Archivio per il Luglio, 2009

CONTRATTI: CISL A CONFINDUSTRIA, NO A RINVIO RINNOVO CHIMICI

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug.- “Il confronto per il rinnovo contrattuale chimico-farmaceutico deve partire nei tempi previsti dall’ accordo interconfederale del 15 aprile 2009. Non e’ opportuno giustificare il ritardo in conseguenza alla crisi”. E’ quanto scrive il Segretario Generale della Femca Cisl, Sergio Gigli, in una lettera inviata oggi ai Presidenti di Farmindustria e di Federchimica(Dompe’ e Squinzi) e per conoscenza al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. “La data che ci e’ stata proposta del 6 ottobre per l’apertura del confronto non e’ in linea con regole dell’accordo che abbiamo siglato insieme sulla riforma contrattuale - precisa il sindacalista della Cisl - e vogliamo ricordare a Farmindustria e Federchimica che la Cisl aveva inviato la disdetta del contratto il 1 luglio ed abbiamo inviato la piattaforma con le richieste di rinnovo il 6 luglio scorso. Per quanto ci riguarda si puo’ fare il primo incontro sul rinnovo contrattuale nei primissimi giorni di settembre come previsto dall’accordo interconfederale. L’apertura del confronto tra l’altro puo’ costituire una utile occasione per esaminare i problemi che il settore sta attraversando nel nostro paese”. (AGI)

Red

ISRAELE: RAPPORTO GOVERNO, ATTACCO A GAZA FU “NECESSARIO”

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Gerusalemme, 31 lug. - L’offensiva militare di Israele a Gaza a gennaio scorso e’ stata “necessaria e proporzionata”. E’ quando afferma un rapporto governativo israeliano in riferimento alla sua molto criticata risposta militare agli attacchi dell’organizzazione palestinese Hamas, accusata insieme allo stato ebraico di crimini di guerra per l’ultima parte del conflitto israelo-palestinese (28 dicembre 2008-18 gennaio 2009). “Israele aveva sia il diritto che l’obbligo di intraprendere un’azione militare contro Hamas a Gaza per fermare l’incessante lancio di razzi e gli attacchi di mortaio”, si legge nel rapporto.

Israele e’ accusata di aver portato avanti - attraverso la cosiddetta operazione “Piombo Fuso” - una campagna militare che ha ucciso cittadini disarmati, ha usato civili come scudo e ha distrutto indiscriminatamente proprieta’ civili, riferisce la Bbc. Fonti palestinesi parlano di circa 1400 vittime mortali contro soli 13 israeliani morti. Sempre secondo il rapporto israeliano finora sarebbero state aperte 100 inchieste sulla condotta dei soldati nel conflitto, e 14 indagini penali.

I dati delle due parti messi a confronto sulle vittime mortali palestinesi segnalano differenze sostanziali sul numero di morti. Per il Centro palestinese per i diritti umani le proprie vittime sarebbero 1434, contro le 1166 riconosciute dalla Difesa israeliana. Di questi la fonte palestinese ritiene che 235 fossero militari mentre 906 i civili, mentre secondo il governo israeliano il numero delle vittime militari oscilla tra i 710 e gli 870, mentre i civili sarebbero tra i 295 e i 460. Da ultimo, le donne, che risultano 121 per i palestinesi e 49 per gli israeliani, e i bambini al di sotto dei 16 anni, sarebbero 288 per la Palestina, 89 per il nemico israeliano.

Per le Nazioni Unite sarebbero 50.000 le case andate distrutte o danneggiate nella campagna israeliana, oltre a 800 proprieta’ industriali, 200 scuole, 39 moschee e 2 chiese. L’ex giudice sudafricano Richard Goldstone e’ stato demandato dal consiglio dell’Onu per i diritti umani per indagare su eventuali crimini commessi durante il conflitto. Israele si e’ invece rifiutata di collaborare, accusando il consiglio Onu di essere contro di loro. Israele si difende dalle accuse sostenendo che le truppe sono state dispiegate per proteggere i cittadini, e che si e’ trattato di una risposta agli attacchi di Hamas che ha messo in pericolo la vita dei civili attaccando aree abitate dai civili, mentre case e edifici sono stati distrutti solo quando necessario per motivi militari. Nel rapporto si nega anche ogni accuse sull’uso del fosforo bianco, considerato un’arma chimica. E si aggiunge che sono stati distribuiti 2,5 milioni di volantini e che 165.00 telefonate sono state fatte per mettere in allarme la cittadinanza civile, oltre a permettere l’arrivo di aiuti militari. I palestinesi sostengono invece che lasciare le case non era considerato sicuro, ne’ era possibile accedere agli aiuti militari. (AGI)

Red

CONTRATTI: ENERGIA, AVVIATO NEGOZIATO CONFINDUSTRIA-SINDACATI

Giovedì, Luglio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 lug. - Si e’ aperto oggi il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale Energia e Petrolio tra Confindustria Energia e le organizzazioni sindacali Filcem/Cgil, Femca/Cisl, Uilcem/Uil e separatamente con Ugl-Chimici. Confindustria Energia ha focalizzato l’attenzione sulla sostenibilita’ nel lungo termine di due livelli contrattuali. Tra i punti fondamentali per la sostenibilita’ del sistema sono la modernizzazione e la semplificazione degli aspetti relazionali, con chiara qualificazione del modello partecipativo. Ma anche il il riconoscimento dell’apporto individuale anche anche nel salario variabile negoziato al secondo livello, il superamento degli scatti di anzianita’ e la necessita’ di individuare approcci innovativi per integrare due livelli contrattuali reali. Sul tema del contratto unico, Confindustria Energia ritiene che tale ipotesi possa svilupparsi solo con la condivisione del modello e dei contenuti contrattuali. (AGI)

Red

API: INTERROGAZIONE BIPARTISAN, COME CONTRASTARE LA MORIA

Giovedì, Luglio 30th, 2009

AGI) (AGI) - Roma, 30 lug. - Una sospensione, dal 17 settembre 2008 al 20 settembre 2009, varata in seguito alla pesante moria che ha colpito le api in maniera crescente dalla fine degli anni 90 e, in particolare, tra il 2006 e il 2008. “Le api hanno mandato quest’anno netti segnali di ripresa e non si sono piu’ registrate denunce di spopolamento di alveari nelle zone del mais - dicono Unaapi, Legambiente, Slow Food, Conapi e Aiab - Ecco perche’ vogliamo sapere se, veramente, si intende imputare al mancato uso dei neonicotinoidi la diffusione della diabrotica in alcune zone a forte vocazione maidicola di Piemonte e Lombardia”. Un danno che secondo le associazioni e’ legato invece principalmente al sistema monoculturale intensivo poiche’ in intere Regioni, dove si e’ fatto uso di tecniche di prevenzione e metodi alternativi, senza eccesso di sostanze chimiche, la diabrotica non crea problemi.

“E’ indispensabile a nostro avviso - proseguono le associazioni - che i servizi agricoli regionali nei comprensori infestati da diabrotica attuino piani di contenimento del parassita basati sull’effettivo divieto della monocoltura in monosuccessione. Proseguire unicamente sulla via della chimica e’ un approccio destinato al fallimento, che puo’ comportare solo pesanti danni all’ambiente, alla salute e all’economia”.(AGI)

Bru

SICUREZZA LAVORO: EU-OSHA, AL VIA CAMPAGNA VALUTAZIONE RISCHI

Giovedì, Luglio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ago. - Lo scopo della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri e’ promuovere un processo gestionale integrato, che tenga conto delle diverse tappe della valutazione dei rischi. La valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti dell’attivita’ lavorativa, volto a stabilire cosa puo’ provocare lesioni o danni, se e’ possibile eliminare i pericoli e, nel caso in cui cio’ non sia possibile, quali misure di prevenzione o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi. I principali risultati raggiunti nel 2008 comprendono la campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri sulla valutazione dei rischi realizzata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che costituisce il fondamento della gestione della salute e della sicurezza. Finora la campagna ha coinvolto piu’ di 7000 partecipanti a seminari, eventi e laboratori di formazione, con la distribuzione di 2 milioni di pubblicazioni stampate. Con il lancio dell’indagine europea tra le aziende sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER), l’EU-OSHA ha iniziato a individuare cio’ che viene attualmente realizzato, nei luoghi di lavoro sia privati che pubblici, per affrontare il problema dei rischi psicosociali e di altro genere. Un altro centro di interesse del 2008 era rappresentato dai rischi chimici emergenti. Nel complesso, queste relazioni individuano lo stato delle conoscenze in questi settori soggetti a rapidi cambiamenti ed evidenziano temi specifici che devono diventare il centro della ricerca o della politica. Infine, la strategia dell’Agenzia per il 2009-2013, concordata nel 2008, stabilisce il modo in cui l’EU-OSHA operera’ negli anni a venire per ridurre il costo elevato, in termini sia di risorse umane che di costi economici, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. La strategia definisce un chiaro ruolo per l’EU-OSHA nel coordinamento dei numerosi e vari sforzi realizzati nel campo della SSL in Europa, aiutando a individuare problemi comuni e a condividere informazioni e buone prassi. (AGI)

Com/Pit/Esp

SICUREZZA LAVORO: COMPITI AGENZIA EUROPEA SICUREZZA SUL LAVORO

Giovedì, Luglio 30th, 2009

Compiti dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Tra le varie attività di raccolta e di analisi di informazioni sulla sicurezza e salute sul lavoro, l’Agenzia, attraverso il suo Osservatorio europeo dei rischi (ERO), ha condotto uno studio di fattibilità delle diverse metodologie onde prevedere i rischi per la SSL che potrebbero derivare in futuro dalle nuove tecnologie e modalità di lavoro. L’Esercizio di previsione dell’Agenzia comporterà una previsione nell’arco di dieci anni e il supporto dei responsabili politici affinché agiscano ora al fine di salvaguardare i lavoratori europei.

L’Agenzia ha perfezionato la propria relazione specialistica sui rischi chimici emergenti (Expert forecast on emerging chemical risks), l’ultima di una serie di relazioni di alto profilo che riunisce le informazioni più recenti negli ambiti in rapida evoluzione collegati alla SSL e individua le tematiche su cui i ricercatori e i politici devono concentrare la loro attenzione. La relazione sui rischi chimici emergenti individua gruppi di sostanze, comprese le sostanze cancerogene e i prodotti chimici sensibilizzanti e gli allergeni, particolarmente preoccupanti a causa dei loro effetti sulla salute dei lavoratori.

Altre pubblicazioni dell’ERO hanno sintetizzato lo stato delle conoscenze sull’esposizione cutanea professionale e le malattie cutanee occupazionali, sull’esposizione alle vibrazioni (occupational skin exposure and work-related skin diseases; exposure to vibration) e le relative ripercussioni per la salute nonché sulle nanoparticelle (nanoparticles) e i loro possibili effetti sulla sicurezza e salute sul lavoro.

Il progetto SSL in cifre ha continuato a rappresentare una base di conoscenze comprovate volte alla prevenzione degli infortuni e delle malattie sul lavoro, ponendo a confronto risultati statistici provenienti da fonti e paesi europei diversi. Nel 2008 il progetto si è concentrato sulla gestione dei rifiuti e sulle malattie respiratorie.

Com/Pit/Esp

ASSOFERTILIZZANTI: INDUSTRIA E’ DETERMINANTE RIDURRE GAS SERRA

Giovedì, Luglio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 lug. - La tecnologia e le competenze disponibili oggi possono contribuire a conseguire rilevanti riduzioni benche’ si sia stimato che la produzione di fertilizzanti conti meno dell’1% delle emissioni globali di gas serra e l’utilizzo di fertilizzanti circa l’1,5%. Allo stesso tempo e’ stato verificato che un utilizzo corretto dei fertilizzanti consente di produrre piante piu’ sane che, attraverso la fotosintesi, assorbono una quantita’ di anidride carbonica maggiore di quella prodotta nella produzione dei fertilizzanti, trasformandola in ossigeno.

“L’agricoltura in generale e i fertilizzanti in particolare sono settori decisivi per ridurre l’effetto serra: i governi devono tenere conto che obiettivi fondamentali come garantire la sicurezza alimentare, ridurre la poverta’ e contrastare i cambiamenti climatici, devono essere considerati e affrontati un un’ ottica di politica ambientale globale”, commenta Marco Rosso, Direttore di Assofertilizzanti - Associazione nazionale produttori di fertilizzanti, che fa parte di Federchimica- ” L’industria dei fertilizzanti, da parte sua, si sta impegnando molto in questi anni per ridurre le proprie emissioni, attraverso consistenti investimenti in ricerca e sviluppo e con la condivisione delle conoscenze, dei prodotti e delle tecnologie anche con gli agricoltori al fine di migliorare l’efficienza dell’utilizzo dei fertilizzanti nei campi”.(AGI)

Bru

BASF: UTILE CALA DEL 74% NEL SECONDO TRIMESTRE

Giovedì, Luglio 30th, 2009

(AGI/AFP) - Francoforte, 30 lug. - Basf, il gruppo leader mondiale nella chimica, ha registrato un utile netto di 343 milioni di euro nel secondo trimestre, con un calo tendenziale del 74%. Il fatturato e’ sceso del 23% a 24,7 miliardi. Il direttore finanziario della societa’, Kurt Bock, ha affermato che la flessione delle attivita’ ha toccato il punto piu’ basso ma che non ci sono segnali di ripresa e che sara’ improbabile che vengano rispettati i target per il 2009. (AGI)

Rus

EU-OSHA: AMBIENTI DI LAVORO, CAMPAGNA EUROPEA SUI RISCHI

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Lo scopo della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri e’ promuovere un processo gestionale integrato, che tenga conto delle diverse tappe della valutazione dei rischi. La valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti dell’attivita’ lavorativa, volto a stabilire cosa puo’ provocare lesioni o danni, se e’ possibile eliminare i pericoli e, nel caso in cui cio’ non sia possibile, quali misure di prevenzione o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi. I principali risultati raggiunti nel 2008 comprendono la campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri sulla valutazione dei rischi realizzata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che costituisce il fondamento della gestione della salute e della sicurezza. Finora la campagna ha coinvolto piu’ di 7000 partecipanti a seminari, eventi e laboratori di formazione, con la distribuzione di 2 milioni di pubblicazioni stampate. Con il lancio dell’indagine europea tra le aziende sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER), l’EU-OSHA ha iniziato a individuare cio’ che viene attualmente realizzato, nei luoghi di lavoro sia privati che pubblici, per affrontare il problema dei rischi psicosociali e di altro genere. Un altro centro di interesse del 2008 era rappresentato dai rischi chimici emergenti. Nel complesso, queste relazioni individuano lo stato delle conoscenze in questi settori soggetti a rapidi cambiamenti ed evidenziano temi specifici che devono diventare il centro della ricerca o della politica. Infine, la strategia dell’Agenzia per il 2009-2013, concordata nel 2008, stabilisce il modo in cui l’EU-OSHA operera’ negli anni a venire per ridurre il costo elevato, in termini sia di risorse umane che di costi economici, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. La strategia definisce un chiaro ruolo per l’EU-OSHA nel coordinamento dei numerosi e vari sforzi realizzati nel campo della SSL in Europa, aiutando a individuare problemi comuni e a condividere informazioni e buone prassi. (AGI)

Red/Fra/Dml

COMPITI DELL’AGENZIA PER LA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Tra le varie attivita’ di raccolta e di analisi di informazioni sulla sicurezza e salute sul lavoro, l’Agenzia, attraverso il suo Osservatorio europeo dei rischi (ERO), ha condotto uno studio di fattibilita’ delle diverse metodologie onde prevedere i rischi per la SSL che potrebbero derivare in futuro dalle nuove tecnologie e modalita’ di lavoro. L’Esercizio di previsione dell’Agenzia comportera’ una previsione nell’arco di dieci anni e il supporto dei responsabili politici affinche’ agiscano ora al fine di salvaguardare i lavoratori europei. L’Agenzia ha perfezionato la propria relazione specialistica sui rischi chimici emergenti (Expert forecast on emerging chemical risks), l’ultima di una serie di relazioni di alto profilo che riunisce le informazioni piu’ recenti negli ambiti in rapida evoluzione collegati alla SSL e individua le tematiche su cui i ricercatori e i politici devono concentrare la loro attenzione. La relazione sui rischi chimici emergenti individua gruppi di sostanze, comprese le sostanze cancerogene e i prodotti chimici sensibilizzanti e gli allergeni, particolarmente preoccupanti a causa dei loro effetti sulla salute dei lavoratori. Altre pubblicazioni dell’ERO hanno sintetizzato lo stato delle conoscenze sull’esposizione cutanea professionale e le malattie cutanee occupazionali, sull’esposizione alle vibrazioni (occupational skin exposure and work-related skin diseases; exposure to vibration) e le relative ripercussioni per la salute nonche’ sulle nanoparticelle (nanoparticles) e i loro possibili effetti sulla sicurezza e salute sul lavoro. Il progetto SSL in cifre ha continuato a rappresentare una base di conoscenze comprovate volte alla prevenzione degli infortuni e delle malattie sul lavoro, ponendo a confronto risultati statistici provenienti da fonti e paesi europei diversi. Nel 2008 il progetto si e’ concentrato sulla gestione dei rifiuti e sulle malattie respiratorie.(AGI)

Red/Fra/Dml

LAVORO: UNIONCAMERE, “INTROVABILI” INFERMIERI E PROGRAMMATORI

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Aumenta la richiesta di high skill, spiega Unioncamere: pur in un contesto di ridimensionamento in termini assoluti delle assunzioni previste per il 2009, Excelsior evidenzia una crescita relativa delle entrate di figure professionali maggiormente qualificate (che negli ultimi 5 anni passerebbero cosi’ dal 17 al 22% delle assunzioni programmate), nonche’ degli impiegati e delle professioni commerciali (dal 31 al 37%). Decrescono invece in misura considerevole gli operai, gli assemblatori e i conduttori di impianti (dal 35% al 29% delle entrate totali nello stesso intervallo di tempo), mentre sostanzialmente stabile risulta la richiesta di personale non qualificato.

Nel gruppo professionale dei dirigenti, degli impiegati con elevata specializzazione e dei tecnici, che concentra nel complesso circa 113mila assunzioni (erano 172mila nel 2008), la mappa degli “introvabili” (cioe’ dei profili professionali che concentrano quote importanti di domanda di lavoro ma per le quali le imprese dichiarano di avere forti difficolta’ di reperimento) pone al primo posto gli infermieri, gli addetti alla logistica, gli addetti al marketing, i responsabili della produzione e del controllo della qualita’ e i fisioterapisti. La difficolta’ di reperimento di questi profili supera infatti il 40%.

In termini assoluti, si conferma comunque elevata la richiesta di “informatici e telematici” (5.600 assunzioni previste), mentre risulterebbe in crescita relativa la richiesta di “specialisti della gestione e del controllo delle imprese private” (2.400 assunzioni e una incidenza percentuale pari al 10,1%, contro il 7,0% del 2008). In aumento - seppur anche in questo caso in termini relativi - anche la richiesta di “specialisti in contabilita’ e problemi finanziari”, “farmacisti”, “insegnanti di sostegno” e dei “tecnici delle costruzioni civili ed assimilati”.

Tra le professioni low skill, invece, i piu’ difficili da trovare sono gli installatori di impianti di allarme, i pavimentatori, gli ausiliari socio-assistenziali e i parrucchieri.

Da segnalare poi la domanda di oltre 28mila figure professionali, per le quali la difficolta’ di reperimento e’ piuttosto elevata, utilizzate ampiamente dalle imprese che sono impiegate in politiche di risparmio energetico e tutela ambientale. Tra i profili piu’ ricercati figurano cosi’ i ricercatori chimici, i progettisti e manutentori di impianti industriali, termoidraulici, installatori di impianti elettrici e termici.(AGI)

Bru

LAVORO: UNIONCAMERE, “INTROVABILI” INFERMIERI E PROGRAMMATORI

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Aumenta la richiesta di high skill, spiega Unioncamere: pur in un contesto di ridimensionamento in termini assoluti delle assunzioni previste per il 2009, Excelsior evidenzia una crescita relativa delle entrate di figure professionali maggiormente qualificate (che negli ultimi 5 anni passerebbero cosi’ dal 17 al 22% delle assunzioni programmate), nonche’ degli impiegati e delle professioni commerciali (dal 31 al 37%). Decrescono invece in misura considerevole gli operai, gli assemblatori e i conduttori di impianti (dal 35% al 29% delle entrate totali nello stesso intervallo di tempo), mentre sostanzialmente stabile risulta la richiesta di personale non qualificato.

Nel gruppo professionale dei dirigenti, degli impiegati con elevata specializzazione e dei tecnici, che concentra nel complesso circa 113mila assunzioni (erano 172mila nel 2008), la mappa degli “introvabili” (cioe’ dei profili professionali che concentrano quote importanti di domanda di lavoro ma per le quali le imprese dichiarano di avere forti difficolta’ di reperimento) pone al primo posto gli infermieri, gli addetti alla logistica, gli addetti al marketing, i responsabili della produzione e del controllo della qualita’ e i fisioterapisti. La difficolta’ di reperimento di questi profili supera infatti il 40%.

In termini assoluti, si conferma comunque elevata la richiesta di “informatici e telematici” (5.600 assunzioni previste), mentre risulterebbe in crescita relativa la richiesta di “specialisti della gestione e del controllo delle imprese private” (2.400 assunzioni e una incidenza percentuale pari al 10,1%, contro il 7,0% del 2008). In aumento - seppur anche in questo caso in termini relativi - anche la richiesta di “specialisti in contabilita’ e problemi finanziari”, “farmacisti”, “insegnanti di sostegno” e dei “tecnici delle costruzioni civili ed assimilati”.

Tra le professioni low skill, invece, i piu’ difficili da trovare sono gli installatori di impianti di allarme, i pavimentatori, gli ausiliari socio-assistenziali e i parrucchieri.

Da segnalare poi la domanda di oltre 28mila figure professionali, per le quali la difficolta’ di reperimento e’ piuttosto elevata, utilizzate ampiamente dalle imprese che sono impiegate in politiche di risparmio energetico e tutela ambientale. Tra i profili piu’ ricercati figurano cosi’ i ricercatori chimici, i progettisti e manutentori di impianti industriali, termoidraulici, installatori di impianti elettrici e termici.(AGI)

Bru

CALDO: COLDIRETTI, CONTRO AFA E’ BOOM ACQUISTI FRUTTA (+6%)

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Acquistare Made in Italy significa - precisa la Coldiretti - garantirsi prodotti da primato a livello internazionale sul piano della sicurezza alimentare considerato che secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute sono risultati irregolari meno dell’uno per cento dei campioni di frutta, verdura, cereali, olio e vino esaminati per la presenza di residui chimici.

Un contributo anche alla salvezza dell’ambiente poiche’ e’ stato ad esempio calcolato che - continua la Coldiretti - un chilo di prugne dal Cile devono volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica, mentre l’uva dal Peru’ percorre quasi 11mila chilometri con un consumo di 6,5 chili di petrolio e l’emissione di 20,2 chili di anidride carbonica. E per non cadere nella trappola del falso Made in Italy e ottimizzare gli acquisti, la Coldiretti ha messo a punto un vademecum che invita a verificare sempre la presenza dell’etichetta di provenienza, prediligere le varieta’ di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo piu’ conveniente; preferire le produzioni e le varieta’ locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove e’ possibile fare buoni affari ed e’ piu’ facile individuare l’origine e la genuinita’ dei prodotti; scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali; optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza; privilegiare il consumo di verdure crude perche’ con la cottura si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine. (AGI)

Bru