Archivio per il Aprile, 2009

ENI: SCARONI,DA PVC MARGHERA NON DIPENDE FUTURO CHIMICA ITALIA

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - “Nessuno obbliga a comprare le materie prime da noi. Sia l’etilene che il dicloretano sono prodotti che si possono comprare ovunque. Se qualcuno pensa che i nostri prezzi non siano di mercato puo’ comprare da altri soggetti”. Cosi’ l’ad di Eni, Paolo Scaroni, nel corso della conferenza stampa successiva all’assemblea, ha risposto a una domanda sulla situazione della chimica a Porto Marghera. “Dire che dal pvc di Marghera dipende il futuro della chimica italiana e’ un’affermazione non condivisibile - ha proseguito -. La chimica italiana ha dei problemi in un mondo in cui la chimica europea ha dei problemi in un mondo in cui, a livello globale, la chimica ha dei problemi”. Basti dire, ha concluso l’amministratore delegato, “che la Basf negli ultimi mesi ha chiuso 80 stabilimenti in Europa”. (AGI)

Gin

ROMA: COMUNE PATROCINA EVENTI PER 50°DON BOSCO AL QUARTIERE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - In occasione del 50° anniversario della consacrazione della basilica di S. Giovanni Bosco al Tuscolano e dell’arrivo dell’urna di S. Giovanni Bosco, il Comune di Roma patrocina e sostiene i numerosi eventi promossi dalla Famiglia Salesiana che prendono il via da oggi fino al 3 maggio proprio nel quartiere che ha preso il nome dal santo piemontese. La manifestazione, che coinvolge anche 2 mila giovani del movimento giovanile salesiano, presenti a Roma per il I forum nazionale, avra’ il suo momento clou con lo spettacolo e la festa la sera del 2 maggio, ore 20,45, alla presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno a piazza S. Giovanni Bosco. Il Campidoglio per l’eccezionalita’ dell’evento ha predisposto delle misure straordinarie: sono stati fornite ai giovani 1500 mappe di Roma, il servizio di Trambus per i trasferimenti notturni, 4 mila biglietti dell’autobus. L’AMA ha provveduto ad istallare per gli eventi in piazza S. Giovanni Bosco i bagni chimici e provvedera’ alla ripulitura e al ripristino dell’area, mentre la Croce Rossa Italiana e la Protezione civile della Capitale si occuperanno dell’assitenza ai cittadini. “E’ un momento di festa e di memoria - spiega il sindaco Alemanno - per un quartiere di Roma, il Don Bosco, strategico per la nostra citta’. E’ l’occasione per ringraziare, a nome di tutti i romani, per quanto hanno fatto e stanno facendo i salesiani per Roma soprattutto per l’attenzione alle giovani generazioni”.(AGI)

Com/Sic

CHIMICA: SARTOR, MANCANO I PRESUPPOSTI PER PROSEGUIRE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Treviso, 30 apr. - Motivo della decisione, secondo uno degli amministratori delegati di Vinyls Italia, Diego Carmello, gia’ presidente di Ineos Italia, e’ il fatto che “per il piano messo in piedi era necessario integrare la produzione del pvc con gli impianti del cloro e inoltre era necessario risolvere il problema del costo dell’energia elettrica, in quanto la produzione di cloro ne richiede parecchia”.

“Il venir meno di questa filiera industriale”, ha spiegato Carmello, “puo’ avere significativi impatti non solo diretti sull’occupazione, ma anche in tutto il settore di trasformazione della materia plastica a valle. Sono mancati due presupposti, tutti e due riguardanti la fornitura di materie prime: da una parte sono stati applicati prezzi insostenibili, dall’altra Ineos non ha tenuto fede agli impegni sottoscritti e senza materie prime non si puo’ lavorare”.

“Gli accordi si fanno in due - ha concluso il presidente di Vinyls Italia - non in uno: per seppellire Sartor ci vuole poco, basta tenerlo a bagnomaria un poco e l’operazione si fa: non sono ne’ Eni, ne’ la Banca d’Italia”. (AGI)

Ari

CHIMICA: SARTOR, MANCANO I PRESUPPOSTI PER PROSEGUIRE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Treviso, 30 apr. - “Questo discorso non l’avrei mai voluto fare, purtroppo siamo arrivati alla conclusione, ed e’ una cosa doverosa: in questo progetto ci ho creduto e ci credo tuttora, ma sono venuti a mancare i presupposti per andare avanti”. Con queste parole, Fiorenzo Sartor, presidente di Vinyls Italia Spa dice pubblicamente addio al progetto che prevedeva il “rafforzamento strategico del ciclo cloro-pvc nelle aree di Porto Marghera, della Sardegna e di Ravenna”. E’ di mercoledi sera la decisione del consiglio di amministrazione della societa’ di presentare istanza di fallimento in proprio, in quanto “sono venuti a mancare i presupposti necessari per la realizzazione del piano industriale”: presupposti che sussistevano, invece, ha spiegato la societa’, al momento dell’acquisizione di Ineos Italia dalla multinazionale inglese, avvenuta solo il 31 marzo scorso.

Dispiaciuto si e’ detto Sartor, che ha voluto comunque ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto in questo periodo, in particolare il sindaco di Venezia Massimo Cacciari. “E’ un atto dovuto, a causa del mancato rispetto degli accordi da parte dei fornitori”.

Motivo della decisione, secondo uno degli amministratori delegati di Vinyls Italia, Diego Carmello, gia’ presidente di Ineos Italia, il fatto che “per il piano messo in piedi era necessario integrare la produzione del pvc con gli impianti del cloro e inoltre era necessario risolvere il problema del costo dell’energia elettrica, in quanto la produzione di cloro ne richiede parecchia. Il venir meno di questa filiera industriale - ha spiegato - puo’ avere significativi impatti non solo diretti sull’occupazione, ma anche in tutto il settore di trasformazione della materia plastica a valle. Sono mancati due presupposti, tutti e due riguardanti la fornitura di materie prime: da una parte sono stati applicati prezzi insostenibili, dall’altra Ineos non ha tenuto fede agli impegni sottoscritti e senza materie prime non si puo’ lavorare”.

“Gli accordi si fanno in due - ha concluso il presidente di Vinyls Italia - non in uno: per seppellire Sartor ci vuole poco, basta tenerlo a bagnomaria un poco e l’operazione si fa: non sono ne’ Eni, ne’ la Banca d’Italia”. (AGI)

Ari

TUMORI: DERMATOLOGI, NOCIVA LAMPADA UVA RICOSTRUZIONE UNGHIE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - Il tumore della pelle e’ in agguato pure per chi ricostruisce le unghie e la causa e’ nelle lampade UVA che fissano il gel. A lanciare l’allarme e’ l’Adoi, associazione dermatologi ospedalieri, secondo cui “il rischio e’ un tumore a cellule squamose”. L’Adoi, pertanto, mette in guardia dall’uso “ripetitivo delle lampade UVA per fissare il gel: puo’ essere la causa di tumori della pelle, come il carcinoma squamocellulare - avverte Patrizio Mulas, Presidente dell’Adoi - Consigliamo una crema ad alta protezione sulle mani”. L’allarme e’ scattato in Inghilterra dopo due casi, dove due donne hanno sviluppato un tumore della mano, dopo essersi sottoposte a piu’ ricostruzioni delle unghie nel corso dell’anno. “Purtroppo e’ cio’ che si temeva con la grande diffusione di questa moda - spiega Mulas - la causa e’ legata ai raggi Uva delle ‘macchinette’ dove si infilano le mani, necessari a fissare il gel e le relative decorazioni. Il problema e’ l’abuso di questa metodica che, come avviene per le normali lampade abbronzanti, comporta il rischio di sviluppare un tumore della pelle. Senza dimenticare i prodotti chimici, normalmente utilizzati per rimuovere i prodotti dalle unghie, che posso essere ulteriori fattori, che favoriscono la comparsa di queste neoformazioni tumorali”. I due casi inglesi riguardano una donna che ha sviluppato il cancro alla pelle della mano destra, dopo essersi sottoposta alla ricostruzione delle unghie per ben otto volte l’anno, e un’altra che ha usato lampade per le unghie due volte al mese per 15 anni. “Per chi non riesce a evitare di ricorrere alla costruzione delle unghie - conclude Mulas - il consiglio e’ utilizzare una crema ad alta protezione sulle mani e le dita curare le unghie: ricorrere cioe’ alla crema solare ad alta protezione, almeno nelle aree che vengono sottoposte alla luce Uva”.

Pat

TUMORI:DERMATOLOGI, RISCHI DA RAGGI UVA PER RICOSTRUIRE UNGHIE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - Attenzione alle lampade UVA, che fissano i gel nella ricostruzione delle unghie: potrebbero causare un tumore a cellule squamose. L’allarme e’ scattato in Inghilterra dopo due casi, dove due donne hanno sviluppato un tumore della mano, dopo essersi sottoposte a piu’ ricostruzioni delle unghie nel corso dell’anno. “Purtroppo e’ cio’ che si temeva, con la grande diffusione di questa moda - afferma Patrizio Mulas, presidente dell’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (ADOI) - la causa e’ legata ai raggi UVA delle ‘macchinette’ dove si infilano le mani, necessari a fissare il gel e le relative decorazioni. Il problema e’ l’abuso di questa metodica che, come avviene per le normali lampade abbronzanti, comporta il rischio di sviluppare un tumore della pelle. Senza dimenticare i prodotti chimici, normalmente utilizzati per rimuovere i prodotti dalle unghie, che posso essere ulteriori fattori, che favoriscono la comparsa di queste neoformazioni tumorali”. I due casi inglesi riguardano una donna che ha sviluppato il cancro alla pelle della mano destra, dopo essersi sottoposta alla ricostruzione delle unghie per ben otto volte l’anno, e un’ altra che ha usato lampade per le unghie due volte al mese per 15 anni. “Per chi non riesce a evitare di ricorrere alla costruzione delle unghie -conclude Mulas- il consiglio e’ utilizzare una crema ad alta protezione su tutta la superficie delle mani”. (AGI)

Pgi

CHIMICA: GIUDICI SOLLECITA INCONTRO TAVOLO AREA CRISI PER L’8

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Sassari, 30 apr. - Partira’ oggi la convocazione del presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici per un incontro del tavolo per l’area di crisi col presidente della Regione Ugo Cappellacci, che dal suo insediamento non ha ancora incontrati i rappresentanti del territorio. L’incontro urgente, nelle intenzioni dei rappresentanti locali, dovrebbe tenersi venerdi’ prossimo, 8 maggio, secondo quanto chiesto dalla presidente in una lettera inviata a Cappellacci. L’ha chiarito la stessa Giudici durante la conferenza stampa convocata oggi per chiedere alla Regione un intervento immediato e forte presso l’esecutivo nazionale sull’emergenza economica e occupazionale del nordovest dell’isola, piu’ volte penalizzato, secondo gli enti locali, dalle decisioni del governo.

“Basta con la politica delle pacche sulle spalle”, ha detto il sindaco di Porto Torres Luciano Mura, auspicando un intervento del presidente Cappellacci e unita’ di intenti tra i rappresentanti politici locali al di la’ degli schieramenti. Piu’ duro il primo cittadino di Sassari, Gianfranco Ganau, che ha parlato di “situazione drammatica” causata da “motivi che hanno dell’incredibile, in particolare in riferimento al trasferimento del G8 dalla Maddalena all’Aquila.

“In nessun’altra regione italiana si sarebbe pensato di portare via il vertice, di cui tanto si era discusso in campagna elettorale salvo poi cancellarlo con la scusa dell’Abruzzo. Il governo regionale, che temevamo debole prima delle elezioni, deve avere ora autorevolezza. Cappellacci e la sua giunta devono raccogliere l’orgoglio dei sardi per il mantenimento degli impegni presi con Roma nella precedente legislatura”, ha aggiunto Ganau, paventando “esiti imprevedibili” se la crisi che colpisce il territorio dovesse aggravarsi con la chiusura del polo petrolchimico.

Per Gavino Sini, presidente della Camera di commercio, con l’avvicinarsi delle prossime europee c’e’ da temere un nuovo effetto annuncio: “Mi auguro che il presidente della Regione non mostri piu’ ai rappresentanti di Roma il sorriso accogliente riservato loro in campagna elettorale, ma che si rivolga ora ai governanti a muso duro. Ai sardi si chiede sempre di capire - ha aggiunto sarcasticamente - forse e’ ora che diventino piu’ tonti”. (AGI)

Cli/Rob/Cog

SARDEGNA: PD, DOPO ELEZIONI E PROMESSE CHIUDONO LE FABBRICHE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Cagliari, 30 apr. - “Dopo le elezioni e le tante promesse, chiudono le fabbriche sarde. La decisione presa ieri dal consiglio di amministrazione della neonata Vinyls Italia di Fiorenzo Sartor di imboccare la strada del fallimento conclude tragicamente la vicenda della chimica del Nord Sardegna. E non solo di quella, perche’ nella filiera oltre alla produzione di Porto Torres viene colpita a morte anche quella di Assemini, con effetti drammatici anche su Marghera”. Lo dicono i deputati sardi del Pd Giudo Melis e Giulio Calvisi. “Cosi’, dopo le promesse di Berlusconi e Cappellacci in campagna elettorale - proseguono - viene dato un colpo mortale ad una produzione d’avanguardia, vitale per l’intero comparto chimico nazionale, con grave danno all’occupazione in una regione gia’ messa in ginocchio dalla crisi e dalla politica del governo”. “Ricordiamo che, a risultato elettorale incassato”, denunciano i due parlamentari dell’opposizione, “sono venuti uno dopo l’altro: la dismissione della Euroallumina, la soppressione della strada Sassari-Olbia, lo scippo del G8 alla Maddalena, l’annunciata cancellazione delle navi traghetto Tirrenia sulle rotte Genova-Porto Torres e Genova-Olbia”. (AGI)

Red-

SARDEGNA: PD, DOPO ELEZIONI E PROMESSE CHIUDONO LE FABBRICHE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Cagliari, 30 apr. - “Dopo le elezioni e le tante promesse, chiudono le fabbriche sarde. La decisione presa ieri dal consiglio di amministrazione della neonata Vinyls Italia di Fiorenzo Sartor di imboccare la strada del fallimento conclude tragicamente la vicenda della chimica del Nord Sardegna. E non solo di quella, perche’ nella filiera oltre alla produzione di Porto Torres viene colpita a morte anche quella di Assemini, con effetti drammatici anche su Marghera”. Lo dicono i deputati sardi del Pd Giudo Melis e Giulio Calvisi. “Cosi’, dopo le promesse di Berlusconi e Cappellacci in campagna elettorale - proseguono - viene dato un colpo mortale ad una produzione d’avanguardia, vitale per l’intero comparto chimico nazionale, con grave danno all’occupazione in una regione gia’ messa in ginocchio dalla crisi e dalla politica del governo”.

“Ricordiamo che, a risultato elettorale incassato”, denunciano i due parlamentari dell’opposizione, “sono venuti uno dopo l’altro: la dismissione della Euroallumina, la soppressione della strada Sassari-Olbia, lo scippo del G8 alla Maddalena, l’annunciata cancellazione delle navi traghetto Tirrenia sulle rotte Genova-Porto Torres e Genova-Olbia”. (AGI)

Red-

BASF: UTILI GIU’ 68% E TAGLIA 2 MILA POSTI

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI/REUTERS) - Ludwigshafen, 30 apr. - Il gruppo tedesco Basf, numero uno mondiale della chimica, annuncia un calo del 68% dell’utile netto a 375 milioni di euro e il taglio di 2 mila posti entro l’anno. Basf fa poi sapere che intende mantenere stabili i dividendi. L’Ebit, l’utile prima degli interessi e delle tasse e con l’esclusione degli oneri straordinari arretra di 58% a 985 milioni di euro, meglio dei previsti 744 milioni. Il gruppo ribadisce di aspettarsi un declino delle vendite quest’anno e un ulteriore calo dei profitti operativi. (AGI)

Gaa

MADE IN ITALY: URSO,AUSTRALIA 2 MLD PER EXPORT ALTA TECNOLOGIA

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - “Queste azioni devono continuare e accrescersi in un’ottica piu’ selettiva e mirata alle vocazioni dei territori e dei mercati interessati. Una strategia che ci viene confermata dall’ultima indagine condotta insieme ad Assocamerestero sulla percezione dell’Italia nella crisi mondiale, che rileva come la business community italiana nel mondo ritenga l’impegno a far crescere le missioni commerciali mirate la prima delle priorita’ su cui concentrare le risorse per sostenere il Made in Italy in questo difficile momento”. “Abbiamo creato il National Council delle 5 CCIE australiane per dare maggiore forza ed efficacia ai progetti e ai servizi che le Camere danno all’imprenditoria italiana e locale. Questo ci consente di scambiarci know-how, ma anche di realizzare azioni congiunte di lobby sulle istituzioni locali’, dice Luigi Casagrande, Presidente del National Council. “Agroalimentare, moda e design si confermano, i settori che maggiormente caratterizzano le iniziative promozionali delle Camere di Commercio Italiane in Australia per l’anno in corso - sottolinea Nicola Care’, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana di Sydney - ma con una forte attenzione anche a quei comparti, come l’aerospazio, la difesa e le biotecnologie, su cui sempre piu’ si giocheranno negli anni a venire le relazioni tra i due Paesi”.(AGI)

Bru

TERREMOTO: SCAJOLA, PER L’ABRUZZO RISORSE FINO A 10 MLD

Mercoledì, Aprile 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 apr. - Il Governo e’ intervenuto tempestivamente nelle zone colpite dal sisma, per garantire il piu’ rapido superamento dell’emergenza e destinando risorse complessive fino a 10 mld di euro: lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare. Il ministro ha ricordato le misure prese per fronteggiare il sisma. “Con il decreto-legge approvato la scorsa settimana a L’Aquila, definito d’intesa con la regione Abruzzo, sono stati stanziati 5,8 miliardi di euro (di cui 1,2 per il 2009) per l’emergenza e la ricostruzione e ulteriori fondi da 2,5 a 4,5 miliardi per la ricostruzione e le attivita’ produttive. Pertanto, sono state complessivamente attivate risorse che vanno da un minimo di 8,3 ad un massimo di 10,3 miliardi di euro.

“A sostegno delle imprese, nell’ambito del Fondo centrale di garanzia, abbiamo istituito un’apposita sezione destinata ad accelerare da subito la concessione gratuita di garanzie per le piccole e medie aziende abruzzesi - comprese quelle commerciali, turistiche e di servizi - e per gli studi professionali: potranno contare su piu’ consistenti volumi di finanziamento, resi possibili dall’innalzamento del tetto massimo dei prestiti garantiti da 500 mila a 1,5 milioni.

“Tra i fondi destinati alle imprese - ha detto ancora Scajola - abbiamo previsto il finanziamento per circa 400 milioni per accordi di programma mirati a settori strategici dell’industria abruzzese, come la farmaceutica, l’agroalimentare, la chimica, l’automotive, la microelettronica e l’edilizia sostenibile.

“Per evitare la perdita di agevolazioni e di altre misure di incentivazione, sono stati sospesi e prorogati i termini in scadenza relativi a strumenti di programmazione negoziata, ai progetti regionali sui distretti industriali cofinanziati e a tutte le misure di incentivazione di competenza del Ministero dello sviluppo economico. Analogamente, abbiamo sospeso il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere, nonche’ dei diritti annuali delle Camere di commercio.

In collaborazione con Invitalia, apriamo lunedi’ a L’Aquila uno sportello di primo intervento, che fornira’ alle imprese abruzzesi supporto per le misure di incentivazione.

Istituiremo nell’area del sisma, in raccordo con l’Unione europea, una Zona Franca Urbana, analoga a quelle gia’ varate in 22 citta’ ad alto disagio occupazionale. Voglio inoltre ricordare il forte impegno delle aziende energetiche, postali e di telecomunicazione, che hanno scongiurato il verificarsi di incidenti ed assicurato il servizio anche nei giorni dell’emergenza. In particolare - ha concluso il ministro - su iniziativa del Ministero e in coordinamento con la Protezione Civile, i principali operatori di telefonia hanno messo a disposizione 30 mila ricariche, da distribuire ai cittadini sfollati, oltre a cellulari e totem, adibiti alla ricarica di apparecchiature elettriche”. (AGI)

Red

CHIMICA: CDA VYNILS DELIBERA PER ISTANZA FALLIMENTO

Mercoledì, Aprile 29th, 2009

(AGI) - Cagliari, 29 apr. - Il consiglio di amministrazione di Vinyls Italia Spa, riunitosi oggi, ha deliberato di presentare l’istanza di fallimento in proprio della societa’, dando incarico al Mauro Pizzigati di assisterla nella procedura.

Il Cda - informa una nota - ha preso atto che, “nonostante l’impegno profuso da Vinyls Italia, dai suoi vertici e dai suoi soci, sono venuti a mancare i presupposti necessari per la realizzazione del Piano industriale, presupposti che sussistevano, invece, al momento dell’acquisizione”.

“Il piano industriale, che poggiava sul contributo di tutti gli attori coinvolti nell’operazione, prevedeva il rafforzamento strategico del ciclo cloro-PVC, asse portante della chimica di base italiana, nelle aree di Porto Marghera, della Sardegna e di Ravenna”, prosegue la nota della Vinyls. “E’ dunque con grande dispiacere che Vinyls Italia Spa si e’ vista costretta a deliberare di presentare l’istanza di fallimento in proprio, rimanendo comunque convinta della validita’ del proprio piano industriale, fondato sugli Accordi di Programma stipulati a piu’ riprese con le istituzioni e con altre societa’, e mirante a salvaguardare e rafforzare un settore strategico per l’industria manifatturiera italiana”. (AGI)

Red-