. Per La Russa, per esempio, una delle condizioni e’ che gli stupratori diano il proprio consenso e che inoltre, grazie ai progressi scientifici, la castrazione possa essere non irreversibile, vale a dire durare per un periodo preciso. (AGI)

Vim/Chi (Segue)