(AGI) - Roma, 22 mag. - Al via da domani e fino al 30 maggio la Settimana della Spirometria, nel quadro della XV Giornata nazionale del Respiro e dell’Anno del Respiro. Un’iniziativa promossa da Aipo (Associazione italiana Pneumologi ospedalieri), Simer (Societa’ italiana Medicina respiratoria) e Uip (Unione italiana Pneumologia) e sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E’ un appello degli specialisti italiani, assieme ai cittadini nei centri di tutto il Paese, per conoscere, prevenire e combattere i sintomi di una cattiva respirazione.
I bambini le prime vittime e una semplice spirometria puo’ fugare ogni dubbio, valutare la funzionalita’ polmonare. Si tratta di uno strumento diagnostico particolarmente efficace e diffuso in quanto standardizzato, indolore, facilmente riproducibile e oggettivo. E ci si potra’ sottoporre in tutti i centri che saranno allestiti nelle principali citta’ italiane.
Ogni giorno i polmoni filtrano 25mila litri di aria, e l’aria che respiriamo contiene l’ossigeno che consente di produrre energia per la macchina chimica che e’ il nostro organismo. L’aria e’ per definizione un grande bene e tutelarne la qualita’ e’ fondamentale, perche’ l’aria puo’ contenere le cause di una serie innumerevoli di patologie innescate da fumo, particelle e gas chimici inquinanti, microrganismi infettanti, particelle vegetali o animali che provocano allergie, sostanze che causano tumori. “Il polmone reagisce alle offese che vengono dall’esterno in tanti modi”, sottolinea il professor Franco Falcone, membro del comitato ‘Anno del Respiro 2009′ per conto dell’Aipo, “ma uno di questi e’ la restrizione dei bronchi, causata da infiammazione, quasi una difesa per limitare i danni. Solo per le piu’ grandi malattie croniche respiratorie, asma, enfisema e bronchite cronica, i malati sono quasi 10 milioni. Il cancro del polmone miete ogni anno piu’ di 33mila vittime e la sopravvivenza e’ molto breve. Attendiamo per i prossimi 20 anni l’esplosione delle malattie respiratorie croniche che saranno al primo posto nel ranking mondiale delle morti e tutto cio’ soprattutto per la qualita’ dell’aria”.
Con questo appuntamento annuale si vuole far prendere coscienza dei grandi problemi delle malattie respiratorie, ha aggiunto il professor Centanni, presidente eletto della Simer: “Sono oltre 80mila i morti ogni anno e oltre 600mila i ricoveri per queste cause, giornate di lavoro perse, vita ridotta di qualita’. La qualita’ dell’aria, l’idea che il polmone e’ un filtro da proteggere perche’ non si puo’ cambiare, e’ la spinta promozionale a prendere coscienza che, nell’era della lunga sopravvivenza (italiani secondi nel mondo solo ai giapponesi) si deve proteggere l’organismo fin dalla nascita scegliendo i modi di vivere”. (AGI)
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