Archivio per il Aprile, 2009

CONTRATTI: DAMIANO, RICOSTRUIRE UNITA’ AZIONE DEL SINDACATO

Giovedì, Aprile 16th, 2009

(AGI) - Roma, 16 apr. - Cesare Damiano, responsabile Lavoro del Pd, ha auspicato che si ricostruisca un’unita’ d’azione del sindacato. “L’accordo settoriale sul modello contrattuale siglato da Confindustria e dai sindacati, a eccezione della Cgil, ora dovra’ essere applicato nei singoli contratti di categoria”, ha ricordato in una nota, “gia’ emergono i primi segnali contraddittori: piattaforme unitarie per il rinnovo dei contratti nazionali di categoria, come quella dell’agro industria che va apprezzata, e piattaforme tra loro separate, come nel caso delle telecomunicazioni”.

Secondo Damiano, “per ricostruire l’unita’ d’azione del sindacato nell’applicazione dell’accordo in ogni categoria, occorrera’ uno sforzo di traduzione e di innovazione. Ad esempio, il valore punto preso a riferimento per calcolare gli aumenti salariali, gia’ adottato da alcune categorie tra le quali quella dei metalmeccanici, nella nuova versione non potra’ essere di valore inferiore a quello precedentemente applicato”.

Altrimenti, ha ammonito, “si otterrebbe un risultato paradossale: la diminuzione del potere d’acquisto delle retribuzioni mentre l’obiettivo da tutti condiviso e’ quello di innalzarlo. Il documento sul modello contrattuale recentemente approvato dalla commissione Lavoro della Camera, con l’astensione del Pd, nelle parti condivise contiene importanti specificazioni: la richiesta dell’estensione della contrattazione decentrata a livello aziendale e anche territoriale e di distretto; l’eventuale applicazione delle deroghe al contratto nazionale, avendo come riferimento il modello gia’ sperimentato unitariamente dal sindacato dei chimici”.

Infine, ha concluso, “per favorire un percorso unitario risulterebbe utile un accordo sul tema della rappresentativita’ del sindacato che vede gia’ una sostanziale convergenza tra le confederazioni nell’individuazione dei criteri. Un accordo dei sindacati confederali su questo tema rappresenterebbe un’importante novita’ politica e sociale che potrebbe, successivamente, trovare una sua positiva traduzione in una legislazione di sostegno”. (AGI)

Com/Sab

CHIMICA: PD, IMPENSABILE CHE LA SARDEGNA NON PARTECIPI

Giovedì, Aprile 16th, 2009

(AGI) - Cagliari, 17 apr. - “Il ministero delle Attivita’ produttive non ha convocato la Regione al tavolo nazionale sulla chimica che il governo ha convocato per il 22 aprile”. Per il capogruppo del Pd Mario Bruno in Consiglio regionale e il vicepresidente della Commissione Industria Marco Meloni “e’ impensabile che la Sardegna non partecipi all’incontro operativo che discutera’ i piani per il comparto con le compagnie e i sindacati dopo le tante e ripetute promesse elettorali sul salvataggio delle industrie chimiche ancora attive nell’isola”.

“Il presidente della Regione Ugo Cappellacci”, affermano i due esponenti dell’opposizione, “faccia sentire la propria voce col governo amico e pretenda che la partecipazione della Sardegna: a quel tavolo, infatti, la presenza dei rappresentanti istituzionali e sindacali dell’Isola e’ necessaria e indispensabile. Non possiamo accettare un ruolo subalterno in questo confronto ne’ che il futuro di migliaia di lavoratori sardi venga deciso sopra le nostre teste, senza che abbiamo la possibilita’ di andare a Roma a dire la nostra e a difendere i nostri diritti”. (AGI)

Red/Sol/Cog

TAVOLO NAZIONALE CHIMICA: RASSU, REGIONE SARDEGNA NON INVITATA

Giovedì, Aprile 16th, 2009

(AGI) - Cagliari, 16 apr. - La Regione Sardegna non e’ stata invitata al tavolo nazionale della chimica, convocato e presieduto dal ministro Scajola, in programma il prossimo 22 aprile. Lo ha messo in evidenza Nicola Rassu (Pdl), presidente della Commissione industria del Consiglio regionale, che ha chiesto al presidente Cappellacci di fare in modo “che la Sardegna sia rappresentata”, dal momento che “la rilevanza del comparto chimico per l’economia dell’intera isola rende indispensabile che nessuna decisione venga presa in sedi nelle quali la Regione non sia adeguatamente rappresentata”.

“Si tratta, infatti”, ha spiegato l’esponente politico, “non solo di difendere l’esistente, ma di creare le premesse necessarie a riavviare le attivita’ produttive una volta superata la fase cruciale della crisi.L’assenza della Regione dal tavolo ministeriale - ha commentato Rassu - costituisce un rischioso pregiudizio perche’ tende ad indebolire la posizione dell’isola nella trattativa per il rilancio del settore, la cui funzione strategica e’ indispensabile per garantire ulteriore sviluppo all’economia sarda”. (AGI)

Com/Cog

TERREMOTO: REGIONE LAZIO ASSISTE OLTRE 5.300 SFOLLATI

Martedì, Aprile 14th, 2009

(AGI) - Roma, 14 apr. - Dall’invio della prima colonna mobile al lavoro nelle tendopoli. L’emergenza terremoto per la Regione Lazio scatta gia’ intorno alle 6 del mattino di lunedi’ 6 aprile, quando da Roma partiva la prima colonna mobile di volontariato della Protezione civile regionale. Iniziava cosi’ una settimana di interventi caratterizzata da un sempre maggiore coinvolgimento di uomini e mezzi delle associazioni di volontariato della Protezione civile del Lazio che si sono coordinate con i Vigili del Fuoco e le varie forze dell’ordine sul territorio. Ad oggi la Regione Lazio gestisce direttamente 5 campi per gli sfollati del terremoto e opera complessivamente in 21 campi presenti nei 12 comuni del COM2 (Centro Operativo Misto), territorio sul quale collabora con le regioni Piemonte, Liguria, Toscana ed Emilia Romagna. Squadre della Protezione civile regionale sono presenti inoltre a L’Aquila e nel campo di Onna, per una popolazione assistita totale di oltre 5.300 sfollati. I campi si trovano nel comune di Acciano e nelle tre frazioni di Beffi, Rocca Preturo e Succiano. A Prata D’Ansidonia, e nelle frazioni di Tussio e San Nicandro. Altri campi sono allestiti nei comuni di Fossa, uno dei piu’ colpiti dal sisma e a Villa S. Angelo, Barisciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Poggio Picenze, S.Eusanio Forconese e nella frazione di Casentino, Tione degli Abruzzi e nella frazione di Goriano Valli, S. Pio delle Camere e nella frazione di Castelnuovo. Fino ad oggi si sono alternati sul territorio oltre 1000 volontari. Di essi sono presenti sul posto oltre 800 persone di oltre 130 associazioni provenienti dalle cinque province del Lazio. Via via che i servizi necessari al funzionamento dei campi vengono installati i volontari ridurranno progressivamente la loro presenza fino a stabilizzarsi per garantire la gestione ordinaria dei campi. Complessivamente la Protezione civile regionale ha inviato in Abruzzo circa 850 tende, 7 cucine da campo in grado di fornire oltre 2000 pasti l’ora, 300 stufe, 54 torri faro per l’illuminazione notturna e 65 gruppi elettrogeni, oltre 200 bagni chimici e 65 docce, oltre a numerosissimi mezzi fuoristrada, escavatori e macchine movimento terra. (AGI)

Red/Pgi (Segue)

INCIDENTI STRADALI: DONNA MORTA, CONDUCENTE POSITIVO DROGA

Lunedì, Aprile 13th, 2009

(AGI) - Grosseto, 13 apr. - E’ stato arrestato da Carabinieri della compagnia di Pitigliano, il 27enne di Manciano (Grosseto) che, nel primo pomeriggio di Pasqua, aveva provocato l’incidente nel quale e’ morta una donna tedesca di 39 anni. La decisione di arrestarlo e’ stata presa dopo che ai militari sono arrivati i risultati sulla sua positivita’ agli stupefacenti. Secondo quanto stabilito dai test chimici, il giovane avrebbe guidato in stato di ebbrezza da droghe. Adesso si trova piantonato all’Ospedale della Misericordia del capoluogo maremmano. Per lui e’ scattata l’accusa per omicidio colposo, piu’ le aggravanti delle violazioni al codice della strada. Rischia fino a 10 anni.

Lo scontro e’ avvenuto sulla provinciale 159 che conduce da Montemerano, frazione di Manciano, fino a Pitigliano, all’altezza del ponte che attravera il fiume Albegna. In seguito allo scontro sono finiti all’ospedale di Siena, in prognosi riservata, anche i due figlioletti della giovane madre di 5 e 7 anni, che adesso stanno lottando tra la vita e la morte. (AGI)

Cli/Cab

TERREMOTO: I CONSIGLI DEGLI ESPERTI USA PER AFFRONTARE IL DOPO

Sabato, Aprile 11th, 2009

(AGI) - Atlanta, 11 apr. - Il primo consiglio e’ di prepararsi alle scosse di assestamento. Una scossa sismica non viene mai da sola e lo sciame che la segue mette a dura prova i nervi gia’ logorati dei sopravvissuti. Commettere degli errori dopo essere scampati a un disastro come un terremoto e’ normale e comune e per questo il Center of disease control (Cdc) di Atlanta ha preparato un elenco di regole da seguire.

- Fare l’appello dei propri familiari e verificare il loro stato di salute. Poi fare lo stesso con i vicini.

- Se una persona e’ ferita in modo grave e priva di coscienza non cercare di spostarla a meno che non sia in immediato pericolo di subire ulteriori ferite - Avere sempre a disposizione una radio a batterie per seguire le indicazioni delle autorita’ - Se si sente puzza di gas: aprire le finestre; chiudere il rubinetto principale; non accendere ne’ spegnere alcun apparecchio elettrico; uscire; avvertire le autorita’; non rientrare fino a quando non si e’ avuto il via libera di un tecnico.

- In caso di danni ai cavi elettrici in casa, togliere la corrente.

- In caso di danni alle tubature, chiudere il rubinetto principale. Prima di tirare lo sciacquone o di aprire i rubinetti verificare la tenuta dei tubi.

- Verificare se il comignolo e la canna fumarie hanno lesioni, in caso non accendere il fuoco.

- Pulire subito e con attenzione i liquidi infiammabili e chimici che possono essersi riversati; togliere i farmaci che si sono rovescati.

- Non usare il telefono se non per emergenza.

- Avere sempre le scarpe ai piedi.

- Aprire gli armadi e stipetti con grande attenzione perche’ potrebbero cadere oggetti spostati dal sisma.

- Se manca la luce vuotare il freezer e decidere quali cibi consumare per primi.

- Non mangiare nulla che sia stato conservato in contenitori aperti vicino a vetri andati in frantumi. I liquidi possono essere filtrati attraverso un fazzoletto.

- In caso di mancanza di acqua si puo’ usare quella dei cubetti di ghiaccio sciolti, della frutta in scatola, delle cassette di scarico dei wc (se non sottoposta a trattamento chimico), delle piscine e dei termosifoni (in questo caso filtrarla attraverso un fazzoletto).

- Lasciare gli animali domestici in un’area recintata con acqua e cibo a sufficienza: nelle tendopoli spesso non sono ammessi.

- Allontanarsi dalle aree danneggiate dopo aver lasciato ai propri familiari in un luogo noto solo a loro un messaggio con l’indicazione su dove si e’ cercato riparo. (AGI)

Plt

TERREMOTO: I CONSIGLI DEGLI ESPERTI USA PER AFFRONTARE IL DOPO

Sabato, Aprile 11th, 2009

(AGI) - Atlanta, 11 apr. - Il primo consiglio e’ di prepararsi alle scosse di assestamento. Una scossa sismica non viene mai da sola e lo sciame che la segue mette a dura prova i nervi gia’ logorati dei sopravvissuti. Commettere degli errori dopo essere scampati a un disastro come un terremoto e’ normale e comune e per questo il Center of disease control (Cdc) di Atlanta ha preparato un elenco di regole da seguire.

- Fare l’appello dei propri familiari e verificare il loro stato di salute. Poi fare lo stesso con i vicini.

- Se una persona e’ ferita in modo grave e priva di coscienza non cercare di spostarla a meno che non sia in immediato pericolo di subire ulteriori ferite - Avere sempre a disposizione una radio a batterie per seguire le indicazioni delle autorita’ - Se si sente puzza di gas: aprire le finestre; chiudere il rubinetto principale; non accendere ne’ spegnere alcun apparecchio elettrico; uscire; avvertire le autorita’; non rientrare fino a quando non si e’ avuto il via libera di un tecnico.

- In caso di danni ai cavi elettrici in casa, togliere la corrente.

- In caso di danni alle tubature, chiudere il rubinetto principale. Prima di tirare lo sciacquone o di aprire i rubinetti verificare la tenuta dei tubi.

- Verificare se il comignolo e la canna fumarie hanno lesioni, in caso non accendere il fuoco.

- Pulire subito e con attenzione i liquidi infiammabili e chimici che possono essersi riversati; togliere i farmaci che si sono rovescati.

- Non usare il telefono se non per emergenza.

- Avere sempre le scarpe ai piedi.

- Aprire gli armadi e stipetti con grande attenzione perche’ potrebbero cadere oggetti spostati dal sisma.

- Se manca la luce vuotare il freezer e decidere quali cibi consumare per primi.

- Non mangiare nulla che sia stato conservato in contenitori aperti vicino a vetri andati in frantumi. I liquidi possono essere filtrati attraverso un fazzoletto.

- In caso di mancanza di acqua si puo’ usare quella dei cubetti di ghiaccio sciolti, della frutta in scatola, delle cassette di scarico dei wc (se non sottoposta a trattamento chimico), delle piscine e dei termosifoni (in questo caso filtrarla attraverso un fazzoletto).

- Lasciare gli animali domestici in un’area recintata con acqua e cibo a sufficienza: nelle tendopoli spesso non sono ammessi.

- Allontanarsi dalle aree danneggiate dopo aver lasciato ai propri familiari in un luogo noto solo a loro un messaggio con l’indicazione su dove si e’ cercato riparo. (AGI)

Uba (Segue)

AGRICOLTURA: ALLARME COLDIRETTI SARDEGNA PER TIGNOLA POMODORO

Venerdì, Aprile 10th, 2009

(AGI) - Cagliari, 10 apr. - “C’e’ un nuovo flagello nelle nostre campagne, la tignola del pomodoro, un bruco che sta distruggendo le produzioni della Sardegna e che dalle serre si sta spostando in pieno campo. Serve un argine immediato e un ristoro per le nostre imprese”. Il presidente di Coldiretti Sardegna Marco Scalas, reduce da una serie di sopralluoghi in aziende alle prese con questo nuovo nemico, lancia un appello alla Regione. “E’ indispensabile concentrare sforzi e attenzione per dare indicazioni alle imprese su cosa fare. Ed e’ necessario”, aggiunge Scalas, “che la Regione avvii un monitoraggio completo sulla situazione, con la conta dei danni e la predisposizione di contromisure economiche per evitare che altre imprese siano costrette a uscire dal mercato. Con il risultato di produrre nuovi disoccupati”. La “tuta absoluta”, detta anche tignola o falena del pomodoro, e’ un microlepidottero originario dell’America del Sud, dove fin dagli anni Sessanta e’ diventato uno dei parassiti piu’ dannosi delle colture di pomodoro, che si e’ poi diffuso e ambientato in altre aree geografiche: in Spagna nel 2006, in Marocco, Algeria, Francia e Italia 2008. La larva di questo insetto colpisce le foglie, il fusto e la bacca del pomodoro e di altre solanacee, causando sensibili diminuzioni alla produzione, che risulta non commerciabile. Infestazioni sono state riscontrate anche per produzioni come patate, melanzane, peperoni e altre solanacee minori, comprese quelle spontanee. “Una vera emergenza”, riprende il presidente della Coldiretti sarda, “anche perche’ non e’ facile difendersi. La lotta chimica, per esempio, non appare particolarmente efficace, poiche’ la tignola e’ resistente ai piu’ comuni insetticidi”. (AGI)

Red-

AGRICOLTURA: ALLARME COLDIRETTI SARDEGNA PER TIGNOLA POMODORO

Venerdì, Aprile 10th, 2009

(AGI) - Cagliari, 10 apr. - “C’e’ un nuovo flagello nelle nostre campagne, la tignola del pomodoro, un bruco che sta distruggendo le produzioni della Sardegna e che dalle serre si sta spostando in pieno campo. Serve un argine immediato e un ristoro per le nostre imprese”. Il presidente di Coldiretti Sardegna Marco Scalas, reduce da una serie di sopralluoghi in aziende alle prese con questo nuovo nemico, lancia un appello alla Regione. “E’ indispensabile concentrare sforzi e attenzione per dare indicazioni alle imprese su cosa fare. Ed e’ necessario”, aggiunge Scalas, “che la Regione avvii un monitoraggio completo sulla situazione, con la conta dei danni e la predisposizione di contromisure economiche per evitare che altre imprese siano costrette a uscire dal mercato. Con il risultato di produrre nuovi disoccupati”.

La “tuta absoluta”, detta anche tignola o falena del pomodoro, e’ un microlepidottero originario dell’America del Sud, dove fin dagli anni Sessanta e’ diventato uno dei parassiti piu’ dannosi delle colture di pomodoro, che si e’ poi diffuso e ambientato in altre aree geografiche: in Spagna nel 2006, in Marocco, Algeria, Francia e Italia 2008.

La larva di questo insetto colpisce le foglie, il fusto e la bacca del pomodoro e di altre solanacee, causando sensibili diminuzioni alla produzione, che risulta non commerciabile. Infestazioni sono state riscontrate anche per produzioni come patate, melanzane, peperoni e altre solanacee minori, comprese quelle spontanee. “Una vera emergenza”, riprende il presidente della Coldiretti sarda, “anche perche’ non e’ facile difendersi. La lotta chimica, per esempio, non appare particolarmente efficace, poiche’ la tignola e’ resistente ai piu’ comuni insetticidi”. (AGI)

Red-

TERREMOTO: DA LAZIO 50 BAGNI CHIMICI E 284 TERMOCONVETTORI

Giovedì, Aprile 9th, 2009

(AGI) - Roma, 9 apr. - Prosegue l’impegno della Protezione Civile del Lazio per fare fronte all’emergenza terremoto in Abruzzo. Vengono montati in queste ore 50 bagni chimici e sono in partenza 284 termoconvettori per poter riscaldare le tende. Sono inoltre in viaggio per i Comuni colpiti dal sisma 300 brande con materassi. In questi giorni, la Protezione civile regionale ha messo complessivamente a disposizione piu’ di 1.000 operatori di oltre 150 tra associazioni di volontariato e unioni comunali di Protezione civile. Sono attive sul territorio 7 cucine mobili, 14 macchine movimento terra e sono dislocate 55 torri faro. (AGI)

Red

TERREMOTO:ENEA,TASK FORCE INGEGNERI E GEOLOGI ATTIVA DA SUBITO

Mercoledì, Aprile 8th, 2009

(AGI) - Roma, 8 apr. - Enea sin dalle prime ore del sisma in Abruzzo si e’ mobilitata attivando immediatamente la task force di ingegneri e geologi, a disposizione della Protezione Civile Nazionale, per i primi rilievi macrosismici e per le verifiche di agibilita’ delle costruzioni. Gli esperti, una ventina di cui una parte gia’ sul posto e altri nei Centri di Casaccia, Frascati e Bologna, si legge in una nota, effettueranno una ricognizione di tutti gli edifici. I risultati dell’indagine consentiranno di programmare gli interventi di demolizione dei fabbricati pericolanti, o danneggiati irreparabilmente, e quelli di messa in sicurezza degli edifici recuperabili. In collaborazione con il GLIS (Isolamento Sismico e altre Strategie di Progettazione Antisismica), Enea compie azioni di informazione e formazione rivolte sia a tecnici specialisti, sia alla popolazione, al fine di descrivere i vari aspetti del terremoto ed illustrare la possibilita’ di ricostruzione, ricorrendo a moderne tecniche antisismiche. Per ridurre il rischio, non potendo evidentemente intervenire sulla pericolosita’ di un sito, spiega Enea, si puo’ intervenire sull’esposizione, progettando l’uso del territorio, e riducendo la vulnerabilita’ sismica delle strutture. E’ praticamente impossibile realizzare con tecniche tradizionali strutture che resistano senza danneggiarsi a eventi sismici violenti, sia per motivi architettonici sia economici. Strutture quali centri di protezione civile, ospedali e caserme, devono restare operative durante e dopo il sisma e strutture contenenti materiali pericolosi (nucleari e chimici) devono rispettare stringenti requisiti di sicurezza. Per questo motivo, gia’ da alcuni decenni, l’ingegneria sismica si e’ indirizzata verso l’utilizzo di tecniche innovative, che si basano sulla drastica riduzione delle forze sismiche agenti sulla struttura, piuttosto che affidarsi alla sua resistenza. Tra queste l’isolamento sismico e la dissipazione energetica sono contemplate anche dalle recenti normative sismiche. Puo’ affermarsi che con l’utilizzo delle moderne tecnologie, ormai mature per una vasta applicazione, l’ingegneria sismica ha dimostrato che dal terremoto ci si puo’ difendere. (AGI)

Red/Gio

CONSULENZE COMUNE PALERMO: CAMMARATA CHIEDE RITO ABBREVIATO

Mercoledì, Aprile 8th, 2009

(AGI) - Palermo, 8 apr. - Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato nel procedimento in cui e’ imputato di abuso d’ufficio con riferimento alle nomine di alcuni consulenti del Comune. Il Gup Daniela Troja giudichera’ il primo cittadino assieme ad altri 3 imputati, Antonio Covais, Renata Sandra Carlisi e Annalisa Tomasino, a partire dal 28 aprile. Hanno preferito il rito ordinario altri due dei presunti favoriti nelle nomine, Federico Lazzaro e Antonino Giglio. Secondo il Pm Laura Vaccaro, Cammarata avrebbe nominato i 5 consulenti, per incarichi relativi alla progettazione della ristrutturazione della ex chimica Arenella e del mercato ortofrutticolo senza che i candidati, architetti e ingegneri, avessero i requisiti necessari. (AGI)

Cli/Pa/Rap/Mzu

MALARIA: SI PUO’ CONTROLLARE UCCIDENDO ZANZARE PIU’ VECCHIE

Mercoledì, Aprile 8th, 2009

(AGI) - Washington, 8 apr. - E’ possibile arginare la diffusione della malaria uccidendo le zanzare piu’ vecchie. Utilizzando, infatti, insetticiti diluiti o di nuova generazione che agiscono solo sugli insetti piu’ vecchi, e’ probabile che le zanzare nuove non sviluppino resistenze. Questo e’ quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Penn State University e pubblicato sulla rivista Plos Biology. Ogni anno la malaria uccide milioni di persone, ma molte delle sostanze chimiche utilizzate come insetticidi divengono inefficaci dopo un po’ di tempo. La ripetuta esposizione a tali preparati, infatti, seleziona nuove generazioni resistenti. “Gli insetticidi spruzzati sulle pareti delle abitazioni o sulle zanzariere poste sui letti rappresentano uno dei metodi piu’ efficaci per controllare la malattia”, ha commentato Andrew Read, docente di biologia ed entomologo della Penn State. “Ma essi - ha aggiunto - funzionano uccidendo gli insetti oppure impedendo la posa delle uova, e cio’ impone un’enorme pressione selettiva in favore delle zanzare resistenti agli insetticidi”. I ricercatori sono convinti che una soluzione potrebbe essere costituita da insetticidi, chimici o biologici, che uccidano solo gli insetti piu’ vecchi. “Per ironia della sorte - ha spiegato Read - la maggior parte delle zanzare non vive abbastanza per trasmettere la malattia: se uccidessimo solo le zanzare piu’ vecchie potremmo controllare la malaria e risolvere il problema della resistenza, perche’ verrebbe meno la pressione selettiva. Cio’ potrebbe essere fatto cambiando il modo in cui utilizziamo gli insetticidi esistenti, anche semplicemente diluendoli”. Le zanzare vengono infatti uccise piu’ facilmente con insetticidi come il Ddt, ma lo sarebbero anche sviluppando una nuova generazione di pesticidi. Questo cambiamento di rotta nel controllo dell’infezione consentirebbe agli insetticidi di durare molto piu’ a lungo, anche per sempre, potenzialmente. Per studiare l’impatto degli in! setticid i che agiscono sugli insetti adulti, i ricercatori hanno costruito un modello matematico della trasmissione della malaria usando fattori quali il ciclo di posa delle uova e lo sviluppo di parassiti all’interno dell’insetto. Una volta che ha infettato la zanzara, il parassita necessita almeno 10-14 giorni, ossia da due a sei cicli di produzione di uova, per maturare e migrare nelle ghiandole salivari dell’insetto: da qui, esso puo’ passare nell’essere umano attraverso una puntura. Le analisi ottenute utilizzando il modello del ciclo di vita della zanzara e dello sviluppo della malattia negli hotspot in Africa e in Papua Nuova Guinea rivela che uccidendo solo gli insetti che abbiano completato almeno quattro cicli di produzione di uova si riduce di circa il 95 per cento il numero di punture infettanti. (AGI)

Cli