SARDEGNA: COSTA (CGIL), CERTO LO SCIOPERO GENERALE INDUSTRIA
Sabato, Giugno 6th, 2009(AGI) - Cagliari, 6 giu. - “Lo sciopero generale dell’industria e’ ormai certezza, manca solo una data, che verra’ definita, assieme a una stagione di mobilitazioni e di lotte, nell’assemblea del 9 giugno”. L’ha annunciato il segretario generale Enzo Costa nell’editoriale del giornale della Cgil, l’Altra Sardegna, in cui fa il punto sulla grave crisi economica e sociale. “Abbiamo cercato di confrontarci con chi ha la responsabilita’ di prendere le decisioni - denuncia Costa - siamo rimasti inascoltati perche’ la politica, sia regionale che nazionale, non ha saputo dare risposte”.
L’elenco delle vertenze da affrontare nell’immediato e’ lungo: “Prima di tutto la sicurezza nei luoghi di lavoro”, scrive Costa, denunciando ancora una volta “l’assenza di regolarita’ nei controlli e la necessita’ di verificare la totale osservanza del decreto 81, in tutti i luoghi di lavoro”.
Secondo il sindacato, occorre rilanciare il ruolo della figura del rappresentante dei lavoratori, non solo aziendale ma anche di sito e territoriale. Sui temi industriali e sulla chimica, Costa sottolinea l’esigenza di avviare una nuova fase industriale che parta dal consolidamento dell’esistente e sviluppi nuove produzioni ad alto valore aggiunto.
Fra i temi che verranno affrontati nell’assemblea unitaria di martedi’ rientrano la questione energetica, la continuita’ territoriale, il rilancio della ruralita’ e dell’agroalimentare. “La crisi non sembra allentarsi, la disoccupazione e’ al 13 per cento, il numero dei cassintegrati sale a piu’ 40 per cento rispetto al 2008, le multinazionali abbandonano la Sardegna, le questioni energetiche sono ancora all’anno zero”. Per questo la Cgil chiede con forza che si apra un tavolo nazionale alla presidenza del consiglio per la riscrittura dell’Intesa istituzionale Stato-Regione.
Costa esprime un giudizio critico su come la Regione ha affrontato questioni fondamentali come la vertenza sulla chimica e il G8: il presidente Cappellacci “appare una figura sfuggente, sempre impegnato a Roma e magari assente proprio quando si prendono decisioni importanti come quella del G8″; una scelta - evidenzia Costa - che ha bloccato lavori gia’ appaltati, mandato all’aria centinaia di posti di lavoro, fatto perdere agli imprenditori del turismo migliaia di euro, dirottato le risorse chissa’ dove. “E il bluff sulla chimica? Le promesse sull’Eurallumina? La lentezza con cui si affronta il problema energetico sulcitano?”.(AGI)
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